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MUSILE – Adesso c’è anche l’ufficialità: la Regione si associa finalmente alla volontà espressa dalla gran parte dei Comuni del Veneto Orientale e punta alle ipotesi alternative al tracciato litoraneo dell’Alta Velocità Venezia-Trieste. La delibera della giunta Zaia è stata pubblicata ieri sul Bollettino ufficiale regionale e adesso sarà inviata a Roma, dove formalmente è ancora in corso l’iter di valutazione d’impatto ambientale del tracciato basso.

«Ora il messaggio inviato al ministero è forte e chiaro: niente Tav “del litorale”, ma rafforzamento della linea storica esistente, con possibilità di quadruplicamento della stessa a partire dal 2030», commenta il sindaco di Musile, Gianluca Forcolin, che nelle settimane scorse aveva scritto a Zaia.

Anche per Forcolin adesso la priorità è potenziare l’esistente prima ancora che pensare al quadruplicamento. «Ricordo che perora la linea viene utilizzata solo al 40% come ha più volte sottolineato il commissario Mainardi», dice Forcolin, «pertanto gli spazi di rafforzamento e utilizzo sono molto elevati e tali da consentire ancora per molti anni lo stesso impatto ambientale e il minor disagio possibile per questo territorio».

(g.mon.)

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