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IL CASO – Cesare De Piccoli aggiorna il suo progetto e lo “stacca” da Cavallino

PROGETTO – Da De Piccoli un aggiornamento al progetto

Torna, riveduto e corretto, il progetto per il terminal per la crocieristica nella bocca di porto del Lido. L’ideatore, l’ex viceministro Cesare De Piccoli, è tornato a Ca’ Farsetti per presentarlo grazie alla collaborazione del Gruppo misto e all’interesse del Comitato No grandi navi. De Piccoli è più battagliero che mai ed è convinto che a Roma i giochi per le alternative al passaggio delle navi in bacino non siano fatti, come sembrerebbe invece di capire stando alle dichiarazioni di ministri e notabili locali.

«Mi piace pensare – commenta – che la legge conti ancora qualcosa. Io ho presentato questo aggiornamento all’Autorità marittima e poi anche al Magistrato alle Acque e al sindaco. Non è possibile escludere un progetto senza un’istruttoria, quindi vedremo. Dietro a questa idea, comunque, non c’è più solo De Piccoli, ma un gran numero di esperti che sui rispettivi campi hanno prestato la propria opera per migliorarla».

Con la seconda versione, De Piccoli punta a superare le polemiche legate al Comune di Cavallino che ha già annunciato la sua contrarietà: «Non sarà in Comune di Cavallino, ma di Venezia, poiché il territorio del primo finisce a 80 metri dalla riva».

La piattaforma sarà modulare (da 4 a 8 navi) e galleggiante, ancorata al fondo marino con tecniche innovative.
«Sarà servita – aggiunge De Piccoli – interamente via acqua: forniture, carburanti, smaltimento rifiuti. I passeggeri arriveranno con motonavi dai terminal della Marittima, che potrebbe essere destinata in parte a navi di dimensioni medie, in parte a nautica da diporto. I terminal? Gli investimenti effettuati per attrezzarli non andranno persi, basterà riconvertirli».

L’aggiornamento del progetto riguarda anche costi e tempi: 18-24 mesi dal via libera e 120-130 milioni in project financing coperto in buona parte dalle stesse compagnie di crociera.

Il sindaco Giorgio Orsoni, intanto, dall’assemblea Anci di Firenze ribadisce che entro la fine del mese (quindi pochi giorni) ci sarà un vertice tra il Governo e il Comune sul tema delle grandi navi.
«Si dovrà trovare – ha detto – una soluzione rispettosa della città e adeguata. prima di tutto bisognerà applicare il decreto che blocca le navi più grandi. Entro la primavera – ha concluso – dopo la pausa invernale dovuta ai cantieri sottomarini del Mose, dovremo avere chiara la disciplina da applicare al passaggio delle navi».

 

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