Gazzettino – Romea bis, prima protesta.
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17
nov
2013
MIRA Le accuse: «E’ un inutile doppione, basterebbe sistemare l’esistente»
Cinquanta attivisti di Opzione Zero hanno rallentato il traffico a Malcontenta
SICUREZZA – Attivisti del comitato Opzione Zero distesi in mezzo alla Romea per protestare
La Nuova Romea Commerciale non piace ad Opzione Zero. E neppure a Cat. È da tempo che i due comitati ambientalisti vanno ripetendo che sarebbe solo un inutile spreco di denaro pubblico. E ieri l’hanno voluto ribadire. Opzione Zero con una manifestazione di protesta a Malcontenta di Mira, proprio sulla Romea; mentre Cat con un volantinaggio a Fiesso d’Artico.
Sono stati una cinquantina gli attivisti che hanno rallentato il traffico con un presidio all’altezza della Nuova Pansac e stendendosi a terra in mezzo alla strada per alcuni momenti. Il tutto sotto lo sguardo delle forze dell’ordine. L’azione ha provocato alcuni rallentamenti, che sono rimasti comunque contenuti. Un segnale chiaro volto a mettere in luce tutto ciò che non va del progetto che ha avuto il via libera del Cipe.
«Il Governo Letta – hanno ribadito – con la complicità del presidente Zaia e dell’assessore Chisso ha approvato il progetto preliminare della Orte-Mestre, una nuova autostrada che corre in parallelo alla Romea fino a Ravenna, seguendo per molti tratti il tracciato esistente della E-45. L’entusiasmo espresso dagli esponenti regionali stride con quello che sarà il primo risultato di questa dissennata operazione: l’attuale 309-Romea, che non si è mai voluta mettere in sicurezza, continuerà a mietere vittime. Gli slogan retorici con cui si vorrebbe giustificare quello che è l’ennesimo regalo agli “amici” non reggono alla minima verifica: i livelli di traffico attuali sulla statale sono bassissimi (circa 15.000 veicoli al giorno), non risolve il problema della Romea perché il progetto non prevede la messa in sicurezza della statale.
Inoltre i camion, per non pagare pedaggi carissimi, continueranno a transitare sulla strada normale. Si tratta di un inutile doppione, quando basterebbe manutentare e semmai implementare quello che c’è già».
Insomma Opzione Zero sarebbe per una reale e massiccia messa in sicurezza dell’attuale tracciato, deviare i Tir sulla Padova-Bologna attraverso il raccordo Ravenna-Ferrara, valorizzare la Romea trasformandola in strada turistica, spostare le merci dalla gomma alla rotaia e al ferro ed investire sul trasporto pubblico locale.
Infatti, per il comitato la Nuova Romea è solo un “regalo a banche e speculatori” in quanto 1,4 miliardi di euro li metterebbe lo Stato con gli sgravi e altri 8,2 li anticiperebbero le banche.
Gianluigi Dal Corso