Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

CAMPAGNA LUPIA – Sessantamila euro per l’oasi

CAMPAGNA LUPIA – L’oasi del Wwf di Valle Averto a Lugo di Campagna Lupia si prepara alla riapertura al pubblico per la prossima primavera con una serie di interventi e cantieri che puntano a potenziare percorsi pedonali, appostamenti e osservatori.

Moreno Bernardi, il direttore della struttura, e la Pro Loco hanno illustrato venerdì sera al centro civico di Campagna Lupia, i lavori partiti da alcune settimane. L’oasi del Wwf fa registrare ogni anno circa 12 mila presenze turistiche, ma questo dato può essere migliorato. Sono in corso d’opera infatti lavori di manutenzione di decine di sentieri. Verrà realizzato inoltre un giardino botanico e uno stagno didattico nei pressi dell’area d’ingresso. Saranno investiti oltre 60 mila euro.

«L’oasi si prepara alla riapertura della prossima primavera» spiega Bernardi «Una riapertura che avverrà inizialmente solo nei week-end con visite guidate il sabato mattina e la domenica, mattina e pomeriggio. Grande attenzione si vuole dare all’aspetto educativo nei confronti degli studenti di tutte le fasce d’età, mediante programmi didattici da proporre alle scuole. Verrà pubblicato inoltre un calendario di attività programmate, eventi e incontri a tema per coinvolgere il più grande numero possibile di appassionati e curiosi. Anche la ricerca scientifica tornerà ad avere un ruolo importante per incrementare le conoscenze di questo complesso mosaico di ambienti e a tutela delle numerose specie animali e vegetali che lo caratterizzano. La volontà è di attivare studi relativi a uccelli, pesci, rettili, pipistrelli, farfalle».

Soddisfatto il sindaco Fabio Livieri. «L’oasi» ha detto «vuole tornare ad essere “viva” e deve quindi offrire la possibilità di essere “vissuta” a partire dagli abitanti del territorio ma con l’ambizione di divenire un punto di riferimento per il sistema di aree protette nazionali e non solo».

(a.ab.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui