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La lamentela di una feltrina: «Arrivare in tempo a Vittorio Veneto è impossibile»

FELTRE – Il nuovo orario cadenzato fa danni anche tra i pendolari che devono raggiungere Vittorio Veneto: «Oltre ad essersi allungato il viaggio di 35 minuti rispetto prima per impiegare la bellezza di più di due ore per coprire poco più di 60 chilometri, l’orario di arrivo alle 9 impedisce a chi svolge un lavoro dipendente, ma anche a chi deve essere a scuola alle 8, di poter usare il treno per muoversi su questa tratta. Sembra una cosa fatta apposta per rendere il treno inutilizzabile a solo vantaggio dell’uso dell’auto privata».

La dura critica è di una pendolare feltrina che ogni giorno è fa avanti e indietro per Vittorio Veneto. La protesta è stata raccolta dal blog dei pendolari vittoriesi, che in queste feste natalizie ha continuato a seguire la battaglia contro il nuovo orario cadenzato lanciato da Trenitalia dopo la trattativa con l’assessore ai trasporti della Regione, Renato Chisso.

Tante le proteste dei pendolari del Veneto e del comitato di Vittorio Veneto dei pendolari che fa capire come i problemi si stiano evidenziando a macchia d’olio tra chi usa il treno per motivi di lavoro o studio.

«Prendo il treno tutti i giorni da Feltre per recarmi al lavoro a Vittorio Veneto», dice ancora la viaggiatrice, «e voglio segnalare la grave situazione di disagio che si è venuta a creare in questa zona del bellunese con il nuovo orario cadenzato. Prima con il treno che partiva da Feltre alle 6.39 arrivavo a Belluno alle 7.23 e, con cambio alle 7.31 arrivavo a Vittorio alle 8.09, il viaggio durava 1 ora e 30 minuti. Ora», conclude la donna feltrina, «con il nuovo orario, la partenza dello stesso treno è stata posticipata da Feltre alle 6.55 con cambio a Belluno alle 8.16 e arrivo a Vittorio alle 9, il viaggio dura 2 ore e 5 minuti. Non posso prendere treni precedenti perché questi mi obbligano a passare per Treviso facendo addirittura tre cambi».

Alberto Della Giustina

 

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