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Tribuna di Treviso – Treni cadenzati, pendolari contro

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

gen

2014

Ieri caos da Padova a Treviso: lo stesso treno si rompe due volte, corse soppresse

Nuovo banco di prova ieri per la partenza dell’orario cadenzato, nuovamente bocciata dai pendolari. Numerosi i ritardi accumulati dai treni regionali. È successo sulla tratta Udine-Venezia delle 6.05, qualche disagio sulla Treviso-Padova, mentre le fasce orarie più calde sono state quelle del mattino e della sera tanto che sulla tratta Belluno-Conegliano sono raddoppiati i viaggiatori.

Da Padova a Treviso l’episodio più grave, con la doppia rottura di un treno e la conseguente soppressione di due corse da Padova per Treviso. Prima è stato cancellato il treno regionale numero 5810, che sarebbe dovuto partire alle 13.46, soppresso per «un guasto al materiale rotabile» dopo 30 minuti di attesa e – sostengono i viaggiatori – senza una spiegazione. Il treno è stato portato in officina a riparare e rimesso sul binario. Poi però è successo di nuovo. Lo stesso treno stavolta con numero 5816, stessa tratta e diverso orario (16.46), è rimasto al binario, anche in questo caso per guasto tecnico.

A tracciare un bilancio della giornata è Claudio Peris, portavoce dei pendolari della Marca: «Per chi ha necessità quotidiana del treno non si riesce a far fronte a questo orario cadenzato se non rimediandovi con l’uso della propria macchina. È una situazione impossibile per chi lavora e studia. Ad oggi non esiste infatti un servizio alternativo, magari di autobus nelle ore in cui i treni scarseggiano».

Lacune e disservizi che alla fine gravano sulle spalle dei cittadini: «Questo disagio, la mancanza di treni e i “buchi” in alcune fasce orarie, alla fine lo pagano gli utenti, costretti a muoversi con l’auto con spese esorbitanti».

(v.c.)

 

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