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Mirano. Il sindaco Pavanello non ha ancora avuto risposte sui flussi di traffico «Li misuriamo noi, poi faremo controlli a tappeto e vieteremo il transito ai Tir»

MIRANO – Mancano ancora i dati precisi, ma i primi flussi anomali di traffico, dopo l’aumento del pedaggio in A4 applicato dal primo gennaio, già si vedono. A Maria Rosa Pavanello, sindaco di Mirano, basta e avanza per minacciare di schierare i vigili e forse anche qualche divieto.

«Poi vediamo», chiosa il sindaco, «se di fronte al vero caos si prende qualche provvedimento».

È una Pavanello che non ci sta a fare la parte del sindaco che “subisce”, i rincari prima e il traffico che questi produrranno nelle strade miranesi poi. Alcuni giorni fa il primo cittadino di Mirano ha scritto una dura lettera a Cav, ha portato dalla sua parte anche il collega di Spinea Silvano Checchin, poi ha fatto i primi conti in tasca ai miranesi, per dimostrare che il salasso è abnorme e non risolverà i problemi di traffico, anzi li aggraverà (Vetrego, finalmente libero dal tornello, è solo un versante della novità).

«I miranesi hanno la memoria lunga, perché con l’autostrada ci convivevano anche prima del Passante: fino al 2008, con l’entrata a Roncoduro, un viaggio a Padova Est ci costava 60 cent. Con la realizzazione del casello a Vetrego sono diventati 70 cent, il primo gennaio 2013 è scattato l’aumento a 0,80 euro. Va bene, normali aumenti, niente da dire. Com’è che ora, tutto d’un tratto, la tariffa schizza a 2,80? Non abbiamo capito, o meglio non ci hanno ancora spiegato, da dove arriva questo importo, com’è calcolato, quali sono i flussi di traffico e il costo al chilometro».

Ma a parte le domande, per Mirano comunque non finisce qui.

«Non accetteremo nemmeno che fra un po’ alzino anche i costi a Spinea. Perché se è vero che adesso conviene uscire a Crea, tra un po’ Cav si accorgerà che i problemi sono lì e alzerà le tariffe. Hanno bisogno di soldi».

Mirano però non starà a guardare: «Intanto piazzeremo i rilevatori di flussi in viale Venezia: ne abbiamo acquistati due per misurare il traffico cittadino, attualmente si trovano in via Zinelli per raccogliere dati e risolvere la situazione in quell’area dopo le modifiche richieste dai residenti di Luneo, ma terminati quei rilevamenti li sposteremo a sud di Mirano, per vedere come stanno veramente le cose».

Se i dubbi del sindaco saranno confermati, ecco pronte contromisure, anche drastiche:

«Schiero i vigili, in viale Venezia e in via Cavin di Sala, a fare controlli a tappeto su tutti i tipi di veicoli. E se non basta valuterò anche dei divieti».

Pavanello pensa, per esempio, a un divieto di transito ai tir in via Cavin di Sala, che da un po’ di tempo è stata declassata a viabilità comunale nel primo tratto, fino al capolinea Actv: un provvedimento che rischierebbe di bloccare il traffico merci di mezzo Miranese.

Filippo De Gaspari

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Appello a Maniero da Pd e Sel di Marano

MIRA. Dopo la decisione di aumentare le tariffe autostradali da Vetrego a Padova Pd e Sel di Mira chiedono un intervento del sindaco Alvise Maniero.

«La promessa di arretrare il casello di Villabona a Dolo è stata mantenuta “virtualmente” portando non l’arretramento ma il costo del casello a Vetrego» spiega il segretario del Pd Marano Enrico Michieletto.

«Gli accordi scritti sul Passante sono diventati aria fritta. E i maranesi che benefici avranno? Dovranno abituarsi al traffico in centro lungo via Caltana con il futuro parcheggio a nord della stazione ferroviaria voluto dal sindaco e dovranno abituarsi anche a pagare di più».

Critico anche il segretario di Sel Paolo Dalla Rocca. «Sollecitiamo il sindaco Alvise Maniero ad alzare la voce e a pretendere soluzioni nell’interesse di tutti i cittadini».

(a.ab.)

 

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