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Dolo. Maddalena Gottardo bacchetta i consiglieri della Lega: non staremo più ai loro giochi

DOLO – Ormai è guerra aperta tra Maddalena Gottardo e la Lega Nord dopo il consiglio comunale di giovedì. Tensioni anche tra il Carroccio e i gruppi di opposizione dolesi dopo l’abbandono dell’aula di quest’ultimi. Maddalena Gottardo. Il sindaco interviene bacchettando gli ex alleati. «Se c’è qualcuno che deve dimettersi, sono i consiglieri Vescovi e Fattoretto che stanno trasformando il consiglio comunale in una arena romana. Non staremo ai loro “giochi” e non so che promesse elettorali abbiano fatto. Io so che c’è un programma approvato in Consiglio all’unanimità e su questo renderemo conto ai cittadini. Non abbiamo nulla da nascondere e siamo rispettosi delle leggi e dei regolamenti» Il sindaco guarda avanti. «Non ammetterò più che accadano cose di questo genere, se questi signori non si sentono più rappresentati da la maggioranza che se ne vadano. Noi siamo compatti e arriveremo alla fine».

Non manca una frecciata alla Regione. «Sono quattro anni che è lontana, l’unica cosa che ho avuto sono stati i celerini durante il consiglio di Veneto City. Io sono il sindaco di 15 mila cittadini e non solo di venti iscritti alla sezione delle Lega Nord di Dolo».

Lega Nord. Dopo l’incontro di venerdì sembra che il comitato di garanzia, che valuterà la posizione del sindaco Gottardo, si riunisca il 3 o 4 febbraio. Nel frattempo il consigliere Giovanni Fattoretto lancia accuse alla minoranza. «L’imbarazzo è solamente della Lega Nord nel vedere un sindaco eletto con gli sforzi di militanti e cittadini, che non hanno ricevuto il cambiamento promesso e ora vedono i loro eletti lasciati fuori dagli incontri o all’oscuro dalle decisioni. Sono poi convinto che l’opposizione sia uscita dal Consiglio per una precisa scelta dopo la mia lettura di alcune delibere comunali del 2006 nelle quali emerge che non contrastavano il progetto di Veneto City».

Opposizione. «Il consigliere Fattoretto ha svelato un interessante retroscena», commentano Alberto Polo (Dolo Cuore della Riviera) e Giorgio Gei (Ponte del Dolo), «tutte le disgrazie, che stanno capitando a Dolo, sono il frutto delle liti di un partito ormai frantumato. La Lega e Pdl – Forza Italia stanno producendo un danno per Dolo e la Riviera: che si dimettano tutti una volta per sempre».

Giacomo Piran

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