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Approvato all’unanimità dal Consiglio un documento che chiede il coinvolgimento dei Comuni

CASTELFRANCO – In 2 anni 410 interventi con il Piano Casa. Un dato rilevante riguardante gli interventi autorizzati dal Comune grazie alla legge regionale che promuove gli interventi urbanistici con fini abitativi. I primi 2 Piani Casa promossi dalla Regione Veneto a Castelfranco hanno condotto ad un numero complessivo di 500 richieste pervenute. Ne sono state autorizzate 410. L’indotto per le imprese del settore edilizio si stima in svariati milioni di euro di lavori eseguiti o in corso di esecuzione. Il dato è emerso durante l’ultimo consiglio comunale, avvenuto venerdì. Se da un lato i dati sono sicuramente positivi, dall’altro ci sono forti preoccupazioni per quanto avverrà nel 2014. Il terzo Piano Casa promosso dalla Regione infatti ha trovato il parere negativo del Consiglio Comunale. È stato discusso in Consiglio un ordine del giorno proposto dal capogruppo di opposizione Sebastiano Sartoretto (Pd-lista Sartor) riguardante il Piano Casa. Si tratta di un’osservazione rispetto alla legge sul Piano Casa promossa dalla Regione per il 2014. L’osservazione riguarda il fatto che, con il terzo Piano Casa, i Comuni vengono totalmente sottratti della possibilità di decidere in che misura applicare il Piano Casa.

«Diversamente da quanto disposto in passato dal primo e secondo piano casa», ha detto Sartoretto, «il nuovo piano casa non contempla espressamente la facoltà per i Comuni di decidere in che limiti e modi applicare le anzidette misure, adattandole alla propria realtà territoriale, mediante l’adozione di una specifica delibera consiliare».

E aggiunge: «Dall’applicazione incondizionata del terzo Piano Casa sul territorio comunale potrebbero discendere gravi conseguenze tali da destabilizzare l’effettività delle previsioni degli strumenti urbanistici generali. Chiediamo la revisione della legge regionale in modo che venga ripristinato il coinvolgimento dei comuni sull’applicazione del Piano Casa in particolare proprio per quanto riguarda i centri storici».

La proposta è stata accolta con favore da tutto il consiglio comunale che ha votato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere Sartoretto.

In ambito urbanistico, venerdì sera è stata approvata una variante con cui si sono rese di nuovo aree verdi alcuni lotti precedentemente resi edificabili. Nel corso degli ultimi mesi più volte sono state approvate varianti di questo tipo. I proprietari, dunque, non saranno più costretti a pagare quote Imu per lotti inutilizzati.

Daniele Quarello

 

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