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Sindaci della Riviera e Consorzi di bonifica concordi. Il Genio civile prospetta tre possibili soluzioni

CAMPONOGARA – I sindaci della Riviera del Brenta puntano sul completamento dell’Idrovia Padova – Venezia per risolvere i problemi di sicurezza idraulica del comprensorio e chiedono che la Regione presenti entro l’anno il progetto preliminare per la realizzazione dell’opera.

Intanto il Genio Civile ieri alla Conferenza dei sindaci a Camponogara ha presentato tre studi di fattibilità che puntano a mettere definitivamente in sicurezza il territorio da possibili allagamenti per esondazioni dei fiumi, e scarsa tenuta della rete idrica ed urbana.

L’idrovia Padova-Venezia completata sarà lunga circa 28 chilometri e di questi circa la metà sono già stati fatti agli inizi degli anni Sessanta. A Vigonovo e Gambarare sono stati realizzati anche tratti di canale con invasi d’acqua, chiuse e sbocco in laguna.

L’ingegner Bruno Da Lio (Genio civile) ieri ha prospettato tre soluzioni.

La prima dal costo di 100 milioni prevede la realizzazione di un canale scolmatore. Un canale non navigabile che servirebbe solo allo scarico delle acque dal bacino del Padovano e dalle reti consortili dell’area.

La seconda soluzione prospettata prevede la costruzione di un canale navigabile di classe quinta (cioè largo dai 40 metri in su) costerebbe complessivamente 320 milioni di euro e permetterebbe il transito di chiatte di navigazione di standard europeo.

La soluzione più completa del canale navigabile di “classe quinta super” prevede infine anche un sistema di noli e attracchi, sul modello di quelli presenti ad Amburgo in Germania o a Rotterdam in Olanda. Costerebbe complessivamente 460 milioni di euro.

«I costi – ha spiegato Da Lio- potrebbero comunque anche essere abbattuti del 30% con bandi europei e accorgimenti specifici».

I consorzi di bonifica Acque Risorgive e Bacchiglione–Brenta presenti all’incontro con i rispettivi direttori e i presidenti hanno sottolineato come la soluzione idroviaria sia di fatto la più completa per la messa in sicurezza del territorio e possa non confliggere, anche in caso di attraversamento a raso degli altri fiumi, con il sistema complessivo idrico dei bacini. Insomma a detta dei tecnici con il completamento dell’Idrovia risolverebbe anche il problema allagamenti in Riviera e nel Padovano. Ora per i primi cittadini bisogna far presto. Il presidente della Conferenza dei sindaci Giampietro Menin e il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto sollecitano la Regione a presentare entro l’anno il progetto di completamento dell’Idrovia con canale navigabile, fornendo anche uno studio di impatto ambientale specifico.

Se il progetto non verrà presentato entro l’anno, infatti, si rischia di perdere i finanziamenti collegati ai bandi europei previsti per opere del genere. I sindaci hanno infine chiesto un’audizione in commissione regionale ambiente per esporre le nostre ragioni».

Alessandro Abbadir

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Brenta Sicuro «Meglio il progetto intermedio»

CAMPONOGARA. Gli attivisti del Comitato Brenta Sicuro puntano sul progetto dell’Idrovia navigabile, quello cioè che permette il transito lungo il canale navigabile di chiatte con un pescaggio non grandissimo.

«Siamo a favore – spiega il portavoce Marino Zamboni – di una Idrovia navigabile e non di un solo canale scolmatore, una soluzione minimale che non ci soddisfa affatto. Il completamento dell’idrovia Padova Venezia è l’unico modo per risolvere i problemi legati alla tenuta degli argini del Brenta e alle sue piene insieme a quelle del Bacchiglione. Chiediamo perciò che i sindaci si impegnino a far passare il progetto intermedio, non il più costoso da 460 milioni».

Ieri mattina gli attivisti erano presenti alla Conferenza dei sindaci. « Era importante esserci- dice Zamboni – per far capire che i cittadini vogliono risposte rapide in tema di sicurezza idraulica».

(a.ab.)

 

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