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Gazzettino – Corte dei Conti, siluro ai “project”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

feb

2014

VENETO – Il presidente Buscema sollecita azioni più incisive contro la corruzione: quadro preoccupante

L’allarme del procuratore Scarano sugli accordi pubblico-privati: «Non sempre convengono»

Angelo Buscema ha parlato di «un’emergenza morale che mina la fiducia dei cittadini»

«Il Veneto non è un’oasi felice»  Ospedale mestrino super-inquisito

Servono azioni concrete per contrastare la corruzione, per eliminare «quotidiani soprusi e consolidate malversazioni»; è necessario reagire alla «trasandatezza dell’attività amministrativa» e alla conseguente crescente sfiducia dei cittadini rivendicando il valore dell’onestà e delle regole; valorizzando i tanti bravi pubblici dipendenti che lavorano in silenzio garantendo il funzionamento della macchina pubblica.

Il presidente della Corte dei conti del Veneto, Angelo Buscema, ha voluto inaugurare il nuovo anno giudiziario dando voce alle tante preoccupazioni per una situazione «desolante… un quadro allarmante». Ma anche lanciando un messaggio di speranza e di necessario impegno: «Bisogna combattere una battaglia lunga e impegnativa – ha dichiarato – che però merita di essere combattuta, oggi più che mai, da tutti i cittadini».

Buscema ha denunciato che la corruzione in Italia «è un male che fa perdere la fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato». Il tutto a fronte «di una crisi morale ed economica che è un’emergenza. La corruzione non è solo nelle tangenti ma anche nel peculato e nel gioco delle clientele», ha proseguito il presidente della Corte, auspicando provvedimenti legislativi urgenti anche perché «nel disegno costituzionale il principio di legalità costituisce il caposaldo indefettibile della nostra democrazia e ha un valore sociale, oltre che giuridico, al quale si aggiunge il buon andamento dell’azione amministrativa prioritariamente rivolto al soddisfacimento dell’etica pubblica».

Per quanto riguarda il Veneto, Buscema ha sostenuto che la regione «non vive la propria realtà isolata dal resto del Paese» nonostante «una tradizione di buona amministrazione e di buon livello generale nell’erogazione dei servizi». Per questo motivo «è più che mai necessario tenere alta la guardia per impedire che il malaffare abbia ulteriormente ad espandersi. La comunità e l’amministrazione veneta hanno forze sufficienti, sane e vitali per superare la difficile congiuntura».

Anche il procuratore regionale, Carmine Scarano, ha denunciato i danni provocati dalla corruzione e dai troppi sprechi della pubblica amministrazione, ricordando le inchieste conclusesi con la citazione a giudizio di 115 dipendenti e amministratori ai quali è stato chiesto di risarcire danni erariali per oltre 14 milioni di euro. Scarano ha ricordato la positiva esperienza di collaborazione tra Regione e Corte dei conti, in particolare per quanto riguarda i controlli in materia sanitaria.

Un capitolo lo ha poi dedicato al project financing, la realizzazione di opere pubbliche con il concorso di fondi privati:

«È da rivedere perché non sempre le pubbliche amministrazioni ne traggono l’atteso vantaggio – ha dichiarato il procuratore, facendo riferimento alle numerose inchieste avviate, cinque delle quali riguardano l’ospedale dell’Angelo di Mestre. A seguito di queste indagini, ha fatto sapere Scarano, la Ulss Veneziana ha avviato una procedura di revisione della convenzione siglata con i privati.

Alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario sono intervenuti anche la presidente della provincia, Francesca Zaccariotto e l’assessore Ugo Bergamo in rappresentanza del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni.

 

Zaia, «Contratti da rinegoziare? Lo farei subito, il governo ci aiuti»

«È necessario un aiuto nazionale per rinegoziare i contratti di project financing divenuti troppo onerosi, una legge che ci protegga nella possibilità di giungere a una transazione con i privati che, giustamente, hanno a oggi tutti gli strumenti per difendere la loro rendita».

Lo ha dichiarato il Governatore del Veneto intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti (e al successivo incontro settimanale con la stampa) concordando con il procuratore regionale Carmine Scarano sui pesanti oneri finanziari che gravano sui conti pubblici: «Premetto – ha spiegato Zaia – che io non sono assolutamente contrario al project financing, che anzi ritengo un bel sistema per far velocemente le opere. Quello su cui richiamo la riflessione sono le modalità di gestione di questo strumento. Se ci fosse una norma per rinegoziare tutti i project in atto, lo farei. Del resto – ha proseguito – mi chiedo che senso abbia emettere obbligazioni allo 0,66% e pagare project all’11%. Senza dimenticare che la Bei mette a disposizione risorse fresche all’1%». E ha ricordato la fattiva collaborazione tra Corte dei conti e Regione che ha portato a ottimi risultati: «Non è che di là ci sono le guardie e di qua i ladri…». Sulle partecipate ha dichiarato che il controllo deve essere affidato alla Corte «perché si tratta di soldi pubblici». Per finire il tema della corruzione: «Spero che si faccia pulizia, nell’interesse dei bravi amministratori».

 

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