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MIRANO – «La riorganizzazione dell’Ulss 13? Per metterla in atto mancano le strutture e le risorse economiche. Molti aspetti sono da rivedere, se servirà noi saremo pronti a lanciare una nuova mobilitazione».

Nei prossimi giorni la commissione regionale Sanità valuterà il nuovo atto aziendale con cui il direttore Gino Gumirato intende apportare importanti modifiche negli ospedali del Miranese e della Riviera, ma intanto dalla politica arrivano nuove bordate. A riaprire il dibattito è il consigliere regionale Bruno Pigozzo, a ruota il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello. Gumirato ha presentato il piano ai primari dell’Ulss 13 spiegando che le novità consentiranno di diminuire le spese e rendere più efficienti i servizi. Il documento è ancora riservato, ma la linea appare chiara: Mirano sarà il polo chirurgico mentre Dolo sarà il polo medico, la Lungodegenza sarebbe spostata da Noale a Dolo e nel complesso di Noale sarebbero portati vari uffici.

«La Regione detta queste indicazioni ma non fornisce le risorse – sbotta Pigozzo -. A Dolo per esempio bisogna mettere a norma alcune strutture dal punto di vista antisismico e antincendio. Per ora solo il Pd si sta muovendo per mettere in luce dubbi e criticità, le altre forze politiche tacciono. Serve un coinvolgimento trasversale».

Che sia una questione molto delicata lo conferma il sindaco di Mirano: «Condivido queste preoccupazioni, il rischio è che la riorganizzazione non sia supportata da adeguate risorse. Spostare vari uffici a Noale? Mirano perderebbe di centralità, ma è il Comune con più servizi e quello più facile da raggiungere».

Gabriele Pipia

 

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