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GRANDI NAVI – Il sindaco lancia l’appello da “Uno Mattina”

Il Comitato ribadisce: «I giganti causano danni alla laguna»

Lo slittamento del vertice interministeriale sulle grandi navi per stabilire alcuni criteri prima di procedere con la valutazione d’impatto ambientale (Via) delle sette proposte presentate, non giova alla città né al settore della crocieristica. Per questo anche ieri, dalle telecamere della popolare trasmissione “Uno Mattina” il sindaco Giorgio Orsoni ha lanciato un nuovo appello al Governo.

«Bisogna trovare una soluzione che metta insieme la tutela della città con l’occupazione – ha detto – ma si deve decidere velocemente, altrimenti le grandi navi continueranno a passare ancora per il bacino di San Marco».

Una decisione rapida era stata chiesta non più tardi di venerdì scorso al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, in visita a Venezia e ai cantieri del Mose di Chioggia.

E il ministro si era affrettato ad annunciare tempi certi e procedura Via conclusa entro 90 giorni.
«Il turismo – ha continuato Orsoni – è un’importante risorsa economica per Venezia, ma è anche nell’interesse degli armatori adottare politiche che non contrastino con il sentimento della città stessa. Attendiamo una soluzione che faccia il bene di Venezia – ha concluso Orsoni – e che sappia contemperare la sua fondamentale salvaguardia con l’occupazione del suo porto».

Contro le presunte “preferenze” della Capitaneria per lo scavo di nuovi canali, il Comitato No grandi Navi ha fatto sentire nuovamente la sua voce, ribadendo il no al passaggio dei giganti in laguna.
«Ripetute osservazioni sperimentali in laguna, fatte da ricercatori indipendenti – afferma l’ultima nota del Comitato – dimostrano che il movimento dell’acqua indotto dal passaggio di una nave causa la ri-sospensione dei sedimenti, che vengono poi trascinati verso il canale (che richiede continui dragaggi) o direttamente in mare dalle correnti. E dimostrano anche che questo fenomeno è significativo e non ha nulla a che vedere con le onde di superficie, che possono essere insignificanti».

 

A proposito di… LE GRANDI NAVI E I POSTI DI LAVORO

Venezia è vissuta per un centinaio d’anni senza i condomini galleggianti. Tutto lascia pensare che possa farcela ancora senza di essi, a patto che non le si uccida la laguna intorno.

A quanti si lasciano intimorire dallo spauracchio della perdita dei posti di lavoro agitato a pagamento (acquisto di intere pagine promozionali di quotidiani), ribadisco ciò che i contrari alle maxinavi stanno ripetendo con forza: “Noi lottiamo per un raddoppio dei posti di lavoro, ma attraverso la conversione da un gigantismo crocieristico a un crocierismo ecosostenibile, ovvero a misura di laguna.  Altrimenti i posti di lavoro li perderanno i nostri figli e i nostri nipoti, insieme a laguna e città.

La riduzione delle alternative a Canale Contorta o Canale dietro la Giudecca è avvelenata in partenza. Benché sia laico, spero che papa Francesco, nel supplicare i mafiosi di pentirsi, abbia incluso anche gli speculatori che a Venezia, non certo per amore della città, ce la stanno mettendo tutta per trasformare la laguna in un braccio di mare privo di barene e in un porto diffuso. Vorrei che per loro ci fosse l’inferno.

Lucio Angelini – Venezia

 

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