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Sempre più furti nei supermercati della Riviera e denunce ai carabinieri

L’allarme della Caritas: «I disoccupati portano via dagli scaffali perfino il pane»

MIRA. Sempre più furti nei supermercati e nei negozi di alimentari negli ultimi sei mesi in Riviera del Brenta. Questo anche a causa della crisi che produce povertà. Ma con una differenza: nei supermercati fioccano in caso di taccheggio le denunce ai carabinieri, i piccoli negozianti preferiscono invece recuperare la merce e ammonire chi ruba, visto che spesso si tratta di persone conosciute e in difficoltà dal punto di vista economico a causa di un lavoro perso o di una pensione troppo bassa.

Solo a Mira, nell’ultima settimana, i casi di gente fermata dalla sicurezza dei supermercati per aver imboscato cibi, sono stati una decina. A denunciare il fenomeno sono Francesco Vendramin, referente Caritas della Riviera del Brenta, e Adelino Carraro, vicepresidente dell’ Ascom: «Con la crisi economica in atto», spiega Francesco Vendramin, «abbiamo avuto segnalazioni dalle direzioni di decine di supermercati dei dieci paesi del comprensorio, di un aumento di furti di cibi negli ultimi sei stimato intorno al 30%. A rubare sono sempre più italiani in difficoltà (pensionati, disoccupati e madri di famiglia) e anche stranieri ormai da anni senza lavoro e con l’incubo dell’espulsione».

«Ormai non rubano più superalcolici o alimenti costosi, ma semplicemente pane, frutta e carne dagli scaffali e dai frigoriferi. Il fenomeno dei furti nei supermercati è direttamente connesso all’aumento della povertà e con gli stessi supermercati colpiti stiamo organizzando la raccolta delle eccedenze con cui fare pacchi spesa che poi distribuiamo insieme alle parrocchie alle famiglie in difficoltà».

Il fenomeno si replica anche nei piccoli negozi di paese, ma con una differenza. Qui le denunce fatte non sono molte. Spesso il commerciante conosce la persona che ruba e preferisce riprenderlo in privato ammonendolo piuttosto che fargli passare guai giudiziari. «Anche fra le centinaia di nostri associati nel settore dei negozi di alimentari in Riviera», continua Adelino Carraro, «si constata questo fenomeno. A differenza dei supermercati, però, spesso il “botteghiere” di paese sa distinguere con più cura, se ci si trova di fronte a un delinquente o a una persona che ruba alimenti per bisogno. In quest’ultimo caso spesso si chiude un occhio se si tratta della prima volta, evitando di rovinare la reputazione di chi finora non si era mai comportato in quel modo».

E, intanto, ieri alle 16 è stato arrestato un romeno di 51 anni, Dinu Cristinel, sorpreso a rubare all’interno del supermercato Alì, a Dolo. L’uomo, al momento dell’arresto, aveva con sè merce per un valore di un centinaio di euro. Il suo bottino consisteva soprattutto in bottiglie di birra e superalcolici.

Alessandro Abbadir

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