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Sandro Trevisanato, presidente di Vtp, plaude alla società dedicata alle crociere

«Pronti ad agire in sinergia». Ai Saloni però solo natanti di 40-50 mila tonnellate

Grandi navi ai Saloni dal 2015. Ma per questioni tecniche non potranno attraccare a Chioggia quelle superiori alle 40-50 mila tonnellate. Un accordo che sembra fatto, quello per la costituzione della nuova società «Chioggia terminal crociere», annunciato al ministro Lupi in visita a Chioggia qualche giorno fa e ora pronta a partire.

«Ben venga», commenta Sandro Trevisanato, presidente della Vtp, la società veneziana delle crociere, «tutto quello che aumenta l’offerta croceristica nell’area veneziana va bene. Agiremo in sinergìa con Chioggia ».

Non si parla qui delle navi di grandi dimensioni che sono ora nell’occhio del governo per la limitazione dei passaggi le alternative al transito davanti a San Marco. La soluzione Chioggia, dove un porto moderno è ora a disposizione delle attività delle crociere, non potrebbe in ogni caso intercettare i passeggeri dell’home port, cioè quelli che arrivano e partono da Venezia, ma principalamente quelli delle navi in transito.

La città, in prima fila il sindaco Giuseppe Casson, assicura: «Non siamo in concorrenza con Venezia». Ma gli operatori sono preoccupati per la possibile “fuga” delle navi. Perché non aprire ad alternative immediate, come gli ormeggi delle grandi navi (oltre le 50 mila tonnellate) al Lido oppure, come propone l’ex direttore della Panfido rimorchiatori Lucio Sambo, nelle banchine dei Marani, a nord dell’Arsenale? Insieme a Chioggia potrebbero dar vita al nuovo “grande porto diffuso”, con il centro in Marittima e altre banchine in laguna. «Ma non è possibile, perché al Lido non si arriva da terra», dice Trevisanato, «le uniche alternative possono essere le vie d’acqua del Contorta o del nuovo canale dietro la Giudecca. Ma le navi dovranno attraccare sempre in Marittima».

Alternative che il governo sta ora valutando. Sono sette quelle inviate a Roma dalla Capitaneria di porto. Che riguardano l’ipotesi del nuovo canale Contorta- Sant’Angelo (Autorità portuale) per far entrare le navi in laguna da Malamocco e non più dal Lido. Il canale retro Giudecca (Vtp) una sorta di tangenziale dell’acqua, e Marghera, stazione Marittima nell’ex zona industriale proposta dal Comune ma osteggiata dal Porto. Infine, le quattro ipotesi per spostare la stazione Marittima in bocca di Porto di Lido, davanti all’isola artificiale del Mose. A queste si è aggiunta Chioggia. Che potrebbe utilizzare il terminal dei Saloni per ospitare navi di medio tonnellaggio. E rilanciare la sua offerta turistica contando sull’aumento dei passeggeri. Ipotesi lanciata dal Comune e dalla Camera di commercio – azionista di Vtp – che adesso trova consensi.

Alberto Vitucci

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