Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

«Bisogna rendere affascinante la legalità» – dice l’assessore alla Pubblica istruzione e alla Cultura di Campolongo Maggiore, Andrea Zampieri, che ospita per il secondo anno consecutivo una ventina di ragazzi provenienti da tutta Italia e decisi a saperne e capirne di più delle mafie del Nord. Del resto il crimine da sempre ha un suo fascino, mentre la “normalità” appare noiosa, soprattutto ai giovanissimi. Ecco perchè bisogna ringraziare associazioni come Libera di don Ciotti che semplicemente sta rendendo, come dire?, di moda la legalità. Quest’anno in tutta Italia vengono allestiti 50 campi di legalità che coinvolgeranno più di 7 mila persone, un esercito del bene che avrà un suo plotoncino proprio a Campolongo Maggiore, insediato nella villa che fu di Felice Maniero. Dal 26 luglio al 2 agosto, organizzato da MoVI (Movimento di Volontariato Italiano), Libera-Riviera del Brenta, associazione Principi Attivi, il Comune di Campolongo Maggiore e la collaborazione dell’Osservatorio Ambiente e Legalità del Comune di Venezia, i volontari parteciperanno a tre iniziative – ha spiegato il coordinatore del campo, Lorenzo Capalbo. In primis eseguiranno lavori di manutenzione della villa di Maniero e dell’adiacente “Giardino della legalità”, poi saranno coinvolti nella manutenzione della villa confiscata a Fausto Donà, uno dei banditi più vicini a Maniero, che attualmente è un centro diurno per persone con disabilità psichica. Infine l’intervento di manutenzione di uno spazio del Comune, come l’anno scorso è stato per la ludoteca. Si lavora al mattino e il pomeriggio “si studia” la mafia. E che si debba studiare la mafia del Nord – ha spiegato Gianni Belloni dell’Osservatorio Ambiente e Legalità del Comune di Venezia – è assolutamente indispensabile perchè le organizzazioni malavitose al Nord utilizzano sistemi e modalità di inserimento diverse da quelle che usano al Sud. Non sono succursali, ma entità indipendenti dalla casa madre. L’obiettivo dell’Osservatorio quello di perseguire “l’antimafia del giorno prima”, cioè di fare un lavoro preventivo sulle politiche criminogene che favoriscono la criminalità organizzata – ha concluso Belloni. Tutte le informazioni sul campo e le iscrizioni si possono consultare sul sito www.libera.it nella sezione “campi di volontariato 2014”.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui