Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Miranese. L’Unione non passa, anzi si’

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

apr

2014

NOALE – Decisivo l’intervento del sindaco di Mirano: «Progetto oltre le appartenenze politiche»

I consiglieri di Uniti per rinnovare abbandonano la seduta, poi ci ripensano

Noale è il primo Comune che entra a pieno titolo nell’Unione dei Comuni del Miranese. Lunedì sera il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità lo statuto e l’atto costitutivo. Arrivare all’unanimità non è stato però facile, anzi.
Al momento della votazione i consiglieri di Uniti per Rinnovare hanno abbandonato il Consiglio in maniera da far venir meno la maggioranza qualificata dei due terzi necessaria per l’approvazione dell’atto. Per loro si è arrivati alla votazione senza il necessario confronto sul progetto e dando scarse informazioni alla cittadinanza. A qual punto si è però registrato un colpo di scena: l’arrivo del sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, che ha mediato con i consiglieri noalesi del suo stesso colore politico. Dopo mezz’ora di sospensione del Consiglio sono rientrati tra i banchi e hanno votato compatti a favore. «È un progetto che va al di là delle appartenenza politiche – ha poi dichiarato Pavanello – In un territorio come il nostro non si deve perdere questa occasione a prescindere dalle scadenze elettorali». «Abbiamo sempre ritenuto opportuno votare a favore dell’Unione – spiega la capogruppo Patrizia Andreotti – e con responsabilità abbiamo deciso di impedire che si interrompesse il percorso di approvazione». «Una votazione storica – commenta soddisfatto il sindaco di Noale Michele Celeghin – finalmente si vota per un progetto di area vasta, dove si sono superate le barriere della politica per fare spazio ai cittadini e alle loro istanze». L’obiettivo è stato raggiunto dopo quattro anni di dialogo tra sei Comuni del Miranese, ovvero Noale, Mirano, Santa Maria di Sala, Spinea, Salzano, Martellago: oltre 120 mila abitanti. I servizi che verranno condivisi saranno innanzitutto la Polizia locale, poi il servizio per il personale, le buste paga, il commercio e le attività produttive.

 

MARTELLAGO – L’opposizione chiede un referendum affinché i cittadini possano dire la loro

MARTELLAGO – Un referendum perché siano i cittadini a esprimersi sull’adesione all’Unione dei Comuni del Miranese. A lanciare la proposta, sostenuta da tutta la minoranza, Moreno Bernardi (Un Comune per Tutti), venerdì in Commissione Statuto, dov’è passato lo Statuto dell’Unione: a favore i consiglieri di maggioranza, Bernardi ha votato contro, Barbara Simoncini (M5S) è uscita dall’aula. Il sindaco ha ribadito le ragioni per cui crede nel nuovo organismo. «La nostra forza nella Città Metropolitana sarà quella di essere uniti e le esperienze di Unioni dimostrano che si riducono i costi e migliorano i servizi» ha detto Monica Barbiero, ripetendo che lo Statuto sarà la prima pietra («subito dopo avvieremo i tavoli tecnici») e le funzioni comuni saranno tre: polizia locale (ma la convenzione con Salzano e Scorzè resterà fino a fine 2015), protezione civile e risorse umane. Ma, dopo i grillini nella scorsa seduta, anche Pesce (Pdl) e Bernardi hanno espresso le loro contrarietà. «Aboliscono le Province e noi creiamo un altro carrozzone con i relativi costi, un altro ente sovracomunale, che si pone in contrapposizione alla Città Metropolitana e che ci toglierà ulteriori competenze: tanto vale chiudere il Comune di Martellago. È con Venezia, con cui confiniamo, che ci dobbiamo confrontare sui servizi: che affinità e interessi comuni abbiamo con S. Maria di Sala? La maggioranza ci ripensi o, almeno, data l’importanza della decisione, interpelli i cittadini: è giusto sentire se sono contenti di passare sotto Mirano, così andrà a finire» ha sbottato Bernardi.

(N.Der)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui