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DOPO LE LETTERE INVIATE DA PORTO, VTP E AGENTI MARITTIMI

Mauro Fabris, presidente del Consorzio Venezia Nuova, si dichiara “sconcertato” e aggiunge: «Non voglio entrare in polemica con nessuno – aggiunge – Se ci saranno delle contestazioni, risponderemo, ma credo obiettivamente che i progetti fossero ben noti e conosciuti. Abbiamo una linea di condotta e una serie di progetti da portare avanti, che sono noti e soprattutto che erano conosciuti da tutti. Se vogliono necessariamente prendersela, beh, allora che se la piglino con lo Stato. Noi facciamo quello che ci è stato chiesto come ente concessionario». Il presidente del Consorzio risponde così all’Autorità portuale, alla Venezia Terminal Passeggeri e all’associazione degli Agenti marittimi che, in altrettante lettere avevano contestato mancati introiti per la chiusura della bocca di porto per i lavori del Mose. Sulla vicenda sono intervenuti anche gli Agenti marittimi che hanno ribadito come non vi sia alcun contenzioso legale, ma solo una lettera con richiesta di chiarimenti per i ritardi nei lavori del Mose tanto da mettere in difficoltà la categoria. Essendo tutti i soggetti collegati o facenti riferimento in qualche modo al Ministero delle infrastrutture, non è escluso che tutta la vicenda possa finire sul tavolo del ministro Maurizio Lupi. I mancati introiti – come riferisce Sandro Trevisanato, Presidente di Vtp – sono stati dovuti al blocco della bocca di porto degli Alberoni dove sono stati posati alcuni “cassoni” del Mose. Di fatto, alcune navi non hanno potuto entrare a Venezia – nonostante fosse stata scelta la bassa stagione e si fosse tentato di accorciare i tempi d’opera – facendo ridurre gli introiti per gli operatori dello scalo marittimo. Su un fatturato di 40 mln di euro la sola Vtp, che paga al Porto una concessione di 6 mln di euro, avrebbe perso – dice Trevisanato – oltre 600mila euro dei quali viene chiesto il rimborso. Trevisanato riferisce che si sta vagliando la possibilità di poter recuperare il denaro attraverso il Consorzio o con l’ottenimento di uno “sconto” sulla concessione.

 

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