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AMBIENTE – Deroga della Regione all’uso degli elicotteri per gli altri Comuni

L’ELICOTTERO non potrà sorvolare il comune di Tarzo e spruzzare i pesticidi

Stop al sorvolo dell’elicottero per i trattamenti con fitofarmaci sulle colline di Tarzo. Non ci sarà alcuna deroga, da parte della Regione Veneto, per i viticoltori del Comune che fino a ieri si sono serviti del mezzo aereo per trattare i loro vigneti. Deroga della Regione all’uso degli elicotteri invece per gli altri Comuni. A inizio aprile il sindaco di Tarzo, Gianangelo Bof, solo contro tutti gli altri primi cittadini del territorio del prosecco Conegliano-Valdobbiadene, aveva detto «no» a una nuova deroga alla normativa europea che vieta i trattamenti aerei. In Vallata, dopo Follina, Comune che per primo ha vietato l’impiego dell’elicottero con proprio regolamento comunale, anche i cieli di Tarzo non saranno più solcati dall’elicottero impiegato per i trattamenti.
«La Regione ha ascoltato le istituzioni locali – annuncia il sindaco Gianangelo Bof dal suo profilo Facebook -. A Tarzo basta elicotteri per i trattamenti. Grande risultato per il nostro territorio». L’annuncio dato dal social network ha subito trovato il supporto di tanti cittadini. «La questione a Tarzo era particolare – ricorda il sindaco -. L’elicottero veniva impiegato su aree marginali, un 2% dei vigneti presenti su tutto il territorio, con conseguente effetto deriva. Una situazione che dunque non giustificava il mezzo aereo». Nell’incontro di inizio aprile tra sindaci e Usl 7 Tarzo era stato l’unico comune a esprimersi contro una nuova deroga. «Daremo ora un segnale – continua Bof -. Con i trattamenti manuali daremo anche maggiore tipicità al nostro prodotto, senza contare che se vogliamo rilanciare turisticamente il nostro territorio un elicottero che tratta dal cielo i vigneti non è un bel biglietto da visita».
In molti comuni del Quartier del Piave e Vallata oggi vengono eseguiti trattamenti dal cielo, metodo che negli ultimi tempi sta preoccupando i cittadini per le possibili ricadute sulla loro salute. Non a caso il nuovo regolamento di polizia rurale ha fissato nuovi paletti su questa pratica, vietando anche l’impiego di alcuni prodotti, quelli tossici e tossico-nocivi, T e T+. «Noi possiamo fare una scelta politica – chiude Bof riferendosi all’impiego dell’elicottero piuttosto che di certi pesticidi -, ma poi la decisione spetta al Ministero».

Claudia Borsoi

 

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