Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Via Sant’Andrea e via Cerva hanno sforato i 50 microgrammi al metro cubo

Stando ai monitoraggi Arpav le due strade non rispettano i parametri di legge

NOALE – Non siamo ai livelli di sei-otto anni fa, quando in centro a Noale i dati sulle polveri sottili erano anche cinque volte superiori. Ma attenzione perché via Sant’Andrea e via Cerva, a ridosso del cuore cittadino, sono inquinate. È il risultato della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria fatta nella prima strada tra l’11 gennaio e l’11 febbraio e nella seconda dal 13 febbraio al 16 marzo. I dati sono disponibili sul sito di Arpav (www.arpa.veneto. it) e stabiliscono come si siano superati più volte i 50 microgrammi al metro cubo giornalieri (limite di legge da non superare 35 giorni annui) rispetto a via Tagliamento a Mestre dove la centralina è fissa. La situazione. Secondo l’indagine, in via Sant’Andrea si è andati oltre nel 38 per cento dei casi, contro, nello stesso periodo, il 16 per cento di via Tagliamento. In via Cerva invece, si è oltrepassato il limite il 47 per cento delle volte, contro il 25 per cento della strada di Mestre. «Anche le medie di periodo rilevate neidue siti di Noale», evidenzia Arpav nella sua relazione finale, «sono risultate superiori a quelle misurate nel sito fisso di riferimento di traffico urbano (periodo gennaio-febbraio 2014: Noale via Sant’Andrea 46 microgrammi al metro cubo, Mestre via Tagliamento 36 microgrammi al metro cubo; periodo febbraio-marzo 2014: Noale via Cerva 57 microgrammi al metro cubo, Mestre via Tagliamento 42 microgrammi al metro cubo)». Sant’Andrea. Nelle tabelle di Arpav si scopre come in questa strada su 32 giorni di rilievi, in 12 si è andati oltre il limite. Il momento peggiore è stato domenica 12 gennaio, quando lo smog è stato vicino a quota 130, mentre il giorno prima è stato leggermente sotto i 120. Male anche lunedì 13 gennaio, attorno ai 110. Successivamente questi picchi non si sono più toccati e giovedì 23 gennaio il Pm10 era a poco meno di 90; gli altri giorni del mese dove si è stati sopra i 50 microgrammi al metro cubo sono stati il 14, 16, 21, 22, 25, 26, 29. In febbraio, solo venerdì 7 febbraio è stato nero, con un dato di oltre 80. Cerva. Qui, invece, il superamento si è registrato 15 giorni sui 32 di rilievi, con picchi peggiori rispetto a via San’Andrea. Metà marzo è stato il periodo più gravoso, con tre giorni da incubo; sabato 15 si sono sfiorati i 150 microgrammi al metro cubo, oltre volte il previsto, mentre il 14 e il 16 si sono visti numeri a ridosso i 120. Giovedì 13 si è stati vicini ai 90. Nello stesso mese, su sedici giorni di controlli, 10 hanno oltrepassato i limiti. A febbraio, infine, la situazione era stata migliore: solo nei giorni 13, 15, 16, 25 e 26 la qualità dell’aria era fuori dalle soglie di legge.

Alessandro Ragazzo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui