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NUOVA VALSUGANA Appello ai futuri amministratori da parte dei gruppi di Cismon, San Nazario, Solagna e Valstagna

Previsti 39-40mila veicoli al giorno

«Bisogna rispettare la struttura, la vocazione e la vivibilità del territorio con la salvaguardia della fauna»

Il sottopasso sulla statale 47 della Valsugana a Pian dei Zocchi, uno dei punti nevralgici anche della Nuova Valsugana

I COMITATI «Aumenterà il traffico in destra Brenta per non pagare il pedaggio con pericoli per i locali»

Sul problema della Nuova Valsugana, in vista delle elezioni, i comitati della Valbrenta si appellano ai futuri amministratori, per invocare un obiettivo comune: la vivibilità e il rispetto del territorio di tutta la Valle del Brenta.
La Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale del Ministero, lo scorso gennaio “ha dato parere favorevole alla realizzazione della Superstrada Valsugana, condizionandolo – spiegano – all’ottemperanza di 29 prescrizioni, alle quali l’esecutore dell’opera dovrebbe attenersi”.
Prescrizioni che riguardano “problematiche ambientali relative al regime carsico del suolo; inquinanti atmosferici, con analisi della qualità dell’aria e la determinazione delle emissioni di polveri nella perforazione delle gallerie e nella movimentazione di terre; indicazioni sul traffico atteso e sulle emissioni inquinanti di vari tipi di automezzi”.
Sono richiesti inoltre “un piano di monitoraggio sull’inquinamento ambientale agli imbocchi e sbocchi delle gallerie; una valutazione della compatibilità idraulica e un’indagine pluviometrica sull’intero percorso; un censimento della cavità carsiche conosciute; uno studio sul carsismo della zona e le modalità della realizzazione delle gallerie in caso di incrocio con circuiti carsici”.
Tra le altre prescrizioni, sono invocate misure di mitigazione in fase di cantiere e, in tema ambientale, analisi floristico-vegetazionali e salvaguardia della fauna ittica, terrestre e l’ornitofauna (uccelli).
«Purtroppo l’esperienza ci insegna che, molto spesso, la risposta alle prescrizioni viene fatta in modo esauriente al fine di ottenere l’autorizzazione – sostengono i comitati – In realtà, molto spesso, non viene applicata nei termini specificati, tanto, poi, i controlli o non vengono fatti o vengono fatti in modo parziale e accomodante».
Per giustificare la realizzazione dell’opera “è stato ipotizzato un passaggio di 39/40.000 veicoli giornalieri, mentre, attualmente, sono forse meno di 10.000, dovuti all’attuale contingenza economica, ma, comunque, non sono mai stati superati ai 14.000″.
I comitati di Solagna, San Nazario, Valstagna e Cismon, mettono in evidenza le problematiche derivanti dall’aumento del traffico in destra Brenta, per non pagare il pedaggio che, a causa della ristrettezza della sede stradale, causerà ingorghi e pericoli continui per i residenti. Inoltre, considerato che le correnti in Valle sono discendenti per buona parte del giorno, porteranno l’aria inquinata delle gallerie sulle borgate e sui paesi sottostanti.
«Noi come comitati formati da privati cittadini senza connotazione politica – concludono – abbiamo fatto informazione e manifestazioni, portando il nostro modesto contributo e ora chiediamo che i sindaci e amministratori, che verranno eletti nelle prossime elezioni, di qualsiasi appartenenza politica, prendano una posizione ferma e univoca, collaborando con i sindaci trentini che, con determinazione, hanno respinto il progetto, con obiettivo comune la vivibilità e il rispetto del territorio di tutta la vallata».

 

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