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«Cinque anni di riunioni senza risposte e di promesse non mantenute, ora basta: se entro fine anno non sarà pronto un calendario di interventi di mitigazione al Passante, noi scenderemo in strada». I residenti del quartiere «Fossa» non ne possono più: dal 2009 chiedono barriere e aree verdi per contrastare smog e rumori, ora alzano la voce: «In questa zona abitano quattromila persone: lungo il tragitto del Passante siamo l’area più popolosa eppure non abbiamo ottenuto niente» sbotta il portavoce Roberto Tozzato. Il 20 gennaio 2012 i residenti di via Roma, via Costituzione e di altre strade laterali presentarono un esposto alla Procura, corredato da quasi 300 firme raccolte in pochi giorni, per protestare contro gli accordi non rispettati. I residenti puntano il dito contro Veneto Strade, Cav, Anas, Comune e Provincia: «Ci avevano promesso una folta area verde e un’importante barriera fonoassorbente ma è arrivata solamente una barriera parziale, troppo bassa e certamente non sufficiente» spiegano i residenti, che chiedono anche un nuovo piano di zonizzazione acustica. Tozzato racconta tutto il disagio del quartiere: «Giorno e notte il rumore dei camion è insopportabile, per non parlare dello smog. A Mirano e Martellago qualche intervento di rilievo è stato fatto, a Spinea invece niente e i problemi si sommano: oltre ai disagi per il Passante, ora stiamo subendo i lavori in via Costituzione. Quando quella strada sarà ampliata, cambierà categoria e potrà sopportare per legge valori di decibel ancor più elevati. Non ne possiamo più». Ma una novità ora c’è: proprio nei giorni scorsi è stato composto un comitato tecnico per studiare un progetto di mitigazione ambientale fattibile anche dal punto di vista economico. Al tavolo si siederanno funzionari di Comune, Arpav, Provincia, Cav, Anas, Passante di Mestre e Ulss 13, oltre ad alcuni rappresentanti del comitato «La Fossa». «Per noi questa è l’ultima chance – sottolinea Tozzato -, se non vediamo risposte concrete torneremo a farci sentire con iniziative forti».

 

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