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L’ASTA PER L’ISOLA IN VENDITA

L’ASTA – Due offerte in lizza al Demanio. Il verdetto martedì 13 maggio

L’associazione ha offerto 160 mila euro ma spera ancora di aggiudicarsi la gara I rivali pare vogliano realizzare un hotel

Speranze e gioia alla Palanca, tra cicheti, internet e la curiosità delle tv straniere

E il bar si trasforma in quartier generale

Poveglia ai veneziani? Il sogno da ieri si è avvicinato di un altro passo. L’asta preliminare per aggiudicarsi l’isola si è conclusa verso le 15.30, con due partecipanti che si sono guadagnati il titolo per accedere alla fase finale della gara. E uno dei due sarà l’associazione. Lo scontro conclusivo vedrà così di fronte un ignoto concorrente (ma pare che si tratti di un imprenditore o una società immobiliare veneziana con un progetto di hotel di lusso) contro il gruppo di veneziani, e non solo, che ha voluto fortemente questo traguardo. L’obiettivo, centrato, era quello di rientrare nel gruppo delle cinque offerte più alte che avrebbero avuto accesso alla prosecuzione del percorso con l’asta telematica, in calendario per il 13 maggio. All’inizio dello scrutinio non si sapeva quanti avrebbero aderito e solo in fase di valutazione si è saputo che le offerte presentate sarebbero state complessivamente tre. Il colpo di scena è arrivato a fine esaminazione, quando la terza offerta è stata esclusa dal Demanio, generando ulteriore entusiasmo negli associati presenti, anche se non si sa il motivo ufficiale (pare si sia trattato di un vizio di forma nella presentazione della domanda, che avrebbe inibito la prosecuzione della gara a tre). L’associazione ce l’ha così fatta, classificandosi al secondo posto. L’apertura delle buste ha fornito quindi il dato economico che in molti attendevano e il risultato espresso non ha mancato di regalare sorprese. La differenza di cifre finali è notevole: 513mila euro contro i 160mila raccolti dall’associazione, ma nell’aria c’è ottimismo e la distanza potrebbe anche ridursi con il poco tempo a disposizione. «Abbiamo ottenuto 40mila solo lunedì, poco prima della presentazione delle offerte e la cifra più alta di un singolo offerente è stata di 4.099 euro – dichiarano i membri del direttivo – speriamo di riuscire a proseguire cavalcando l’onda di entusiasmo che sta prendendo piede anche in America con l’uscita dell’intervista rilasciata al New York Times». Il prossimo appuntamento è previsto quindi per martedì 13 maggio quando, tra le 11 e le 12 circa, ci sarà il secondo gradino: l’asta telematica. Le modalità di esecuzione consistono in rilanci vincolati di almeno mille euro per volta, partendo da una base che sarà quella di 513mila euro, con un intervallo di auto-estensione di 5 minuti. Si proseguirà quindi finché uno dei due opponenti smetterà di rilanciare entro il tempo stabilito. Questo pertanto comporterà la possibilità di un’estensione anche oltre le ore 12. Importante rilevare come da bando sia evidenziato il fatto che il Demanio si riservi l’ultima parola sull’affidamento dell’isola. C’è così la possibilità che non venga assegnata qualora le cifre non siano ritenute congrue con le aspettative di investimento. Il che potrebbe anche far pendere l’ago della bilancia a favore dell’associazione.

Tomaso Borzomì

 

Un ricco “mister X” da 513 mila euro divide i veneziani da Poveglia

Non si sa da quale angolo del mondo il fantomatico “mister X” che ha offerto 513 milioni per Poveglia abbia seguito l’asta on line. Forse dalla suite di una finanziaria, forse da uno yacht. Di sicuro quelli dell’associazione “Poveglia per tutti” l’hanno fatto nel modo più originale, in puro spirito veneziano. Solo per questo meriterebbero la vittoria. Giudecca: 10 del mattino, bar “La Palanca” di Andrea Barina. È questo il quartier generale dell’associazione. I soci più attivi si sono dati appuntamento lì, muniti di computer e telefonini per seguire l’andamento delle offerte. E così, tra un’ombra, un cicheto, un piatto di pasta al pomodoro o al pesto, un marmittone di camomilla, smart phone e portatili, questo bar della Giudecca è diventato luogo di speranza e di gioia. Alle 11 era previsto l’inizio della valutazione da parte del demanio sulla documentazione per accaparrarsi l’isola. Pochi minuti dopo, alle 11.19, il primo sussulto: «C’è un’offerta di 513mila euro», gridava il tam tam tra circa le 20 persone presenti. Un po’ di delusione: non era quella dell’associazione. Preoccupazione da un lato per l’eccessiva distanza dai 160.000mila proposti, ma allo stesso tempo ottimismo per la speranza di riuscire a raggiungerli. A quel punto si sapeva così che avrebbero partecipato almeno in due. Compulsivamente il pathos si era impadronito delle persone, tanto che ad un certo punto è sbucata una pentola enorme con un cartello: “Camomilla per tutti”. Molte le persone a tifare, con i passanti, telefonini bollenti e qualche troupe di televisioni straniere a chiedere: «Allora? Ci siamo? Vinciamo?». Il computer adibito a postazione ufficiale, fisso sulla pagina del Demanio, dove il pulsante più schiacciato era quello per ricaricare la pagina. Fino alle 12.53. Quando è apparsa la dicitura “Valida”, sotto all’offerta dell’associazione. Primo boato della giornata: la documentazione era stata redatta in maniera corretta. A quel punto l’emozione si è spostata sul cercare di comprendere quale sarebbe stato il numero totale di partecipanti e con che cifre. Nel frattempo sono arrivati piatti di pasta al pomodoro e pesto, che hanno favorito lo scambio di propositi, speranze e aspettative. Finché, verso alle 14.21, esasperati dall’attesa, alcuni membri hanno deciso di rivolgersi alla chat in diretta del Demanio: «Siamo dell’associazione Poveglia, vorremmo sapere a che punto sono i lavori e quante buste sono pervenute». Dopo pochi minuti la risposta: «Buongiorno, stiamo controllando la documentazione della terza ed ultima offerta». Urla di entusiasmo: «Ci siamo anche noi», e il gruppo ha iniziato ad abbracciarsi e battersi il cinque. Primo obiettivo centrato. Poco dopo è arrivata la comunicazione che i partecipanti ufficiali sarebbero stati due. Il terzo era escluso. Poveglia c’è e dalle 18 di questa sera, sulle frequenze di Radio Vanessa (101.300 e 100.400 Mhz), sarà possibile parlare con i membri dell’associazione sui prossimi obiettivi.

(t.borz.)

 

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