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«Quando ho incontrato Alberto Zamperla e il suo staff, ho detto loro che in linea di massima non ero contrario al loro progetto per Sacca SanBiagio: tranne che per la ruota. Se dicono il contrario, è una bugia. Zamperla mi disse anche: “Ma come, la sovrintendenza è d’accordo”. Ho verificato con la sovrintendente Codello: non è così. Detto questo, il progetto ora è al vaglio preventivo paesaggistico-ambientale della sovrintendenza, il cui parere sarà vincolante: se anche sarà un sì, il progetto implica sicuramente una variante al piano regolatore e, dunque, la parola spetta al Consiglio comunale». Così il sindaco Giorgio Orsoni replica alle dichiarazioni dell’imprenditore vicentino, che vuol trasformare l’ex isola dell’inceneritore in un polo culturale su storia e ambiente (in 4D) e del divertimento, con un’area Carnevale con le attrazioni mozzafiato per le quali la Zamperla è famosa in tutto il mondo. L’imprenditore dice di aver presentato tutta la documentazione e di essere in attesa della licenza. Per il Comune, non è proprio così. «Ci è stato presentato un progetto di massima che abbiamo inviato alla soprintendenza perché dica se c’è compatibilità paesaggistico- ambientale, per condizione fondamentale», osserva l’assessore all’Urbanistica, Andrea Ferrazzi, «nel momento in cui anche dovesse andare in porto, il progetto necessita sicuramente di variante, perché la destinazione dell’isola nel Prg vigente, destina 17 mila dei 27 mila metri cubi edificabili a impianti tecnologici, direzionali e servizi annessi e 10 mila a impianti sportivi: solo una piccola parte di questi ultimi hanno la destinazione ricreativa (per altro con standard pubblico e, dunque, convenzionato) nella quale ricadrebbe un parco tematico. Quindi, per la variante la valutazione finale è del Consiglio comunale, sovrano sulla materia». Intanto, nell’integrazione al progetto presentata dall’azienda alla sovrintendenza, la ruota alta 55 metri è stata sostituita da una sorta di “arco” panoramico.

Roberta De Rossi

 

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