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CAMPOLONGO MAGGIORE – «Sì all’idrovia Padova-Venezia, assoluto no alla camionabile lungo l’argine dello stesso canale». Anche Legambiente Veneto, tramite il presidente Luigi Lazzaro, prende posizione sulla necessità di completare l’idrovia come canale navigabile e scolmatore d’acqua. Bocciato invece il progetto sulla realizzazione di una strada arginale per il traffico pesante lungo la stessa idrovia. «Sull’idrovia Padova-Venezia tutti d’accordo a parole, ma è ora di passare ai fatti. È invece necessario abbandonare il progetto della strada a pedaggio lungo l’argine dell’idrovia, la cosiddetta camionabile, il cui progetto contrasta con l’obiettivo di realizzare lungo l’idrovia un importante corridoio ecologico con sponde attrezzate a parco fluviale e l’utilizzazione del canale anche ai fini diportistici, sportivi e ricreativi».
Il presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro, è intervenuto alla manifestazione organizzata dal comitato Brenta Sicuro di Campolongo Maggiore a Conche di Codevigo (Padova), nel punto esatto dove il Brenta ruppe gli argini nel 1966 provocando l’inondazione di un vasto territorio compreso tra la Riviera del Brenta e la valli di Chioggia.

Vittorino Compagno

 

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