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Nuova Venezia – Grandi navi, sentenza del Tar rinviata al 25

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

giu

2014

Novantaseimila tonnellate

I giudici amministrativi devono decidere sul ricorso di Vtp contro il limite dei passaggi

Sentenza Grandi navi rinviata al 25 giugno. Il Tar del Veneto si è preso altri dieci giorni per decidere sul ricorso presentato dalla Venezia Terminal passeggeri e dagli operatori portuali contro l’ordinanza della Capitaneria di porto che limita i passaggi delle grandi navi in Canale della Giudecca. Due mesi fa lo stesso Tar aveva accolto la richiesta di sospensiva della Vtp, difesa dall’avvocato Domenichelli, e rinviato la decisione al merito. Una polemica che nel frattempo si è interrotta, visto l’incalzare degli avvenimenti, le tangenti e gli arresti per il Mose che hanno coinvolto anche lo stesso sindaco Orsoni per presunti finanziamenti illeciti. Un «muro contro muro» che aveva portato il Comune a chiedere al governo l’avvio di una procedura rapida, come del resto deciso dal Senato su richiesta del senatore veneziano Felice Casson per valutare i progetti alternativi al passaggio delle grandi navi davanti a San Marco. Canale Contorta – contestato dagli ambientalisti e anche dal Comune – oppure Marghera o il nuovo terminal in bocca di porto, come proposto da Cesare De Piccoli, da Stefano Boato e dall’assessore Cinquestelle di Mira Luciano Claut. Ma in attesa di quella decisione, avevano sostenuto gli operatori e le società del Porto, non si può limitare il transito in canale della Giudecca. L’ordinanza firmata dall’ammiraglio Tiberio Piattelli, comandante della Capitaneria di porto veneziana, prevede invece che a partire dal 2015 sia vietato in ogni caso il passaggio in laguna alle navi con tonnellaggio superiore alle 96 mila tonnellate. «Sarebbe un danno enorme», dice il presidente della Vtp, l’avvocato Sandro Trevisanato. Una grana sul tavolo del governo, che in qualche modo il sindaco Orsoni, nelle scorse settimane aveva tentato di risolvere con un tentativo di dialogo avviato con il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa. In attesa delle soluzioni alternative, si tratta di convincere le compagnie delle crociere a mandare in laguna navi un po’ più piccole. Ma la bufera del Mose ha travolto ogni tentativo di accordo, E adesso si attende la sentenza del Tar per il 25.

(a.v.)

 

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