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SPINEA «Attenzione, segnalazione ritardo: il treno delle 13.26 per Castelfranco Veneto (ferma anche a Spinea) è partito alle 13.39». La segnalazione è di martedì ma potrebbe essere di tutti i giorni. A farla, sulla nuova pagina Facebook, è il neonato comitato pendolari Spinea, nato sulla scia di analoghe formazioni spontanee sorte in altri Comuni,tra cui la vicina Salzano e che si ripromette di non farne passare una ai gestori delle ferrovie. Perché se fino a ora la battaglia dei pendolari dei treni è stata fatta a colpi di petizioni, proteste, segnalazioni, a Spinea, anche con l’appoggio del sindaco Silvano Checchin, ora il malcontento prova a prendere forma organizzata. Il comitato ha anche eletto i suoi portavoce, si tratta di Andrea Pruner e Laura Mezzacapo, ha organizzato già un primo incontro tra tutti gli aderenti, alcuni giorni fa in piazza Marconi e si è già costituito in due gruppi di lavoro: un primo gruppo si occuperà di elaborare un documento con le criticità rilevate finora e le proposte da portare all’attenzione degli organi di competenza, Comune, Regione e Trenitalia, mentre un secondo gruppo si occuperà di entrare in contatto con agli altri comitati locali. Già più di un centinaio i fan della pagina, ovviamente si punta a raggiungere il maggior numero di cittadini interessati dalle questioni del trasporto pubblico su rotaia. Per contattare il comitato è aperto l’indirizzo: comitatopendolarispinea@ gmail.com. La questione pendolari a Spinea è all’ordine del giorno da diversi anni, in pratica dopo l’apertura della stazione dell’Sfmr al Graspo de Ua. La protesta però si è inasprita dopo l’entrata in vigore, a dicembre, del nuovo orario cadenzato deciso dalla Regione, orario che ha modificato orari e capienza dei treni che collegano le diverse stazioni sulla linea Mestre-Bassano.

Filippo De Gaspari

 

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