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Un’altra domenica di “follia” estiva tra pic nic e bivacchi

Come governare i flussi? Sondaggio sul sito della “Nuova”

Anche ieri Venezia ha vissuto una giornata di normale “follia” estiva. Tra Rialto e San Marco era quasi impossibile camminare senza dover continuamente chiedere a qualche turista di spostarsi per consentire il passaggio. Ma è andata comunque meglio dei precedenti weekend caratterizzati dal maltempo e dall’assalto del popolo delle spiagge della costa veneziana in centro storico. Ieri i bagnanti sono rimasti sotto l’ombrellone, ma l’area marciana e quella di Rialto sono rimaste sotto pressione per tutta la giornata. Anche i vaporetti sul Canal Grande hanno retto all’assalto turistico di quasi metà agosto. Ma la concentrazione delle masse turistiche tra San Marco e Rialto impone da tempo una serie riflessione. E proprio sulla questione delle gestione dei flussi turistici che prende sempre più piede l’ipotesi di introdurre una sorta di “numero chiuso”. E a questo riguarda può essere d’aiuto la tecnologia. Lo sostiene da tempo l’ex sindaco di Venezia, Paolo Costa, che già durante il suo mandato aveva iniziato a sviluppare un progetto su questa ipotesi. Il piano di Costa si basava su due importanti concetti i: indicare un tetto massimo di accessi e stabilire il prezzo del ticket, ovviamente solo per i turisti. L’obiettivo che si prefiggeva l’ex sindaco era quello di garantire il massimo dell’accessibilità sia ai turisti, sia a chi raggiunge la città per lavoro. Entrambi però nel progetto studiato, dovrebbero avere la massima rapidità di accesso alla città e ciò verrebbe gestito con l’uso delle più moderne tecnologie. Con il costante controllo dei flussi turistici sarà poi possibile sviluppare anche altri percorsi e quindi far crescere zone di Venezia finora poco frequentate promuovendo l’avvio di nuove attività. E proprio sul numero chiuso il nostro giornale vuole aprire un dibattito con i lettori sul nostro sito web.

 

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