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FERROVIE – Il comitato del Miranese presenta le proprie richieste

SALZANO – Stop a ritardi e cancellazioni, aggiunta di un treno mattutino e di un treno serale, raddoppio del binario tra Maerne e Noale. Sono queste le tre richieste presentate ieri da sindaci e pendolari del Miranese all’incontro veneziano convocato dalla Regione per discutere dei problemi legati alla linea ferroviaria Bassano-Venezia.

A Palazzo Linetti in calle Priuli sono intervenuti i sindaci di Salzano, Martellago e Spinea, accompagnati dai referenti del comitato Pendolari Salzano e da quello di Bassano. Dall’altra parte del tavolo si sono seduti gli ingegneri regionali Mauro Menegazzo e Mariano Carraro, oltre ad un referente di Trenitalia. L’incontro era molto atteso perché quello di ottobre è stato davvero un mese da incubo: tra guasti tecnici, incidenti al passaggio a livello e malattie di macchinista e capo-treno, sono stati ben 50 i treni cancellati tra Noale e Venezia.

«Ci accontenteremmo di avere sempre i treni segnati sul tabellone» ha fatto sapere il comitato di Salzano. La seconda richiesta riguarda un ampliamento di orario: un treno Castelfranco-Venezia attorno alle 5.30 per i tanti operai che lavorano in laguna, e un Venezia-Castelfranco dopo le 21 per favorire baristi, commesse e commercianti. Il nuovo orario entrerà in vigore a dicembre, per le nuove corse si parla comunque della prossima primavera. La delegazione ha chiesto anche che le corse Noale-Mestre siano previste pure nei periodi di pausa scolastica. Più complessa la questione del raddoppio del binario: consentirebbe a più treni di viaggiare nella stessa fascia oraria, il problema è economico ma i pendolari chiedono che il progetto sia almeno preso in considerazione.

Polemico il consigliere regionale Bruno Pigozzo (Pd), vicepresidente della commissione Trasporti: «L’assessore Donazzan non era presente malgrado avesse fatto spostare data e orario dell’incontro». Per i sindaci Checchin di Spinea e Quaresimin di Salzano «la situazione in un anno è peggiorata. Ci auguriamo che la Regione metta nel bilancio 2015 più risorse per il trasporto pubblico».

(g.pip.)

 

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