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Lo firmano sette associazioni

Le associazioni vanno in Procura e chiedono indagini sui fumi emessi dalle grandi navi e dai natanti minori che circolano in laguna. Un esposto firmato da Ambiente Venezia, Italia Nostra, Ecositituto del Veneto, Movimento Consumatori, Wwf, Lega Ambiente, Lipu e da 28 cittadini aderenti ai comitati «No Grandi Navi» e «Laguna bene comune» è stato presentato alla Procura della Repubblica la vigilia di Natale dall’avvocato Elio Zaffalon.

Citando leggi e norme vigenti, il legale chiede che sia aperta un’indagine sull’inquinamento e sugli atti omissivi delle autorità. Si ricorda come nel novembre scorso la Corte Europea di giustizia abbia deciso che devono essere le autorità nazionali a far rispettare le direttive ambientali e i limiti di inquinanti presenti nell’aria.

«Ma in realtà non si è fatto nulla», dicono a una sola voce i firmatari dell’esposto Armando Danella di Ambiente Venezia, Lidia Fersuoch (Italia Nostra), Michele Boato (Ecoistituto Alex Langer), Giulio Labbro Francia (Movimento consumatori), Stefano Borella (Wwf), Luigi Lazzaro (LegaAmbiente) e Giampaolo Pamio (Lipu).

Le misure dell’inquinamento reale della città sono affidate a una centralina posizionata a SaccaFisola. Dunque, «sottovento» rispetto al transito delle grandi navi.

«Quando abbiamo ottenuto di misurare la qualità dell’aria anche a San Basilio, cioè «sopravento», dicono gli esponenti, «è stato registrato uno sforamento di tutti i valori massimi consentiti dalla legge». Dunque, secondo le associazioni, servono indagini «terze e indipendenti». Una battaglia che continua, quella contro le grandi navi in laguna. E che adesso attende risposte dalla Procura sulla qualità dell’aria e sulle eventuali omissioni delle autorità vigilanti.

(a.v.)

 

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