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Zianigo. Ieri i residenti hanno dato il via simbolico ai cantieri con ruspe e camion

La provocazione dopo oltre tre mesi di protesta quotidiana per avere la ciclabile

ZIANIGO – Partiti i lavori della pista ciclabile in via Desman a Zianigo, ma è solo una provocazione. A scavare ieri mattina, lungo il fosso che costeggia a sud la provinciale, si sono messi i residenti che da novembre protestano ogni giorno per chiedere sicurezza. Un’azione dimostrativa del comitato che ieri, tra lo stupore generale, è passato dalle parole ai fatti: una decina di residenti sono arrivati con ruspe, camion e attrezzi, improvvisando un cantiere nella proprietà del leader del comitato, Marino Dalle Fratte, nei campi tra il centro di Zianigo e la nuova località Fontana. In gilet fluorescente, che ormai contraddistingue i manifestanti in ogni iniziativa pubblica, gli operai improvvisati hanno piazzato la segnaletica, messo in moto benne, camion e perfino una terna, imbracciato i badili e aperto simbolicamente il cantiere di via Desman.

«Al di là degli scaricabarili e del “non ci sono soldi”, se la sicurezza stradale è davvero una priorità, i proclami possono diventare opere molto in fretta», spiegano i residenti.

Soprattutto dopo che, tra lo stupore di molti, è venuto fuori che il progetto per la ciclabile c’è, e giace in Provincia dal 2009.

A riguardo anche il sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni, alza i toni: «Non lo sapevamo: qualcuno si è dimenticato di trasmetterlo ai Comuni, trovo questa cosa scandalosa. Si sono persi 5 anni, forse oggi potevamo avere la ciclabile come ce l’hanno in provincia di Padova».

Un pasticcio, insomma, tutto politico e burocratico.

«Adesso che il progetto è stato trovato», incalzano i residenti, «la Provincia si è riattivata e ha convocato ben due tavoli tecnici, i Comuni sono di nuovo coinvolti: cosa aspettiamo?».

Così i cittadini hanno dato il buon esempio: via al cantiere, anche se per finta. Ieri le ruspe si sono mosse nella proprietà di Dalle Fratte, scavando un piccolo solco.

«Sono iniziati i lavori in via Desman», ha detto Dalle Fratte a chi chiedeva cosa stesse succedendo, «La gente non vede l’ora che questo accada realmente: che vengano a espropriarci il terreno che serve per partire e mettano in sicurezza la strada. I nostri rappresentanti eletti dove sono?».

Politica all’angolo, dunque: i residenti si prendono la strada. Già pronto anche un progetto alternativo nel caso con quello resuscitato in Provincia si tirasse ancora troppo per le lunghe: verrebbero coinvolti Veritas per la competenza sul sistema fognario ancora inesistente e il Consorzio di bonifica Acqua Risorgive per i canali di scarico.

Filippo De Gaspari

 

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