Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

CINEMA – Si gira un film che tratta il tema della ludopatia

DOLO – Gli scorci più caratteristici, luoghi misteriosi che raccontano di un passato antico ma che restano ancorati a un presente fatto di serenità e coinvolgimento. Dolo diventerà un set a cielo aperto regalando alla filmografia le passeggiate lungo Riva di Menacao, l’antico alveo del Naviglio del ramo del Brenta che attraversa il centro cittadino. E ancora lo sfondo dello squero settecentesco; il ponte dei Molini con le antiche pale che ancor oggi girano sospinte dall’acqua del fiume; Piazza Cantiere dove un tempo passava l’acqua e che dalla fine degli anni Venti del secolo scorso è diventata un tranquillo angolo con i salici che si adagiano lungo il fiume e guardano lo splendido campanile immortalato da Canaletto in una celebre tela esposta al museo di Londra.

Martedì prossimo in sala consiglio sarà annunciato che il film “Una nobile causa” – di cui a settembre era stato presentato il trailer alla mostra del cinema di Venezia dal regista padovano Emilio Briguglio e dalla casa di produzione “Running Tv” – avrà come sfondo di alcune scene i più suggestivi angoli del comune dolese.

Quali e quando saranno trasformati in un palcoscenico di recitazione verranno svelati nel corso della conferenza stampa, a cui parteciperanno il regista Briguglio e i responsabili della casa di produzione. Sarà presentata anche la trama di una pellicola che si annuncia di successo con un cast importante che comprende nomi illustri del cinema italiano come Giancarlo Giannini, Roberto Citran, Francesca Reggiani, Katia Ricciarelli e altri ancora.

“Una nobile causa” è anche una storia avvincente, basata su un argomento di scottante attualità come la ludopatia, un fenomeno sociale, una vera e propria malattia che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse. Il film ha avuto il sostegno economico della Regione Veneto, dell’associazione culturale Cinema Giovane e di alcuni soggetti privati.

Lino Perini

 

DOLO – La sinistra e Opzione zero in allerta

DOLO – La pratica relativa alla Mestre-Orte non sembra definitivamente chiusa e fioccano le polemiche. Giorgio Gei, candidato sindaco per il gruppo di sinistra de “Il Ponte del Dolo” sostiene che «forse non era il caso di cantar vittoria troppo presto né di attribuirsi meriti particolari. La Orte-Mestre non è stata tolta dal Def per un improvviso rinsavimento del governo Renzi, ma solo per ragioni contabili. La devastante autostrada rimane in corsa, è solo ferma ai box in attesa di tempi migliori».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il comitato “Opzione zero”: «Il presidente Zaia continua a sponsorizzare la Romea commerciale e tutte le altre nefandezze partorite nell’epoca di Galan e Chisso. Ma non è tutto, perché sia il gruppo parlamentare della Lega che quello del Pd hanno presentato sullo stesso tema delle mozioni alternative molto ambigue. Il segnale politico – sostiene il comitato – che esprime questo voto è fin troppo chiaro: mettiamo in congelatore la Orte-Mestre fino a quando si saranno calmate le acque, poi al momento opportuno la scongeliamo con il microonde».

(l.per)

 

GAZZETTINO  11 APRILE

DOLO. No alla Romea commerciale, Polo esulta: «È anche merito nostro»

DOLO – Le notizie che giungono da Roma regalano un sorriso ad Alberto Polo, candidato sindaco del Pd alle prossime comunali. «Il Governo guidato da Matteo Renzi ha escluso la Romea Commerciale dall’elenco delle grandi opere prioritarie per lo sviluppo del Paese – ricorda Polo – Secondo le parole del neo ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, infatti, “le infrastrutture non sono né grandi né piccole, ma devono essere utili alla società”.

La Romea Commerciale evidentemente non lo è, tanto da essere stata eliminata dal Def (Documento di economia e finanza) presentato al Consiglio dei Ministri». Per l’esponente del Pd si tratta di un successo: «Un risultato ottenuto anche grazie all’importante lavoro di sensibilizzazione al quale, insieme al Pd, abbiamo lavorato in tutti questi mesi, a fari spenti e in sordina. Per far passare questo principio – aggiunge Polo – abbiamo sempre manifestato, in tutte le sedi e a tutti i livelli, la nostra contrarietà alla Romea commerciale».

«Il passaggio della Romea Commerciale per il territorio di Dolo – conclude Polo – oltre ad essere devastante dal punto di vista paesaggistico, ambientale e sociale, rischiava, sempre più, di nascondere elementi economici e amministrativi non immediatamente chiari. Il nostro capillare lavoro è stato premiato, ma in questo momento di gioia non posso non ricordare tutte le promesse del sindaco uscente Gottardo e la faccia felice dell’allora assessore regionale, Renato Chisso, e del presidente del Veneto, Luca Zaia quando chiesero l’inserimento in legge Obiettivo della Romea Commerciale».

(L.Per.)

 

Duro attacco del comitato Opzione Zero a Pd, Ncd e Fi e alla Lega di Zaia

«Sulle grandi opere sono sempre d’accordo». Ma resta il “no” di sei Comuni

DOLO «La Romea Commerciale esce dalla porta, rientra dalla finestra e per il momento si posiziona nel sottoscala, in attesa di poter rispuntar fuori in tempi migliori».

A dirlo è il comitato Opzione Zero che denuncia i deputati locali del Pd ed esponenti di Legambiente di aver salvato dal suo affossamento definitivo la Mestre-Orte.

«Il governo», spiega per il comitato Mattia Donadel, «toglie dal Def la Orte-Mestre, ma i partiti di maggioranza mantengono in pista la nuova autostrada. Alla Camera erano infatti in votazione le mozioni parlamentari del Movimento 5 Stelle e di Sel che chiedevano il ritiro definitivo del progetto e che se fossero state approvate avrebbero scritto la parola “fine” sulla Orte-Mestre. Peccato che Pd, Ncd e Fi, sempre uniti quando si tratta di grandi opere, abbiano votato contro respingendo i due documenti; a dar loro manforte anche la Lega Nord che in Veneto continua a sponsorizzare la Romea Commerciale».

I comitati sono durissimi: «Nel testo approvato», spiegano per Opzione Zero Rebecca Ruvoletto e Lisa Causin, «oltre a difendere il “project financing”, si chiede al governo di trasformare la Romea in una non meglio precisata “arteria veloce a basso impatto ambientale” che con ogni probabilità sarà a pagamento. Su questa posizione hanno votato: il segretario del Pd regionale Roger De Menech, Andrea Martella, Michele Mognato e l’ex presidente della Provincia di Venezia Davide Zoggia. Il segnale politico che esprime questo voto per Opzione zero è fin troppo chiaro».

«Con questa operazione di fatto», spiega Donadel in vena di allegorie, «si dice di fatto mettiamo in congelatore la Orte-Mestre fino a quando si saranno calmate le acque agitate delle varie inchieste in corso, poi al momento opportuno la scongeliamo con il microonde».

Il progetto della Romea Commerciale è stato osteggiato dal territorio della Riviera del Brenta in questi anni in tutti i modi. Contro l’opera si erano espressi con mozioni in consiglio comunale i Comuni di Mira, Dolo, Campagna Lupia, Camponogara, Pianiga e Mirano che insieme ai comitati hanno ribadito in più di una occasione l’inutilità dell’ennesima grande opera e la necessità di mettere in sicurezza la Romea attuale.

Il Comune di Chioggia, dopo la notizia dell’esclusione della Romea Commerciale dal Def, è andato su tutte le furie denunciando che la mancata realizzazione dell’opera porterà all’isolamento la città e il suo porto. A favore della Commerciale il sindaco di Campolongo, Alessandro Campalto, per il quale l’opera contribuirà“a diminuire gli incidenti mortali”.

Alessandro Abbadir

DOLO – Proseguono le trattative tra i gruppi politici in vista delle elezioni comunali del 31 maggio. Il tempo ormai stringe, mancano poco più di due settimane alla scadenza dei termini per la presentazione di candidati, simboli, liste e firme.

I movimenti maggiori stanno avvenendo nel centrodestra. Nei giorni scorsi ci sono stati discussioni e incontri tra i tre gruppi attualmente attivi: Lega, Forza Italia ed assessori e consiglieri che non sostengono più il sindaco Gottardo. Finora però non si è arrivati né a un accordo, né a una rottura con i gruppi che si sono ripromessi di incontrarsi ancora. Questo sta a dimostrare la volontà di ricompattare il centrodestra per opporre una candidatura forte contro Alberto Polo.

Sembra invece che il sindaco Maddalena Gottardo sia in fase di completamento del gruppo e che alcuni consiglieri e assessori potrebbero tornare ad appoggiare l’attuale sindaco.

Nel centrosinistra, dopo l’ufficializzazione di Alberto Polo (Dolo Democratica) e Giorgio Gei (Il Ponte del Dolo), si sta ultimando la composizione delle liste dei candidati consiglieri. Giochi già fatti invece per il Movimento 5 Stelle che presenta Valentina Peruzzo.

Giacomo Piran

 

Il consigliere guiderà la lista di sinistra. E i grillini ufficializzano la scelta di Valentina Peruzzo

DOLO – Domenica i Cinquestelle promuovono il “firma day” e distribuiscono un questionario

Due nuovi candidati sindaci a Dolo: sinistra e “grillini” hanno scelto i loro leader in vista delle comunali del 31 maggio.

La lista di sinistra “Il Ponte”, con un colpo di scena, è tornata sui propri passi. Il movimento di sinistra mercoledì sera si è riunito in assemblea e ha invitato Giorgio Gei a ritirare le riserve espresse in precedenza. Gei ha deciso di ripensarci e “Il Ponte” ha accolto con favore unanime la sua accettazione della candidatura a sindaco.

A spingere per la candidatura dell’attuale consigliere è stato soprattutto Emilio Zen, il quale era stato indicato come valida alternativa. Zen si è dimostrato tra i più convinti assertori della tesi che Gei, a capo del “Ponte”, fosse un segnale di continuità, di conferma del buon lavoro svolto dalla lista civica.

Superata la delicata fase della scelta del candidato sindaco, “Il Ponte” è a buon punto per la definizione della lista e, come ribadito dallo stesso Emilio Zen, la lista «ha già individuato le linee programmatiche ed è intenzionato a lasciare il segno nella vita politica e amministrativa dolese».

In piena attività anche la lista del Movimento 5 Stelle che ha in Valentina Peruzzo la candidata alla poltrona di primo cittadino. Domenica 12, dalle 16.30 alle 18 in via Mazzini, la candidata promuove il “Firma day”, cui ha dato la sua adesione e sarà presente anche il deputato e presidente della commissione di vigilanza Rai Roberto Fico. Oltre a raccogliere le firme per la lista, il movimento sottoporrà all’attenzione dei cittadini dolesi un questionario per capire quali siano le esigenze più sentite in città. Ognuno potrà anche portare delle proposte. I questionari potranno essere consegnati al momento oppure gli interessati potranno utilizzare l’email del movimento che contiene l’hashtag “TuttiUniti movimento cinque stelle”. Il Movimento 5 stelle partecipa per la prima volta alle elezioni comunali: lo scorso anno, però, alle elezioni europee del 26 maggio 2014 ottenne un successo notevole piazzandosi al secondo posto con 1575 preferenze pari al 21,73% del totale.

Intanto oggi alle 17 il Partito Democratico – che alle Europee risultò di gran lunga il primo partito con il 43% delle preferenze – presenterà il logo elettorale e anche la nuova sede che si trova in via Matteotti, vicino alla Cassa di risparmio.

Lino Perini

 

Elezioni comunali a Dolo

DOLO – Giorgio Gei, attuale capogruppo di opposizione, sarà il candidato sindaco per la lista “Il Ponte del Dolo”.

La decisione, che sarà ufficializzata nei prossimi giorni, è stata presa nella riunione svoltasi l’altra sera.

Dall’incontro trapela che Gei si sia reso disponibile dopo il passo indietro della scorsa settimana motivato da problemi lavorativi, e che tutte le anime che compongono “Il Ponte” siano convenute sull’opportunità di ricandidare Gei, già presentatosi nel 2010.

Salgono così a quattro i candidati per le comunali del 31 maggio. Oltre a Gei, ci sarà il sindaco uscente Maddalena Gottardo (lista civica), Valentina Peruzzo (M5S) e Alberto Polo (Pd) che sabato presenterà sede, simbolo e nome della lista.

Ancora poche certezze a centrodestra. La Lega sta lavorando su programma e candidato (si fa il nome di Antonio Di Luzio, ex sindaco di Pianiga), il gruppo di Forza Italia che potrebbe correre da solo o unirsi con un’altra lista e qui si fa il nome della Gottardo, poi ci sono i tosiani e il gruppo di assessori e consiglieri che non seguiranno il sindaco Gottardo.

(g.pir.)

 

NIENTE BALLOTTAGGIO – Il censimento 2011 registrò 14.997 abitanti: per tre unità Dolo non andrà al ballottaggio.

DOLO -Passata la Pasqua, considerata lo spartiacque prima delle grandi decisioni, a Dolo si dovrebbe delineare il quadro delle formazioni che parteciperanno alle elezioni comunali del 31 maggio. Elezioni a turno unico perché, benché il comune conti oltre 15.000 abitanti, si fa riferimento all’ultimo censimento, e quello valido risale al 2011 quando la popolazione risultò essere di 14.997 persone; quindi, per tre sole unità Dolo non andrà al ballottaggio.

Per quanto riguarda le certezze vi sono attualmente due candidature, quella del sindaco uscente Mariamaddalena Gottardo – che però si presenterà con una lista diversa da quella che l’aveva appoggiata cinque anni fa – e quella del Pd che avrà come candidato sindaco Alberto Polo, attuale capogruppo del cartello di opposizione “Per Dolo, Cuore della Riviera”.

Altre liste certe, ma delle quali non si conoscono i candidati sindaci, sono: “Il Ponte del Dolo” che ha comunicato nei giorni scorsi la decisione di Giorgio Gei di non ricandidarsi; la Lega Nord che, dopo l’uscita dei tosiani, si sta ricompattando e cerca un leader carismatico (si fa il nome dell’ex sindaco di Pianiga Antonio Di Luzio); il centrodestra che, dopo aver appoggiato l’attuale sindaco Gottardo nel 2010, ora si ripresenterà ma dovrà individuare un altro nome.

Resta da capire se i tosiani proporranno una propria lista mentre appare certa la presenza del Movimento 5 stelle che dovrebbe puntare sulla giovane Valentina Peruzzo.

Nel 2010 vi erano anche le liste “Borella” e “Barbato”. Il secondo sembra aver abbandonato l’idea di ricandidarsi mentre Enrico Borella potrebbe ritentare.

A fine 2014 vi era stata anche la disponibilità a candidarsi dell’ex consigliere Manuele Gaspari, da allora però, non si hanno più avute notizie.

Mancano quattro settimane alla presentazione di simboli e candidati (il termine è il 2 maggio), e comincia il conto alla rovescia per riuscire a mettere al loro posto tutti i pezzi del puzzle delle liste.

(L.Per)

 

DOLO – La bufera scatenata da Giovanni Fattoretto, che si è dimesso dalla Lega Nord, non preoccupa il segretario della sezione dolese Mauro Spinello. «Prendo atto delle dimissioni, mi dispiace lo abbia fatto come segretario della Riviera perché la sezione di Dolo, e non solo, non la condivide nei modi e nei termini usati. Credo negli ideali della Lega da 18 anni e se qualcuno vuole fare delle critiche costruttive le fa nelle opportune sedi, con l’intento di migliorare e far crescere un movimento in cui crediamo, mai a nessuno gli è stata tappata la bocca».

Fattoretto precisa: «Non è vero che non fosse noto il mio malessere. Si sono tenute diverse riunioni di circoscrizione e di sezione nelle quali ho esternato chiaramente la mia insofferenza».

Ma a quelle di Fattoretto si sono aggiunte anche le dimissioni del neo-consigliere comunale Marco Cagnin. «Con le dimissioni dalla Lega Nord vi è la conseguente uscita dal gruppo consiliare che lo rappresenta».

Cagnin spiega i motivi: «Non ho condiviso il percorso che ha portato alla decadenza di Flavio Tosi e mi ha amareggiato la posizione assunta dalla sezione di Dolo. Mi ha amareggiato in questi anni il mancato appoggio che Dolo e la Riviera hanno avuto da parte del movimento in merito a argomenti connessi alle grandi opere e all’ospedale. Per le elezioni comunali credo che si debba cercare la formazione di una lista civica che abbia la voglia e la forza morale di rappresentare la aspirazioni degli abitanti di Dolo e delle sue frazioni».

Lino Perini

 

DOLO – Proseguono le dimissioni dalla Lega Nord dopo la vicenda Tosi. Questa volta a dare l’addio al Carroccio è Marco Cagnin, consigliere comunale di Dolo.

«Non ho condiviso il percorso che ha portato alla decadenza del segretario nazionale Flavio Tosi voluto e pilotato dalla segreteria federale», spiega Cagnin, «mi ha amareggiato la posizione assunta dalla sezione di Dolo che pur deplorando questo fatto, è stata “tiepida”.

Non concordo con l’assunzione da parte del movimento di posizioni che ritengo meno federaliste e più spostate a destra».

Altro motivo riguarda le politiche del Carroccio per la Riviera. «Mi ha amareggiato in questi anni il mancato appoggio che la Riviera ha avuto da parte del movimento», prosegue Cagnin, «su argomenti importanti connessi alle grandi opere e all’ospedale».

Marco Cagnin guarda avanti. «Per le elezioni comunali credo che si debba cercare la formazione di una lista civica che abbia veramente la voglia di rappresentare le aspirazioni degli abitanti di Dolo e che faccia delle scelte, anche coraggiose, che facciano ripartire lo sviluppo del territorio».

Giacomo Piran

 

Alle elezioni potrebbe formare una lista “tosiana”

DOLO – Anticipando quanto poteva venire deciso dalla prossima riunione della Lega Nord dolese, ieri, Giovanni Fattoretto, consigliere comunale e segretario della circoscrizione della Riviera del Brenta, ha rassegnato le dimissioni dal Carroccio.

In attesa di capire cosa accadrà nei prossimi giorni Fattoretto ha anticipato che potrebbe seguirlo anche Marco Cagnin, da poche settimane subentrato in consiglio comunale a Stefano Uva.

Fattoretto ha inviato le dimissioni alle segreterie provinciale, nazionale e a Matteo Salvini spiegandone i motivi: «Mi dimetto a seguito delle note vicende che hanno portato all’espulsione del segretario nazionale Flavio Tosi e in segno di assoluta contrarietà verso l’ingerenza esterna proveniente dalla Segreteria federale».

Fattoretto aggiunge: «Oggi vedo una Lega diversa da quando vi entrai, spostata a destra e non verso il federalismo ispiratore della Liga Veneta. Nei cinque anni che sono stato consigliere non ho visto quanto promesso nella campagna elettorale 2010, cioè risolvere il nodo del progetto ’Romea Commerciale’ in Riviera, ridare slancio all’Idrovia, tutelare l’ospedale di Dolo».

Che farà alle prossime elezioni comunali? «Vedrei bene una civica sostenuta anche dal nuovo partito di Tosi, composta da persone che abbiano a cuore Dolo e le sue frazioni».

Lo strappo la potrebbe riavvicinare al sindaco uscente Maddalena Gottardo? «Il Pati è stato voluto a tutti i costi dal sindaco e dalla sua giunta, io, come molti altri all’opposizione, abbiamo detto e diciamo no; i nostri sono percorsi totalmente diversi».

(L.Per)

 

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui