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Nuova Venezia – Riviera, “Interventi bloccati dai tagli”

 

L’ex commissario Carraro: «Realizzato solo il 25% del programma»

MIRA. «Molto si è fatto ma degli interventi che avevo programmato dal 2007 in poi è stato realizzato solo il 25 % anche in Riviera del Brenta». A dirlo è MarianoCarraro l’ex commissario straordinario agli allagamenti che per quattro anni si è occupato soprattutto in provincia di Venezia a dare risposte per risistemare un territorio che dal 2007 in poi (l’evento maggiore è del settembre di quell’anno) aveva mostrato gravi squilibri nell’assetto idrogeologico con tracimazioni e danni per migliaia di famiglie.           «A Mira e Dolo, ma anche a Campagna Lupia Campolongo e Camponogara, Fiesso e nel Miranese in realtà come Santa Maria di Sala e Mirano, Noale e Scorzè» spiega l’ex commissario Mariano Carraro «ho cercato di far attivare tutti i fondi a disposizione per realizzare interventi idraulici come il risezionamento di canali, la realizzazione di aree di golenaggio, l’installazione di nuove pompe idrovore, vasche di laminazione e la realizzazioni di nuove botti sifone. Come commissariato agli allagamenti abbiamo risarcito in parte i danni subiti da molte famiglie. I fondi che maggiormente sono stati utilizzati sono quelli destinati dalla Legge Speciale per Venezia, fondi finalizzati al disinquinamento della laguna. Tutto questo è in parte servito anche in questa occasione per mitigare i danni del maltempo e del nubifragio visto che senza questi interventi si sarebbero ripetuti i danni del 2007».        Carraro però lancia un monito a Comuni e Consorzi di bonifica. «Dal 2008 in poi a causa della crisi economica i lavori in programma per la sistemazione idraulica del comprensorio di Riviera e Miranese in molti casi non sono più partiti» conclude Carraro «perché risorse non ce ne erano più.        Si deve capire invece che questi lavori vanno completati altrimenti i danni che produrranno i mancati interventi saranno maggiori dei supposti risparmi».

(a.ab.)

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Nuova Venezia – Dolo, “Sforeremo il Patto di stabilita’ per migliorare la sicurezza”

Il sindaco di dolo

DOLO. «Chiederemo di poter sforare il patto di stabilità per svolgere lavori per la sicurezza idraulica nelle zone più a rischio di Dolo». Maddalena Gottardo, sindaco di Dolo, vuole intervenire subito dopo gli allagamenti di mercoledì. A Dolo si sono registrati numerosi allagamenti in garage, scantinati e anche nello stadio comunale Walter Martire. Le zone più colpite sono state l’area nord in prossimità di via Saffi, Raffaello e Botticelli, e a nord–est in via San Pio X, via Leopardi e le laterali. A sud ci sono stati disagi in via Marzabotto e in via Rosselli dove i canali erano ricolmi di grandine. Due auto sono rimaste bloccate nei garage. A Sambruson la Protezione civile è intervenuta in piena notte in via Brentasecca per permettere il normale deflusso dell’acqua. A subire i danni maggiori sono stati gli spogliatoi dello stadio, finiti sott’acqua, con il materiale tecnico della società Atletica Riviera del Brenta. Anche a Fiesso si sono registrati allagamenti su strade, scantinati, garage, abitazioni con disagi per i cittadini.

(g.pir.)

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Nuova Venezia – Tempesta e grandine nel Miranese

MIRANO – Nel Miranese si contano i danni della tempesta di pioggia e grandine che mercoledì pomeriggio ha flagellato per quasi due ore campagne e quartieri residenziali. A Mirano i disagi maggiori sono stati in centro storico e nel quartiere ovest, zona impianti sportivi. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco per scantinati allagati e strade finite sott’acqua. Problemi alla scuola materna Collodi, che anche oggi rimarrà chiusa per infiltrazioni: la grande quantità di grandine caduta si è accumulata nelle grondaie, ostruendole, così sul tetto si è formata una chiazza d’acqua che ha iniziato a impregnare il soffitto e gocciolare all’interno. Si registrano danni per qualche centinaio di euro, grazie al personale della scuola che è riuscito ad asciugare l’acqua evitando di danneggiare anche il pavimento in legno. I 69 bambini iscritti potranno comunque rientrare solamente lunedì. Problemi simili anche all’asilo Meneghetti, che però non è stato necessario chiudere. Nel quartiere Matteotti invece protestano i residenti finiti a mollo per l’ennesima volta: «Ogni volta che piove ci troviamo in queste condizioni», afferma il portavoce di via Rosselli Mario Da Lio. «Diverse vie del quartiere sono state invase dall’acqua allagando garage, scantinati e pure l’edicola di via Matteotti, con 30 centimetri d’acqua all’interno». Da Lio ha più volte segnalato al Comune il problema, sostenendo la necessità di liberare caditoie dall’erba sfalciata, che a quanto pare non viene raccolta finendo per intasare i tombini. Problemi si sono verificati anche in via Gramsci, in via Villafranca e in via Belluno, mentre i sottopassi autostradali hanno mostrato ancora una volta la loro inadeguatezza a sopportare piogge intense. Allagati quelli di Vetrego, via Taglio e quello ferroviario di Ballò, che avrà bisogno di ulteriori lavori alle pompe idrauliche lunedì e martedì prossimi, con una nuova chiusura dopo quella di due mesi fa. Si lamentano anche i residenti di via Luneo a Spinea, finiti ancora con l’acqua in casa: «È la storia di ogni temporale», protesta il portavoce del comitato Gianni Corò, «da quando hanno costruito il Passante, viviamo con continui disagi per via dell’acqua che non defluisce regolarmente, tracimando dai fossati. Siamo stanchi, da Comune e Veneto Strade arrivano solo promesse e sopralluoghi inconcludenti, vogliamo i lavori».

Filippo De Gaspari

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Slider – Veneto City: un’altra importante vittoria dei comitati

“Veneto City: ora dare avvio alla riconversione ecologica”

 

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