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Nuova Venezia – Martellago. “Irregolarità nel Pat”

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17

gen

2015

MARTELLAGO «Ci sono gravi irregolarità nel redigere il Piano d’assetto del territorio (Pat) di Martellago. Ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina perché non vogliamo che in Veneto rubino altro suolo».

L’accusa arriva dalla deputata sandonatese del Movimento 5 Stelle Arianna Spessotto, che punta il dito sui procedimenti considerati anomali per scrivere il futuro del territorio di Martellago.

«Queste irregolarità» sostiene «avrebbero consentito di aumentare la Superficie agricola utilizzata (Sau) di oltre il 120 per cento e sono state individuate in modo errato ben 186 aree con destinazione urbanistica non agricola. Temiamo che le presunte irregolarità emerse dalle analisi fatte sul Pat, in apparenza gonfiato per avere la massima edificabilità, nascondano un vero e proprio sistema consolidato dove si favorirebbero interessi diversi da quello pubblico. Inoltre avrebbero come effetto collaterale il cementificare la regione: questo fenomeno ha assunto delle dimensioni dilaganti, spesso avvantaggiato dall’assenza di efficaci piani urbanistici e dal moltiplicarsi di deroghe».

(a.rag.)

 

“Complanarina” sbloccata, accordo tra Cav e Veneto Strade

MARTELLAGO – Sarà firmata ai primi di febbraio la convenzione che sblocca la “complanarina”: l’ultimo tassello che manca della nuova viabilità del casello di Martellago-Scorzè sarà finanziato da Anas-Cav e realizzato da Veneto Strade.

La bretellina di collegamento tra la Moglianese e la barriera era stata concordata nel protocollo d’intesa sulla viabilità di adduzione siglato nel febbraio 2012 dall’allora commissario al Passante, Silvano Vernizzi, e dai due Comuni, che la reputano essenziale, ma era stata aggiunta in extremis, a progetto del casello e relativo iter espropriativo già avviati. Per la complanarina, che pure comporterà degli espropri, si è reso pertanto necessaria una procedura a parte, che però si era arenata per problemi vari al Ministero delle Infrastrutture. Al punto che si temeva potesse “saltare” tutto. Decisivi, per sbloccarla, il pressing dei due sindaci, Monica Barbiero e Giovanni Battista Mestriner, e l’intervento di Veneto Strade.

La convenzione tra Anas, Cav, Veneto Strade e i due Comuni, che sarà approvata a fine mese dai due consigli comunali e poi firmata, prevede che la nuova arteria venga finanziata da Anas-Cav nell’ambito del quadro economico del Passante: costerà 5 milioni 795mila euro. I fondi però saranno “girati” a Veneto Strade, che si occuperà di redigere la progettazione esecutiva e di realizzare la nuova strada, che avrà la titolarità di stazione appaltante per l’assegnazione dei lavori, per i quali sarà bandita una gara ad hoc, e che alla fine, con ogni probabilità, la prenderà anche in carico: quello della gestione e manutenzione è l’unico nodo dell’accordo ancora da sciogliere in via definitiva.

La bretella partirà dalla rotonda a est del casello, piegherà a nord procedendo parallela e rasente al Passante, al confine tra i territori di Martellago e Cappella di Scorzè, e si collegherà con una rotatoria alla Sp 39 Moglianese. Se tutto procede senza intoppi dovrebbe essere pronta per la seconda parte del 2016, con un anno e mezzo di ritardo sul resto: casello e nuova viabilità già pronta (circonvallazione nord e tangenziale ovest) apriranno per fine febbraio.

Nicola De Rossi

 

Nuova Venezia – Caos treni, la protesta continua

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27

dic

2014

I pendolari: «La navetta arriva tre minuti prima dell’unico treno»

Caos treni, la protesta continua

SPINEA – Bus sostitutivi per le feste, ma i pendolari insorgono: «Una presa in giro: la navetta è tre minuti prima dell’unico treno». Il nuovo capitolo della saga dei viaggiatori sulla linea Venezia-Bassano va in scena durante e grazie al Natale.

Mancheranno, a causa della chiusura delle scuole e di molte aziende e uffici, i treni navetta tra Mestre e Noale fino al 6 gennaio: per questo la Regione ha predisposto autobus sostitutivi. Fin qui nulla di male, anzi: a Noale i bus collegheranno Venezia alla città dei Tempesta. Lo stop ai dodici convogli coincide con la chiusura delle scuole, anche se gli utenti si erano comunque arrabbiati.

La Regione ha cercato di trovare una via d’uscita: lunedì, martedì e mercoledì prossimi, oltre a venerdì 2 e lunedì 5 gennaio, da piazzale Roma (fermata Sita) partiranno gli autobus alle 6.10, 8.10, 14.10, 16.10, 18.10 e 20.10, viceversa (via Tempesta, bivio Ferrovie dello Stato) alle 7.04, 9.04, 15.04, 17.04, 19.04 e 21.04.

Il tragitto completo durerà poco meno di un’ora con fermate alle stazioni di Mestre (piazzale Favretti, fermata Actv), Spinea, Maerne, Salzano (zona lato sud del parcheggio).

Da mercoledì 7 gennaio, giorno di ritorno in classe degli studenti, si tornerà alla normalità.

Disagi eliminati? Non proprio: da Spinea è il locale comitato di pendolari a contestare quello che definisce l’ennesimo pasticcio e spreco di soldi: «È previsto l’arrivo della navetta a Spinea ai minuti 37 e, paradossalmente, appena tre minuti prima dell’arrivo del treno Castelfranco-Venezia, l’unico con fermata a Spinea», fa notare il portavoce Nicola Barbiero, «un po’ meglio la situazione nella tratta contraria. Ringraziamo la Regione, ma questo dimostra come il mancato confronto porti a investire in modo superficiale le risorse che, soprattutto in questo momento, sono rare».

(f.d.g.-a.rag.)

 

Quarto. protesta dei comitati

Treni cancellati per le feste ma molti pendolari lavorano

QUARTO – Primi giorni con i collegamenti ridotti e primi disagi per i pendolari della tratta Venezia-Portogruaro. Come era già accaduto la scorsa estate, anche durante il periodo delle vacanze scolastiche natalizie Regione e Trenitalia hanno pianificato una riduzione dei treni regionali. In particolare, dal 24 dicembre e fino al 6 gennaio non si effettuano i “Regionali Lenti” Portogruaro-Mestre e viceversa.

«Anche quest’anno i treni Mestre-Portogruaro vanno in vacanza nel periodo natalizio, ma i lavoratori no. Alle 6.04 del mattino a Mestre non arrivano studenti, ma lavoratori», attaccano dai comitati pendolari. Anche perché ci sono lavoratori turnisti, vedi chi opera negli ospedali o negli alberghi, che hanno l’esigenza di muoversi al mattino presto anche nei giorni delle Festività. Così, in questi giorni, a molti non è rimasto che ripiegare sull’auto. E sarà così fino all’Epifania. Tanto più che nei giorni festivi, i viaggiatori debbono fare i conti anche con l’ulteriore riduzione delle corse prevista dall’orario cadenzato.

«Con l’orario cadenzato il primo treno che giunge a Venezia il sabato arriva alle 6.50 e nei festivi alle 7.20», si legge nel rapporto Pendolaria 2014 di Legambiente per il Veneto, «Da notare che questo treno che giunge alle 7.20 è un Regionale Veloce e non ferma quindi nelle stazioni minori. Il primo treno che nei festivi giunge a Venezia dalle stazioni minori, quali Gaggio, arriva alle 8.56. Per la Regione nei giorni festivi dai piccoli paesi nessuno prenderebbe il treno prima delle 8, nonostante i dati di cui è in possesso dimostrino il contrario». Per dare un’idea della riduzione del servizio, basti dire che Gaggio in un giorno lavorativo normale è collegato ogni 30 minuti con Mestre e Portogruaro, il sabato quasi ogni ora, nei festivi ogni due.

Giovanni Monforte

 

La Giunta stanzia 171 mila euro ma conta di ridurre in modo drastico le spese

MARTELLAGO – L’amministrazione comunale inizia a rifare il look ai lampioni. Come da impegni assunti, ieri la Giunta ha approvato il capitolato d’appalto per una prima serie d’interventi di efficientamento sull’illuminazione pubblica, obsoleta e soggetta a continui guasti.

Il primo stralcio che verrà messo a bando riguarda gli impianti di alcune tra le zone più critiche: le vie Selvanese a Olmo, Friuli a Martellago, Moro e Manzoni a Maerne. In totale verranno rimossi 380 vecchi corpi illuminanti a vapori di mercurio, che consumano molto, e sostituiti con lampade a led che garantiscono un notevole risparmio energetico e minori oneri di manutenzione. Come spiega l’assessore al Bilancio, Matteo Campagnaro, l’intervento comporta un impegno di spesa di 171mila euro più Iva e sarà pagato dal Comune in otto canoni annuali di 27mila euro l’uno, ma le risorse saranno ricavate dalle consistenti economie sulla bolletta di cui si beneficerà da subito: il bando, oltre alla sostituzione delle lampadine e alla manutenzione degli impianti, porrà in capo all’impresa aggiudicataria anche l’impegno a garantire un risparmio del 40% rispetto alla spesa attuale.

«Ora procederemo con il bando di gara e i lavori saranno aggiudicati a marzo – dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Serenella Vian – È un intervento importante, che rientra appieno nel Patto a cui abbiamo aderito per la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020. Ne beneficerà l’ambiente, ma anche il nostro bilancio, per i risparmi che avremo, e il servizio e la sicurezza per i cittadini per la migliore efficienza degli impianti».
Una sicurezza a 360 gradi, per la circolazione sulle strade ma anche contro i ladri: il miglioramento della pubblica illuminazione, considerata uno dei deterrenti contro i furti, è una delle più pressanti richieste avanzate agli amministratori dal Comitato Martellago sicura a nome della cittadinanza, e uno dei principali obiettivi su cui sta lavorando il Tavolo tecnico per la sicurezza.

Nicola De Rossi

 

La sbarra di Salzano ha un problema elettrico e si deve rallentare il traffico

Passaggio a livello rotto

Treni, camion e auto in tilt

SALZANO – L’ora di punta era terminata da poco ma i disagi si sono visti e sentiti eccome sulla Venezia-Bassano. Complice un guasto all’altezza del passaggio a livello di via Borgo Valentini a Salzano, che ha mandato in tilt il traffico ferroviario per mezza mattina. Le Ferrovie parlano di 16 treni coinvolti, di cui due cancellati totali, quattro parziali e 10 regionali che hanno accumulato ritardi fino a 50 minuti.

E il 2014 si è chiuso con un altro problema lungo la linea, dopo un anno vissuto tra incidenti, personale ammalato e intoppi che hanno fatto arrabbiare i pendolari.

Pendolari che da domani e per tutto il periodo natalizio perderanno le navette da Mestre a Noale e viceversa.

Guasto. Poco dopo le 9, si è verificato un inconveniente elettrico, che ha fatto saltare il controllo al sistema di sicurezza. In parole povere, non arrivava in segnale di apertura e chiusura delle sbarre. A quel punto, sul posto si sono diretti i tecnici di Rfi ma la circolazione su rotaia ha subito dei rallentamenti pesanti, tornando alla normalità solo dopo mezzogiorno. Sono state tolte delle navette, dei regionali si sono fermati e ripartiti da Mestre anziché farlo da Venezia, altri sono stati stoppati a Castelfranco invece di proseguire per Bassano. I regionali 5715 e 5716, da Castelfranco a Santa Lucia e viceversa, hanno viaggiato con 48 minuti di ritardo.

Disagi. Essendoci il binario unico da Maerne a Bassano, le difficoltà si sono intensificate, perché i treni dovevano “aspettare” dentro alla stazione per poi riprendere il tragitto quando le rotaie si sarebbero liberate. Con l’orario cadenzato, i regionali che arrivavano in ritardo a destinazione, altrettanto facevano lo erano quando ripartivano, provocando un’inevitabile catena di problemi.

Passeggeri. L’ora di punta era finita da poco meno di un’ora ma chi doveva muoversi per lavoro ha dovuto pazientare o trovare delle alternative per raggiungere la destinazione. Anno 2014. Ci sono state sbarre divelte da automobilisti, soprattutto a Noale, ma anche guasti e personale rimasto a casa per malattia, che hanno fatto arrabbiare e storcere il naso agli utenti, che non si trovavano il treno in stazione. C’è chi è arrivato spesso in ritardo al lavoro o in classe e nell’ultimo incontro con le Ferrovie, poco più di un mese fa, hanno chiesto di migliorare il servizio con il 2015.

Alessandro Ragazzo

 

Il problema

Da domani fino all’Epifania tolte 12 navette

SALZANO – Da domani al 6 gennaio compresi e per il prossimo periodo di pasquale, non ci saranno le 12 navette dei treni che collegano Noale a Mestre. Uno stop inserito nel nuovo orario delle Ferrovie partito dieci giorni fa, e che coincide con la chiusura delle scuole, che ha provocato la delusione dei passeggeri che in questi giorni si recheranno al lavoro come sempre. Le navette fermano anche a Spinea, Maerne e Salzano e hanno cadenza bioraria: da Mestre partono sempre ai minuti 22 di ogni ora dalle 6.22 alle 20.22, da Noale ai minuti 9 dalle 7.09 alle 21.09. I comitati di Salzano e Spinea si dicono delusi perché gli accordi presi in passato prevedevano che il servizio rimanesse anche in questi due periodi.

(a.rag.)

 

Gazzettino – Guasto a Salzano, saltano sei treni

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23

dic

2014

SALZANO – Saltano 6 treni. Monta la rabbia dei pendolari

Un guasto elettrico al passaggio a livello di Salzano manda in tilt il traffico ferroviario: è successo ieri mattina. Sei le corse soppresse, pendolari infuriati.

MIRANESE Circolazione nel caos per due ore. Nuovo appello a raddoppiare i binari tra Maerne e Noale

In tilt un passaggio a livello, mattinata di passione per i pendolari della linea Bassano-Venezia

Prima una lunga serie di incidenti, poi la doppia malattia di capo-treno e macchinista, ora ci mancava solo il guasto elettrico. Non c’è pace per i pendolari del Miranese, con l’ennesima mattinata da incubo per studenti e lavoratori che si spostano in treno sulla linea Bassano-Venezia.

Anche se in questi ultimi mesi chi utilizza le stazioni di Noale, Salzano, Maerne e Spinea ci ha fatto l’abitudine, ancora una volta si alzano forti malumori di fronte ai tabelloni che riportano ritardi e soppressioni. E curiosamente ancora una volta capita di lunedì, il giorno più tartassato. Ieri mattina la circolazione dei treni è piombata nel caos pochi minuti dopo le 9.30, e il servizio è tornato regolare solamente attorno alle 11.40. Il problema? Un guasto elettrico al passaggio a livello di via Borgo Valentini a Salzano, un problema tecnico che ha mandato in tilt il sistema di sicurezza che governa sbarre e segnali.

Per evitare conseguenze pericolose Rfi ha dovuto far procedere molti treni a velocità ridotta e annullare altre corse. Il computo totale parla di dieci treni regionali con ritardi fino a 50 minuti in entrambe le direzioni, quattro parzialmente soppressi e due cancellati totalmente.

Un normale guasto che può capitare, dunque, ma a mandare i pendolari su tutte le furie è la ripetizione di queste mattinate di passione. Settembre e ottobre erano stati i mesi delle sbarre danneggiate da auto e camion: sei episodi, sempre a Noale, con i vertici delle Ferrovie che invocarono una maggior attenzione da parte di automobilisti e camionisti: «Passate solamente quando le sbarre sono alzate del tutto», era la raccomandazione. Ma nelle settimane successive si aggiunsero alcuni guasti tecnici e poi, soprattutto, due casi ravvicinati di malattie del personale: a fine ottobre infatti si ammalò il macchinista e cinque giorni dopo il capo-treno, la comunicazione venne data all’ultimo e così Rfi non fece in tempo a organizzare le sostituzioni.

A rimetterci sono sempre i pendolari, mentre i comitati locali chiedono da tempo il raddoppio del binario almeno tra Maerne e Noale, per poter rendere più fluida la circolazione anche e soprattutto in questi momenti di “ordinaria follia”.

 

TRENI / 2

Pessima statistica: da gennaio a ottobre accumulati ritardi pari a 11 giorni

SALZANO – Cinquanta treni cancellati nel mese di ottobre, 468 convogli soppressi nei primi dieci mesi dell’anno. Lo studio era stato diffuso a novembre dai comitati dei pendolari del Miranese, e i numeri parlano chiaro: in questa fascia temporale la media è stata di un treno e mezzo cancellato ogni giorno, a leggere le statistiche prese dal sito www.viaggiatreno.it, che riguardano le linee Castelfranco-Venezia e Noale-Mestre. Sempre a fine ottobre il comitato di Salzano calcolò inoltre 16.663 minuti complessivi di ritardo, pari ad oltre undici giorni.

Un’altra analisi era stata fatta ai primi di ottobre basandosi sui dati del sito www.trenitardo.org, che permette di calcolare la presenza di ogni corsa. I pendolari di Salzano hanno preso in considerazione il periodo che va dal 15 dicembre 2013 (giorno di entrata in vigore del nuovo orario cadenzato) alla fine di settembre 2014. Dalle statistiche emerse che il treno 5773 (Noale-Mestre delle 8.09) nel 17% dei casi non è arrivato in orario, e in questo 17% va considerato un 11.4% di casi in cui il treno è stato cancellato. Numeri simili anche per il 5770 (Mestre-Noale delle 7.22): non è arrivato in orario nel 26% dei casi e nel 10.4% di questi casi è stato cancellato.

(g.pip.)

 

QUARTO – Da domani addio alle corse mattutine. I comitati: «Siamo lavoratori, mica studenti»

Anche i treni in vacanza. La rabbia dei pendolari

«Non possiamo continuare a ripeterlo: siamo lavoratori e non studenti. E ospedali e aziende non si fermano per le feste natalizie». Passano gli anni e la battaglia che vede pendolari da una parte e Regione e Trenitalia dall’altra, prosegue fitta sempre sugli stessi temi. La denuncia di questi giorni, di cui si fa portavoce il Comitato pendolari di Quarto, è per la cancellazione di alcune corse durante le festività natalizie: «Dal 24 dicembre non avremo più treni al mattino per andare al lavoro, perché fino al 6 gennaio saremo considerati studenti. Saranno cancellati i treni per Mestre che passano da Quarto alle 4.52, alle 5.45 e alle 6.45 – denuncia Luciano Ferro, portavoce del comitato – Quindi per noi sarà obbligatorio usare la macchina, soprattutto nei festivi quando il primo treno sarà poco prima delle 7. Lottiamo da 14 anni per avere un servizio decente, invece la situazione continua a peggiorare. Da una parte c’è la Regione che non investe, dall’altra Trenitalia che ci mette del suo con ritardi, soppressioni e disinformazioni. Ogni giorno ne scopriamo una nuova, la situazione è vergognosa. E intanto noi paghiamo: il mio abbonamento, ad esempio, mi costa 49 euro al mese».

Nei giorni scorsi i comitati di Quarto e di Salzano avevano pubblicato sulla pagina Facebook il rapporto di Legambiente sulla spesa delle Regioni per il servizio ferroviario: «La Regione Veneto stanzia solo lo 0,13 per cento del suo bilancio per il trasporto ferroviario – scrivono i comitati – Forse sarà il caso di ricordare qual è stata la politica di questa legislatura regionale nei confronti del trasporto pubblico, quando arriverà il momento di rinnovarla». E la giornata più nera è stata quella del 18 dicembre, quando sono scoppiate numerose polemiche perché, nonostante i ritardi, i treni regionali avrebbero sostato per far passare le Frecce: «Non è ammissibile che, con ritardi anche di 60 minuti, migliaia di pendolari debbano lasciare il passo alle Frecce vuote – conclude Ferro – Perché si pensa solo alle Frecce e non si investe un euro per le migliaia di pendolari che si muovono ogni giorno nel territorio?».

 

Nuova Venezia – Raccolta differenziata. Martellago superstar.

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20

dic

2014

LA CLASSIFICA DEI COMUNI

MARTELLAGO – Martellago superstar nella raccolta differenziata registrata a novembre. In generale, nei primi dieci della classifica Veritas, metà sono del Miranese mentre si registra per la prima volta l’ingresso di Marcon. Prevale di poco chi adotta i cassonetti a calotta. Dunque, il comprensorio continua ad andare bene nel differenziare la spazzatura, con Martellago che nei mesi scorsi è arrivata a quota 80,39% (sistema a calotta). Nel gradino più basso del podio ecco Spinea, assestatasi al 78,36 per cento (calotta). In mezzo c’è Cavallino Treporti (porta a porta), che ha raggiunto 79,79%. Bene anche Scorzè (77,58%), Santa Maria di Sala (77,01%) e Noale (76,16%), tutti con il sistema a calotta. Nel gruppo dei migliori entra anche Marcon (porta a porta), arrivato a toccare la percentuale del 77,84%: il comune a nord di Mestre arriva al quinto posto. Bene anche San Donà (calotta e 77,95% per cento), Fossò (porta a porta e 76,91%) e Campolongo (porta a porta a corrispettivo e 76,14%).

(a.rag.)

 

Salzano. Pendolari infuriati per i disagi previsti sulla tratta ferroviaria Venezia-Noale-Bassano

SALZANO «E ora come la mettiamo?», avranno pensato i pendolari che ogni giorno usano i treni regionali della Venezia-Noale-Bassano. Va bene aspettare i primi mesi del prossimo anno per sperare di avere un convoglio in più alle prime ore del mattino e uno dopo le 21, ma c’è da pensare al presente, o l’immediato futuro, per accorgersi che durante il periodo natalizio rimarranno senza navette. E questo è un problema non da poco, perché se è vero che le scuole chiuderanno, lo stesso non si potrà dire di certi uffici, negozi e fabbriche. Con oggi, entra in vigore il nuovo orario, dove non ci saranno novità per quanto riguarda la frequenza su questa linea; fin qui tutto bene, perché almeno gli utenti non vedranno cambiare i loro “riferimenti” sia all’andata sia al ritorno a dodici mesi esatti dall’inizio delle corse cadenzate.

La questione cambia quando si parla delle dodici “spole” tra la terraferma, Noale e viceversa, che non saranno attive da mercoledì 24 dicembre a martedì 6 gennaio compresi, le stesse due settimane in cui le lezioni saranno interrotte. Le navette fermano anche a Spinea, Maerne e Salzano e hanno cadenza bioraria: da Mestre parte ai minuti 22 di ogni ora dalle 6.22 alle 20.22, da Noale ai minuti 9 dalle 7.09 alle 21.09. Servono a integrare le altre corse da e per Bassano o Castelfranco ma il “vuoto” natalizio rischia di scombussolare i piani a più di un passeggero, specie a Salzano e Spinea, dove avranno un convoglio all’ora. Dai comitati dei due comuni fanno notare che ad aprile scorso anno si era deciso di mantenere il servizio pure a Natale e a Pasqua, proprio per andare incontro ai lavoratori che non fanno vacanza.

«A differenza di quanto stabilito ancora con la precedente “gestione”» fanno sapere in una nota gli utenti di Salzano-Robegano «non saranno rispettati gli accordi. Come al solito non si considera che a prendere il treno non sono solo gli studenti, ed è un’assurda penalizzazione per tutti gli altri lavoratori tagliare la metà dei treni». Parole chiare e al tempo stesso amare, perché in certe fasce orarie l’alternativa per i salzanesi diretti a Mestre sarà salire a Noale o a Maerne, mentre gli spinetensi faranno prima a prendere un autobus.

Alessandro Ragazzo

 

Nuova Venezia – Miranese. Treni, corse aggiuntive congelate

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9

dic

2014

I pendolari chiedono due convogli in più. A dicembre altri disservizi

NOALE – Per le novità meglio passare più avanti. Il nuovo orario dei treni, pronto a scattare da domenica prossima, non vedrà grossi scossoni per i pendolari della linea Venezia-Noale-Bassano, che interessa anche i pendolari di Spinea, Maerne e Salzano. Nella riunione di metà novembre con Trenitalia, l’eventualità era stata prospettata ai rappresentanti dei comitati e si sta valutando l’ipotesi per metterci mano nel primo trimestre-quadrimestre del 2015. I passeggeri hanno chiesto di aggiungere due corse: una alle 5.26 per Venezia e l’altra dopo le 21 per Castelfranco. I tempi di percorrenza resteranno invariati ma gli utenti chiedono che almeno il servizio sia garantito senza intoppi, in attesa di interventi migliorativi. Non si può certo dire che il 2014 sia stato un anno positivo per questa tratta, con disagi quasi ogni mese tra convogli cancellati o in forte ritardo per incidenti provocati dagli automobilisti, personale indisposto per malattia o guasti sul materiale. Anche dicembre non è iniziato bene, con le solite navette cancellate venerdì sulla Noale-Mestre o Salzano-Mestre: parliamo delle numero 5770 delle 7.22 e della 5774 delle 9.22 entrambe in partenza da Mestre e, viceversa, della 5773 delle 8.09 e della 5777 delle 10.09 da Noale. Nella stessa giornata, il regionale 5725 da Bassano a Venezia, con arrivo a Noale alle 12.02, vi è giunto con 26 minuti di ritardo, mentre il 5758 da Santa Lucia delle 19.56 sempre verso la città vicentina, è rimasto fermo a Maerne per un quarto d’ora. Tanti piccoli-grandi inconvenienti che contribuiscono ad arrivare tardi in ufficio o a scuola o anche perdere le coincidenze per spostarsi altrove. E sotto l’albero di Natale, i passeggeri chiedono una maggiore puntualità.

Alessandro Ragazzo

 

SALZANO – Esposto alla Prefettura di due anziani che vivono a ridosso del tratto autostradale

«Prigionieri del Passante»

«La gente scavalca il guardrail e piomba in casa: abbiamo paura»

«Una toilette all’aria aperta, una scappatoia per chi rimane senza benzina, ma anche una via di fuga per i delinquenti. Scavalcano il guardrail, entrano nella nostra proprietà e possono fare qualunque cosa: abbiamo paura». Due anziani vivono in una vecchia casa di campagna in via Villetta, al confine tra Salzano e Martellago. Fino al 2008 erano immersi nel verde e l’unico odore che sentivano era quello dei campi, ora confinano con il Passante e si sorbiscono smog e rumore dei tir. Assieme a molte altre famiglie di via Villetta protestano per l’assenza di barriere fonoassorbenti, ma all’inquinamento si somma la paura.

«Temiamo anche per la nostra sicurezza» raccontano. Il motivo? «Continuamente la gente scavalca il guardrail, scende dalla scarpata e arriva nel nostro cortile» racconta la donna, che nei giorni scorsi ha inviato un esposto alla Prefettura scrivendo pure a Polizia Locale, Comune di Salzano e società autostradale Cav. «Giù dalla scarpata ci sarebbe una recinzione, ma la oltrepassano tutti. E così ci troviamo gli automobilisti in casa».

In quel tratto di Passante, in direzione Padova, c’è una piazzola di sosta. Da anni capita che gli automobilisti si fermino praticamente senza benzina, escano tranquillamente a piedi dall’autostrada e vadano in paese a procurarsi il carburante: «È successo anche la settimana scorsa – racconta la coppia -. Una persona è scesa dall’auto, ha scavalcato il guardrail e si è presentata da noi chiedendoci in prestito una tanica e una bicicletta per andare al benzinaio più vicino. Per non parlare di tutti quelli che fanno i propri bisogni nella piazzola, praticamente davanti a casa nostra».

Ma il terrore è per i movimenti di possibili delinquenti, segnalati più volte anche alle forze dell’ordine. Quella piazzola potrebbe essere un perfetto punto di ritrovo: dopo aver commesso un furto basta arrivare dai campi di via Villetta, scavalcare il guardrail e ci si trova in autostrada pronti a fuggire con un complice. «Chiediamo barriere. Più di una volta ci siamo trovati gente nella nostra proprietà. Qui abitano tanti anziani, noi una sera abbiamo visto due persone scavalcare alle dieci di sera. Abbiamo paura di aprire la finestra e trovarceli di fronte: e se ci tirano una botta in testa?».

Gabriele Pipia

 

CARENZE – Quasi sessanta chilometri senza un’area di servizio

Quasi sessanta chilometri senza un’area di servizio, quasi sessanta chilometri che hanno mandato in crisi una lunga serie di automobilisti. Arrivano a raschiare il serbatoio, ignorano la segnaletica e sono costretti ad una fermata d’emergenza nella piazzola di sosta. Ecco perché capita che poi si fermino all’altezza di Salzano, scavalchino il guardrail e chiedano aiuto. Per chi proviene da Padova la prima stazione di servizio nel Veneziano è ad Arino di Dolo; per chi monta sul Passante la stazione successiva è la «Calstorta» di Cessalto. I sindacati hanno già sollevato il problema.

(g.pip.)

 

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