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Gazzettino – Mira. Zero cemento nel nuovo Pat

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19

apr

2015

MIRA – Lo strumento urbanistico punta alla tutela di territorio e paesaggio

Maniero: «Avanza pure cubatura del precedente piano»

«In nuovo Pat di Mira punta sulla tutela paesaggistica ed è a “consumo zero” di territorio». A sottolinearlo sono il sindaco Alvise Maniero e l’assessore ai Lavori Pubblici Luciano Claut. L’Iter per l’approvazione del nuovo Pat di Mira, il Pianto di Assetto del territorio che, di fatto, sostituisce il vecchio Prg, è stato avviato nei giorni scorsi.

Il Pat è stato presentato in commissione urbanistica e secondo l’amministrazione comunale, l’iter per l’approvazione potrebbe concludersi entro ottobre.

«Abbiamo impostato il nuovo Pat con un taglio drastico alle nuove cementificazioni – ha sottolineato il sindaco – reso possibile e anzi doveroso, dalla considerazione che la crisi che ha colpito l’edilizia abitativa come pure le attività produttive e commerciali, fa sì che dal precedente PRG rimangano ancora edificabili 340mila metri cubi residenziali e 320mila metri quadri di attività produttive D4. Che senso aveva prevedere nuove espansioni se non era nemmeno stata completata quella a suo tempo prevista e sulla quale siamo pure intervenuti per ridurla?. Abbiamo fatto scelte importanti per la qualità di vita dei miresi – conclude Maniero – che chiedono che si faccia buona manutenzione e si migliori quello che c’è, prima di intaccare ancora nuovo territorio».

Ad illustrare come il nuovo Pat di Mira preveda un risparmio di suolo agricolo pari a 46 ettari è l’assessore Luciano Claut.

«Il volume di nuova previsione in aree di espansione, cioè in suolo attualmente agricolo, passa da 240mila metri cubi a zero. Ed anche per quanto riguarda il volume di nuova previsione in aree già urbanizzate c’è una netta riduzione, passando da 150mila metri cubi a 100mila».

Anche per quanto riguarda le aree per le attività commerciali, produttive e residenziali non è prevista alcuna espansione.

«Anzi – sottolinea Claut – è stato tolto anche il cosiddetto “Distretto della sostenibilità”, che avrebbe trasformato la Romea in una parata di centri commerciali».

Luisa Giantin

 

MIRA «Il nostro è un Pat a consumo di suolo pari allo zero, altro che quello dell’ex sindaco, Carpinetti che puntava a disseminare il territorio di una serie infinita di capannonii». A spiegarlo è l’assessore all’urbanistica Luciano Claut, che ribatte alle accuse di Gabriele Bolzoni, illustrando le caratteristiche salienti del nuovo strumento di riordino urbano.

«Piacciano o meno», spiega Claut, «i dati salienti della pianificazione urbanistica sono molto chiari: il volume di nuova previsione in aree di espansione, cioè in suolo attualmente agricolo, passa da 240.000 metri cubi a zero. Con una riduzione del 100%. Il volume di previsione in aree già urbanizzate passa da 150.000 mc a 100.000, con una riduzione del 33%. Una volumetria che sarà impiegata in modo strategico per la riqualificazione dei centri e per il miglioramento delle urbanizzazioni esistenti. Le aree di espansione per attività commerciali e produttive passano da 17,5 ettari a zero. Cioè è stato tolto il cosiddetto “Distretto della sostenibilità”, che avrebbe trasformato la Romea in una parata di centri commerciali. Le aree di espansione per attività residenziali passano da 28,5 ettari a zero. Complessivamente c’è un risparmio di suolo agricolo di 46 ettari».

(a.ab.)

 

MIRA – Mozione unanime del Consiglio per sollecitare la Regione a realizzare la struttura sanitaria ora trasferita a Camponogara

I servizi medico-specialistici trasferiti da via Lago di Lugano a Oriago a Camponogara torneranno a Mira solo quando sarà realizzato il nuovo distretto sanitario.

Ma l’iter per la sua realizzazione, prevista in piazza Mercato a Oriago è bloccata in Regione ed il consiglio comunale spera che le prossime elezioni regionali siano l’occasione per dare una scossa all’approvazione.

La risposta all’interrogazione dei consiglieri del Pd che chiedevano chiarimenti sul trasferimento degli ambulatori di dermatologia, otorinolaringoiatria e oculistica da Oriago a Camponogara l’altra sera in consiglio comunale a Mira si è trasformana in una discussione sul nuovo distretto sanitario che dovrebbe essere realizzato, a costo zero per l’amministrazione mirese, a Oriago, sostituendo così l’obsoleto distretto in villa Levi, lungo la Regionale 11.

«Il trasferimento a Camponogara – ha spiegato il sindaco – si è reso necessario per l’assenza di requisiti di sicurezza nella struttura ormai vetusta. Un trasferimento comunque temporaneo fino alla realizzazione del nuovo Distretto».

Il problema però è proprio il via alla realizzazione del nuovo distretto che la Regione stenta a concedere. «Le richieste e le sollecitazioni alla Regione per un nuovo incontro che possa mettere in moto l’iter per la sua realizzazione – ha spiegato il sindaco Maniero – sono rimaste lettera morta».

Per questo motivo i consiglieri di maggioranza e all’opposizione hanno deciso di votare all’unanimità una mozione che impegna il Sindaco e la Giunta «perché si attivino con sollecitudine presso gli organi competenti per pretendere risposte adeguate ai fini di definire una nuova tempistica del cronoprogramma e garantire ai cittadini di Mira la realizzazione del Distretto».

Per attirare l’attenzione sul distretto anche in vista delle prossime elezioni regionali il Consiglio ha chiesto che la mozione sia trasmessa ai candidati consiglieri alle prossime elezioni regionali espressione del territorio dell’Asl 13, e anche ai candidati presidenti, invitandoli a un pronunciamento pubblico magari nel corso di un incontro con cittadini e amministratori da realizzarsi nei prossimi giorni.

Luisa Giantin

 

Gazzettino – Rifiuti, a Mira sbarca la raccolta porta a porta

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17

apr

2015

NOVITÀ – Per spiegare le modalità della raccolta previsti incontri informativi

AMBIENTE – Il nuovo tipo di differenziata verrà attivato a ottobre e sarà completato ad inizio 2016

Al via a Mira la raccolta differenziata «porta a porta»: verrà attivata a ottobre ma gli incontri informativi cominceranno già dalla prossima settimana.

«Si inizierà coinvolgendo il 50% delle utenze – spiega l’amministrazione comunale – ed entro la primavera del 2016 tutto il territorio di Mira adotterà il nuovo sistema di racconta differenziata».

Lunedì 20 aprile alle 17.30, nell’auditorium della biblioteca di Oriago prenderà il via la campagna informativa per introdurre il «porta a porta», il primo appuntamento sarà dedicato agli amministratori condominiali e successivamente alle utenze non domestiche e, a seguire, da settembre, tutti i cittadini che verranno coinvolti dal nuovo sistema.

«Sarà molto importante partecipare a questi incontri – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Maria Grazia Sanginiti – rispettando la data che si troverà indicata nell’invito per consentire una informazione completa su tutte le novità che saranno introdotte».

In pratica il territorio di Mira verrà diviso in due parti, la prima introdurrà il «porta a porta» da ottobre e riguarderà la totalità dei residenti di Oriago e Malcontenta, mentre a Borbiago, Mira Porte, Gambarare e Marano sarà attuata intanto parzialmente secondo la planimetria elaborata da Veritas, pubblicata nel sito del Comune di Mira.

Il completamento del passaggio al sistema di raccolta “porta a porta” avverrà nella primavera del 2016 e anche in questo caso prima dell’avvio saranno programmati incontri informativi con tutte le tipologie di utenza.

«Con Veritas e i tecnici dell’Ufficio Ecologia del Comune – ha sottolineato l’assessore Sanginiti – illustreremo agli amministratori condominiali, appositamente invitati, le nuove modalità di raccolta e gestione relative a questa specifica tipologia di utenza».

Il 22 e 23 aprile alle ore 20, al Teatro di Villa dei Leoni saranno incontrate le utenze non domestiche, che hanno tutte ricevuto l’invito nei giorni scorsi. In tale occasione saranno forniti chiarimenti e informazioni anche per la compilazione del modulo «Stima di produzione rifiuti», già trasmesso alle utenze stesse. Presto sarà anche attivato un apposito sportello informativo «Ecosportello» a disposizione della cittadinanza per chiarimenti e per la fornitura di materiali e linee guida.

 

Duro attacco del comitato Opzione Zero a Pd, Ncd e Fi e alla Lega di Zaia

«Sulle grandi opere sono sempre d’accordo». Ma resta il “no” di sei Comuni

DOLO «La Romea Commerciale esce dalla porta, rientra dalla finestra e per il momento si posiziona nel sottoscala, in attesa di poter rispuntar fuori in tempi migliori».

A dirlo è il comitato Opzione Zero che denuncia i deputati locali del Pd ed esponenti di Legambiente di aver salvato dal suo affossamento definitivo la Mestre-Orte.

«Il governo», spiega per il comitato Mattia Donadel, «toglie dal Def la Orte-Mestre, ma i partiti di maggioranza mantengono in pista la nuova autostrada. Alla Camera erano infatti in votazione le mozioni parlamentari del Movimento 5 Stelle e di Sel che chiedevano il ritiro definitivo del progetto e che se fossero state approvate avrebbero scritto la parola “fine” sulla Orte-Mestre. Peccato che Pd, Ncd e Fi, sempre uniti quando si tratta di grandi opere, abbiano votato contro respingendo i due documenti; a dar loro manforte anche la Lega Nord che in Veneto continua a sponsorizzare la Romea Commerciale».

I comitati sono durissimi: «Nel testo approvato», spiegano per Opzione Zero Rebecca Ruvoletto e Lisa Causin, «oltre a difendere il “project financing”, si chiede al governo di trasformare la Romea in una non meglio precisata “arteria veloce a basso impatto ambientale” che con ogni probabilità sarà a pagamento. Su questa posizione hanno votato: il segretario del Pd regionale Roger De Menech, Andrea Martella, Michele Mognato e l’ex presidente della Provincia di Venezia Davide Zoggia. Il segnale politico che esprime questo voto per Opzione zero è fin troppo chiaro».

«Con questa operazione di fatto», spiega Donadel in vena di allegorie, «si dice di fatto mettiamo in congelatore la Orte-Mestre fino a quando si saranno calmate le acque agitate delle varie inchieste in corso, poi al momento opportuno la scongeliamo con il microonde».

Il progetto della Romea Commerciale è stato osteggiato dal territorio della Riviera del Brenta in questi anni in tutti i modi. Contro l’opera si erano espressi con mozioni in consiglio comunale i Comuni di Mira, Dolo, Campagna Lupia, Camponogara, Pianiga e Mirano che insieme ai comitati hanno ribadito in più di una occasione l’inutilità dell’ennesima grande opera e la necessità di mettere in sicurezza la Romea attuale.

Il Comune di Chioggia, dopo la notizia dell’esclusione della Romea Commerciale dal Def, è andato su tutte le furie denunciando che la mancata realizzazione dell’opera porterà all’isolamento la città e il suo porto. A favore della Commerciale il sindaco di Campolongo, Alessandro Campalto, per il quale l’opera contribuirà“a diminuire gli incidenti mortali”.

Alessandro Abbadir

MOBILITÀ – Nel weekend uscita obbligata a Oriago in carreggiata Est

La tangenziale di Mestre chiude per lavori in direzione Trieste, attenzione ai possibili disagi nel weekend. Dalle 22 di sabato alle ore 4 di lunedì mattina rimarrà infatti chiuso il tratto di A57 tra il casello di Mira-Oriago e lo svincolo di Marghera. Per questo motivo la società autostradale Cav ha già messo le mani avanti con un avviso agli automobilisti: «Per tutti gli utenti diretti alle località balneari, in direzione Trieste, è consigliabile utilizzare l’A4-Passante di Mestre».

Durante il periodo di chiusura il traffico sarà deviato al casello autostradale di Mira-Oriago, per poi proseguire sulla camionabile “Marghera-Spinea” (provinciale 81) e infine sulla Statale Romea, prima di ricongiungersi allo svincolo di Marghera. I disagi maggiori potrebbero esserci all’uscita di Mira-Oriago, visto che si tratta di una barriera molto più piccola rispetto a quella di Mestre-Villabona. Molto dipenderà dal meteo: ad oggi le previsioni per il weekend non sono affatto benevole (pioggia sabato e nuvoloso domenica), se saranno rispettate non ci sarà alcun esodo verso le spiagge del litorale e quindi i disagi potrebbero essere contenuti.

La scorsa settimana, quando era stata chiusa la carreggiata ovest in direzione Padova, è filato tutto abbastanza liscio: gli intasamenti si sono concentrati nel tardo pomeriggio di domenica quando chi tornava dal mare o dalla montagna si è trovato incolonnato alla rotatoria di Marghera. Il cantiere è stato aperto per mettere in sicurezza dal punto di vista idraulico tutta l’area di Marghera, già duramente colpita da allagamenti negli ultimi anni. I tecnici del consorzio di bonifica Acque Risorgive stanno effettuando dei lavori di ricalibratura del corso d’acqua Fossa, che attraversa la tangenziale in prossimità del sovrappasso di via Bottenigo. La tabella di marcia prevede che l’intervento venga completato questo weekend, ma anche in questo caso dipenderà dalla pioggia.

Gabriele Pipia

 

DOLO «L’ospedale di Dolo l’8 gennaio scorso ha festeggiato i 150 anni dalla sua inaugurazione ma la giunta di Dolo non ha fatto alcun cenno a tale anniversario. Mi auguro che la prossima amministrazione si impegni a ricordare con una targa questo ricorrenza».

Lo sostiene Mario Morara, ex consigliere comunale di Mira, che ricorda come nel 1865 fu fondato l’ospedale dolese. Morara nel 2009 fu il promotore della premiazione del personale dei pronto soccorso di Dolo e Mirano.

«L’ospedale di Dolo fu il primo a sorgere tra il Brenta e il Piave dopo quelli di Venezia, Treviso e Padova», ricorda Morara, «e il costo, pari a 23208 fiorini, fu sostenuto dai Comuni di Dolo, Fiesso, Stra, Mira, Gambarare, Oriago (poi unitisi a Mira) e da un cittadino dolese. Il Comune di Dolo dovette sostenere ulteriori spese per l’arredamento dell’ospedale, per l’attrezzatura dell’ambulatorio medico-chirurgico e per la trasformazione di alcune adiacenze della villa dove era sorto il nosocomio».

Infine un’altra riflessione: «Un ricordo ed elogio vanno anche al personale medico e paramedico che in questi 150 anni hanno curato e curano gli ammalati».

(g.pir.)

 

Gazzettino – Mira. Wi-fi in piazza e nei parchi.

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15

apr

2015

MIRA – Da qualche giorno connessione gratuita in cinque aree della città

Convenzione tra Comune e Veneto Free, basta registrare il proprio telefonino

Connessioni wi-fi gratuite da qualche giorno nei centri e nei parchi pubblici di Mira. Sarà sufficiente la registrazione del cellulare alla rete Veneto Free WiFi e ci si potrà collegare tranquillamente con tablet e pc, all’ombra degli alberi nel parco di villa dei Leoni o seduti sulle panchine di fronte alla biblioteca di Oriago.

Se a Mira in alcune zone ma manca ancora la linea adsl, ed in altre è arrivata solo da qualche mese (basti pensare alle proteste degli imprenditori nella zona industriale di Giare), in altri, più fortunati punti, invece, ci si può collegare gratuitamente via wi-fi. Le aree per ora individuate sono: piazza IX Martiri di fronte al municipio, il parco di Villa dei Leoni, la piazzetta davanti alla chiesa di Marano, il Parco del Donatore a Oriago e il Parco Gazzetta in via Sabbiona, sempre a Oriago.

«La facile e diffusa possibilità di connessione a internet – ha spiegato il sindaco Alvise Maniero – è sempre stata uno degli obiettivi di questa amministrazione. Il wifi gratuito in cinque aree del territorio comunale è un primo step e va di pari passo con la pressione nei confronti di Telecom perché estenda progressivamente a tutto il territorio comunale la cablatura, per consentire a famiglie e aziende di disporre anche a domicilio della banda larga, uno strumento ormai essenziale nel lavoro e nello studio».

L’attivazione da alcuni giorni del servizio Veneto Free WiFi, rientra in un progetto dell’amministrazione per la quale è stato ottenuto anche un finanziamento regionale e la connessione gratuita a internet con banda larga tramite computer portatili, palmari e telefoni cellulari di ultima generazione.

Le cinque aree wi-fi di Mira sono state predisposte per garantire la connessione a qualunque ora e senza particolari autorizzazioni. La registrazione avviene tramite collegamento alla rete Veneto Free WiFi e inserendo il proprio numero di cellulare a cui verrà inviato un sms con le credenziali per l’accesso al servizio. La banda a disposizione per ogni singolo utente è di 400 mb/giorno. Le credenziali ottenute sul cellulare permettono l’utilizzo del servizio (non contemporaneo) anche da un tablet o da un pc.

Luisa Giantin

 

Nuova Venezia – Tangenziale chiusa, code sulla Miranese

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13

apr

2015

Lavori ok sulla condotta del canale Fossa, disagi per coloro che hanno scelto la scorciatoia per raggiungere il casello di Mira

Sono filati via lisci, senza intoppi di rilievo, i lavori di sistemazione del canale Fossa che hanno costretto alla chiusura della carreggiata ovest della tangenziale di Mestre. Anzi, i lavori si sono conclusi in anticipo di quasi due ore rispetto a quanto previsto: la carreggiata è stata dunque riaperta un po’ in anticipo rispetto all’orario previsto, le 4 di stamattina.

La tangenziale è rimasta chiusa tra lo svincolo di Marghera e l’uscita di Oriago-Mira, in direzione Milano, e qualche disagio per gli utenti della strada c’è stato: ieri problemi per chi, provenendo da Trieste, doveva continuare verso Milano. Infatti in molti hanno scelto la scorciatoia della Miranese e via Oriago, per raggiungere il casello di Mira-Oriago: tra le 18 e le 20 si è formata una coda di tre chilometri lungo via Miranese. La colonna di automobilisti è stata assorbita solo verso le 21.

Il prossimo fine settimana invece ci sarà la chiusura della carreggiata Est (in direzione di Trieste) con lo stesso orario: dalle 22 di sabato alle 4 di lunedì.

«Naturalmente quando si interviene in questi casi è inevitabile trovarsi davanti a imprevisti o a manufatti non indicati», spiega l’ingegnere Antonio Martini, responsabile dei lavori.

«Durante la notte abbiamo trovato alcuni pali in corrispondenza dei pannelli fonoassorbenti e un trave di testata del vecchio canale che scorreva a lato della carreggiata prima che la tangenziale venisse allargata, manufatti non indicati. Nonostante questo, i lavori non hanno avuto intoppi che li abbiano rallentati. Anzi abbiamo chiuso in anticipo rispetto alla tabella di marcia».

Il cantiere riguarda la sistemazione del corso d’acqua Fossa di Chirignago in gestione al Consorzio di bonifica Acque Risorgive che attraversa la tangenziale nei pressi di via Bottenigo, a Marghera. L’intervento prevede di attraversare le due carreggiate con una nuova condotta – è il tubo nel quale passa l’acqua – rettangolare larga tre metri e alta due, che andrà a sostituire quella esistente, insufficiente per contenere le piene d’acqua. Un intervento che permetterà quindi di rendere più sicura dal punto di vista idraulico tutta l’area urbana di Marghera a nord della tangenziale.

L’intervento del Consorzio di bonifica è stato concordato con la Cav, società di gestione della tangenziale e del Passante di Mestre, in due fine settimana che dal punto di vista del traffico non dovrebbero rappresentare emergenze. I lavori si svolgeranno quindi in due fasi distinte, anche se in caso di maltempo sarà necessario programmarlo di nuovo. È un accordo che prevede un pacchetto di interventi fondamentali per allontanare il rischio di alluvioni.

Carlo Mion

 

Nuova Venezia – Mira. Ancora sangue sulla ROMEA

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12

apr

2015

Un altro morto sulla Romea. Ieri pomeriggio alle 15, nel comune di Mira, un’auto condotta da un anziano di Marghera, Venerino Visintin di 86 anni, è improvvisamente sbandata e si è scontrata con un camion che passava sulla corsia opposta. L’uomo è morto sul colpo, il traffico è rimasto bloccato per oltre due ore.

 

SANGUE SULLA ROMEA – TRAGEDIA DAVANTI A LANDO

Venerino Visintin, 86 anni, forse tradito da un malore. Schianto violentissimo. I pompieri hanno dovuto segare la Panda

Sbanda con l’auto e muore contro un Tir

MIRA – Un’auto sbanda, invade la corsia opposta e si schianta contro un tir sulla Romea. Il conducente Venerino Visintin, 86 anni, residente a Marghera, è morto sul colpo. Questo il tragico incidente poco dopo il ponte dell’Idrovia e che ha mandato in tilt per ore la statale 309 che è stata chiusa .

Tutto si è verificato verso le 15, quando l’anziano, alla guida di una Fiat Panda diretta a Marghera, improvvisamente ha sbandato, forse per un malore e ha invaso con l’auto il senso di marcia opposto. Nello stesso istante stava sopraggiungendo un tir proveniente dalla Lituania che ha cercato di evitare l’impatto ma senza successo. Il terribile scontro ha accartocciato la Fiat Panda, che è finita nel fosso che costeggia la Romea. Il camion ha sterzato ed è finito poi in mezzo alla strada riportando forti danni alla cabina. Subito sono stati allertati i soccorsi dagli altri automobilisti. Sono arrivati in pochi minuti le ambulanze del 118, i pompieri, i vigili urbani di Mira, che hanno rilevato il sinistro e in supporto anche i carabinieri che si sono occupati a regolare il traffico. Nonostante il tempestivo arrivo dell’ambulanza per Venerino Visintin non c’e stato nulla da fare e non è rimasto che constatare ila morte. L’autista del tir invece ha riportato solo ferite lievi e contusioni. Per poter recuperare il corpo, rimasto incastrato nell’auto, son dovuti intervenire i pompieri che hanno tagliato le lamiere della Panda.

La statale è stata chiusa al transito per quasi due ore per liberare la carreggiata dai detriti. I blocchi erano all’altezza dell’incrocio di Giare e degli svincoli dell’idrovia. Si sono formate code chilometriche sia in direzione Venezia che in direzione Chioggia. La situazione è tornata alla normalità solo verso le 17,30.

Ora sarà importante per i vigili urbani ricostruire la dinamica dell’accaduto e soprattutto i motivi alla base della sbandata risultata poi fatale per la vittima. È possibile, infatti che l’improvvisa invasione di corsia dell’auto, possa essere stata anche causata da un malore: sull’asfalto non sarebbero stati riscontrati segni di frenata da parte della Panda. I mezzi sono stati messi sotto sequestro dalla magistratura. Il corpo dell’anziano, che risiedeva a Marghera in via Settembrini 7, è stato portato all’obitorio di Dolo.

Alessandro Abbadir

 

Da 30 anni viene assicurato “un intervento” per mettere in sicurezza la statale

Quel sentiero di promesse e croci

MIRA – Da oltre 30 anni i politici promettono di rendere più sicura la Romea, magari con un semplice guard rail. Invece niente: solo grandi progetti di autostrada, e nel frattempo tragedie e lutti. Tantissimi gli incidenti che si verificano con frequenza quasi settimanale, molti quelli mortali. Il penultimo lo scorso 22 marzo quando Hassana Boussaad, una giovane mamma di origine marocchine, 36 anni, che viveva a Correzzola, è sbandata contro un camion perdendo la vita. Un’altra tragedia lo scorso 19 ottobre, quando all’altezza di Conche di Codevigoin uno schianto tra tre auto perse la vita Lucia Tasso, una bimba di 3 anni di Dolo, e restarono ferite 8 persone. Sempre a marzo si era verificato un incidente mortale nel tratto mirese della Romea, a ridosso del ristorante da “Poppi” a Dogaletto. In quel caso si era trattato di un tamponamento fra sette mezzi, forse causato dal fatto che l’autista del camion che lo ha provocato correva da molte ore senza dormire e senza rispettare le pause previste dai cronotachigrafi. Ieri ha perso la vita un anziano.

I sindaci della Riviera da tempo si sono scagliati contro la pericolosità della strada. «L’autostrada», spiega il sindaco di Camponogara Giampietro Menin, «non serve a nulla e per fortuna è stata tolta dalle priorità del governo. Serve invece mettere in sicurezza l’attuale Romea, ma va fatto subito.

Sulla stessa linea il comitato Opzione Zero: «L’autostrada per fortuna è stata seriamente azzoppata», dice Mattia Donadel, «e difficilmente l’opera sarà riproposta , resta però da sempre il problema della messa in sicurezza dell’attuale strada che costerebbe molto meno dell’opera voluta dalla cricca del cemento e dall’ex assessore regionale Renato Chsso. Ma come sempre le cose semplici non si fanno».

(a.ab.)

 

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