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Carraro (Ascom): come possiamo rilanciare il turismo in queste condizioni?

Vendramin annuncia un esposto in Procura. Sindaci sul piede di guerra

DOLO – Crolli delle rive del Naviglio fra Mira e Dolo e commercianti, ambientalisti e operatori turistici chiedono l’intervento immediato del Genio Civile prima che un tratto della Brentana che costeggia il corso d’acqua frani nel canale. «Si sono verificati», spiega Adelino Carraro, vicepresidente dell’Ascom della Riviera, «dei grossi crolli degli argini sulla principale via d’acqua turistica del comprensorio negli ultimi giorni in località Cesare Musatti. I nuovi crolli si sommano ad una situazione di dissesto già presente da tempo. È un contesto insostenibile. Mentre come operatori economici e commerciali stiamo tentando di rilanciare con i proprietari delle ville il turismo nel comprensorio, il Genio Civile lascia che tutto rovini giù. È un pericolo sia per la regionale 11 che per la navigazione dei Burchielli che a causa dei crolli e dei detriti finiti in acqua potrebbero incagliarsi». Recentemente proprio l’associazione Battellieri del Brenta ha programmato un servizio notturno illuminato del cosiddetto “Burchiellino”. «Viaggiare di notte con gli argini e le rive ridotte in questo stato a causa dei crolli continui», dice Carraro, «è davvero difficile. Noi cerchiamo di rilanciare economicamente la zona creando interesse e posti di lavoro, non ci sembra che le istituzioni come il Genio Civile ci diano una mano ». Gli ambientalisti non restano a guardare. «Questi crolli sono un pericolo per l’incolumità dei residenti e della navigazione », spiega l’ex consigliere comunale di Mira Francesco Vendramin, «invierò un esposto alla Procura. Se succede qualcosa il Genio Civile e i Comuni interessati dovranno risponderne». Il sindaco di Dolo, Maria Maddalena Gottardo, ha subito attivato la Protezione Civile per un sopralluogo: «Invieremo una dettagliata relazione con la richiesta di interventi immediati ». Stamattina i sindaci di Codevigo e Campolongo e il Comitato Brenta Sicuro segnaleranno il degrado del fiume con foto e misurazioni dei crolli delle rive.

Alessandro Abbadir

 

MIRA – Veneto Strade apre la rotonda realizzata per immettere il traffico sulla nuova bretella di collegamento fra la A4 e la Brentana a Borbiago ma la strada è ancora chiusa e le macchine finiscono in ingorgo e devono tornare indietro. A denunciare questa situazione sono sia i residenti che i vigili urbani di Mira, che attendono con ansia da mesi che la nuova viabilità venga inaugurata. La bretella – un’opera realizzata fra quelle complementari al Passante e fortemente voluta dalla Regione – doveva essere già stata aperta lo scorso 25 luglio, ma ad ora Veneto Strade ha fatto slittare l’apertura alla prossima settimana cioè intorno al 10 luglio. «Con l’apertura della nuova bretella», spiega il comandante dei vigili di Mira, Mauro Rizzi, «molto del traffico che ora insiste sulla Brentana verrà scaricato sulla nuova arteria». Fra i cantieri ancora in corso a Mira non va dimenticato quello presente sulla Brentana nel tratto che va da Mira Taglio a Mira Vecchia e che provoca parecchi disagi con l’istituzione di un senso unico alternato regolato da un semaforo provvisorio.

(a.ab.)

 

MIRA – Canali, è di nuovo invasione dell’alga tossica tropicale Ludwigia Grandiflora. Ora ne sono infestati i canali Seriola , Comuna , Taglio. La pianta infestante tende anche a proliferare nuovamente sul canale Novissimo e sulla Seriola Veneta. A lanciare l’allarme e a chiedere che si intervenga nuovamente ma «stavolta senza sprecare i soldi pubblici» è Francesco Vendramin, storico esponente ambientalista cheha segnalato il fatto ai vigili urbani e ala Procura della Repubblica. La Ludwigia Grandiflora è una pianta sudamericana che già negli anni scorsi ha infestato il Taglio, favorita dallo scarso scavo del fondale e dalle alte temperature dell’ultimo decennio. La pianta si era estesa anche al Novissimo nel tratto che va da Mira Taglio a Porto Menai fino alle chiuse della piazzetta settecentesca. Vennero estirpate dal canale dal Genio Civile che ne raccolse oltre 20 tonnellate nel 2012. L’alga provoca anche la morte per anossia ( scarsità di ossigeno) del pesce che vive nei corsi d’acqua . «Da circa due settimane », dice Vendramin, «l’alga tossica è ricomparsa sui canali Taglio, Seriola e Novissimo. Di fatto però il fenomeno non era imprevedibile. Già a primavera con alcuni attivisti e cittadini lo avevano segnalato alle autorità competenti dopo che avevamo visto ricomparire i germogli della pianta che di fatto era pronta alla rifioritura, visto che l’inverno è stato mite e le temperature sempre sopra zero non ne hanno certo favorito l’estinzione». Vendramin e i residenti si chiedono in che modo siano state compiuti gli scavi per eliminare la pianta .«Sono stati spesi», – conclude l’ambientalista, «decine di migliaia di euro e si disse che l’intervento era definitivo . Ora siamo alla situazione di partenza . Cosa è stato sbagliato?».

(a.ab.)

 

Gazzettino – Mira. Distretto sanitario, Maniero accelera

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2

lug

2014

MIRA – Il sindaco spiega al Consiglio i pro del trasferimento a Oriago: «È una zona strategica»

Non si placa la discussione sul trasferimento del distretto sanitario da villa Lenzi a Piazza Mercato a Oriago. Lunedì il consiglio comunale ha discusso a lungo l’interpellanza, poi trasformata in mozione, presentata dal capogruppo del Pd Francesco Sacco mentre il sindaco Alvise Maniero ha illustrato a grandi linee il progetto anche a livello economico.
«L’area è ben servita dal servizio di trasporto pubblico – ha ricordato il sindaco – già attrezzata di parcheggi e vicina alla sede di numerosi studi medici e della stessa farmacia comunale».
Rese note anche le procedure per il finanziamento dell’opera. «Purtroppo – ha ricordato il primo cittadino – il percorso individuato dall’accordo di programma, firmato dalla precedente Amministrazione, era ed è rimasto di fatto inattuabile in quanto non finanziato, dal momento che non è mai stato attivato il Fondo di Rotazione regionale che avrebbe dovuto anticipare le somme necessarie alla realizzazione dell’opera. Una decisione incomprensibile se si considera che anche la nostra Asl 13 è costretta, dalla Regione, ad avanzare a bilancio svariati milioni di euro; tasse pagate dai cittadini e che ai cittadini dovrebbero tornare sotto forma di strutture e servizi necessari. Il nuovo distretto in Piazza Mercato a Oriago costerà circa un milione e 700mila euro – ha dichiarato Maniero – Un milione sarà a carico della ditta che ha in corso una lottizzazione nell’area, come da convenzione Prusst, sulla quale in queste settimane si è lavorato con i legali del privato ai fini di avere piene garanzie. La quota rimanente sarà coperta dal trasferimento diretto, dall’Asl al lottizzante, di immobili inseriti nel piano delle alienazioni dell’Asl».
Non resta ora che attendere la decisione della Conferenza dei sindaci, che si riunirà in assemblea probabilmente nella seconda metà di luglio e che dovrà decidere se gli approfondimenti e le garanzie fornite dal Comune di Mira e dal lottizzante saranno sufficienti a decidere di realizzare il nuovo distretto a Oriago scongiurando così l’ipotesi della sindaca dolese Maddalena Gottardo di trasferire la struttura da Mira all’ex sede del tribunale in piazzetta degli Storti a Dolo.

 

I sindaci di Codevigo e Campolongo segnalano, insieme con i cittadini, il degrado degli argini del Brenta al Genio Civile e alla Procura. L’iniziativa è del Comitato Brenta Sicuro che sabato 5 luglio terrà a distanza di un’ora due iniziative «La prima alle 10.30 a Codevigo », spiega Marino Zamboni per il comitato, «un breve viaggio sugli argini del Brenta dove sarà individuato e fotografato un punto del fiume particolarmente a rischio». Stesso tragitto con il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto. «Lo scopo dell’iniziativa», continuai, «è segnalare la frana che crea più apprensione. Il nostro Comitato ritiene fondamentale l’attenzione sulla manutenzione delle rive. Ricordiamo che il presidente della Regione ha definito i nostri fiumi “autentiche bombe ad orologeria”. Il comitato Brenta Sicura ha fortemente voluto l’avvio dell’iter per realizzare il completamento dell’Idrovia Padova Venezia, per il cui progetto preliminare la Regione ha stanziato un milione e 200 mila euro.

(a.ab.)

 

ORIAGO – Nuovi cantieri al via sulle strade di Mira. Iniziano stamattina i lavori per la condotta fognaria e idrica in via Caleselle di S. Pietro. Dureranno tutta l’estate. Il tratto interessato va dal civico 4 all’incrocio con la prima via a sinistra, pure denominata via Caleselle di S. Pietro, tratto di quasi due chilometri. Divieto di transito nei giorni feriali. La conclusione dei lavori è programmata per il 30 settembre.

 

Nuova Venezia – Mira. Crollano gli argini del Seriola.

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29

giu

2014

MIRA – Il Comitato cittadini attivi di Mira chiede al Comune di intervenire al più presto in via Seriola Veneta dove le rive stanno crollando mettendo a rischio anche la sede stradale. Il Comitato, che nel passato si era scontrato con l’amministrazione Carpinetti su diversi temi legati alla difesa idrogeologica del territorio, nei confronti dell’amministrazione grillina finora aveva sempre adottato un metodo improntato sul dialogo. «C’è una situazione di pericolo», denuncia il comitato, «per la pubblica incolumità che deve trovare una risposta immediata. Si tratta del cedimento della sede stradale di via Seriola Veneta destra a Oriago sud. Va poi denunciato il degrado degli argini di via Seriola Veneta Destra e Sinistra a Oriago dove passa anche la condotta fognaria principale che porta le acque reflue al depuratore di Fusina. Abbiamo segnalato il fenomeno diverse volte,ma finora non abbiamo ottenuto alcuna risposta. La competenza fognaria è di Veritas , ma l’amministrazione non può non segnalare il pericolo e chiedere urgentemente un intervento di Veritas ».

(a.ab.)

 

A Mira battellieri, Comune e Ascom rilanciano gli investimenti con la nuova barca. Porterà i visitatori lungo le ville di sera. In programma il servizio da Venezia

MIRA – Il turismo in Riviera riacquista fiducia e si rilancia con il Burchiello di notte. Entro l’estate arriveranno poi corse serali anche da Venezia a Mira sempre a bordo di un battello. È l’iniziativa dell’Associazione Battellieri del Brenta e della società il Burchiello srl che hanno inaugurato ieri sera il primo viaggio prova lungo le sponde del Naviglio del “Burchiellino”. Il battello fluviale illuminato è partito da Piazza Mercato a Oriago alle 21 e ha fatto andata e ritorno terminando la sua corsa alle 22. Il nuovo servizio turistico che potrà portare 50 passeggeri per ora si terrà tre volte la settimana. «Da tempo », spiega per gli organizzatori Antonio Piccolo, «le compagnie di navigazione, i ristoranti e e chi gestisce le ville della Riviera chiedono l’apertura serale della navigazione alle imbarcazioni passeggeri per rilanciare il turismo. Per questo il “Burchiellino”, dotato di ponte panoramico e con una speciale illuminazione a led multicolori, è stato fatto salpare per una prima minicrociera serale di circa un’ora con a bordo il Lions Club della Riviera. «Vogliamo dimostrare come con iniziative intelligenti si possa rilanciare l’intera economia di un’area». A spingere per l’iniziativa e il suo potenziamento anche il vicepresidente dell’ Ascom, Adelino Carraro. «La Riviera del Brenta con le sue ville e vecchie borgate che si affacciano sull’acqua, con le sue chiuse e ponti girevoli», dice Carraro, «è incantevole vista dal Naviglio Brenta e i battelli che lo percorrono portano ogni anno circa 60.000 turisti in. È ancor più affascinante e romantica di sera per questo il Comune di Mira si è detto risposto ad attuare il progetto della società di Navigazione attuando le aperture dei ponti durante il periodo serale. Ovviamente da luglio il servizio da sperimentale diventerà stagionale e si aggiungerà alle corse giornaliere dei battelli lungo il Naviglio» . Ma non finisce qui. Le società dei battellieri faranno partire prima della fine dell’estate un a linea di navigazione che porterà direttamente i turisti da Venezia a Mira sempre di sera entrando dalle foci del Naviglio a Fusina, e attraversando prima il borgo di Malcontenta e poi la frazione di Oriago per terminare la sua corsa davanti al Municipio a Mira Taglio. Ieri sera a festeggiare con gli organizzatori c’erano anche un centinaio di residenti a cui è stato offerto un ricco buffet a base di pesce.

Alessandro Abbadir

 

Da oltre due anni Mira è sommersa dai cantieri, con strade chiuse e deviazioni

Per i ritardi il Comune accusa la Regione, protestano commercianti e residenti

MIRA – Slitta ancora di 15 giorni l’apertura della bretella di collegamento fra la A4 e la Brentana e scattano le proteste da parte di residenti e commercianti, che da oltre due anni aspettano che la nuova arteria, realizzata come opera complementare al Passante, venga aperta al traffico. Dei ritardi della Regione è indispettito anche il Comune di Mira che aveva previsto l’apertura della strada questa settimana. «Per motivi che non ci sono chiari», si legge in una nota del Comune, «Veneto Strade ci ha spiegato che l’apertura della bretella fra la Brentana e la A4 è slittata intorno al 10 luglio. Insomma un altro slittamento che si somma a ritardi nei cantieri sulla Brentana, la provinciale 81 e il Novissimo che ogni giorno provocano code e disagi. Sulla Brentana i cantieri in atto sono due: quello nel tratto fra Mira Taglio e Mira Vecchia e quello fra Mira Taglio e Mira Porte all’incrocio con via Boldani, completato a parte qualche piccolo dettaglio. Sulla Brentana il problema più importante è il cantiere a ridosso di Villa Venier con l’istituzione di un semaforo a senso unico alternato che ogni giorno provoca code chilometriche sia in direzione Dolo che in direzione Mira. Se sulla Brentana le cose vanno male, non vanno bene nemmeno in prossimità della camionabile 81 a Oriago, a ridosso cioè del casello autostradale sulla A4, dove i cantieri sono aperti e la viabilità di attraversamento è dirottata sulla rete locale. Resta poi completamente interrotta la viabilità in via Argine Sinistro Novissimo fra Mira Taglio e Porto Menai. I cantieri per la passerella pedonale a Porto Menai e una ciclabile dureranno tutta l’estate. «Speriamo si velocizzino», spiega per i residenti Marcello Vinante, «la strada è completamente interrotta e il collegamento con Porto Menai si deve fare per Piazza Vecchia». Se per il 10 luglio sono annunciati (per l’ennesima volta ) in dirittura d’arrivo i lavori sulla bretella di collegamento tra la Regionale 11 e il casello autostradale di Oriago, lungo via Monte Sommo e via Valdarno per residenti e Comune va discussa anche la questione del sottopasso ciclopedonale sulla grande rotatoria di via Monferrato tra Oriago e Borbiago. Ne hanno discusso nelle scorse settimane il sindaco Alvise Maniero, l’assessore ai Lavori pubblici Luciano Claut e il progettista del sottopasso, Giovanni Carraro, insieme al responsabile dei lavori per conto di Veneto Strade, Christiano Costantini. Il sottopasso necessario a mettere in sicurezza la bretella per pedoni e ciclisti sarà realizzato non prima di due anni. Nel frattempo verrà collocato provvisoriamente a ridosso delle strisce pedonali un semaforo a chiamata.

Alessandro Abbadir

 

DOLO – Oltre duecento firme sono state raccolte domenica nella prima giornata della petizione per la difesa dell’ospedale di Dolo e delle strutture dell’Asl 13. Il gazebo per la raccolta firme era stato posizionato sulla rampa del “Cristo” a Dolo e ha attirato persone per tutta la giornata fino alle 20. L’iniziativa è stata promossa dal comitato Bruno Marcato assieme a numerosi gruppi e associazioni del territorio: Ponte del Dolo, comitato Opzione Zero, Anpi Dolo, Mira 2030, Mira Fuori dal Comune, Prc Dolo, Prc Fiesso, Prc Mira, Sinistra per Camponogara, Sel Dolo, Sel Mira, civica Insieme di Stra. I promotori della petizione chiedono il blocco dell’atto aziendale in attesa della presentazione delle schede territoriali, la conferma che sia Dolo che Mirano rimangano ospedali di rete in due poli con servizi per acuti oltre a garantire i finanziamenti per la sistemazione del monoblocco e del Pronto soccorso di Dolo e del nuovo distretto sanitario di Mira.

(g.pir.)

 

Gazzettino – Dolo. Raccolta di firme per l’ospedale.

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21

giu

2014

Scatta domani da via Mazzini e proseguirà per tutta l’estate con presidi anche nelle altre località del Mandamento rivierasco, la raccolta di firme a difesa dell’ospedale di Dolo. “L’ospedale va difeso prima che lo chiudano. La salute va curata quando c’è” è lo slogan con il quale il comitato Bruno Marcato assieme all’Anpi di Dolo, al Comitato Opzione Zero, a Mira 2030, Mira Fuori del Comune, Ponte del Dolo, Prc di Dolo, Fiesso e Mira, Sinistra per Camponogara, Sel di Dolo e Mira, Stra rialzati e Strada comune Stra, si sono uniti contro il nuovo piano socio sanitario regionale che prevede di migliorare la sanità diminuendo gli ospedali a cominciare dall’Asl 13 e in primis l’ospedale di Dolo. I comitati e partiti contestano queste scelte. «Con la riorganizzazione degli ospedali di Dolo, Mirano e Noale sono stati spostati reparti, soppressi altri e non si sono risolti gli annosi problemi come il Pronto Soccorso di Dolo ed il Distretto sanitario di Mira. – Osservano – Nella sostanza con queste decisioni tutti i reparti più importanti e la chirurgia verranno progressivamente concentrati su Mirano mentre a Dolo rimarranno solo Medicina e reparti di area medica, lungodegenza ed un Pronto Soccorso depotenziato. È chiaro che di questo passo si vuole arrivare al declino definitivo dell’Ospedale di Dolo per poi svendere al migliore offerente i padiglioni svuotati (villa Massari compresa) per farci palazzine». E concludono. «Una cosa è certa, tutti i cittadini della Riviera del Brenta, soprattutto per quelli più distanti da Mirano, tutto questo significherebbe un peggioramento della qualità del servizio, disagi e aumento dei costi». I comitati ed i partiti si rivolgo agli oltre 230.000 abitanti rivieraschi e contano di arrivare a toccare almeno 10.000 firme che saranno poi fatte recapitare all’assessore regionale Luca Coletto ed al Governatore Luca Zaia.

(l.per.)

 

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