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Gazzettino – Dolo. Raccolta di firme per l’ospedale.

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21

giu

2014

Scatta domani da via Mazzini e proseguirà per tutta l’estate con presidi anche nelle altre località del Mandamento rivierasco, la raccolta di firme a difesa dell’ospedale di Dolo. “L’ospedale va difeso prima che lo chiudano. La salute va curata quando c’è” è lo slogan con il quale il comitato Bruno Marcato assieme all’Anpi di Dolo, al Comitato Opzione Zero, a Mira 2030, Mira Fuori del Comune, Ponte del Dolo, Prc di Dolo, Fiesso e Mira, Sinistra per Camponogara, Sel di Dolo e Mira, Stra rialzati e Strada comune Stra, si sono uniti contro il nuovo piano socio sanitario regionale che prevede di migliorare la sanità diminuendo gli ospedali a cominciare dall’Asl 13 e in primis l’ospedale di Dolo. I comitati e partiti contestano queste scelte. «Con la riorganizzazione degli ospedali di Dolo, Mirano e Noale sono stati spostati reparti, soppressi altri e non si sono risolti gli annosi problemi come il Pronto Soccorso di Dolo ed il Distretto sanitario di Mira. – Osservano – Nella sostanza con queste decisioni tutti i reparti più importanti e la chirurgia verranno progressivamente concentrati su Mirano mentre a Dolo rimarranno solo Medicina e reparti di area medica, lungodegenza ed un Pronto Soccorso depotenziato. È chiaro che di questo passo si vuole arrivare al declino definitivo dell’Ospedale di Dolo per poi svendere al migliore offerente i padiglioni svuotati (villa Massari compresa) per farci palazzine». E concludono. «Una cosa è certa, tutti i cittadini della Riviera del Brenta, soprattutto per quelli più distanti da Mirano, tutto questo significherebbe un peggioramento della qualità del servizio, disagi e aumento dei costi». I comitati ed i partiti si rivolgo agli oltre 230.000 abitanti rivieraschi e contano di arrivare a toccare almeno 10.000 firme che saranno poi fatte recapitare all’assessore regionale Luca Coletto ed al Governatore Luca Zaia.

(l.per.)

 

La proposta dell’amministrazione non convince Conferenza dei sindaci e Asl 13

Il direttore Gumirato: «Dovranno essere garantiti tempi e coperture finanziarie»

MIRA – Il Comune di Mira presenta il progetto per il nuovo distretto sanitario a Oriago, ma l’idea non convince nè il direttore generale dell’Asl 13, nè la Conferenza dei Sindaci. Quello che non convince è la copertura finanziaria dell’operazione legata a un noto costruttore edile di Mira, da qualche anno in difficoltà anche a causa della crisi del settore. Una vera e propria (inattesa) doccia fredda per l’amministrazione guidata da Alvise Maniero, che ieri ha illustrato ai colleghi il piano per portare il distretto sanitario da villa Lenzi in via Riscossa ad Oriago, nell’area in cui un tempo sarebbe dovuta sorgere la nuova caserma dei carabinieri. Una operazione che costerà complessivamente un milione e 700 mila euro: di questi un milione saranno recuperati grazie a una convenzione con il costruttore che deve al comune oneri di urbanizzazione. Gli altri 700 mila euro saranno ottenibili attraverso una permuta di stabili dell’Asl 13 ora in alienazione. Gli stabili da vendere sarebbero quelli dell’ex poliambulatorio a ridosso di Villa Mocenigo a Oriago. La superficie del nuovo distretto sarà di mille metri quadrati; previsti ampi parcheggi. Forti perplessità da parte dei primi cittadini e del direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato. «Con la presentazione del progetto si è fatto un passo in avanti» spiega Gumirato «Quello che non convincono per ora, e su cui servono risposte precise in tempi rapidi, sono le coperture finanziarie legate all’operazione e i tempi di realizzazione dell’opera, che rischiano di allungarsi, visto che il vecchio accordo con la Regione verrà stralciato». Il presidente della Conferenza dei sindaci Fabio Livieri ha sottolineato i prossimi passaggi. «Entro luglio il Comune di Mira deve presentarsi in Conferenza dei sindaci con le firme delle necessarie fidejussioni per la copertura finanziaria dell’operazione» ricorda «Si deve capire poi se ad esempio l’ex poliambulatorio vale ancora 700 mila euro come era stato stimato qualche anno fa o se ora il prezzo di mercato è inferiore ». Il Pd di Mira intanto ha presentato ieri alla direzione dell’Asl 1.566 firme raccolte fra i cittadini per chiedere la permanenza della struttura nel comune. Gumirato ha comunicato anche i nuovi posti letto assegnati all’Asl 13 dalla Regione per le strutture intermedie. Ne saranno ricavati 11 da destinare ad hospice alla casa di riposo “Anni Sereni” di Scorzè, 20 al Mariutto a Mirano e 20 alla casa di riposo di Dolo. Altri 20 ancora da destinare potranno essere utilizzati dalle case di riposo di Mira, Fiesso e Camponogara in costruzione.

Alessandro Abbadir

 

Gazzettino – Mira. Distretto sanitario rimandato a luglio.

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19

giu

2014

MIRA – Dubbi sulla proposta di Maniero di trasferire tutto a Oriago

La conferenza dei sindaci dell’Ulss 13 chiede approfondimenti

MIRA – Il progetto di trasferimento del distretto sanitario di Mira ad Oriago rinviato a metà luglio. Questo ha deciso ieri la Conferenza dei sindaci dell’Asl 13 riunita a Mira. I 17 sindaci dei comuni di Riviera e Miranese hanno discusso a lungo il progetto di trasferimento del distretto illustrato dal sindaco di Mira Alvise Maniero chiedendo approfondimenti e chiarimenti. Le strutture, oggi ospitate nell’inadeguata villa Lenzi, verrebbero trasferite nella lottizzazione di Piazza Mercato a Oriago, nell’area data in convenzione al Comune di Mira dal gruppo Ormenese per la nuova caserma dei carabinieri di Oriago che lo Stato ha invece chiuso a settembre, un edificio di mille metriquadrati disposti su due piani. Il pagamento della costruzione avverrebbe con una permuta con l’ex poliambulatorio di Oriago, che l’Asl 13 ha messo in alienazione. Diversi i dubbi emersi durante il dibattito, soprattutto per i tempi burocratici che costringerebbero a concordare con la Regione una nuova convenzione. «Prima si navigava nel buio sul nuovo distretto sanitario senza i soldi del fondo di rotazione della Regione e in un area osteggiata dagli stessi residenti – ha sottolineato il presidente della Conferenza dei sindaci Fabio Livieri – oggi almeno abbiamo una proposta e un progetto di massima che però va approfondito. Ci incontreremo a luglio con l’impegno di decidere». Nessun intervento dal sindaco di Dolo Maddalena Gottardo che invece propone di trasferire il distretto di Mira nell’ex tribunale di Dolo. Il Pd di Mira all’inizio dell’assemblea ha invece consegnato oltre 1500 firme a difesa del distretto sanitario a Mira. Le firme, raccolte nelle scorse settimane, sono state consegnate ieri pomeriggio dal segretario del Pd Albino Pesce e dal capogruppo Francesco Sacco nelle mani di Livieri e in copia al dg Gino Gumirato.

Luisa Giantin

 

Gazzettino – Mira. Distretto, oggi il verdetto.

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18

giu

2014

MIRA – La conferenza dei sindaci si esprime sul nuovo progetto

Maniero ha proposto a Gumirato di spostare la struttura a Oriago

Alvise Maniero e la sua giunta hanno elaborato un nuovo progetto del distretto

Il futuro del distretto sanitario di Mira tra gli argomenti in discussione nella conferenza dei sindaci dell’Asl 13 convocata per questo pomeriggio. Ultima chiamata oggi per salvare il distretto sanitario di Mira, che ora si trova nell’inadeguata sede di Villa Lenzi lungo la regionale 11 – Padana, dalle mire del Comune di Dolo che intende trasferire la struttura nell’ex sede del Tribunale. Un’intenzione manifestata già lo scorso novembre dalla sindaca dolese Maddalena Gottardo, alla quale si è opposto il sindaco di Mira Alvise Maniero insieme a tutte le forze politiche. Al quarto punto all’ordine del giorno l’assemblea dei sindaci dei 17 comuni dell’Asl 13 esamineranno la “Proposta del Comune di Mira sul nuovo distretto socio sanitario”. Considerata l’inadeguatezza di villa Lenzi, ma anche la mancanza di fondi regionali per la realizzazione del nuovo distretto in via Toti, come previsto dalla precedente amministrazione, Maniero ha proposto al direttore generale Gino Gumirato di spostare la struttura a Oriago. In piazza Mercato infatti esiste una lottizzazione che prevede, oltre alla realizzazione di un’area residenziale, anche una struttura ad uso pubblico. Inizialmente doveva diventare la nuova caserma dei carabinieri di Oriago, ed ora Maniero vorrebbe proporvi il nuovo distretto. La decisione spetta alla conferenza che all’ordine del giorno discuterà anche la “valutazione del raggiungimento dell’obiettivo dei direttori generale dell’Asl 13″, la “presentazione del piano aziendale sanità territoriale” e l'”approvazione del bilancio d’esercizio 2013 – parte sociale”. Nel frattempo il capogruppo del Pd Francesco Sacco ha presentato un’interpellanza urgente relativa alla costruzione del nuovo Distretto Sanitario di Mira chiedendo «come mai sia stato abbandonato l’accordo di programma firmato dalla precedente amministrazione e come intende muoversi il sindaco per il nuovo Distretto, in che tempi e con quali mezzi e quali spazi intenda dedicarvi».

 

In municipio

MIRA Sarà presentato domani alle 15 in Conferenza dei sindaci dell’Asl 13 il progetto del comune di Mira che punta a spostare il distretto sanitario che ora si trova in villa Lenzi lungo la Brentana, nell’area a ridosso di Piazza Mercato, lungo via Risorgimento. Il nuovo edificio sarà costruito su due piani, sarà ampio mille metri quadrati, disporrà di parcheggi ampi e il costo sarà interamente a carico del soggetto privato che deve al comune di Mira oneri di urbanizzazione per oltre un milione di euro. L’annuncio del nuovo distretto era stato dato dal primo cittadino Alvise Maniero. Obiettivo – condiviso dal Movimento 5 Stelle – era quello di tenere il distretto sanitario a Mira per non privare i cittadini di un servizio importante. Si era fatta avanti l’ipotesi di un trasferimento del distretto alla ex sede del Tribunale di Dolo; soluzione proposta dal sindaco Maddalena Gottardo. Contro trasferimento del distretto il Pd di Mira si era mobilitato raccogliendo migliaia di firme. Il direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato aveva chiesto un progetto concreto: ed è proprio quello che i tecnici illustreranno domani in municipio a Mira.

(a.ab.)

 

Mobilitazione attraverso i social media per salvare dal degrado una Villa levi Morenos. Da qualche tempo soprattutto su facebook molti gruppi legati a Mira e a Oriago si stanno mobilitando invitando gli «amici» a cliccare nel sito internet del FAI – Fondo Ambiente Italiano nella pagina «Il luoghi del cuore». Si tratta di un censimento nazionale, «I Luoghi del Cuore» appunto, promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede a tutti i cittadini di segnalare i piccoli e grandi tesori che amano e che vorrebbero salvare. Il complesso di Villa Levi Morenos è stato acquistato dal Comune di Mira nel 1997 per l’equivalente in lire di 1 milione e 478 mila euro ed oggi versa in condizioni pessime. L’Istituto Regionale Ville Venete qualche mese fa è corso in aiuto nell’ambito del Concorso «Ville Venete per l’Europa» stanziando un premio/contributo di 100 mila euro per un intervento urgente sulla copertura del corpo centrale della villa e della «Casa del Caffè» e contemporaneamente il Comune di Mira ha effettuato dei lavori di messa in sicurezza dei soffitti, arricchiti da affreschi al piano terra della villa, eseguendo anche stratigrafie di intonaco per comprendere se e dove ci possano essere altri dipinti per complessivi 18.000 euro. Naturalmente non è sufficiente e secondo l’amministrazione comunale servirebbero 3 milioni e 850 mila euro per recuperare e valorizzare l’intero complesso di villa Levi Morenos. Per segnalare la villa basta un click sul sito del Fai al sito http://iluoghidelcuore.it/luoghi/venezia/mira/villa-levi-morenos/80671.

(l.gia.)

 

Gazzettino – Ora a Borbiago si teme per il nuovo sottopasso

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11

giu

2014

MIRA – Dopo il rinvio dell’apertura della bretella i cittadini chiedono garanzie per la seconda grande opera

Ma il comitato rassicura i residenti: «Tutto procede»

L’apertura delle bretella di via Monte Sommo a Borbiago, prevista per il 3 giugno, è stata rinviata e c’è preoccupazione per il sottopasso ciclopedonale dopo l’arresto dell’ex assessore regionale Renato Chisso.
«Nonostante questa brutta vicenda del Mose nulla cambierà nell’iter già avviato sul sottopasso» ad assicurarlo è il portavoce del Comitato cittadino di Borbiago Davide Moressa che ha contattato i tecnici responsabili di veneto Strade proprio in questi giorni.
L’assessore Chisso era intervenuto un paio di settimane fa a Borbiago proprio per rassicurare personalmente comitato, cittadini e amministrazione la realizzazione del sottopasso anche dal punto di vista del finanziamento dell’opera.
«Dopo le notizie di questi giorni sulle vicende giudiziarie legate al Mose che vedono coinvolto anche Chisso – spiega Moressa – molte persone ci hanno contattato preoccupati per il futuro della sorte del sottopasso di Borbiago-Oriago.
Abbiamo avuto in questi conferma dall’ing. Carraro, incaricato dello studio da Veneto Strade, che il progetto è ora definitivo/esecutivo e verrà consegnato al committente (Veneto Strade) tassativamente giovedì (12 giugno) e una copia verrà consegnata al Comune di Mira. Gli interlocutori restano l’azienda Veneto Strade (Regione Veneto) e il Comune di Mira.
Nei scorsi giorni sono stati effettuati i contratti preliminari con i proprietari dei terreni che verranno acquisiti.
Questi incontri hanno avuto esito positivo senza particolari impedimenti e/o ostacoli. E quindi tutto sta procedendo secondo i piani.
Da giovedì – conclude Moressa – la palla passa al Comune di Mira che dovrà subito procedere con la variante urbanistica e atto formale per acquisizione terreni. Successivamente entrerà in gioco l’azienda Veneto Strade (Regione Veneto) per la parte economica (finanziamento opera) e la gare d’appalto».

Luisa Giantin

 

PROTESTA – I cittadini di Riviera e Miranese pagano a Veritas indici Istat diversi rispetto al Comune di Venezia

MIRA – Sui pagamenti relativi agli indici Istat

I cittadini di Riviera e Miranese pagano a Veritas indici Istat diversi rispetto al Comune di Venezia ed il sindaco di Mira Alvise Maniero scrive una lettera di protesta a Veritas. «Sono sconcertato – dichiara Maniero – i cittadini di Riviera e Miranese, con gli indici ISTAT attuali, pagherebbero circa mezzo milione di euro in più rispetto all’ipotesi dell’«indice metropolitano” del 2,6% da noi richiesto in adeguamento al Comune di Venezia, che invece ci è stato negato”. Maniero insieme agli atri 16 sindaci della Riviera e del Miranese, ex azionisti ACM ed ora azionisti Veritas avevano chiesto a Veritas che i piani finanziari della Società, della quale sono soci, fossero redatti applicando lo stesso indice Istat che attualmente è applicato a Venezia, uniformandolo quindi al criterio della città Capoluogo della Città Metropolitana. «Venezia – spiega infatti Maniero – apparentemente gode di un regime di adeguamento più vantaggioso avendo indici Istat più bassi dei nostri, ossia: 2,6% ulteriormente ridotto per »recupero produttività” ad un 1,2%, contro il nostro «carissimo» 4,79%. Apparentemente due indici e due misure”. Veritas però ha risposto «picche» ai sindaci. «Ci hanno risposto che il sistema sarebbe però meno »corretto in termini di legge e giurisprudenza vigente” rispetto al nostro attuale – spiega Maniero – e che anche per questo l’azienda non adempirà alla nostra richiesta almeno fino al bilancio consuntivo, quindi a fine anno, anziché subito, come credo dovrebbe. Ma allora – chiede il primo cittadino di Mira – se tale sistema ed il suo indice «scontato» rispetto al nostro non è corretto, legale o opportuno, perché la città di Venezia, in esclusiva con pochi altri, continua a beneficiarne?”.

(l.gia.)

 

MIRA «L’Asl 13 si è resa disponibile a un accordo di programma per la realizzazione del nuovo distretto a Oriago. Prima però ci sono alcuni passaggi formali da fare». Gino Gumirato, il direttore generale dell’Asl 13, lo precisa dopo l’annuncio da parte dell’amministrazione di Mira di aver raggiunto un accordo pubblico- privato per la realizzazione della nuova struttura. «Sia presentato il nuovo distretto in conferenza dei sindaci e lì sarà valutato » fa sapere Gumirato. Per ora, dunque, c’è solo l’individuazione di un’area su cui far sorgere un edificio di due piani. Sul progetto chiede chiarezza il segretario del Pd Albino Pesce «Venga presentato in una assemblea pubblica».

(a.ab.)

 

Nuova Venezia – Nuovo distretto sanitario a Oriago

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5

giu

2014

Accordo siglato con l’Asl 13. Sarà realizzato grazie a un’intesa con i privati

MIRA – Il distretto sanitario si sposta a Oriago. Il progetto è stato presentato alla conferenza dei sindaci dell’Asl 13, da Mira, il Comune più popoloso della Riviera del Brenta. Il distretto, che sarà realizzato grazie a un accordo pubblico-privato, in una laterale di via Risorgimento poco distante da piazza Mercato, costerà un milione. L’annuncio è stato dato dal sindaco Alvise Maniero ed è stato avallato tecnicamente dalla direzione dello stesso distretto con il dottor Gabriele Angiolelli e dal direttore generale dell’Asl Gino Gumirato. Il progetto è stato voluto fortemente dalla maggioranza grillina in Consiglio comunale. «È nostra intenzione», spiega il capogruppo del Movimento 5 Stelle Mauro Berti, «tenere il distretto sanitario a Mira per non privare i cittadini di un servizio importante di medicina territoriale. L’attuale sede in villa Lenzi lungo la Brentana a Mira Taglio è del tutto inadeguata e per la realizzazione del progetto di via Oberdan, non ci sono i fondi regionali nonostante fosse stato fatto un accordo dall’allora sindaco Michele Carpinetti ». In queste settimane la stessa Asl e la Conferenza dei sindaci avevano fatto capire di voler avallare il trasferimento del distretto alla ex sede del Tribunale di Dolo. Una soluzione che era stata proposta dal sindaco Maddalena Gottardo. Il Pd di Mira si è allora mobilitato raccogliendo migliaia di firme per far restare il distretto sanitario in paese. Adesso l’amministrazione comunale si è mossa. «Abbiamo trovato», dice Berti, «una soluzione che permetterà di far restare il distretto sanitario a Mira anche se nella frazione di Oriago. Il nuovo edificio sarà costruito su due piani, sarà ampio mille metri quadrati, disporrà di parcheggi ampi e il costo sarà interamente a carico del soggetto privato che deve al comune di Mira oneri di urbanizzazione per oltre un milione. Abbiamo realizzato questo progetto con l’avallo tecnico della direzione del distretto e dell’Asl 13. Oltre ad avere ampi parcheggi sarà servito da frequenti corse dei bus». La conferenza dei sindaci non dice di no, ma dà dei tempi tecnici di realizzazione stringenti. «Il progetto è apprezzabile ma i tempi per realizzare questo nuovo distretto», spiega il presidente della Conferenza dei sindaci Fabio Livieri, «sono stretti. Il progetto deve essere esecutivo in sei mesi e il nuovo distretto vicino a piazza Mercato a Oriago, costruito in un anno e mezzo al massimo».

Alessandro Abbadir

 

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