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La Lega presenta un tracciato alternativo per la Riviera che salverebbe Dolo ma penalizzerebbe Mira

MIRA – La Lega Nord forza la mano in commissione viabilità provinciale e fa propria portandola alla votazione del Consiglio, la soluzione del sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, sul tracciato della autostrada Mestre-Orte. Di fatto la Lega e la presidente Francesca Zaccariotto vogliono l’innesto della Romea Commerciale sul Passante, evitando l’innesto a Roncoduro e l’attraversamento della Riviera in direzione Dolo-Pianiga.

«In alternativa al tracciato B», spiega il presidente della commissione mobilità Michael Valerio, «cioè Lughetto-Malcontenta-Villabona che l’Anas ha proposto per l’ultimo tratto della Romea Commerciale, nel dicembre scorso è stato depositato in Provincia (sostenuto da Maddalena Gottardo) un progetto (B1) che ne prevede la modifica da Codevigo a Lughetto, e da Lughetto alla A4-Passante di Mestre».

Nel testo della mozione della Lega Nord si legge che «la modifica proposta di fatto migliora e rende più efficiente la “soluzione B”, evitando l’attraversamento della Riviera del Brenta non aggravando in tal modo il nodo viario di Roncoduro (già di per sé complesso e impattante), minimizza l’impatto con i vari centri abitati e riduce lo spreco di territorio mettendo in sicurezza l’attuale Romea, eliminando gli incroci a raso, fluidifica il traffico, libera ulteriormente la tangenziale di Mestre dal traffico, ripristina la permeabilità dell’entroterra verso la laguna e riduce il rischio idraulico».

Il documento impegna, secondo la Lega Nord, la presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto ad attivarsi per sostenere la proposta presentata in Regione «affinché venga presto presa in considerazione la sostituisca alla proposta originaria del tracciato B di Anas».

L’accelerazione impressa dalla Lega su un innesto che salva Dolo, ma che di fatto investe i comuni di Mira, Spinea e Venezia, trova la ferma opposizione del Movimento 5 Stelle, con il capogruppo in consiglio comunale a Mira, Mauro Berti.

«La Romea Commerciale è un’opera sbagliata», dice Berti, «sia a Roncoduro che sul Passante o a Villabona. Noi siamo a favore di una messa in sicurezza dell’attuale Romea. Siamo pronti a mobilitarci contro l’opera».

Il consigliere provinciale mirese del Pd Guerrino Palmarini spiega che la proposta della Lega verrà bocciata. «Lo sanno tutti», dice Palmarini, «che l’assessore Renato Chisso è favorevole all’innesto a Roncoduro cioè a Dolo- Pianiga. Quello che fa la Lega in Provincia è solo un favore politico al sindaco di Dolo».

Alessandro Abbadir

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Gazzettino – Nuova Romea, spunta una variante

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14

feb

2014

GRANDI OPERE – Mozione della Lega in Provincia, coinvolta la Regione

Tracciato parallelo alla statale con innesto al casello di Spinea

Liscia, gassata o… Come nella vecchia pubblicità dell’acqua minerale spunta una terza via per l’innesto della Nuova Romea sull’autostrada A4. Diversa dal tracciato attuale ma anche dalla variante che ha suscitato le proteste pressoché unanimi della Riviera del Brenta, che sarebbe tagliata in due dalla nuova autostrada da Lughetto fino a Roncoduro.

La variante al piano B, ovvero il tracciato B1, è stata discussa ieri in Provincia dalla terza commissione, contenuta in una mozione che il gruppo della Lega Nord porterà in Consiglio provinciale, con la richiesta di presentarla in Regione per l’esame di merito.

Il tracciato, spiega il presidente della commissione, il capogruppo del Carroccio Michael Valerio, «consente di mettere in sicurezza l’attuale tracciato della Romea ma soprattutto di evitare l’attraversamento della Riviera del Brenta. In più consente l’accesso al futuro porto offshore senza andare a intasare la tangenziale di Mestre».

L’ipotesi, già presentata in Comune a Dolo, prevede che all’altezza di Codevigo la nuova autostrada corra parallelamente all’attuale statale 309 ma più all’interno. All’altezza di Lughetto, anziché piegare verso sinistra attraversando i territori di Camponogara e Dolo, il percorso seguirebbe il tracciato della statale fino a Malcontenta. Qui, superato in tunnel il Naviglio Brenta, sono previsti due svincoli a beneficio del futuro scalo portuale e del traffico diretto a Porto Marghera. Quindi il tracciato proseguirebbe verso Est, lungo il tracciato del nuovo collegamento ferroviario previsto per il porto. All’altezza di Villabona ci sarebbe un innesto monodirezionale in direzione Ovest (ovvero Padova e Milano), mentre il traffico diretto verso Est (Trieste) proseguirebbe fino all’attuale casello di Spinea lungo il Passante.

La proposta, formalizzata da una mozione presentata dalla Lega, dovrà ora affrontare il dibattito in Consiglio, dove Forza Italia appare intenzionata a confermare la variante che attraversa la Riviera.

L’opposizione di centrosinistra invece punta ad analizzare le planimetrie dei due tracciati “ufficiali”, coinvolgendo allo stesso tempo le popolazioni interessate.

Il percorso, in ogni caso, non sarà breve dato che, se anche la Regione dovesse avallare la nuova variante, il tutto dovrà poi essere trasmesso all’Anas, committente del progetto dell’autostrada Orte-Mestre, di cui la Nuova Romea fa parte.

Alberto Francesconi

 

DOLO – Dolo agli ultimi posti nella raccolta differenziata del Veneziano. Per il gruppo consigliare di opposizione “Per Dolo, Cuore della Riviera” si tratta di «Ennesimo fallimento della Giunta Gottardo».

Il gruppo commenta i dati diffusi da Veritas: «Pionieri della raccolta differenziata, avevamo mantenuto per anni le prime posizioni nella gestione dei rifiuti urbani e assimilati ma nel 2013 la percentuale di raccolta differenziata non è andata oltre al 61,4%, a fronte del 78,32% di Martellago e del 78,08 di Spinea, rispettivamente comuni posizionati al primo e secondo posto della classifica».

I numeri – sostengono – parlano chiaro anche nella Riviera del Brenta: «Il nostro comune è quello che ricicla meno, assieme a Vigonovo e Mira. Infatti, rispetto al 75,71% di Pianiga, al 74,40% di Fossò, al 71,44% di Stra, al 70,16% di Campagna Lupia, al 68,22% di Fiesso d’Artico e al 68,19% di Camponogara, quello dolese è il territorio rivierasco che manifesta risultati di una politica sulla gestione dei rifiuti totalmente inadeguata».

Dura la conclusione: «Rispetto a quanto promesso dal Sindaco nel suo programma di governo, non vi è stato alcun miglioramento favorevole ai cittadini nel rapporto tra costi, pulizia e la qualità ambientale. Di fronte ad un aumento dell’efficienza nei comportamenti delle famiglie e delle imprese, non si è avuta nessuna innovazione in tema di modalità di racconta dei rifiuti in grado di riconoscere e premiare gli utenti virtuosi. Una politica ecologica del “tirare a campare”, che certifica l’inconsistenza di una Giunta che rispetto a quanto promesso, non ha mantenuto nulla».

(L.Per.)

 

Nuova Venezia – Cav: sconti per 40 mila pendolari veneti

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9

feb

2014

Già in vigore le riduzioni fino al 20% sul tratto autostradale Padova-Mestre: per usufruirne è indispensabile il telepass

VENEZIA – Sono già in vigore gli sconti per i pendolari dell’autostrada. L’accordo raggiunto tra il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e le società concessionarie aderenti all’Aiscat, ne ha sancito l’effetto retroattivo a partire dal 1 febbraio e fino al 31 dicembre 2015. Per ottenere le agevolazioni (fino al 20% per i veicoli leggeri che percorrano almeno 20 volte al mese la stessa tratta andata-ritorno per un massimo di 50 km come illustra nel dettaglio il sito www.telepass.it) è necessario disporre del telepass, come già avviene per il 70% degli utenti abituali che lo alternano alla viacard, sul quale saranno annotate le percorrenze, incluse quelle già compiute dall’inizio del mese. Chi ne è sprovvisto dovrà acquistarlo – Codacons, l’associazione dei consumatori, chiede sia rilasciato gratuitamente a chi viaggia per raggiungere la scuola e il lavoro – e si fanno le prime stime della ricaduta finanziaria dell’operazione. In media il tratto Padova-Mestre (balzato sotto i riflettori per il balzo da 0,80 a 2,80 euro del pedaggio Padova-Dolo) è percorso ogni giorno da 140 mila automobilisti: Cav, la concessionaria del servizio, stima che il 25-30% del flusso sia rappresentato dai pendolari. Quasi 40 mila, quindi, i destinatari della scontistica, che ricadrà interamente sulla concessionaria (50% Anas, 50% Regione) in termini di mancati introiti. «Fin dal primo momento abbiamo espresso la nostra disponibilità ad agevolare gli utenti pendolari in questa congiuntura sociale difficile», commenta Tiziano Bembo, presidente di Cav «e alle parole sono seguiti i fatti: nei prossimi quattro mesi gli oneri di questa iniziativa graveranno interamente sui nostri bilanci e non saranno computati nell’accordo “compensativo” con il ministero». L’allusione è all’impegno assunto da Lupi per garantire una contropartita alle società – Aiscat valuta in una ventina di milioni i minori incassi nel quadrimestre su scala nazionale – agendo su quattro fronti: l’allungamento temporale delle concessioni; l’autorizzazione alla revisione dei piani di investimenti e di quelli finanziari; l’integrazione dell’indennizzo per fine concessione. «Potranno esserci soluzioni differenziate a seconda delle esigenze societarie», afferma Bembo «l’essenziale è che ci pongano in condizione di rispettare gli impegni verso i soci e nei confronti dello Stato che, viceversa, potrebbe contestarci il danno erariale». Una posizione condivisa dalle altre società venete (Brescia-Padova, Autovie, Autobrennero. Autostrade per l’Italia) partecipi al tavolo tecnico dei Trasporti. Nel frattempo, Cav ha concluso le simulazioni scontistiche e adottato il sofwtare capace di registrare tempi, frequenza e distanze sul telepass. La richiesta effettiva di sconti, però, resta un’incognita; ai residenti dei cinque Comuni sul segmento Mirano-Mestre è stata riservata una riduzione tariffaria pari al 40%: si attendevano circa 400 domande, ne è pervenuta la metà.

Filippo Tosatto

 

CONFCOMMERCIO

«Adesso Lupi pensi all’autotrasporto»

«Bene gli sconti per i pendolari ma ora, il ministro Lupi, con estrema urgenza, dica come intende intervenire per risolvere le problematiche che riguardano il trasporto merci in autostrada». Lo dichiara Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio. «La soluzione per i pendolari», aggiunge «è graduata in ragione dei percorsi effettuati ed è in linea con il principio dei grandi utenti, già in essere da anni per il trasporto merci. Una strada da approfondire e che potrebbe anche essere perseguita per consentire il recupero dei maggiori incrementi subiti dagli autotrasportatori».

 

Pedaggi, protesta bellunese

Niente sconto per chi percorre più di 50 chilometri

Bellunesi tagliati fuori dagli sconti autostradali

Il ministero dei Trasporti limita a 50 chilometri le tratte convenzionate

Iniziano le proteste per chi ogni giorno deve recarsi fino a Venezia per lavoro

BELLUNO – Sconti sì, ma non per tutti. I tanto attesi ribassi sulle tariffe autostradali per i pendolari che ogni giorno si muovono in auto per raggiungere il posto di lavoro rischiano di tagliare fuori proprio chi ne avrebbe più bisogno, come ad esempio chi percorre ogni giorno la A27 tra Belluno e Venezia. Il tragitto, infatti, è troppo lungo per rientrare nella categoria “pendolari” decisa dal ministero dei Trasporti. Secondo i tecnici infatti gli sconti possono essere applicati solo alle tratte di massimo 50 chilometri percorse almeno 20 volte al mese.

E chi ne percorre di più? «Dal 1992 lavoro a Mestre» scrive un lettore, «e quindi sono un assiduo utilizzatore della A27, che inizialmente andavo a prendere a Vittorio Veneto nord e poi man mano che ho visto nascere gli ultimi chilometri prendo a Belluno. Ho sempre utilizzato il Telepass (da quando esiste) e mi sono chiesto perché non ci fosse qualche forma di sconto per chi utilizza questo strumento per lavoro. Quindi quando ho sentito il ministro Lupi iniziare a parlare di sconti per i pendolari, mi sono chiesto se finalmente qualcosa stesse cambiando. Illuso».

Il ministero dei Trasporti motiva la sua scelta prendendo come base la media percorsa ogni giorno dai pendolari in auto, cioè da chi si muove per raggiungere il posto di lavoro, sulle autostade italiane: 40 chilometri. Chi ha lunghe distanze di solito sceglie il treno. La tratta autostradale è stata aggiustata al rialzo arrivando a 50 proprio per includere più automobilisti possibile. Ma oltre i 50 chilometri non si è considerati pendolari. Per chi rientra nel limite, gli sconti sono sostanziosi. Fino a 20 transiti mensili non viene applicato nessuno sconto. A partire dal 21esimo transito lo sconto (per tutti e 21 i viaggi effettuati) sarà dell’1% e crescerà linearmente (2% del pedaggio complessivo per 22 transiti effettuati, 3% per 23 viaggi) fino al 20% del pedaggio complessivo che scatta dopo il 40 transito. Chi fa 41 viaggi, cioè, avrà su tutti e 41 e sino al 46esimo viaggio lo sconto del 20%. Per usufruire degli sconti, riservati ai possessori di Telepass, bisogna andare sul sito Telepass o dei concessionari, dove verrà pubblicato l’elenco dei percorsi, dal 25 febbraio.

I bellunesi potrebbero doversi fermare a Conegliano, visto che anche Treviso rischia di essere troppo lontana, oppure scegliere un percorso alternativo, su strade statali o provinciali, per accorciare il percorso. Una prospettiva che certo non piace agli automobilisti. «Come al solito noi bellunesi siamo becchi, bastonati e brontoloni» sottolinea la lettera firmata dal pendolare deluso.

Valentina Voi

 

Gazzettino – Sconti ai pendolari, ecco i benefici

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9

feb

2014

AUTOSTRADA – Ecco gli sconti per i pendolari mestrini diretti a Padova e S. Donà

SPINEA-PADOVA   Anche il Passante è più conveniente

Per molti rimarrà più conveniente imboccare il Passante a Spinea: con lo sconto i pendolari pagano 1.28 euro anziché 1.60 sulla tratta che porta a Padova Est.

IL SISTEMA – Gli sconti progressivi a partire dal 20. passaggio

AUTOSTRADA – La decisione del governo per la riduzione del 20% in vigore dal 1. febbraio

La tratta Mestre-Padova passerà da 2,80 a 2.24 euro, quella per S.Donà da 3,50 a 2,80

SCONTI – In arrivo le riduzioni per i pendolari dell’autostrada: avranno uno sconto del 20 per cento

SCONTI – Nella tabella qui a fianco alcuni esempi di quanto potranno beneficiare in tyermini di risparmio i pendolari in autostrada

Gli sconti autostradali sono già attivi, benefici in arrivo per tutti i pendolari della Venezia-Trieste e della Venezia-Padova. Le tariffe agevolate sono in vigore retroattivamente dal 1.febbraio, i pendolari di tutta la Provincia riprendono la calcolatrice per valutare cosa cambierà concretamente dal punto di vista economico. I vantaggi saranno per tutti e si potranno notare già nella prossima bolletta Telepass. L’accordo firmato venerdì tra il ministro Maurizio Lupi e l’associazione delle concessionarie autostradali Aiscat prevede sconti fino al 20% per i pendolari che percorrono una tratta di massimo 50 chilometri tra due caselli prefissati. Una notizia positiva per tutto l’hinterland mestrino, ma pure per i tanti padovani che quotidianamente vengono a lavorare nel Veneziano. Per i pendolari la tratta Mestre-Padova Est costerà 2.24 e non più 2.80 euro: una bella notizia per chi fino al 31 dicembre pagava addirittura 3.30 euro, anche se in realtà moltissimi mestrini fino a quella data erano abituati a pagare solo 80 cent perché facevano la nota manovra del «tornello» al casello di Dolo-Mirano. In ogni caso per molti rimarrà più conveniente imboccare il Passante a Spinea: con lo sconto i pendolari pagano 1.28 euro anziché 1.60 sulla tratta che porta a Padova Est. Per i residenti di Mirano, Spinea, Mira, Dolo e Pianiga resta in vigore il piano agevolato avviato il 1.gennaio: sconto del 40% sulla Mirano-Padova Est per chi fa 20 accessi, anche 10 andate e 10 ritorni. «Hanno subito i disagi maggiori a causa del Passante, ecco perché questi pendolari ora sono più agevolati» ha spiegato recentemente il presidente di Cav, Tiziano Bembo. I pendolari di questi cinque Comuni continueranno dunque a pagare 1.70 anziché 2.80 euro, comunque più del doppio rispetto agli 80 cent pagati fino allo scorso 31 dicembre. Gli sconti matureranno gradualmente a partire dal 21esimo transito, fino ad un massimo di 46 viaggi (cioè 23 andate e 23 ritorni). Al 21esimo viaggio lo sconto su tutti i viaggi (compresi i 20 precedenti) sarà dell’1%, al 22esimo del 2%, al 23esimo del 3% e così via fino al 40esimo viaggio che garantirà una riduzione del 20 percento. Gli sconti sono validi per tutti i possessori di Telepass intestati a persone fisiche, i pendolari dovranno semplicemente indicare i due caselli senza presentare particolari attestazioni. Gli uffici della concessionaria autostradale Cav (Venezia-Padova) negli ultimi giorni sono stati subissati di richieste d’informazioni in merito. Sul versante della Venezia-Trieste gestita da Autovie Venete, invece, sorridono i pendolari della Venezia Est-San Donà (2.80 euro anziché 3.50) e della Venezia Est-San Stino (3.68 euro anziché 4.60). Stando al calcolo chilometrico del sito www.autostrade.it, rimarrebbe fuori da questo discorso la tratta Venezia-Portogruaro, superiore ai 50 chilometri. Autovie Venete fa sapere che verifiche tecniche sono ancora in corso, da Roma arriveranno notizie più precise a metà settimana. Se non saranno positive, gli utenti potrebbero inventarsi un «tornello» in un casello precedente, come appunto quello di San Stino.

 

SONDAGGIO – Autostrade, gli sconti per i pendolari della A4. Siete soddisfatti delle “modalità”?

Sì 25.4%
No 65.5%
Speravo meglio 9.1%

 

AUMENTI CONTESTATI

Gli agenti di commercio: «Perdiamo 500 euro l’anno la soluzione è la “vignetta”»

Rappresentano «un gravissimo danno» gli aumenti dei pedaggi autostradali, con cui si è aperto il 2014, per gli agenti e rappresentanti del commercio.

La categoria «è esasperata dall’ennesima stangata che si tramuterà per ogni agente in perdite di 400/500 euro all’anno», a cui si devono sommare le oscillazioni del carburante, 17 accise gravano sui rifornimenti, (fra queste quella che serve a finanziare la guerra di Etiopia), delle assicurazioni e della manutenzione delle auto, indispensabili per il lavoro. Una stangata che, sostengonio i rappresentanti del settore, andrà a colpire non solo questa categoria, ma che si ripercuoterà su tutta la filiera produttiva.

«La perdita prevista non è da sottovalutare – afferma Stefano Montesco, presidente della Confcommercio FNAARC Venezia – se consideriamo che i fatturati degli Agenti di commercio non sono in crescita e quindi ogni aumento di spesa riduce i margini di guadagno. Le tariffe dovrebbero servire a ripagare gli investimenti, non ad arricchire gli azionisti – continua Montesco – l’anomalia è che le tariffe vengono elaborate con un sistema che tiene conto dell’inflazione, di obiettivi di efficienza, del traffico e della qualità dei servizi che sono tutti sbilanciati a favore dei concessionari.

La nostra proposta – conclude il presidente degli agenti di commercio veneziani – è l’adozione del bollino sul modello del contrassegno autostradale austriaco (cosiddetta “vignetta”), con un prezzo fisso forfettario stabilito per l’intero anno».

Montesco è stato riconfermato lo scorso dicembre alla guida della FNAARC provinciale di Venezia, insieme al nuovo Consiglio del sindacato, che ha individuato tra le altre priorità di categoria il supportare con l’assistenza legale gli associati nei difficili rapporti con le case mandanti in questo periodo di crisi, e cercare, quando possibile, di far ridurre la pressione fiscale sulle imprese, come nel caso dell’esenzione IRAP per gli agenti privi di autonoma organizzazione.

 

A proposito di…

IL BOLLINO AUTOSTRADALE

Dopo i vergognosi aumenti autostradali fatti dai concessionari e accettati dalle Istituzioni (Governo e Regioni) i cittadini si rendono conto quanto pesano gli interessi privati nel nostro Paese. Infatti via libera agli aumenti e, come dicevo e scrivevo, difficoltà burocratiche per istituire gli sconti per i lavoratori pendolari. Ma del Bollino (vignetta) autostradale, sistema usato in quasi tutta Europa e che va via via estendendosi, non se ne parla nemmeno. E già i concessionari delle autostrade pensano agli aumenti del 2015… Vergognatevi.

Danilo Rosan – Venezia

 

Gazzettino – Caselli, “censimento” al via

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7

feb

2014

MIRANO – Incontro interlocutorio ieri a Roma per gli sconti ai pendolari

Pronti fra tre mesi i dati sui flussi a Spinea e Vetrego

TRAFFICO – Entro maggio i dati della Cav sui flussi ai caselli di Crea (nella foto) e Vetrego

La concessionaria autostradale Cav ha accolto l’appello dei sindaci di Mirano e Spinea, è scattato nei giorni scorsi un accurato monitoraggio dei flussi di traffico ai caselli di Vetrego e Crea. Maria Rosa Pavanello e Silvano Checchin in gennaio avevano più volte sollecitato controlli di questo genere, preoccupati per un aumento del traffico sulle strade interne conseguente all’aumento delle tariffe autostradali, in vigore dal 1. gennaio. I due sindaci intendono dunque confrontare al più presto i dati aggiornati con quelli precedenti alle nuove tariffe.

«Bisogna pensare alle possibili contromisure che gli automobilisti adotteranno per difendersi dall’aumento – aveva spiegato Maria Rosa Pavanello – Mirano e Spinea rischiano di essere investite da flussi imprevisti di traffico».

Sicuramente molti automobilisti diretti a Padova da gennaio hanno scelto tragitti alternativi: c’è chi va ad imboccare il Passante a Spinea e chi invece sceglie di percorrere solamente la viabilità ordinaria come la camionabile viale Venezia, la Noalese e la Riviera.

I dati potranno dare una dimensione ben più nitida della situazione, ma bisognerà attendere il mese di maggio: «Bisogna attendere tre mesi perché i flussi di traffico si siano stabilizzati – scrive il presidente di Cav Tiziano Bembo in una lettera inviata nei giorni scorsi ai due sindaci – solo dopo sarà possibile fare valutazioni attendibili».

Nelle prossime settimane il Comune di Mirano, con l’ausilio della Polizia locale, farà proprie misurazioni in viale Venezia. Intanto gli automobilisti restano in attesa degli sconti ai pendolari annunciati a suo tempo. Ieri a Roma l’incontro fra i presidenti delle concessionarie aderenti all’Aiscat (tra cui Cav) con il ministro Maurizio Lupi ha avuto un esito interlocutorio, con il rinvio a una nuova data. In discussione abbonamenti con sconti del 20% per chi compie almeno 20 volte al mese percorsi di andata e ritorno su tratte di massimo 50 chilometri. I pendolari di Mirano, Spinea, Pianiga, Dolo e Mira stanno già godendo di agevolazioni più ampie, gli altri aspettano novità.

Gabriele Pipia

 

Gazzettino – Allagamenti

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1

feb

2014

IDROVORE – Mobilitato il personale del Consorzio di bonifica per le esondazioni di fiumi e canali irrigui nel Veneto orientale, dove in meno di 24 ore sono caduti 150 millimetri di pioggia

IL CONSORZIO «La situazione è critica, in 24 ore sono caduti 150 mm di pioggia»

San Donà. Il Piave sorvegliato speciale

SAN DONÀ DI PIAVE – Situazione ancora sotto controllo ieri in tutto il territorio. In via Lungo Piave Superiore sono state messe le transenne per chiudere il parcheggio del Parco golenale, per una possibile piena. Gonfi i canali soprattutto Grassaga e Silos. Risolto un problema di allagamento nell’area antistante la materna “Italo Calvino” di Cittanova. Sotto osservazione due parchi il Delle Rose e San Luca. In allerta la Protezione civile. A Noventa chiuso il ponte di barche. Proclamato lo stato di allerta con monitoraggio serale e durante la notte per il Circogno e per il Grassaga. Per il Piave stato di attenzione, ma la situazione non appariva preoccupante.

(f.cib.)

 

VENETO ORIENTALE – Sono tracimati Reghena, Livenza e molti canali irrigui. Appello della Protezione civile: chi può si unisca per dare aiuto

Veneto orientale sott’acqua, nella notte tra giovedì i ieri la situazione è precipitata con i canali che erano al limite da troppo tempo. Nel Portogruarese non c’è stato corso d’acqua che non sia tracimato. Già a mezzogiorno il Reghena era esondato a Portogruaro, mentre il Lemene e il Versiola hanno inondato parte del centro storico. Mentre i Comuni cercano di informare la popolazione, anche attraverso Internet, lanciano l’appello affinchè la popolazione si unisca alla Protezione civile per preparare i sacchi. A Fossalta e San Michele il Taglio s’è riversato sui campi, così come il Cavrato, mentre il Tagliamento è sorvegliato speciale. Paura per il Livenza, che a monte è esondato già ieri mattina. «Non muovetevi da casa se non è strettamente necessario» hanno ribadito dal Consorzio di bonifica. Un invito che la stessa amministrazione comunale di Portogruaro aveva presentato nei giorni scorsi.
Del resto la situazione non è mai stata così critica come ora. «La criticità è diffusa – spiega l’ingegner Sergio Grego del Consorzio di bonifica del Veneto orientale – ha iniziato a piovere incessantemente già nella serata di giovedì. Sono caduti oltre 150 millimetri di pioggia in meno di 24 ore. C’è stato di peggio nel recente passato, ma il vento di scirocco, le maree e le piogge a monte hanno contribuito a innescare una vera bomba d’acqua che ci siamo quindi messi a gestire». Già da ieri notte il personale della bonifica era in allerta su tutto il territorio. La criticità è iniziata verso le 11.30, con l’alta marea. «La situazione è in peggioramento – spiega ancora Grego – è tracimato il San Giacomo, nell’omonimo rione di Portogruaro. Poi abbiamo registrato infiltrazioni dal Reghena, Malgher, Lemene, quando dalla pedemontana pordenonese hanno iniziato a scolmare». Nell’area delle “Sette Sorelle”, tra le campagne di San Stino e Concordia, il Malgher ha provocato diversi danni. Così anche il Taglio tra Teglio e Morsano, ma anche tra San Michele, Portogruaro e Fossalta.
«La situazione, dopo una tregua nel pomeriggio è tornata a precipitare in serata – spiega Grego – dalle 19 i canali sono tornati ad alzarsi». Soccorse anche tre persone anziane a Portogruaro. «Si tratta di anziani che vivono soli e che avevano l’acqua in casa – spiega Luca Villotta, coordinatore mandamentale della Protezione civile – abbiamo posizionato dei sacchi per bloccare l’evento, ma la situazione è mutata continuamente». Numerosi gli interventi per soccorrere persone in difficoltà.
Da ieri mattina sono stati attivati oltre un centinaio di volontari della Protezione civile. «Tutte le sezioni del territorio sono al lavoro da giovedì notte – spiega ancora Villotta – ma con il passare delle ore sono arrivati altri rinforzi». Chiuso anche viale Venezia nel tratto della Statale 14. In corrispondenza della confluenza di Reghena e Lemene l’acqua è fuoriuscita inondando borgo Sant’Agnese. Molte altre strade comunali sono state chiuse in tutta la zona, compresi i sottopassi e il “Ponte della Bruna” a San Michele per l’esondazione del canale scolmatore del Tagliamento. Difficoltà anche a Concordia, dove il Lemene ha lambito il municipio e a Sindacale, con la popolazione allo stremo da ore per posizionare i sacchi. Intanto la Polfer ha continuato a monitorare i ponti ferroviari, con i fiumi che sono finiti al limite di sicurezza.

 

CAVARZERE – Piove in classe, chiusa una scuola d’infanzia

CAVARZERE – Il sindaco ordina la chiusura della scuola dell’infanzia di Ca’ Matte per inflitrazioni d’acqua, restano a casa una trentina di bambini. La pioggia di questi giorni ha messo a dura prova l’istituto scolastico della frazione cavarzerana. Un edificio vecchio che, da tempo, aspetta i finanziamenti per il restauro. Il tetto versa in un cattivo stato di conservazione e con le condizioni meteorologiche di questi giorni ha messo in luce tutta la sua precarietà. L’acqua, scesa lungo i muri interni, ha danneggiato l’impianto elettrico e per evitare che i bambini siano a rischio, il sindaco Henri Tommasi ha firmato l’ordinanza di chiusura finché il problema non sarà risolto. «Già lunedì ci incontreremo con il dirigente scolastico Filippo Sturaro per cercare una soluzione provvisoria», ha affermato Tommasi. Si sta pensando di distribuire i bambini nelle altre scuole materne con un servizio navetta. Da tempo sono stati chiesti dei finanziamenti per il recupero dell’edificio, soldi che non sono mai arrivati. «Dopo questo incidente cercheremo di accelerare lo stanziamento dei fondi Cipe», chiude il sindaco.

Filippo Greggio

 

«Non muovetevi da casa»

LITORALE IN GINOCCHIO – Nuova mareggiata sull’arenile. Gravi danni a Jesolo e Caorle

JESOLO – Pioggia e vento di scirocco: una nuova mareggiata si è abbattuta sulla spiaggia di Jesolo. Ancora una vola la zona più colpita è quella della pineta, dove la furia del mare ha “mangiato” nuove fette di spiaggia, portandosi via anche la sabbia delle dune alzate a protezione. Critica la situazione anche all’altezza di piazza Mazzini dove le onde sono arrivate fino all’accesso a mare. È andata meglio nella zona del faro grazie alle barriere di sabbia che sono riuscite a contenere le onde. Prima di quantificare i danni sarà necessario che la situazione meteo si stabilizzi, anche se preoccupano le previsioni delle prossime ore. Senza dimenticare che nel conto finale andranno aggiunte le spese per la pulizia della spiaggia nuovamente invasa da tonnellate di rifiuti trascinati in mare dal Piave e dal Sile.

(g.bab. – r.cop.)

 

Tracima il Dese nel Miranese

Emergenza a Noale, Scorzè e Martellago, sotto assedio la storica Rocca dei Tempesta

MARTELLAGO – Giornata di massima allerta a Martellago, con un canale che è anche lievemente tracimato, ieri, a causa delle continue piogge. I fiumi, in particolare il Dese e il Marzenego, si sono alzati fin quasi al limite e di prima mattina in via Ca’ Nove, uno dei punti a maggior rischio idraulico del territorio, la Piovega, affluente del Dese, ha iniziato anche a tracimare minacciando le case vicine. I volontari della Protezione civile e gli operai comunali sono dovuti intervenire subito alzando gli argini con sacchi di sabbia per evitare l’esondazione.
A Noale l’allerta è rimasta fino a tarda serata a Noale. Verso le otto, il Marzenego è tracimato all’altezza della Rocca dei Tempesta andando a formare grandi pozzanghere sulla strada regionale 515, a due passi dall’incrocio delle «quattro strade», dove si uniscono le piazze del centro storico. La polizia municipale ha subito segnalato il problema istituendo il limite a trenta chilometri orari. La piena è stata smaltita anche attraverso lo scolmatore del consorzio che devia parte delle acque sul rio Roviego. Predisposte in anticipo transenne per chiudere le strade nelle aree più a rischio come via Ongari, via Bregolini, via Ronchi, via Ramo Ronchi, via Crosariol, via Colombara, via Brugnole.

 

NEL WEEKEND – In Riviera del Brenta si teme ancora il peggio

In Riviera del Brenta si teme il peggio in attesa di ulteriori piogge annunciate nei prossimi due giorni. Proprio oggi a Campolongo Maggiore è in programma una manifestazione dell’associazione “Brenta sicuro” che si batte per la sicurezza degli argini. Le acque piovane stanno alimentando fossati e soprattutto gli scoli consorziali. Nella serata di ieri erano sotto osservazione diversi collettori a rischio esondazione, specialmente a Camponogara. Per il momento si segnala qualche allagamento qua e là, a Vigonovo e Fossò, sulle strade e sulle zone con le solite problematiche di natura altimetrica. I problemi maggiori potrebbero arrivare nei prossimi dai corsi d’acqua di media portata, tipo il Serraglio a Dolo, canali che raccolgono l’acqua piovana e vengono alimentati dai fossati della rete idraulica minore.
A Mira la Protezione civile di Mira è in stato d’allerta per il livello dei canali nel territorio comunale. Ieri mattina a Oriago in via Ghebba è intervenuta per sostituire una pompa di sollevamento sul Cesenego, che si era temporaneamente bloccata. Una misura precauzionale nel caso la situazione del livello del canale fosse aumentata nell’arco della giornata ma la rete idrografica è riuscita a drenare l’acqua.

(Hanno collaborato Vittorino Compagno, Nicola De Rossi, Luisa Giantin, Gabriele Pipia, Gabriele Vattolo)

 

I fiumi ai livelli di guardia

MIRANO – Torna la paura in tutto il Miranese, dove i canali hanno raggiunto i livelli di guardia, tenendo impegnati tecnici di Comuni, enti di bonifica e volontari della protezione civile. Mobilitate fin da giovedì le squadre del consorzio Acque Risorgive. Situazione di massima allerta ieri mattina, con i principali fiumi del territorio che hanno raggiunto il livello massimo, poi sceso nel corso della giornata. Nel tardo pomeriggio però ha ripreso a piovere e la preoccupazione, in particolare per Dese, Marzenego e Muson dei Sassi, è tornata a salire. Ha rischiato di esondare in mattinata il Marzenego in pieno centro a Noale, dove il fiume è tracimato per alcuni metri vicino all’incrocio del centro, allagando parzialmente la Noalese, senza tuttavia creare problemi al traffico.

Marzenego impetuoso anche in centro a Robegano di Salzano.

Squadre consortili e protezione civile sono intervenute a Scorzè, sul Dese, a monte del mulino dell’Orsa, per realizzare una trincea di sacchi di sabbia e contenere una tracimazione dovuta a un sifonamento sull’argine.

Sotto sorveglianza anche il Muson, che a Stigliano, Santa Maria di Sala, ha lambito il ponte storico e alcune case. A Mirano strade allagate e chiuse al traffico a Campocroce, a sud del Lusore e a ovest di via Chiesa. Tecnici comunali, polizia locale e volontari della Protezione civile restano in allerta anche per monitorare il livello del Muson e del canale Taglio. A Martellago in via Canove, sul canale Piovega, la protezione civile del Miranese ha dovuto alzare argini con sacchi di sabbia per evitare possibili tracimazioni.

Filippo De Gaspari

 

Fontanazzi in Riviera straripa il “Comuna” 

MIRA – Preoccupazione anche in Riviera del Brenta per il livello dei fiumi e dei canali che stanno crescendo in modo molto vistoso con il passare delle ore. A Mira e Dolo preoccupano il livello di Naviglio, Novissimo e Lusore. A Malcontenta, da ieri sera, i cittadini sono preoccupati per la tenuta del canale Scolmatore che porta l’acqua in laguna costeggiando via Foscara. È molto alto ad Oriago anche il livello del Lusore, mentre nella zona fra Marano e Mira è tracimato il canale Comuna nelle aree golenali a ridosso dei campi da tennis. Paura a Pianiga per il Pionca e il Serraglio. A preoccupare più di tutti, però, è la tenuta del Brenta nella zona della Riviera sud cioè a Campolongo, Fossò e Vigonovo. Si sono già verificati diversi fenomeni di fontanazzi. «Da questo pomeriggio», spiega il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto, «siamo costantemente in contatto con i tecnici del Genio civile per capire come si evolverà la piena del Bacchiglione nel Padovano, che poi si riverserà nel Brenta».

(a.ab.)

 

Nuova Venezia – Fiumi sorvegliati speciali fino a domenica.

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31

gen

2014

consorzi di bonifica e protezione civile allertati

CAMPOLONGO. Protezioni civili allertate da ieri pomeriggio nell’area sud della Riviera del Brenta dopo che il livello del fiume Brenta e dei canali si è innalzato per via delle precipitazioni. Ad assicurare che la situazione è monitorata è il sindaco, Alessandro Campalto. «Da mercoledì notte stiamo controllando con attenzione il livello del Brenta, abbiamo allertato una ventina di volontari della Protezione Civile. È previsto, infatti, che il livello del fiume aumenti nei prossimi giorni a causa anche della gran quantità di neve caduta sulle Alpi che si scioglierà». Si sono verificati episodi di fontanazzi a Sandon e Campolongo con risalite dell’acqua in mezzo ai campi. Anche a Campagna Lupia la situazione è monitorata. «Il livello del Novissimo sarà tenuto sotto controllo costantemente», precisa il sindaco Fabio Livieri, «e anche quello del canale Fiumazzo nella frazione di Lova. Problemi per la tenuta della rete idraulica nel capoluogo per il momento non ce ne sono».

Ci sono state tracimazioni di canalette consorziali a Lughetto e nell’area di Premaore di Camponogara che hanno inondato i campi. Vento e pioggia battente hanno provocato la caduta di grossi rami a Gambarare di Mira e a Oriago, con qualche danno alle auto in sosta. Allagamenti parziali di strade in via Valmarana a Mira Porte a ridosso degli impianti sportivi e in via Molin Rotto a Gambarare. Fossi ai limiti di guardia a Pianiga all’interno del graticolato romano. Il livello di Lusore, Pionca e Serraglio e del canale Taglio fra Mira e Mirano, sono sotto controllo.

Precisa il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive: «Al momento non sono segnalate esondazioni, ma le previsioni meteo non sono promettenti fino a domenica. Alcuni impianti stanno per essere messi in funzione. Le squadre sono state tutte già attivate».

(a.ab.)

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Gazzettino – Mira. In Consiglio gli itinerari cicloturistici.

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31

gen

2014

Questa sera Mira pronta ad approvare la convenzione

Mira pronta ad approvare la convenzione per la realizzazione di itinerari cicloturistici nell’area della Riviera del Brenta insieme ad altri sei comuni dell’area.

Da anni si parla di realizzazione di percorso ciclopedonali lungo i comuni della Riviera, ed in particolare da Mira a Stra passando per Dolo e Fiesso d’Artico per favorire un turismo di nicchia che sembra preferire la Riviera alle importanti città d’arte.

Nel consiglio comunale di Mira di questa sera, convocata per le 20, l’assemblea dei consiglieri sarà chiamata ad approvare una convenzione per la realizzazione nuovi di itinerari cicloturistici tra i Comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Fossò, Stra, Vigonovo e Mira. All’ordine del giorno del consiglio anche numerose interpellanze.

(l.gia.)

 

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