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Da Venerdì 5 a Lunedì 8 Luglio – Ostaria Dai Kankari – Via Fossa Donne, 93, Marano di Mira

“L’ennesiMA FIAba”

Quattro giorni per la legalità in collaborazione con

LIBERA della Riviera del Brenta e del Miranese – AUSER PEPPINO IMPASTATO – OPZIONE ZERO – AFFARI PULITI – COOP. MACRAMÈ

Informazione, presentazione dei progetti e musica dal vivo

 

Venerdì 5 Luglio

DO’ STORIESKI – Il duo comico trevigiano torna sul nostro palco per presentare il nuovo album
Interviene AFFARI PULITI – Progetto di Campolongo Maggiore

Sabato 6 Luglio

OSTERIA DEI PENSIERI
Più di una band… un’osteria festante ed itinerante!
Interviene LIBERA E COOP MACRAMÈ

Domenica 7 Luglio

Reading Poetico Letterario accompagnato dalla musica di
ALBERTO ZILIOTTO, che presenta il suo ultimo album
Doppio set (ore 18:30 e 21:30)
Interviene AUSER PEPPINO IMPASTATO

Lunedì 8 Luglio

Incontro con CLAUDIO CALIA e i suoi fumetti:
Porto Maghera e Dossier TAV
Editi da casa editrice BECCOGIALLO
Presente l’editore GUIDO OSTANEL
Interventi musicali a cura dell’Osteria Dei Pensieri
Interviene OPZIONE ZERO

 

Pane logistico: ci siamo

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1

lug

2013

E’ ora di raccogliere il grano, è ora di pane!

Assemblea con produttori, panificatori, consumatori e sostenitori del progetto martedì 2 luglio ore 20.30 presso il Centro Civico in via Lago di Misurina 21 a Oriago di Mira.

Come molti di voi sanno Mira 2030 sta lavorando da mesi al progetto di ricostruzione della filiera del pane a Mira e in Riviera.
In sostanza si tratta di riconnettere agricoltori, panettieri e consumatori per avere un prodotto locale di qualità, controllabile, a un prezzo trasparente e giusto sia per chi lavora sia per chi mangia.
Ma il progetto Pane Logistico è anche molto altro, perchè oltre alla ricostruzione della filiera e delle relazioni sociali che ci stanno intorno, c’è anche la difesa del territorio attraverso la messa in pratica di un’alternativa concreta.
Infatti il grano con il quale verrà prodotto il pane proviene in prevalenza da terreni attualmente minacciati da grandi opere e mostruosi progetti di cementificazioni quali la Romea Commerciale, il Polo Logistico di Dogaletto e Veneto City.
Inoltre una piccola percentuale del prezzo finale sarà destinata a progetti e azioni per difendere il territorio dalle grandi opere.
Insomma se per qualcuno la terra ha valore perchè oggetto di speculazione, per noi la terra ha valore perchè ci dà da vivere.

La riunione di martedì è estremamente importante sia per spiegare meglio il progetto, definire il prezzo e conoscere i produttori, sia per raccogliere quote di preacquisto necessarie a far decollare il Pane Logistico.

Invitiamo pertanto attivisti e simpatizzanti di Mira 2030, Opzione Zero, Mira Gas e tutti gli altri a fare il possibile per essere presenti e a diffondere il messaggio.

 

 

Passa l’ipotesi Costa sul nuovo canale. Ma il Comune vota contro, Provincia e Comune di Mira si astengono.

Orsoni: «È l’opinione del Porto, non della città»

Avanti con il nuovo canale per le grandi navi. No a Marghera e «sì» al mantenimento delle navi da crociera in Marittima. Il presidente del Porto Paolo Costa tira dritto. E si fa dare mandato a maggioranza dal Comitato portuale per presentare l’alternativa su cui lavora da tempo. Ieri mattina il voto. Ma il Comune, rappresentato dal nuovo assessore alle Attività produttive Alfiero Farinea, ha votato no. «Non è questa l’opinione del Comune», dice, «noi presenteremo un nostro progetto alternativo». Astenuti anche la Provincia e il comune di Mira. «Non abbiamo visto questi progetti alternativi», dice il rappresentante di Ca’ Corner, il leghista Giovanni Anci. Favorevole invece il rappresentante della Regione, l’assessore pdl Renato Chisso. Ma il sindaco Orsoni non ci sta. Ieri a Roma per la riunione dell’Anci, annuncia battaglia già stamattina alla presentazione dell’anno portuale. «Quella di Costa è l’opinione del Porto, ho chiesto al governo che a decidere sia la città», dice il sindaco. Il Comune sta lavorando sull’ipotesi Marghera, per recuperare le banchine dell’ex Syndial e adibirle all’attracco delle grandi navi. «È l’unica soluzione realizzabile in tempi brevi», dice Orsoni. Ma il Porto insiste. «Il 25 luglio presenteremo al ministero», scrive Costa in una nota, «il progetto realizzato insieme alla Capitaneria di porto e al Magistrato alle Acque, che prevede di allontanare le navi di stazza superiore alle 40 mila tonnellate dal percorso che dal Lido porta alla Marittima attraverso San Marco e il canale della Giudecca». Progetto che prevede di far arrivare le navi sempre in Marittima («La sola indicazione utile a garantire la vitalità del comparto croeristico) attraverso la bocca di Malamocco e quindi via canale Contorta, che andrà allo scopo adeguato».

Un «no» senza appello all’ìpotesi Marghera. «Quelle aree non possono essere utilizzate per le navi da crociera», conclude la nota, «per non compromettere l’attività e quindi l’occupazione del porto commerciale e delle industrie del’hinterland che da questo dipendono». Analisi condivisa dalla Cgil. «L’idea del Comune è inadeguata», commenta il segretario Umberto Tronchin, «le crociere vanno mantenute in città perché danno lavoro a 5 mila persone, e a Marghera non c’è spazio per i due traffici insieme». Franco Corradi, rappresentante delle aziende terminalistiche, dice di «condividere appieno» la proposta del presidente Costa. Spostando le crociere a Marghera», scrive, «molte aziende sarebbero costrette a chiudere». Opinioni diffuse all’interno del Comitato portuale, organismo che comprende sindacati, industriali ed enti locali, da sempre schierato a sostegno delle iniziative dell’Autorità portuale. Ma il dibattito è aperto. Il 25 luglio è convocata a Roma la riunione al ministero delle Infrastrutture che dovrebbe autorizzare l’approfondimento di progetti alternativi condivisi. Il Contorta, ipotesi su cui il Porto lavora da mesi. Ma anche Marghera (il progetto sarà illustrato dal Comune nelle prossime settimane). E poi la Marittima a Punta Sabbioni di Cesare De Piccoli, l’opzione di fermare le navi a Santa Maria del Mare, anche questa rilanciata da Costa «ma a patto che si costruisca anche la sublagunare». Poi c’è l’opzione zero, lanciata dai comitati e rinvigorita dopo gli ultimi incidenti. «È un modello distruttivo, bisogna cambiare». Dibattito infuocato e scontro di poteri.

Alberto Vitucci

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Ordinanza Clini-Passsera del marzo 2012, ma in laguna c’è la deroga

Un anno e mezzo di deroghe. Di tutte le aree sensibili del Paese, l’unica ad avere avuto sospesa l’ordinanza Clini Passera è proprio la più delicata di tutte. Dopo la tragedia del Giglio e l’affondamento della Costa Concordia, il governo Monti aveva approvato un decreto per limitare l’accesso delle grandi navi superiori alle 40 mila tonnellate nelle aree a rischio. Ma a Venezia il decreto non è mai stato applicato. «Aspettiamo le alternative progettuali», aveva detto il ministro Corrado Clini nel marzo del 2012. Un anno e mezzo dopo, le alternative sono ancora soltanto ipotesi, e sulla soluzione non c’è accordo. Intanto le grandi navi da crociera aumentano di numero e di dimensioni. Le più grandi possono portare 4 mila passeggeri e 1500 uomini di equipaggio, misurano 330 metri di lunghezza e oltre 60 di altezza, con una stazza lorda di 135 mila tonnellate.(a.v.)

 

PIANIGA. Inquinamento con morie di pesci nei canali Pionca e Serraglio a Mira e Cazzago di Pianiga. A Cazzago ad accorgersi degli inquinamenti negli ultimi giorni sono stati alcuni residenti che hanno sentito levarsi dall’acqua dei forti odori di idrocarburi durante le ore notturne. Al mattino una scia oleosa è stata notata per un tratto di cento metri sul Pionca. Sono stati fatti dei controlli ad hoc da parte degli uffici tecnici competenti. Sono state fatte delle analisi con il prelievo di campioni d’acqua.

Da quanto pare comunque si tratterebbe di uno sversamento di gasolio che sarebbe finito sul corso d’acqua a causa di un lavaggio improprio di una cisterna. Stanno controllando i vigili .

Si sono registrate sempre negli ultimi giorni anche morie di pesci. Ora si tratta di capire se la causa sia il gasolio o l’alta temperatura che c’è stata fino a qualche giorno fa.

A Mira nel canale Serraglio sono state notate macchie oleose sulla superficie del corso d’acqua. L’entità dell’inquinamento però in questo caso era di dimensione più ridotta. Chi è scoperto ad inquinare rischia pesanti conseguenze penali. (a.ab.)

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Gazzettino – “Kankambiente” al via oggi ad Oriago

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21

giu

2013

MIRA – Da oggi al 23 giugno a Forte Poerio a Oriago il ciclo di eventi «Kankambiente», curato dalla sezione della Riviera e del Miranese di Legambiente con Ostaria dai Kankari e Cooperativa Primavera. Il weekend di musica e laboratori a tema ambientale inizierà alle ore 18.30 di oggi con la presentazione del rapporto Ecomafie 2013 con relatori Antonio Pergolizzi (Osservatorio ambiente e legalità Legambiente), Alberto Sperotto (comitato contro il traforo delle Toricelle – Verona), Mattia Donadel (Opzione Zero), Luigi Lazzaro (presidente Legambiente Veneto), e i giornalisti Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta. Seguirà dalle 21 una serata musicale con «Ciacoe s’cete». (a.pen)

 

21-22-23 giugno – Oriago, Forte Poerio – Kankambiente

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20

giu

2013

KANKAMBIENTE 21-22-23 Giugno 2013 a Forte Poerio, Via Risorgimento, Oriago di Mira (Ve)

Un weekend di musica, iniziative e laboratori per e con l’ambiente a Forte Poerio
https://www.facebook.com/events/562361703814227/

V e n e r d ì 2 1
18:30 presentazione del rapporto Ecomafie 2013
“Si scrive lotta alla corruzione, si legge difesa dell’ambiente e dei beni comuni”
Relatori: Antonio Pergolizzi, Osservatorio ambiente e legalità Legambiente; Alberto Sperotto, comitato contro il traforo delle Toricelle (Verona) ; Mattia Donadel, Opzione Zero; Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto; Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta, giornalisti.
CLICCARE QUI PER VEDERE IL DOSSIER
21:00 Musica dal vivo con la Compagnia di Canto Popolare CIACOE S’CETE

S a b a t o 2 2
16:00 Laboratori per bambini a cura di Legambiente (face painting, boomerang, riuso della carta, ecc.)
18:00 Visita guidata allo stagno della biodiversità
21:00 “Le cose intorno: poesia per voci sparse” – Rassegna di lettura poetica accompagnata dalla chitarra di ALBERTO ZILIOTTO

D o m e n i c a 2 3
16:00 Pet-therapy con gli asinelli – Laboratori per bambini a cura di Legambiente (face painting, boomerang, riuso della carta, ecc.)
17:00 Visita guidata allo stagno della biodiversità
18:00 Cinzia Barillaro ed i suoi cani addestrati ci introducono al Pet-therapy
21:00 Musica dal vivo con gli ECOCOSTANTE

 

Mettere in sicurezza la viabilità lungo le via Argine Destro e Sinistro Nuovissimo è possibile anche senza la Ztl. A dichiararlo sono gli stessi cittadini. In circa 150 hanno risposto all’iniziativa dell’associazione Movimento Mira2030 e dell’associazione Hilarius nei mesi scorsi. Ieri le due associazioni hanno consegnato nella mani del sindaco di Mira Alvise Maniero i risultati del questionario distribuito ai cittadini coinvolti e i risultati del percorso di confronto e partecipazione avviati nei mesi scorsi soprattutto con i residenti.
«Questionari e sondaggi – spiegano le associazioni Mira 2030 e Hilarius – per individuare soluzioni condivise al fine di rendere più sicure e percorribili, anche a piedi e in bicicletta, gli Argini Destro e Sinistro da Mira Taglio a Porto Menai».
Due strade molto pericolose a Mira, ma non sono le sole, già teatro di pesanti incidenti: il più grave, avvenuto un paio di anni fa, con la morte di un dodicenne che si stava recando a scuola in bicicletta. «Il percorso ha visto distribuire un questionario ai residenti lungo i due argini – hanno spiegato gli organizzatori al sindaco – e tre incontri aperti con la partecipazione attenta di circa un sessantina di persone, per lo più abitanti lungo i due Argini del Novissimo».
Tre le soluzioni prospettate: Ztl con telecamere, sensi unici alternati e semafori intelligenti, ma nessuna delle tre è considerata ottimale. Molte invece le soluzioni più semplici e forse anche economiche da adottare per garantire la sicurezza di ciclisti e automobilisti. Tra questi la manutenzione dei due argini con miglioramenti delle strade ovvero: guard-rail lungo entrambi i percorsi, manutenzione del fondo stradale, rifacimento dell’illuminazione e manutenzione argini, ma anche la manutenzione delle uscite con potatura di siepi e installai zone di specchi e il rifacimento della segnaletica. «Interventi che vanno previsti al più presto – hanno sottolineato i cittadini – qualunque sia la soluzione viaria adottata. Ora ci aspettiamo che il sindaco recepisca i nostri suggerimenti e dia una tempistica degli interventi». Soddisfatto il sindaco Alvise Maniero: «Sono entusiasta dell’iniziativa, che vede i cittadini attivi nelle proposte concrete per la città e spero trovare gli strumenti per dare voce alle loro richieste».

Luisa Giantin

 

Gazzettino – Mira, sanita’ sul web ancora per 15 giorni

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18

giu

2013

MIRA – Chiuderà la fine giugno la finestra informativa «Chiedilo al direttore generale di Asl 13» nella home page del Comune di Mira: in una settimana sono pervenute cinque segnalazioni. L’iniziativa ideata dal sindaco Alvise Maniero grazie alla disponibilità del direttore generale di Asl 13, propone un’occasione di dialogo sui temi della sanità tra cittadini e Asl 13.

«Per altre due settimane – dice Maniero – raccoglieremo osservazioni, critiche e proposte sui servizi offerti dall’azienda sanitaria di Dolo e Mirano e le faremo pervenire al direttore Gumirato. Invitiamo a porre questioni che possano essere di interesse generale, pur partendo dalla propria esperienza diretta».

(L.Gia)

 

Provincia e Comune di Mira sottoscriveranno, molto probabilmente, il ricorso al Tar che verrà presentato da Cà Farsetti contro la delibera regionale che autorizza il potenziamento di Alles. È stato l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin a chiedere agli assessori «omologhi» in provincia e a Mira di far «fronte comune» con Venezia nel tentativo di bloccare la delibera regionale. Bettin lo ha fatto l’altra sera presso il centro «Canevon» di Malcontenta, durante l’assemblea pubblica organizzata dalla locale delegazione di zona e dalla Municipalità di Marghera proprio per discutere dei rischi legati alla prospettiva di potenziamento dell’impianto di Alles a Malcontenta. L’invito di Bettin è stato accolto positivamente sia dall’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia che dall’assessore mirese Maria Grazia Sanginiti che verificheranno la fattibilità della proposta. Nell’incontro, cui hanno partecipato anche il presidente della Municipalità, Flavio Dal Corso e il consigliere regionale Bruno Pigozzo (Pd), autore di un’interrogazione su Alles, si è percepito chiaro il «no» alla prospettiva di una trasformazione della zona industriale nella pattumiera d’Italia. «Quello che, come cittadinanza, proviamo si può esprimere in poche parole:

“Abbiamo già dato. Basta!”. Malcontenta, per troppo tempo – commenta il portavoce della delegazione di zona Dario Giglio – è stata terra di discarica e di inquinamento. È ora di smetterla tanto più adesso che siamo prossimi alla chiusura dell’inceneritore Veritas di Fusina».

(g.gim.)

 

Nuova Venezia – Borbiago. Il sindaco scrive a Chisso.

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16

giu

2013

«Più sicurezza e un semaforo in attesa del sottopasso»

BORBIAGO – Il sindaco Maniero scrive all’assessore regionale Renato Chisso e a Veneto Strade per presentare le richieste dei cittadini e della commissione Lavori pubblici sul sottopasso di Borbiago, dopo le proteste dei giorni scorsi con una manifestazione che ha visto la presenza di oltre 300 persone. La richiesta è maggiore sicurezza per ciclisti e pedoni nell’attraversamento della nuova rotatoria di Borbiago che Veneto Strade sta realizzando.

«È urgente», scrive Alvise Maniero, «che siano approntate maggiori misure di sicurezza per l’attraversamento a raso previsto dal progetto in via Monferrato».

Come prima misura il Comune di Mira chiede l’installazione di un semaforo a chiamata per pedoni e ciclisti, da far funzionare fino a che non sarà realizzato il sottopasso ciclopedonale. Per il sottopasso, il sindaco chiede poi che sia approvata con urgenza una variante al progetto, che consenta subito un intervento in corso d’opera sul sedime stradale di via Monferrato, e la realizzazione delle rampe di risalita e i raccordi alle piste ciclabili. (a.ab.)

 

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