Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al Consiglio di Stato. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso Consiglio di Stato contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

CONTROCORRENTE

Giuliano Scabia: «C’è bisogno di amore verso la società»

VENEZIA – Tutto esaurito per «Un Treno per guardare lontano» carico di attori, poeti, musicisti e sognanti viaggiatori. L’evento, ideato dal visionario regista Giuliano Scabia e curato da Renzo Niero e da Cristina Palumbo dell’Associazione Echidna, comincia domenica pomeriggio alla Stazione Santa Lucia con un dono che fungerà da guida per i duecento viaggiatori diretti verso Campagnia Lupia, nel cuore dell’entroterra veneziano e padovano. Il treno, offerto dalle Ferrovie, è stato battezzato «La Vaca Mora», in ricordo della locomotiva che univa Rovigo a Venezia, descritta da Gian Antonio Cibotto nell’omonimo libro che sarà in parte letto lungo i cento chilometri di voci narranti.

«Non so cosa succederà nel treno» racconta il regista, alle prese con gli ultimi preparativi «so solo che gli ospiti sono uno più matto dell’altro! Lo facciamo perché c’è bisogno di azioni amorose verso la società, sempre più arrabbiata come dimostra il recente fatto di cronaca a Roma in cui si è attaccata perfino l’ambulanza. C’è bisogno di guardarsi in faccia e di riconquistare quei valori che la frenetica speculazione, il profitto e la caccia al denaro stanno divorando. Una società civile è basata sul rispetto e sull’amore».

Il regista prosegue così il percorso iniziato negli anni Settanta con «Il Gorilla Quadrumano» che lo vedeva recitare in tutto il territorio di Mira, entrando a contatto con le persone bussando alla porta delle loro case. L’esperienza di «incontrarsi», approfondita con il Teatro Vagante nella Biennale di Teatro del 1975, diretta da Luca Ronconi e Carlo Ripa di Meana, è diventata nel 2005 una mostra di foto dei lavori a Villa Widmann nella Riviera del Brenta, nel 2010 lo spettacolo «Viaggio di Nane Oca» sui binari di Camponogara e oggi l’evento artistico che accoglierà gli artisti fermandosi nelle stazioni di Mestre, Mira, Bojon, Piove di Sacco e Campagnia Lupia:

«Abbiamo già vissuto due guerre»

prosegue il regista che insieme a Basaglia diede vita al progetto di «Marco Cavallo» nell’ospedale psichiatrico di Trieste

«non possiamo dimenticarcene. Per superare le difficoltà bisogna recuperare la capacità di guardare lontano e di rispettare le regole perché se non rispetti le regole non puoi andare in bicicletta e non si rifà l’Italia se i vigili non ti dicono che con il semaforo rosso non si passa».

Il sentiero di acciaio dei binari, scandito dalla dolcezza della poesia, invita il viaggiatore a riflettere sul tempo e su come oggi lo utilizziamo:

«Ogni epoca ha il suo viaggio. Prima si andava a piedi, poi el gà ciapà a carrossa»

continua il regista, dimostrando di conoscere fino in fondo questo territorio, a partire dalla lingua

«ma Goethe ha scritto il suo Viaggio in Italia perché andava piano e poteva vedere le cose da vicino. Il treno con i suoi grandi finestrini ci chiede simbolicamente di guardare fuori il paesaggio che c’è e quello che ci immaginiamo. Forse il lontano è qui, nella riflessione e nella meditazione quotidiana in mezzo a una società fatta di spot che produce compulsivamente e butta via tutto, incluse le persone».

La parola degli artisti invitati, dal racconto sulla transumanza di Roberta Biagiarelli a «La Žuta dunja» di Paolo Rumiz (tratto dal romanzo dello scrittore triestino Alfredo Lacosegliaz «La cotogna di Istambul», in programma anche questa sera a Spinea), diventano un’occasione unica per ascoltare e fare esperienza di un tempo diverso:

«Oggi la poesia la si legge male perché siamo angosciati dall’ansia di prestazione. La poesia ha invece bisogno di tempo per essere assimilata e può essere spietatamente vera, come diceva Rimbaud. Spero che questo viaggio venga svelato insieme ai viaggiatori, parlando con loro. L’unica speranza per me è quella di parlare a tu per tu con le persone: ho lavorato per questa speranza tutta la vita».

Vera Mantengoli

 

 

Assemblea pubblica a Malcontenta: i residenti sono stanchi di ospitare siti pericolosi per la salute

L’assessore Bettin invita il Comune di Mira e la Provincia a unirsi a Venezia nel ricorso al Tar

MALCONTENTA – Un ricorso al Tar fatto contemporaneamente dai Comuni di Venezia e Mira e dalla Provincia. Questa la direzione emersa l’altra sera in un’affollata assemblea all’ex Canevon sulla questione del potenziamento dell’inceneritore Alles. Impianto che si trova in via dell’ Elettronica, in darsena sud. I residenti, per sostenere l’azione degli enti locali contro la delibera della Regione che autorizza il raddoppio della quantità di rifiuti annui da bruciare, sono pronti a scendere in strada con azioni di protesta.

«Il Comune di Venezia», ha spiegato l’assessore all’ambiente Gianfranco Bettin, «ha già deciso di intervenire contro la decisione di potenziare Alles voluta dalla Regione. Per il ricorso al Tar c’è tempo fino al 26 giugno: saremmo contenti se al nostro ricorso se ne aggiungessero altri».

L’impianto è stato autorizzato dalla Regione a bruciare 180 mila tonnellate di rifiuti annui al posto delle attuali 100 mila. È stata aumentata anche la tipologia di rifiuti da bruciare che passano da 20 tipi a 70. Per questo motivo si tratta pressoché di un raddoppio di potenza dell’impianto che, secondo il Comune di Venezia, la Municipalità di Marghera e la delegazione di zona è inaccettabile.

«Il ricorso del Comune di Venezia a cui la Municipalità di Marghera dà la massima adesione si fonda», ha detto il presidente Flavio Dal Corso, «sul fatto che la Regione ha utilizzato la procedura via (Valutazione di impatto ambientale) mentre sarebbe stato più opportuno utilizzare la procedura Vas ( Valutazione di impatto strategico) visto che non si tratta solo di un piccolo aumento dell’impianto ma di fatto di un suo raddoppio produttivo. Lo abbiamo spiegato anche all’assessore regionale Maurizio Conte in un recente incontro a Venezia. Chiediamo, prima di arrivare al pronunciamento del Tar, un ritiro della delibera da parte della Regione».

In sala erano presenti l’assessore provinciale all’ambiente Paolo Dalla Vecchia e quello del Comune di Mira Maria Grazia Sanginiti. Entrambi hanno spiegato che stanno valutando la possibilità di fare ricorso. È intervenuto poi il consigliere regionale del Pd, Bruno Pigozzo, che ha affermato di aver fatto un’interrogazione urgente sulla questione. Poi tanti cittadini ed ex amministratori (l’ex delegato della Municipalità di Marghera Maurizio Barberini, l’ex portavoce della delegazione di zona Nelvio Benin e Paolo Nazari dell’Associazione di Salvaguardia di Malcontenta) sono intervenuti e tutti hanno convenuto sulla necessità di bloccare questa operazione e mobilitare la popolazione di Malcontenta e Marghera.

«Siamo stanchi di ricevere sul nostro territorio», ha spiegato il portavoce della delegazione di zona Dario Giglio, «solo inquinamento e siti pericolosi per la salute. Abbiamo manifestato il nostro dissenso contro questo potenziamento dell’inceneritore. Siamo pronti a scendere in strada in via dell’Elettronica con cortei, striscioni e nuove forme di protesta».

Insomma la battaglia contro l’inceneritore prosegue.

Alessandro Abbadir

link articolo

 

MIRA. Il consiglio comunale straordinario di Mira ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno in cui chiede che non vengano colpiti i livelli di assistenza degli ospedali dell’Asl 13 e il mantenimento degli standard acquisiti da Dolo. Erano presenti il consigliere regionale Bruno Pigozzo e il presidente del comitato “Bruno Marcato” Valter Mescalchin.

«Il Consiglio di Mira» si legge nel documento messo a punto da M5S, Pd, Pdl, Mira Fuori del Comune e “Noi per Mira” «chiede alla Regione di confermare gli ospedali di Mirano e Dolo come ospedali di rete in due poli, garantendo in particolare anche per Dolo la denominazione “ospedale per acuti” e confermando per Noale la sede come Centro di riabilitazione e Medicina dello Sport, si garantire il finanziamento di 22,5 milioni di euro. Il Consiglio chiede al direttore generale Gino Gumirato di sospendere qualsiasi riorganizzazione dei servizi, dei reparti e dei presidi ospedalieri di Dolo e Mirano e di avviare i lavori di adeguamento del Pronto soccorso e delle piastre operatorie dell’ospedale di Dolo.

(a.ab.)

link articolo

 

lettera al sindaco

MIRA. Tagli al personale delle Poste a Mira. Da settembre si passerà da 18 a 14 addetti. Lo denuncia il consigliere comunale di “Mira Fuori del Comune” Mattia Donadel che ha sollecitato il sindaco a intervenire sulle Poste.

«È stato siglato un accordo nazionale» dice Donadel «tra Poste Italiane e i sindacati. Per il compartimento di Dolo c’è il taglio di otto portalettere, quattro nel solo Comune di Mira. Tre anni fa erano già stati eliminati tre portalettere per effetto di un altro accordo, quello del luglio 2010».

Si tratta per Donadel dell’ennesima manovra di Poste SpA che

«punta già oggi a privilegiare il settore finanziario dei prodotti postali a scapito del servizio di recapito».

«A pagare queste scelte» conclude Donadel «saranno i cittadini di Mira che con quattro postini in meno vedranno peggiorare sensibilmente la consegna della posta. Pesanti saranno poi le conseguenze per i portalettere superstiti costretti a subire un considerevole aumento del carico di lavoro».

(a.ab.)

link articolo

 

Gazzettino – Mira, In corteo per chiedere il sottopasso

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

giu

2013

MIRA 300 biciclette e due carrozze hanno sfilato ieri tra Borbiago e Oriago

Tra i manifestanti anche il parroco don Carlo e il sindaco Maniero

PROTESTA – Oltre 300 biciclette ed un paio di carrozze in corteo ieri pomeriggio tra Borbiago e Oriago

Oltre 300 biciclette ed un paio di carrozze in corteo ieri pomeriggio tra Borbiago e Oriago per chiedere il sottopasso ciclopedonale sulla nuova rotatoria. Tanti bambini ma anche molti adulti e nonni hanno partecipato ieri pomeriggio alla manifestazione «In bici per il sottopasso», un’iniziativa per sensibilizzare la Regione a realizzare un sottopasso ciclopedonale lungo via Giovanni XXIII per permettere ai cittadini di superare in sicurezza la rotatoria delle bretella in corso di realizzazione e che rischia di dividere completamente le frazioni di Borbiago e Oriago particolarmente legate tra loro. A percorrere in carrozza le via di Oriago e Borbiago anche il parroco della frazione don Carlo in carrozza.

«Con questa iniziativa la gente di Borbiago ha dimostrato di non essere in un dormitorio – ha sottolineato il parroco di Borbiago al termine della manifestazione – ma anzi di volere vivere pienamente questo territorio e di saper scegliere per il bene comune».

In corteo anche il sindaco di Mira Alvise Maniero, rigorosamente in bicicletta.

«Questa frazione si è riappropriata con le bici delle strade di Mira – ha affermato il primo cittadino – chiedendo innanzitutto rispetto per il territorio. Speriamo che il messaggio dei nostri campanelli arrivi forte e chiaro a Chisso».

Al centro del contendere il finanziamento e la realizzazione immeditata del sottopasso ciclo/pedonale nell’ambito del completamento della bretella che collega il casello autostradale di Oriago e la Regionale 11, e che rientra nelle opere complementari al Passante ma che rischia di divedere in due il paese.

«Questa è la dimostrazione che le opere pensate nella logica del gigantismo regionale – ha dichiarato il capogruppo di Mira Fuori del Comune Mattia Donadel – nel concreto mancano di quelle accortezze minime che andrebbero però realmente al servizio delle realtà locali».

L’iniziativa si è conclusa con una dissetante bicchierata nel centro civico di Borbiago autofinanziata dagli stessi cittadini.

Luisa Giantin

 

 

Con i comitati al corteo di protesta anche il sindaco Maniero e il parroco don Carlo in carrozza: sotto accusa la Regione

BORBIAGO. Quasi trecento persone in bicicletta, con il parroco di Borbiago don Carlo trasportato da un carrozza trainata da cavalli, hanno invaso ieri le principali strade comunali di Mira per protestare contro i ritardi della Regione Veneto nella realizzazione del sottopasso pedonale fra Oriago e Borbiago in vista della realizzazione della nuova bretella di collegamento fra la A 4 e la Brentana.

«Si tratta di un’opera complementare al Passante», dice Davide Moressa, rappresentante dei comitati, «che di fatto taglierà in due il territorio comunale, non permettendo un collegamento sicuro per pedoni e ciclisti fra i due centri. Sulla nuova bretella infatti è previsto un traffico di 8-10 mila veicoli giornalieri e farci transitare pedoni e ciclisti significa condannarli a rischio incidenti» .

Ieri i comitati e i cittadini, dopo aver collocato uno striscione di protesta davanti all’opera in costruzione, si sono dati appuntamento davanti alla chiesa del paese. In bicicletta con i cittadini dietro la carrozza del parroco c’erano gli organizzatori dell’evento, il sindaco Alvise Maniero che ha sostenuto l’iniziativa e tanti cittadini, quasi trecento, tutti residenti di Borbiago e Oriago. Il percorso per circa sette chilometri si è snodato lungo via Giovanni XIII a Borbiago e via Risato Bellin a Oriago. Poi i ciclisti e la carrozza con il parroco hanno transitato fino a Mira Porte lungo la Brentana rallentando il traffico in direzione Padova. Il corteo poi è rientrato lungo via Boldani e da lì a Borbiago in via Giovanni XXIII. La tappa finale è stata per un momento di ristoro il centro civico di Borbiago.

Moressa e altri residenti hanno argomentato nel dettaglio il motivo della protesta a cui i parroci di Oriago e Borbiago hanno aderito raccogliendo firme fra i cittadini dopo le messe:

«Non possiamo permettere che opere del genere, che dovrebbero migliorare la vita dei paesi e unire i territori, producano nella realtà dei fatto l’effetto contrario. Un mese fa abbiamo consegnato nelle mani dell’assessore regionale oltre 2000 firme. Da settimane però tutto tace. L’incontro esecutivo che l’assessore aveva programmato è slittato a data da destinarsi. Il fatto è che questo sottopasso o si fa subito o non si fa più».

Sembra ci siano dei problemi a finanziare l’opera promessa:

«Siamo alle solite», conclude Moressa, «prima si promette una cosa, poi si temporeggia e si perde tempo. Così proprio non va. Siamo pronti anche a nuove manifestazioni di protesta se alle parole non seguiranno i fatti».

Alessandro Abbadir

link articolo

 

Gazzettino – Mira. In bici e in carrozza per il sottopasso

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

giu

2013

MIRA – Domani la manifestazione tra Borbiago e Oriago. Ci sarà anche il sindaco

Corteo “In bici per il sottopasso” domani pomeriggio tra Oriago e Borbiago. E, tra associazioni, famiglie e bambini, ci sarà anche don Carlo, parroco di Borbiago in carrozza.
Dalle 15 di domani, con partenza dalla chiesa di Borbiago, manifestazione con biciclette e carrozze per chiedere la realizzazione del sottopasso ciclopedonale nella nuova bretella tra il casello autostradale di Oriago – Borbiago e la Sr 11 “Padana”. Una bretella con ampia rotatoria che rischia di tagliare le frazioni di Borbiago e Oriago che, oltre alle scuole e al cimitero, hanno molte altre attività in comune. Don Carlo, che insieme a don Adriano, parroco di Oriago, ha sostenuto la realizzazione del sottopasso fin dall’inizio, ha confermato la sua presenza in carrozza. Il sindaco Alvise Maniero sarà in bicicletta così come tante altre associazioni, famiglie con bambini, commercianti e cittadini. Il corteo si snoderà per circa 7 chilometri tra Borbiago, Oriago e Mira Porte iniziando da via Giovanni XXIII (Borbiago), via Risato Bellin (Oriago), nel tratto di Regionale fino a Mira Porte, per rientrare attraverso via Boldani nuovamente a Borbiago.

«Chiediamo all’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso, di realizzare il sottopasso ciclopedonale tra Borbiago ed Oriago – affermano i promotori della manifestazione -. La rotatoria dividerà per sempre le due frazioni, con un traffico giornaliero previsto di 8- 10 mila veicoli. Non siamo contrari alla realizzazione di questa strada, ma non possiamo nemmeno accettare che interventi del genere che dovrebbero migliorare la vita della cittadinanza unendo i territori, rischiano nella realtà dei fatti a produrre l’effetto contrario».

 

sul sito del comune di mira

MIRA. Ora i cittadini di Mira che vorranno chiedere alla direzione dell’Asl cosa intendono fare dei servizi sanitari locali potranno farlo attraverso uno spazio che il Comune mette a disposizione sul suo sito.

»Cogliendo l’occasione del dibattito in corso in queste settimane sul futuro dell’ospedale di Dolo»,

si legge in una nota,

«il sindaco Alvise Maniero ha chiesto al direttore generale dell’Asl 13, Gino Gumirato, che ha risposto positivamente, di attivare per almeno una quindicina di giorni una finestra informativa diretta con i cittadini, rispondendo alle domande che vorranno porre sulla situazione e le prospettive dei servizi offerti dall’Asl13». Iniziativa quanto mai utile come strumento di verifica indiretta di esigenze e criticità, anche in vista del Consiglio comunale straordinario convocato a Mira per lunedì 10 giugno alle 20, proprio per discutere delle prospettive, dei progetti e dei programmi futuri dei servizi sociosanitari dell’Asl 13».

(a.ab.)

link articolo

 

 

I dati della Provincia rivelano il continuo aumento di ospiti da tutto il mondo

Per visitare Venezia fanno i “pendolari” con gli alberghi della zona, meno cari

MIRANO – Avere Venezia a due passi può essere un problema ma anche un’opportunità a livello turistico. Certo, Rialto, piazza San Marco, Palazzo Ducale e Canal Grande restano unici ma in Riviera e Miranese non è che poi si sia messi così male: le ville lungo il Brenta sono perle che molti invidiano, il centro di Noale e con Mirano condivide molti eventi che attirano migliaia di persone. Se a questo aggiungiamo Padova, quest’area è schiacciata da due “colossi”. Ma pure da queste parti arrivano gli stranieri. E parecchi, specie cinesi, russi, francesi, britannici, americani e molti australiani. I numeri del triennio 2010-2012 sono in crescita, come dicono i dati forniti dall’assessore al Turismo della Provincia, Giorgia Andreuzza. E così si scopre come gli arrivi in Riviera sono cresciuti del 18,59% (totale 156.655), mentre le presenze segnano un più 11,49% (ovvero 262.159). Il Miranese fa addirittura meglio in termini percentuali, con 21,48% di arrivi (totale 89.220) e un più 18,8% nelle presenze (175.318).

I più turistici. La voce grossa è di Mira e Mirano; il primo Comune ha visto crescere da 130.005 le presenze del 2010 alle 146.580 dello scorso anno, mentre gli arrivi sono stati 70.603 tre anni fa e 81.365 nel 2012. A Mirano, come presenze si è passati da 76.887 a 95.549, gli arrivi da 46.951 a 55.724. Va forte pure Stra, che completa il podio in questa speciale classifica, con 55.869 presenze e 44.875 arrivi nel 2012. In questo caso, però, le presenze nel 2011 erano state di poco superiori all’anno scorso, assestandosi a 56.608. Staccata Noale ma evidenzia riscontri positivi, con 37.022 presenze nel 2012 (nel 2010 erano 31.490) e 17.000 arrivi (nel 2010 si era a 12.880). Provenienza. Non sembra ma in quest’area ci mette piede un po’ tutto il mondo almeno per una volta. Si segnala un rappresentante di almeno 70 Paesi di tutti i cinque continenti. Così si scopre che arrivano in massa i cinesi e i russi, soprattutto, oltre ai cugini francesi, i tedeschi, i polacchi, gli australiani e gli spagnoli ma pure kazaki, tagiki, uzbeki, kirghizi, georgiani, armeni possono dire di essere passati da queste parti. In entrambi i comprensori, il comparto alberghiero monopolizza sia i flussi (95% degli arrivi e l’84% delle presenze) sia per il numero dei posti letto (pari a oltre il 70%). La presenza media si conferma inferiore ai due giorni, con un leggero calo nel Miranese stimato dello 0,04 giorni (da 2,01 a 1,97), più marcato in Rivera con meno 0,11 giorni (da 1,78 a 1,67). Quale turista. Per il Miranese, la prevalenza va ai movimenti nazionali (65% arrivi e 62& presenze), con incidenza dei flussi per affari. Viceversa, la Riviera registra la netta prevalenza di stranieri: 73% arrivi e 71% presenze.

Alessandro Ragazzo

link articolo

 

Nuova Venezia – Mira, Aperto lo sportello amianto

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

giu

2013

Nella zona sono 1200 i lavoratori esposti alle fibre cancerogene

MIRA – Apre a Mira uno sportello informativo dell’Ona (Osservatorio Nazionale Amianto), attivo da questa mattina nell’edificio del Genio Civile accanto al municipio. «Sarà operativo», spiegano i responsabili, «uno sportello che fornirà informazioni e consulenza a quanti sono interessati a conoscere le normative e le opportunità che riguardano chi, nel posto di lavoro, è venuto a contatto con l’amianto, le fibre di amianto, la cui pericolosità è ampiamente accertata e i cui effetti cancerogeni si evidenziano anche a notevole distanza nel tempo. Recentemente sul fenomeno amianto in Riviera e Miranese è stato fatto un convegno all’auditorium di Oriago a cui hanno partecipato i responsabili nazionali dell’Ona e anche i magistrati che hanno portato avanti le azioni contro le aziende in Lombardia e Piemonte. I dati sul fenomeno amianto in Riviera non sono per nulla incoraggianti: oltre 1200 le persone esposte all’amianto nelle fabbriche della zona e di Porto Marghera. Il picco delle malattie polmonari e delle morti conseguenti è previsto per il 2015, visto che ci sono periodi di incubazione di circa 40 anni. L’Asl 13 con il direttore dello Spsal Flavio Valentini ha difeso l’azione dell’azienda, ma è stato criticato da molti lavoratori che hanno denunciato come nel Veneziano certe malattie professionali non vengano riconosciute. Lo sportello Ona sarà aperto il mercoledì mattina dalle 9 alle 12 e il lunedì sera e il sabato mattina su appuntamento (da prendere telefonando al 349-8484650).

(a.ab.)

link articolo

 

 

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui