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19/05/13 – Mira2030. Spiazziamo la crisi. Mercatino solidale.

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16

mag

2013

 

MIRA. Il Comune di Mira pronto a ricorrere al Tar contro la Regione per la violazione degli accordi sul Passante da parte della Regione che invece di liberalizzare ha aumentato le tariffe. La decisione è stata presa all’unanimità con l’approvazione della mozione “Tariffa, autostradale tratta Villabona- Padova e rispetto degli accordi per la realizzazione del Passante”. Il primo firmatario della mozione è stato l’ex sindaco Roberto Marcato a cui si sono affiancati i consiglieri Mattia Donadel di “Mira Fuori dal Comune” e i consiglieri 5 Stelle Mauro Berti, Alle Biasiotto, Michele Pieran, Andrea Pesce, Melania Canova, Riccardo Barberini, Gino Biasiolo ed Elisa Marchiori . Ai voti delle liste civiche e della lista “ Noi per Mira “ e Mira fuori del Comune si sono affiancati anche i consiglieri del Pd e del Pdl.

«La mozione impegna la giunta – si legge nel documento – a verificare a livello legale i presupposti per agire contro Cav ( la società che gestisce il Passante) per inadempienza chiedendo la liberalizzazione del tratto fra Dolo e Mestre e il ripristino del casello autostradale a Roncoduro» .

Di fatto il Comune di Mira ha dato incarico ai legali per approntare un ricorso al Tar . «C’era la violazione palese della Regione», dice il consigliere del Pd Gabriele Bolzon, «chiediamo che i soldi incassati dal Cav per la mancata liberalizzazione vengano distribuiti ai comuni dell’area». (a.ab.)

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MIRA – Contro l’aumento delle tariffe nella tratta Padova – Mirano-Dolo e la mancata attuazione degli accordi sul Passante il Comune di Mira verificherà se ci sono gli estremi per un ricorso legale, anche al Tar. Questo quanto deciso all’unanimità in Consiglio comunale a Mira nel corso dell’approvazione della mozione “Tariffa autostradale tratta Villabona-Padova e rispetto degli accordi per la realizzazione del Passante di Mestre”. Una mozione che ha visto come primo firmatario il capogruppo della civica Noi per Mira, ed ex sindaco, Roberto Marcato insieme a Mattia Donadel (Mira Fuori del Comune) e dai consiglieri del M5S, Mauro Berti, Allen Biasiotto, Michele Pieran, Andrea Pesce, Melania Canova, Riccardo Barberini, Gino Biasiolo ed Elisa Marchiori. La mozione ha impegnato la giunta a verificare con alcuni legali se ci siano gli estremi per un’azione contro Cav per inadempienza degli accordi sul Passante, tra questi la liberalizzazione della tratta Padova – Villabona e il ripristino del casello di Roncoduro.

«Nel caso in ci sia un parere favorevole da parte dei legali – spiega Marcato – si passerebbe dalla protesta al ricorso legale, magari al Tar per il mancato rispetto degli accordi. Le iniziative in corso da parte di Cav, compreso l’aumento delle tariffe potrebbe essere bloccato e magari potremmo riavere il casello a Roncoduro».

(l.gia.)

 

MIRA – Le tariffe autostradali della tratta Villabona-Padova tornano questa sera, ore 19.30, in consiglio comunale a Mira. All’ordine del giorno una serie di interpellanze e interrogazioni presentate, alcuni diversi mesi fa, dai consiglieri di maggioranza ma soprattutto all’opposizione. In discussione questa sera anche la mozione, sottoscritta da Roberto Marcato (Noi per Mira), Mattia Donadel (Mira Fuori del Comune) e da alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle sulla tariffa autostradale della tratta Villabona-Padova e al rispetto degli accordi per la realizzazione del Passante di Mestre.

(L.Gia.)

 

MIRA La questione delle tariffe autostradali sul tratto Mestre-Padova dell’A4 sbarca in consiglio comunale domani alle 19.30. La seduta è interamente dedicata alla discussione delle numerose interpellanze e interrogazioni, ma soprattutto alla mozione relativa alla tariffa autostradale della tratta Villabona-Padova e al rispetto degli accordi per la realizzazione del Passante di Mestre. La maggioranza grillina insieme al consigliere di Mira Fuori dal Comune Mattia Donadel sono pronti a far chiedere al Comune il rispetto degli accordi alla Regione.

(a.ab.)

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Nuova Venezia – Raccolte in laguna 13 tonnellate di rifiuti

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7

mag

2013

La giornata ecologica tra Giare e Dogaletto. C’era di tutto: frigoriferi, lavatrici, ruote di automobili

MIRA. Tredici tonnellate di rifiuti raccolti in laguna. Questa l’enorme quantità di immondizia raccolta da un centinaio di volontari domenica scorsa in laguna sud a Giare di Mira, Dogaletto e Porto San Leonardo. Ad organizzare la giornata ecologica sono state le associazioni venatorie di Mira, l’Associazione cavanisti, l’Ambito territoriale di caccia 5A5, l’Associazione pescatori Pensionati della Riviera del Brenta e del Miranese.

«La manifestazione», spiega per le associazioni venatorie Piergiorgio Fassini, «ha visto la partecipazione di un centinaio di persone che a bordo di un’ottantina di imbarcazioni messe a disposizione da cavanisti, cacciatori e pescatori si sono mosse nel territorio lagunare di Mira alla ricerca dei rifiuti abbandonati e portati dalla marea. Lungo l’argine di conterminazione lagunare che va fino alla spiaggetta delle Giare , lungo i canali lagunari Bondante, Bondantino e Cunetta e tra i “ghebi”, i volontari, muniti di sacchi delle immondizie e guanti di protezione, messi a disposizione da Veritas, hanno raccolto tre cassoni scarrabili di materiale per una quantità di rifiuti stimata in 13 tonnellate».

In una decina di ore è stata raccolta una miriade di contenitori di plastica di vario tipo ma anche cassette di plastica, frigoriferi, lavatrici, paraurti e ruote di automobili, tubi in pvc, polistirolo. Tutta immondizia caricata sulle barche dei volontari e portata ai magazzini dell’Associazione cavanisti a Giare dove i rifiuti sono stati scaricati e trasferiti nei cassoni scarrabili. «Manifestazioni di questo genere», continua Fassini, «hanno l’unico interesse di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’unicità dell’ambiente lagunare e su quanto prezioso sia il suo rispetto. Viene da chiedersi: perché invece di essere organizzata dai soliti ambientalisti la manifestazione è stata organizzata delle associazioni venatorie?».

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I legali approvano la decisione del Comune di sostenere il servizio

DOLO.

«Apprendiamo con soddisfazione la scelta del Comune di Camponogara di approvare la delibera dove si impegna a contribuire alle spese per mantenere il giudice di pace a Dolo. Auspichiamo che in futuro anche il Comune di Mira possa approvare tale documento».

A sostenerlo è Michele Zatta, presidente della Camera degli Avvocati della Riviera e del Miranese che commenta positivamente la scelta dell’amministrazione guida da Gianpietro Menin di sostenere la battaglia dei Comuni e degli avvocati per la permanenza dell’ufficio del giudice di pace a Dolo. Zatta fa poi delle precisazioni sul costo che i comuni dovrebbero sostenere per questa operazione.

«Il costo per il mantenimento del giudice di pace a Dolo ammonta a circa 110 mila euro l’anno», precisa Zatta, «suddivisi in 90 mila per il personale, sono tre figure previste da pianta organica, oltre alle utenze che hanno un costo annuale stimato di 17 mila euro. A questa somma si deve aggiungere una spesa iniziale per gli arredi che ovviamente verrà spalmata sugli anni e che viene effettuata una sola volta su beni durevoli. Ai costi non deve essere aggiunto l’affitto perché il comune di Dolo ha messo a disposizione l’immobile a titolo gratuito».

La palla ora passa al ministero di Giustizia.

«Avrà un anno di tempo per redigere l’istruttoria dove faranno le loro valutazioni a riguardo e dove potranno chiedere delucidazioni sul caso. Alla fine il ministero dovrà concedere il benestare e l’autorizzazione per il mantenimento del giudice di pace a Dolo».

Giacomo Piran

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Nuova Venezia – Giudice di pace Mira con Venezia

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3

mag

2013

 

camponogara resta con dolo

DOLO. Camponogara torna sui suoi passi. Sì al giudice di pace a Dolo nonostante il parere contrario dei funzionari preposti. Il Ministero della Giustizia invece si prepara a ridisegnare la mappa delle competenze: Mira finirà sotto il Tribunale di Venezia. L’amministrazione guidata dal primo cittadino Gianpietro Menin si prepara ad approvare, nel Consiglio comunale di martedì prossimo, la delibera per il mantenimento del giudice di pace nel Comune di Dolo. Il responsabile del servizio Gianpaolo Rizzi e la responsabile del servizio finanziario del Comune di Camponogara hanno però espresso il loro parere contrario in quanto «la spesa che la convenzione comporta non risulta correttamente quantificabile» e quindi sarebbe impossibile stabilire a quanto ammonta la spesa del personale del giudice di pace e l’impatto sulle casse comunali. Il Comune di Mira, con il sindaco Alvise Maniero, ha già espresso il suo “no” alla partecipazione delle spese per il mantenimento dell’istituzione a Dolo. Il Ministero della Giustizia, dopo la ricezione dell’istanza per il mantenimento degli uffici del giudice di pace da parte del sindaco di Dolo Maddalena Gottardo, ridisegnerà la mappa delle competenze. Mira, da settembre, finirà accorpata a Venezia come già previsto dalla direttiva ministeriale per tutte le sedi distaccate dei Tribunali al fine di realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza. I cittadini di Mira dovranno quindi spostarsi a Venezia per tutte le cause, civili e penali, minori. Gli uffici del giudice di pace costano 150 mila euro, il personale 90mila euro, gli altri 60 mila serviranno per il mantenimento delle strutture e delle utenze. L’importo sarà ripartito tra i Comuni con il criterio della popolazione.

Davide Massaro

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4a giornata per la laguna

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2

mag

2013

Partenza e arrivo da Giare – orario 8.30 – 12.30

Una giornata dedicata alla pulizia e alla valorizzazione dell’ambiente lagunare del Comune di Mira

L’Associazione Sportiva Cavanisti di Mira, in collaborazione con il Coordinamento delle Associazioni Venatorie di Mira, l’Associazione Pescatori Pensionati e Non, della Riviera del Brenta e l’Ambito Territoriale di Caccia 5A5, stanno organizzando la “4a Giornata per la Laguna” con una pulizia mediante raccolta di rifiuti nell’ambiente Lagunare di Mira.

La data dell’evento sarà il 5 Maggio 2013.

Il ritrovo è alle ore 8.30 davanti al magazzino di Giare, dove verranno consegnati  guanti e sacchi per le immondizie, inoltre verrà fornito un sacchetto per la merenda.

Alla fine, verrà fatta  una grigliata con costine e salsiccia per terminare  la giornata in allegria.

Tutti possono partecipare, sia con il loro natante o solo con la presenza fisica, l’importante è che, al fine di ottimizzare l’organizzazione, si dovrà dare la propria adesione contattando

i seguenti numeri telefonici:  3357901879 – 3394132670 – 3315829369

in allegato la richiesta al comune di mira, cliccare qui per visualizzare la pagina.

mail: info@cavanistimira.it

AssociazioneSportiva Cavanisti di Mira – www.cavanistimira.it

con il patrocinio del Comune di Mira

 

la reazione del ministero

DOLO. Mira e Camponogara saranno esclusi dal servizio del giudice di pace. Il ministero della Giustizia ridisegnerà, infatti, la mappa delle competenze del giudice di pace di Dolo e trasferirà i Comuni guidati da Alvise Maniero e Gianpietro Menin, che hanno manifestato la loro contrarietà a contribuire al costo del personale, sotto la giurisdizione del giudice di pace di Venezia. A riferirlo l’avvocato Stefano Marrone, di rientro da Roma.

Il ministero della Giustizia è già pronto ad accorpare i due Comuni dissidenti al Tribunale della città lagunare costringendo così i cittadini a macinare chilometri per ottenere il servizio che riguarda tutte quelle cause minori, sia in ambito civile che penale. Mantenere l’ufficio del giudice di pace di Dolo costerà 150mila euro. I vari Consigli comunali, dopo l’atto di indirizzo della conferenza dei sindaci, dovranno farsi carico dei costi comunicandolo al ministero. Il costo del personale ammonterà a circa 90mila euro, gli altri 60mila serviranno per il mantenimento delle strutture e delle utenze. L’importo sarà ripartito tra i Comuni con il criterio della popolazione. Il presidente dei sindaci Damiano Zecchinato aveva spiegato ai sindaci dei vari Comuni che ognuno doveva prendersi la propria responsabilità e decidere se mantenere o meno il servizio in Riviera del Brenta. Così è stato ma ora, visto che per legge la sede del giudice di pace deve rimanere a Dolo, il Ministero dovrà ridisegnare la mappa di competenza. Inquietudine tra gli avvocati della Riviera del Brenta. «Sono molto dispiaciuto», spiega l’avvocato Marrone, «perché c’è sempre qualcuno che vuole remare contro il nostro territorio anche per i servizi ai cittadini».

Davide Massaro

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Dolo paga caro il giudice di pace

Costi quadruplicati per il Comune dopo il “no” di Mira e Camponogara

DOLO. Il sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, ha inviato al ministero della Giustizia l’istanza per il mantenimento degli uffici del Giudice di pace nel comune rivierasco. Il testo prevede che i comuni del territorio, tramite l’approvazione di un documento in consiglio comunale, si facciano carico delle spese sia del personale che della struttura. A sottoscrivere l’istanza sono stati otto comuni (Dolo, Campagna Lupia, Fiesso, Vigonovo, Stra, Pianiga, Fossò e Campolongo) mentre Mira e Camponogara non hanno deliberato. «Il Comune di Dolo si farà carico anche dei costi dei comuni di Mira e Camponogara», dice il sindaco Gottardo, «inoltre abbiamo deciso, essendo di nostra proprietà gli uffici che ospitano il giudice di pace, di non voler ricevere l’affitto».

Il Comune di Dolo per mantenere l’ufficio del giudice di pace spenderà quindi 14 mila euro che era la cifra prevista dalla suddivisione per popolazione fatta con gli altri comuni, oltre ai 31 mila euro di mancati introiti di affitto, oltre ai costi dei comuni di Mira e Camponogara che sono circa 52 mila euro. La decisione dei due comuni di non deliberare potrebbe avere ripercussioni sulla conferenza dei sindaci.

«Chiederò al presidente Damiano Zecchinato di convocare una riunione della conferenza dei sindaci», dice Maddalena Gottardo, «mi chiedo che futuro può avere un’istituzione di questo tipo se si spacca alla prima battaglia. Che senso ha restarci?».

L’invio dell’istanza per il mantenimento del giudice di pace viene commentata positivamente dagli avvocati. «Accogliamo con soddisfazione l’istanza per il mantenimento della sede dell’ufficio del giudice di pace di Dolo», dice Michele Zatta, presidente della Camera degli Avvocati, «dispiace che alcuni comuni non abbiano compreso l’importanza della questione».

Giacomo Piran

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