Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al Consiglio di Stato. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT12C0501812101000017280280 causale "Sottoscrizione per ricorso Consiglio di Stato contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – Amianto, 1200 malati in Riviera e Miranese

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

apr

2013

 

Mira. Testimonianze e richieste di aiuto al convegno organizzato dall’Ona. Il picco previsto nel 2015

MIRA – In Riviera e nel Miranese sono oltre 1200 le persone che sono rimaste esposte all’amianto nelle fabbriche della zona e di Porto Marghera. Il picco delle malattie polmonari collegate e delle morti conseguenti è previsto per il 2015 visto che ci sono periodi di incubazione di circa 40 anni. L’Asl 13 con il direttore dello Spisal Flavio Valentini ha difeso l’azione della azienda, ma è stato criticato da molti lavoratori che hanno denunciato come nel veneziano certe malattie professionali non vengano riconosciute. È emerso ieri in un convegno organizzato nell’auditorium della biblioteca di Oriago dall’ Ona (Osservatorio nazionale amianto) a cui ha partecipato anche il pm di Milano Maurizio Ascione, in prima linea nell’accertamento delle responsabilità delle morti collegate a queste patologie, e l’avvocato Enrico Perale. Tra le fabbriche nel mirino ci sono l’ex Mira Lanza che aveva fornaci rivestite di amianto, parzialmente la Nuova Pansac e la Marchi Marano. Circa un anno fa una sentenza ha riconosciuto i lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti come soggetti esposti all’amianto e quindi con età pensionabile anticipata e con la necessità di fare continui controlli ai polmoni per l’insorgere di malattie come l’asbestosi, anticamera del mortale mesotelioma pleurico, un tumore che difficilmente lascia scampo. Le persone esposte all’amianto in Riviera e nel Miranese sarebbero oltre 1200: su 600 l’Asl 13 in concerto con la 12 ha fatto controlli ad hoc riscontrando in molti malattie professionali. Lo scorso anno ad esempio sono stati riscontrati 41 casi di placche pleuriche solo nell’Asl 13.

«È importante» ha dettori Ascione «cercare di capire con quali modalità queste patologie si sviluppano e il grado di responsabilità dei vertici delle imprese. Non vanno poi controllati solo i dipendenti delle fabbriche, ma anche tutti quelli che hanno respirato la sostanza».

Non manca la polemica.

«Nelle Asl veneziane e all’Inail» ha detto Nico Biasiotto per l’Ona «assistiamo ai casi dei “miracolati”. Per gli esperti di medicina dell’Università di Siena, tantissimi lavoratori avrebbero malattie gravissime come l’asbestosi, ma a Venezia questo non risulta. Per gli enti di controllo queste malattie non ci sono. Ma come è possibile?».

La paura è di una ecatombe nei prossimi anni quando ci sarà il picco di incidenza delle malattie.

Alessandro Abbadir

link articolo

«Non vogliono ammetterlo»

«La legge ci ha tolto la possibilità di mantenerlo, loro hanno paura di dirlo»

«I sindaci hanno paura di dirlo ma la sostanza è che ai Comuni è stata tolta la possibilità, nei termini di legge, di mantenere il Giudice di Pace».

Il sindaco di Mira Alvise Maniero dopo la Conferenza dei sindaci di qualche giorno fa a Vigonovo espone il suo pensiero sul mantenimento della sede del Giudice di Pace a Dolo.

«L’ultima conferenza dei sindaci è durata quasi 3 ore e mezza – afferma Maniero – per discutere su una quantità di elementi nei quali è difficile arrivare ad una sintesi»

Maniero ricorda i tagli che hanno subito in questi anni i Comuni dallo Stato e dalla Regione.

«Sembra voglia tagliare anche le risorse per i minori vittime di violenze – dichiara preoccupato Maniero – e siamo costretti a rimodulare continuamente la spesa per il sociale. In questo contesto si inserisce anche il taglio alla sede del Giudice di Pace di Dolo».

Secondo Maniero c’è troppa confusione sulle spese di mantenimento e di gestione. «Noi vogliamo far di tutto per mantenere questo servizio importante per i cittadini della Riviera – dichiara il sindaco di Mira – e siamo disposti a concordare una ripartizione delle spese per comuni ma proprio le spese di mantenimento variano continuamente, prima si diceva 100 mila euro l’anno, poi sono passate a 160 mila. Questo per l’inserimento da parte di Dolo delle spese di affitto quando ai Comuni invece è specificatamente vietato creare nuovi contratti d’affitto. Analoga questione sulle spese di personale della sede del Giudice che non può essere, per legge, a carico dei Comuni.

Insomma – sottolinea Maniero – pur lavorandoci da settimane sotto il profilo tecnico ritengo ci siano molte, troppe, cose tirate, al limite delle nostre possibilità giuridiche».

Secondo il giovane sindaco di Mira pentastellato le forzature che dovrebbero essere inserite nella convenzione per il mantenimento del Giudice di Pace a Dolo rischierebbero di far saltare tutto al primo accertamento, magari della Corte dei Conti.

«La volontà politica per mantenere il Giudice di Pace a Dolo c’è – afferma Maniero – ma non può andare a scapito della legalità. Ho invece il fondato timore, ma i colleghi sindaci forse non vogliono ammetterlo, che ai Comuni è stata tolta la possibilità di mantenere la sede del Giudice di Pace rispettando i termini legali imposti alle amministrazioni comunali».

 

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA – Mira rischia l’accorpamento a Mestre se non approverà la convenzione

Se Mira, alla fine, dovesse essere l’unico comune della Riviera del Brenta a non approvare la convenzione per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace di Dolo, si potrebbe arrivare ad una nuova definizione della territorialità giudiziaria.
Le indiscrezioni arriverebbero direttamente dal Ministero della Giustizia.
Un quadro che andrebbe a sconvolgere quella che fino ad oggi è stata la mappatura degli uffici della zona. Attualmente nessuno degli esponenti della politica locale o rappresentante delle associazioni di categoria pare voglia esporsi su questa che viene data come più di una semplice eventualità. Nei piani del Ministero di via Arenula si sta pensando anche ad una soluzione diversa rispetto alla sottrazione o al mantenimento in toto del servizio.
La riuscita o meno dell’operazione sarà data dal numero dei comuni che porteranno entro il 29 aprile all’approvazione della bozza di convenzione uscita dalla Conferenza dei Sindaci della scorsa settimana. Infatti, se dovesse emergere che in Riviera del Brenta il solo comune non disponibile ad accettare la bozza così com’è, fosse Mira; allora si potrebbe arrivare alla creazione di una nuova geografia giudiziaria. Dove tutti i comuni della Riviera del Brenta continuerebbero a far riferimento al Giudice di Pace di Dolo. Mentre Mira sarebbe accorpato a Mestre. Questo andrebbe a significare che i miresi per discutere di una causa dovrebbero recarsi a Mestre. Mentre gli altri rivieraschi continuerebbero a far riferimento a Dolo. Adesso, la decisione è nelle mani del sindaco Alvise Maniero che dovrà valutare insieme alla sua maggioranza quale strada percorrere. Sulla questione si è esposto anche uno dei decani del foro dolese, l’avvocato Stefano Marrone. «Sono davvero stupito – afferma – del fatto che alcuni non reputino fondamentale il mantenimento di un servizio presente in Riviera del Brenta da oltre 10 anni».

 

 

A Vigonovo la manifestazione promossa dai Comuni della Riviera del Brenta assieme ai comitati di difesa ambientale per chiedere l’interramento del tratto Dolo – Camin

VIGONOVO. La Riviera del Brenta si mobilita contro l’elettrodotto ad alto voltaggio Dolo-Camin. Questa mattina si tiene una manifestazione contro il progetto di Terna promossa dai Comuni di Vigonovo, Stra e Saonara con il coinvolgimento dei Comuni di Camponogara, Mira, Campagna Lupia, Campolongo, Fossò, Fiesso e Dolo e di decine di associazioni e comitati: Cat, Comitato vigonovese per la salvaguardia del territorio “Antonio Canova”, Associazione Cavalieri della Riviera del Brenta, festa del ciclismo e solidarietà di Galta, guardie ambientali d’Italia, associazione Noi di Galta, Orti Urbani Sarmazza, Pedaliamo per la vita, Polisportiva Vigonovese, associazione “Un nuovo orizzonte”, associazione Frequente Visive, Avis di Vigonovo, nido Alba di Vita, associazione Sarmazza, opera pia “Legato Barone Alpi Gaetano” e comitato per lo sport e tempo libero di Vigonovo.

Il progetto del Dolo-Camin, che fa parte del piano di razionalizzazione della rete elettrica ad alta tensione Venezia-Padova, prevede la costruzione di un elettrodotto aereo da 380 kw, lungo circa 15 km, che collegherà Dolo con Camin, oltre al riassetto di altre linee. Il territorio rivierasco però chiede che la linea sia interrata come avverrà per il progetto del Vallone Moranzani. Il programma della giornata prevede il ritrovo alle 10.30 sui tre ponti di Vigonovo che attraversano l’Idrovia: la passerella tra via Ariosto e via Garibaldi, alla fine di via Sagredo e alla fine di via Galilei. I sindaci si troveranno invece verso le 10 davanti al municipio di Vigonovo e partiranno in corteo in direzione delle chiuse dell’Idrovia. La manifestazione prevede che i partecipanti si tengano per mano formando una catena umana proprio nel tratto dove si prevede la realizzazione dell’elettrodotto aereo.

Per motivi logistici gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare alla manifestazione e a raggiungere l’Idrovia se possibile in bicicletta o a piedi. La battaglia contro l’elettrodotto Dolo-Camin non si esaurirà domani. Martedì è prevista la sentenza del Consiglio di Stato dopo i ricorsi effettuati dai Comuni rivieraschi, dai comitati e dai cittadini che si sono opposti in questi anni al progetto promosso da Terna chiedendo l’interramento totale della tratta.

Giacomo Piran

link articolo

 

sindaci in ordine sparso
VIGONOVO. Sul giudice di pace i sindaci della Riviera vanno in ordine sparso con dubbi sempre più forti. Se da un lato il Comune di Dolo e il presidente della Conferenza dei sindaci, Damiano Zecchinato, puntano a far approvare dai consigli comunali la richiesta di mantenimento del giudice di pace in tempi rapidi, dall’altro canto Mira chiede di ridiscutere i costi di ripartizione della spesa. Dubbi li hanno espressi poi il Comune di Camponogara per quanto riguarda la capacità di sforare la spesa per il personale prevista per gli enti locali e Fossò. A fare chiarezza ci pesa il sindaco di Vigonovo, Damiano Zecchinato: «Ci si deve esprimere una buona volta», chiosa, «se si vuole il mantenimento del servizio in Riviera del Brenta. Certo ci sono delle difficoltà contabili perché la legge prevede che il costo del personale deve diminuire anno per anno. Ma si tratta di fare una scelta politica. Cioè decidere subito di mantenere il servizio e poi trovare una formula di ripartizione dei costi del personale per il quale si possono trovare delle soluzioni tecniche ad hoc. I sindaci non si inventino tecnici, ma diano linee di indirizzo generali». Il sindaco di Mira, Alvise Maniero, ha voluto mantenere una linea più condivisa possibile con le forze presenti nel suo parlamentino e, fino a tarda sera, si stava discutendo nell’apposita commissione, la formulazione più adatta per licenziare la delibera che fissa l’impegno. Da calcoli fatti costerà 160 mila euro l’anno mantenere l’ufficio del giudice di pace a Dolo. Ci sono dei tempi precisi per portare a termine l’operazione. L’iter prevede che la conferenza dei sindaci approvi un atto di indirizzo e i Comuni rivieraschi si impegnino a farsi carico dei costi. La delibera dovrà essere poi approvata entro il 29 aprile anche dai consigli comunali e la richiesta sarà inviata al ministero della Giustizia. Il costo del personale ammonta a circa 90 mila euro, gli altri 70 mila serviranno per il mantenimento delle strutture e delle utenze. L’importo ripartito tra i Comuni con il criterio della popolazione è Mira 30,27%; Dolo 11,78; Camponogara 9,99; Pianiga 9,32; Campolongo 8,02; Vigonovo 7,84; Fiesso 6,07; Stra 5,87; Campagna Lupia 5,43; Fossò 5,41.

Alessandro Abbadir

link articolo

 

RANGER

Rottami di auto, lastre di eternit, pneumatici e batterie di auto esauste abbandonate in via Argine Sinistro Nuovissimo a Mira Taglio. Questa la scoperta fatta qualche giorno fa da una pattuglia di agenti del Nucleo Operativo Ambientale e Zoofila appartenenti all’Associazione Nazionale Rangers d’Italia. Solitamente i Ranger scoprono discariche abusiva lungo l’idrovia ma in questa occasione avrebbero trovato anche il proprietario, anziano, che però sembra ospite di una casa di riposo.

«Abbiamo trovato una vasta quantità di lastre e frammenti presumibilmente di Eternit – spiega Davide Formentello responsabile del Nucleo dei Ranger – una sostanza molto pericolosa che, se ridotta in polvere e dispersa nell’aria, potrebbe essere letale per i polmoni delle persone che la inalano. A poca distanza abbiamo anche individuato una trentina di pneumatici fuori uso, tre auto abbandonate e diverse batterie al piombo esauste. Il degrado ambientale è altissimo, poiché non vige controllo dell’area e una parte del materiale pericoloso si trova abbandonato nel terreno adiacente alla strada».

Secondo i Ranger una vasta quantità di materiale presumibilmente di fibro/cemento/amianto abbandonato sotto gli arbusti ha contaminato il terreno in più punti e pertanto hanno segnalato quanto scoperto alla Procura invitando gli enti preposti alla bonifica del sito.

Luisa Giantin

 

DOLO – Alla conferenza dei sindaci Maniero propone la ripartizione della spesa del personale

«Fumata grigia» sul fronte Giudice di Pace di Dolo. È questo quanto emerso dalla conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta, che si è tenuta ieri. Una riunione fiume, iniziata alle 10 e finita alle 14.30. Ben quattro ore per cercare di trovare una forma che potesse soddisfare tutti i primi cittadini presenti e, al contempo, che garantisse il rispetto del Patto di Stabilità. Ma ciò non è accaduto, nonostante le aperture da parte della sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, che si sarebbe detta disponibile a sostenere le spese d’affitto della struttura. Il problema, comunque, è sempre collegato alla posizione assunta dal comune di Mira, con il sindaco Alvise Maniero. Il primo cittadino mirese avrebbe fatto un’apertura, proponendo una suddivisione delle spese del personale. Un nodo alquanto difficile da sciogliere, in quanto i comuni rivieraschi sarebbero già al limite di spesa. A spiegare la questione è il sindaco di Fiesso, Andrea Martellato: «Siamo stretti tra due fuochi. Da un lato c’è il Ministero della Giustizia che ci chiede di deliberare una convenzione nella quale i comuni si faranno carico di tutti i costi della struttura. Dall’altra c’è il Ministero dell’Economia che ci vincola al rispetto del Patto di Stabilità, chiedendoci di non assumere o aprire nuovi contratti d’affitto». Proprio per questo la prima cittadina dolese, Maddalena Gottardo avrebbe proposto di farsi carico dell’affitto della struttura. La doccia fredda, però, è arrivata quando il sindaco Maniero ha chiaramente fatto capire di aver ricevuto mandato di sottoscrivere la convenzione soltanto se si fosse ripartita la spesa (e non il costo) del personale. Una proposta difficilmente accettabile da parte dei comuni rivieraschi, se vogliono rimanere nel rispetto del Patto.

 

Gazzettino – Mira, Maniero tira dritto sul Giudice di pace

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

23

apr

2013

MIRA – Ieri l’incontro con i capigruppo: «Per mantenerlo devo tagliare dei servizi ai cittadini e non mi va»

Riunione straordinaria ieri sera a Mira tra i capigruppo del consiglio comunale di Mira ed il sindaco Alvise Maniero per discutere sulla posizione da tenere per il mantenimento, o meno, del Giudice di Pace in Riviera del Brenta. Oggi infatti Maniero si incontrerà con i colleghi sindaci della Riviera per affrontare l’argomento della ripartizione delle spese tra amministrazioni comunali per garantire il mantenimento della sede del Giudice di pace a Dolo. Il sindaco aveva espresso nei giorni scorsi l’intenzione di negare l’adesione di Mira, che graverebbe sulle casse comunali per circa 40 mila euro l’anno. Posizione fortemente criticata dal sindaco di Dolo Maddalena Gottardo che ha accusato Maniero di fare «scelte politiche pesanti, ma seguendo solo logiche di mera ragioneria». Il capogruppo del Pdl Paolino D’Anna ha chiesto sabato scorso un confronto urgente tra sindaco e capigruppo per concordare almeno una linea comune e capire le reali intenzioni del sindaco. Maniero ha ribadito la sua posizione: «Non sono disposto a mantenere il Giudice di Pace a scapito di penalizzare altri servizi per i miresi». «Il servizio del Giudice di Pace deve essere mantenuto – ha sottolineato D’Anna – e non si può arrivare a discutere di questo argomento il giorno prima della Conferenza dei Sindaci. Non si può esprimere un no di Mira a priori. La questione va discussa e approfondita». I capigruppo dell’opposizione hanno proposto a Maniero di aprire una trattativa con gli altri sindaci, senza esprimere un no a priori, magari valutando, oltre alla ripartizione pro capite del mantenimento, anche la ripartizione dei costi di gestione della struttura e del personale. «Sarebbe stata utile la presenza del presidente della Camera degli avvocati della Riviera Michele Zatta per alcuni riscontri tecnici – ha commentato D’Anna. – Pare che la presidente del consiglio, Serena Giuliato, alla disponibilità di Zatta ad intervenire abbia risposto che non era opportuno».

 

Gazzettino – Dolo, Gli avvocati contro Maniero

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

apr

2013

DOLO – Il presidente Michele Zatta interviene sulla vicenda del Giudice di Pace

«Perderlo sarebbe un gravissimo danno per il territorio»

Dispiacere e preoccupazione. Sono questi i sentimenti manifestati dal presidente degli Avvocati rivieraschi, Michele Zatta, all’indomani delle riserve manifestate dal primo cittadino mirese, Alvise Maniero, sul mantenimento del Giudice di Pace a Dolo.

«Si spera vivamente- afferma Zatta- che la posizione possa essere rivista». Rilanciando: «Si è assolutamente consapevoli degli sforzi economici non certo di poco conto che vengono richiesti ai Comuni per poter mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace, ma si è certi che la scelta sia fondamentale e debba necessariamente essere fatta. Perdere il Giudice di Pace con conseguente passaggio a Venezia costituirebbe un gravissimo danno per la Riviera del Brenta e non solo per Dolo che è capo mandamento, in quanto i cittadini si troverebbe nell’impossibilità di accedere al servizio Giustizia che arriverebbe alla vera e propria paralisi». Rincarando la dose: «Si perderebbe il presidio di legalità già minato dalla possibile e mai accettata perdita della Sezione Distaccata».

Il presidente degli avvocati rivieraschi chiarisce di non voler entrare nel dibattito politico, ma ricorda come in questi anni la Camera degli Avvocati abbia lavorato a fianco delle Amministrazioni Comunali partecipando a tutte le Conferenze dei Sindaci per cercare di salvare il Tribunale prima ed il Giudice di Pace poi; e cercando di fornire il supporto tecnico e operativo per salvare un servizio e delle risorse che non sono solo degli avvocati ma di tutti i cittadini.

«In particolar modo sul mantenimento del Giudice di Pace- conclude- si è registrata una forte convergenza e la volontà di cercare la migliore soluzione tecnica per poter arrivare a raggiungere l’obbiettivo che in questo momento è quello di inviare l’istanza per il mantenimento al Ministero di Giustizia entro il 29 aprile 2013. Si confida davvero che si riesca ancora a tenere aperto uno spiraglio e che si possa ritrovare convergenza lavorando sulla Convenzione che impegna tutti i Comuni della Riviera del Brenta e che anche Mira riesca in questo a valutare le eventuali diverse possibilità».

Gianluigi Dal Corso

 

VIGONOVO. Dieci Comuni si schierano contro l’elettrodotto aereo ad alta tensione Dolo-Camin e hanno organizzato, assieme ai comitati, una manifestazione contro il progetto che si terrà il 27 aprile. I Comuni promotori della manifestazione sono Vigonovo, Saonara, Camponogara, Mira, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Stra, Fossò, Fiesso e Dolo. Il programma prevede il ritrovo alle 10.30 sui tre ponti di Vigonovo che attraversano l’Idrovia: passerella tra via Ariosto e via Garibaldi, alla fine di via Sagredo e alla fine di via Galilei. Tutti i partecipanti si terranno per mano formando una fila dove si prevede la realizzazione dell’elettrodotto aereo. Per organizzare meglio la manifestazione martedì è stata convocata una riunione della Conferenza dei sindaci dove si discuterà proprio dell’evento. Le amministrazioni comunali hanno previsto un volantinaggio per invitare la cittadinanza a partecipare alla manifestazione e a raggiungere l’Idrovia se possibile in bicicletta o a piedi.

(g.pir.)

link articolo

 

Gazzettino – Mira, Equo-scambio solidale in Riviera Trentin

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

20

apr

2013

Equo-scambio solidale lungo Riviera S. Trentin a Mira domani, domenica. Il Movimento Mira2030 organizza tre eventi sotto lo sloga «Liberi tutti di commerciare» per sensibilizzare i cittadini ad una commercio più equo e solidale. Il primo appuntamento sarà domani, in Riviera S. Trentin di fronte a Villa dei Leoni dalle 10 alle 19 con un mercato dedicato all’esposizione, allo scambio e alla cessione fra i cittadini di beni e oggetti personali. Uno spazio particolare verrà riservato allo scambio fra bambini e ragazzi delle scuole di Mira. Mira 2030 è un laboratorio di cittadinanza attiva in cui le cittadine ed i cittadini di Mira interessati a tutelare il proprio territorio e a migliorare la qualità della vita si impegnano per costruire un futuro diverso. I prossimi appuntamenti saranno domenica 19 maggio con «Piccolo, buono e sociale», una fiera dei piccoli produttori locali, artigiani e aziende agricole che commercializzeranno esclusivamente quanto direttamente da loro prodotto e domenica 9 giugno con l’esposizione, scambio e cessione fra i cittadini di beni e oggetti personali.

(l.gia.)

 

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui