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MIRA – Voto unanime del Consiglio contro l’aumento della tariffa per la tratta Padova-Dolo

MIRA – Contro l’adeguamento della tariffa autostradale nella tratta Padova-Dolo/Mirano il consiglio comunale di Mira vota all’unanimità. La preoccupazione per il consistente aumento della tariffa prevista dal 1. gennaio 2013 da Cav, la società che gestisce l’autostrada Padova-Venezia ed il Passante ha mobilitato il consiglio comunale di Mira. La tariffa passerebbe da 70 centesimi a 2,90 euro. La mozione presentata urgentemente ieri dal capogruppo della lista civica Noi per Mira Alessio Bonetto è stata discussa come primo punto all’ordine del giorno del consiglio. Una mozione che impegna il sindaco Alvise Maniero ad «intervenire presso gli Enti preposti: Regione, Provincia, Cipe, Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese ma anche verso la Cav e soprattutto verso la Corte dei Conti per bloccare l’adeguamento della tratta ed evitare comunque che i cittadini siano costretti a pagare tariffe inique e non dovute». Alla discussione hanno partecipato molti consiglieri di maggioranza e opposizione.

Tra questi il consigliere Mattia Donadel (Mira Fuori del Comune) ha sottolineato come la vicenda vada segnalata alla Corte dei Conti riguardando spese e investimenti pagati dai cittadini e proponendo una class action contro l’aumento.

Il consigliere Gabriele Bolzoni (Pd) ha chiesto di approfondire la questione in commissione per evitare che comunque il casello di Oriago, peraltro provvisorio, venga artificiosamente compreso nella tratta. Alex Biasotto (M5S) ha evidenziato che per colpa di pochi furbetti tutti i cittadini pagheranno, anche quelli che non usano l’autostrada, per un appesantimento del traffico lungo l’ex Statale 11. I consiglieri hanno concordato che questi aumenti appesantiranno ulteriormente il traffico lungo l’ex Statate 11 Riviera.

Luisa Giantin

 

COMUNICATO STAMPA

Mira Fuori del Comune torna sulla vicenda del casello di Vetrego: “La mozione votata in consiglio ieri sera è sicuramente un fatto positivo ma non basta” – afferma il capogruppo Mattia Donadel –“I furbetti sono quelli del CAV SpA che vuole far passare l’aumento della tariffa come la soluzione del problema, quando invece è chiaro che la società mista ANAS-Regione punta in realtà a recuperare perdite di bilancio a scapito dei pendolari”.

Infatti nel  2011 gli utili di CAV sono scesi a 17 milioni di euro, 3 in meno rispetto al 2010, ma con un giro di affari di oltre 136 milioni. Diminuzione dei trasporti dovuta alla crisi, ma anche all’aumento esponenziale delle tariffe autostradali che stanno provocando un fenomeno generalizzato di migrazione del traffico sulle arterie stradali statali e provinciali.

Sta di fatto che il Passante continua a essere una “gallina dalle uova d’oro” per CAV, e che per statuto gli utili della società dovrebbero essere impiegati per ultimare le opere previste dagli accordi sul Passante, prima tra tutte l’arretramento della barriera di Villabona a Roncoduro.

D’altra parte proprio in zona Roncoduro, in previsione dello spostamento della barriera, sono state realizzate opere importanti come la bretella, i sottopassi e la rotatoria di Roncoduro, nonché l’allargamento delle vie di accesso alla zona industriale per facilitare l’interscambio con la viabilità autostradale attraverso il nuovo casello/barriera. Opere per le quali sono stati spesi quasi 6 milioni di euro di soldi pubblici, e che ora rischiano di rimanere sotto utilizzate.

Ce n’è abbastanza secondo Mira Fuori del Comune perché le amministrazioni della Riviera e del Milanese facciano un esposto alla Corte dei Conti.

Il problema del tornello di Vetrego comunque rimane e richiede risposte immediate, e allora il Capogruppo Donadel rilancia: “Visto che CAV è inadempiente rispetto agli accordi, e visto che può disporre di utili milionari, allora si uniformi la tariffa in basso invece che in alto, fissando il pedaggio a 70 centesimi o al massimo 1 euro su tutta la tratta Padova est – Mestre. Si tratta di una proposta praticabile e nell’interesse pubblico di cui dovrebbero farsi carico prima di tutto i consiglieri in CAV nominati dalla Regione, Tiziano Bembo, Fabio Cadel e Giampietro Marchese rispettivamente in quota Lega, PDL e PD”.

 

Mira Fuori del Comune – Mira2030

 

Gazzettino – Autostrada piu’ cara “Un salasso per Mira”

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27

nov

2012

Mozione urgente in consiglio di Bonetto

PROTESTA – Adeguamento della tariffa autostradale Padova-Villabona contro i «furbetti»: è polemica aperta a Mira

Adeguamento della tariffa autostradale Padova-Villabona contro i «furbetti»: «una vera stangata per i residenti dei Comuni della Riviera, Mira compresa». L’annuncio di Cav, la società che gestisce il Passante e l’autostrada Padova Venezia, che da gennaio la tratta Padova – Mestre verrà uniformata a 2,90 centesimi anziché 70 centesimi come era la tratta Mirano – Padova, ha suscitato non poche polemiche in Riviera del Brenta. Da anni si parla di liberalizzare il tratto Padova – Mestre per alleggerire il traffico lungo l’ex Statale 11 – Padana e questo rientrava anche negli accordi tra Comuni, Provincia, Regione e Cav per la realizzazione del Passante. L’aumento ora suona di beffa. «Una misura – tuona Alessio Bonetto capogruppo della civica Noi per Mira – che rappresenterebbe una colossale ingiustizia e comporterebbe un aggravio economico ingiustificato (una vera e propria stangata) per i residenti dei comuni della Riviera del Brenta e del Miranese, che utilizzano il casello di Vetrego per andare dalle e alle proprie abitazioni. Un salasso – puntualizza il capogruppo – soprattutto per quelli di Mira, Mirano e Dolo che non hanno alternative possibili». Bonetto ha presentato una mozione urgente da discutere anche questa sera martedì in consiglio comunale. «Spero – dice Bonetto – che il sindaco si attivi con i vari Comuni e le altre istituzioni, presso gli enti preposti per bloccare in tutti i modi questa misura e individuare delle alternative perchè si tratta di tariffe inique e non dovute».
Luisa Giantin

 

MIRA Il Comune di Mira paladino del no alle grandi opere in Riviera e Miranese. Questo quello che è emerso l’altra sera in un convegno pubblico organizzato all’auditorium di Oriago dal Movimento Cinque Stelle a cui hanno partecipato Ivan Cicconi, presidente dell’Associazione nazionale trasparenza negli appalti, e Marco Simionato, del coordinamento No Tav, Mattia Donadel, del comitato Opzione Zero. A coordinare l’incontro l’assessore all’Urbanistica del Comune di Mira Luciano Claut. Proprio da Claut sono arrivati una raffica di no alle grandi opere soprattutto alla Romea commerciale: «Siamo contrari come Comune al polo logistico a Dogaletto, alla Romea commerciale, a Veneto City, all’elettrodotto in superficie Dolo-Camin, alla camionabile al posto del completamento dell’idrovia Padova-Venezia. Opera quest’ultima che prima di essere realizzata dovrà essere valutata attentamente, nei rischi ambientali per i detriti in laguna». Intanto sulla salvaguardia della laguna oggi dalle 14 a Mira in Villa dei Leoni ci sarà il primo incontro di presentazione del Piano di gestione del sito Unesco “Venezia e la sua laguna”. «Si vuole presentare e valorizzare il lavoro dei diversi soggetti istituzionali che hanno preso parte alla redazione del piano», osserva Luciano Claut, «uno strumento previsto dalla legge per tutti i siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco (e la laguna di Venezia lo è dal 1987)». Il piano ha iniziato il suo iter un paio d’anni fa, nella sede Unesco di Venezia. La “vision” emersa da quel lavoro di riflessione e analisi partecipata ha quindi fornito la base per il percorso successivo compiuto da un organo interistituzionale, il Comitato di pilotaggio, con al suo interno rappresentanti degli enti locali. La giornata prevede: dalle 14 alle 17 l’esposizione di una mostra di pannelli illustrativi. Alle 17 l’incontro con i referenti locali e responsabili dell’Ufficio Sito Unesco. (a.ab.)

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Considerazioni sul Project financing delle opere pubbliche nel Veneto

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Intervengono:

Ing. Ivan Cicconi – Direttore della Associazione Itaca Istituto per la trasparenza negli appalti

Marco Milioni – Giornalista di Vicenza Più e autore del libro Strada Chiusa

Francesco Celotto – Presidente di Veneto Sostenibile e coautore di Strada Chiusa

Moderatore Luciano Claut – Assessore all’urbanistica del Comune di Mira

Marco Simionato – Coordinamento Veneto No Tav

Mattia Donadel – Presidente Comitato Opzione Zero

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Auditorium della Biblioteca di Oriago – Via Venezia 171

Venerdì 16 Novembre 2012 – ORE 20.45

 

 

Gazzettino – Mira, “Terre rosse, paghi il proprietario”

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2

nov

2012

Mira, stretta dell’Amministrazione sui responsabili dei siti inquinati nel territorio

Il Comune imporrà al proprietario la bonifica dell’area inquinata

I siti inquinati di via Teramo e nelle “terre rosse” di via Bastiette “sorvegliati speciali” dell’amministrazione comunale di Mira. «E sulle ceneri di pirite – avverte l’assessore all’Ambiente di Mira, Roberta Agnoletto – è tempo che intervenga il proprietario dell’area, in quanto responsabile del sito inquinante. Abbiamo infatti appurato che è perfettamente in grado di farlo».
L’assessore Agnoletto ha illustrato in questi giorni quali sono stati i primi interventi avviati dalla nuova amministrazione comunale di Mira nel campo delle bonifiche. I nodi cruciali rimangono infatti via Teramo e via Bastiette, ma anche l’abbandono di rifiuti inquinanti lungo le aree attorno all’idrovia rappresenta un ulteriore problema. «Occorre quanto prima mappare il territorio per avere certezza delle aree miresi a rischio inquinamento e bisognose di interventi di bonifica – sottolinea l’assessore Agnoletto -, avviando subito un immediato confronto con Regione e Provincia onde evitare nuovi sperperi di risorse comunali, come tristemente capitato con la pirite». Ed è proprio sulle ceneri di pirite depositate nelle aree di via Bastiette, le famose “terre rosse”, che si è concentrata l’attività dell’amministrazione del Movimento 5 Stelle in questi primi mesi. «Su nostra richiesta, evidenziando la delicatezza e pericolosità del problema – spiega la Agnoletto – abbiamo ottenuto dalla Provincia la revoca dell’autorizzazione con la quale il Comune avrebbe dovuto realizzare e gestire il deposito preliminare di rifiuti non pericolosi, per lo stoccaggio delle acque meteoriche di dilavamento superficiali del deposito di ceneri di pirite. Il Comune, che continua a collaborare con Arpav e Procura, era intervenuto nell’emergenza – prosegue l’assessore all’Ambiente -, ma verificata da parte dell’Arpav che non sussiste più una situazione di pericolo, è tempo che il proprietario e responsabile dell’inquinamento intervenga direttamente, avviando le operazioni di rimozione dei rifiuti e le operazioni di bonifica».
Su via Teramo stanno poi procedendo le operazioni di carotaggio. «Interventi – conclude Roberta Agnoletto – che consentiranno di completare il progetto e avviare la bonifica vera e propria. Le operazioni di bonifica sono integralmente finanziate dalla Regione, per una spesa complessiva di oltre un milione di euro».

Luisa Giantin

 

MIRA. «Serimi deve restare. Il rischio è che i servizi di Mira vengano inglobati nella veneziana Ames». Il consigliere di “Mira fuori dal Comune” Mattia Donadel lancia l’allarme alla vigilia del dibattito sulla Città metropolitana in programma domani in Consiglio.

«La Città metropolitana deve ancora prendere forma» dice Donadel «ma già si intravedono le prime trappole del nuovo ente calato dall’alto e tutto sbilanciato sulla città lagunare. È il caso della proposta di delibera del Comune di Venezia “Progetto per la messa a rete su base metropolitana dei servizi gestiti dalla controllata Ames spa”. Il rischio concreto per Mira è che le farmacie comunali e il servizio mensa, gestiti da Serimi, vengano con il tempo assorbiti da Ames. Il pretesto è quello della razionalizzazione dei servizi su area vasta, ma il vero problema sono i dissesti finanziari della partecipata veneziana».

Per “Mira fuori del Comune” Serimi offre un buon servizio ai cittadini e il suo patrimonio rischia di essere dilapidato per salvare Ames. Di qui la richiesta di prorogare l’affidamento dei servizi mensa e farmacie a Serimi.

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IN CONSIGLIO

MIRA – In difesa del Giudice di Pace a Dolo scende in campo anche Mira. Domani, alle 19, il consiglio comunale di Mira si riunirà per discutere una serie di punti all’ordine del giorno di carattere amministrativo. Tra gli argomenti in discussione i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione saranno chiamati ad esprimersi sulla manifestazione di intenti per il mantenimento della sede del Giudice di Pace nel Comune di Dolo. Tra i punti all’ordine del giorno anche la proroga fino al 30 giugno 2013 degli affidamenti alla Serimi, la società a partecipazione pubblico – privata della quale il Comune detiene la quota di maggioranza, del servizio di fornitura pasti e di gestione delle farmacie comunali. Il consiglio sarà chiamato ad approvare la convenzione per la cooperazione degli Enti locali ricadenti nell’ambito territoriale del servizio idrico integrato «Laguna di Venezia», e a decidere sulla demolizione di due fabbricati abusivi. (l.gia)

 

MIRA. Aziende della zona scaricano quintali di detriti edili e materiali voluminosi a ridosso dell’area lagunare a Malcontenta in zona Moranzani. A fare questa scoperta è stata una squadra dei Rangers D’Italia. Parte del materiale inquinante è finito addirittura nel canale lagunare Bondante di Sotto. Gli autori di questi inquinamenti, secondo i Rangers, sono aziende o privati, che hanno compiuto lavori di riordino di una casa o residence e non hanno trovato di meglio che scaricare tutto a due passi dalla laguna. I Rangers chiedono al comune di Mira la bonifica.«Chiediamo», spiega Davide Formentello capodelegazione dei Rangers d’Italia di Venezia, «che il Comune di Mira ricollochi la rete di recinzione che è stata tagliata da ignoti per poter scaricare nell’area ogni tipo di materiale di risulta e che subito dopo parta la bonifica della zona». Altre aree in cui continuano gli sversamenti abusivi a Mira sono quelle sotto il ponte dell’idrovia sulla Romea a Dogaletto. (a.ab.)

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Gazzettino – Mira, Discarica abusiva in via Pallada

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20

ott

2012

MIRA – Mobili, calcinacci, materassi e molto altro ancora nella discarica abusiva scoperta a Mira dai Ranger d’Italia. giorni scorsi gli agenti del Nucleo ambientale provinciale dei Ranger d’Italia, durante un sopralluogo in Laguna hanno scoperto una discarica abusiva a cielo aperto alla fine di via Pallada in direzione Ponte dei Lievori a Mira.

«Una discarica di circa 60 metri quadrati – si legge nella denuncia – adiacente alla strada principale e in parte a ridosso alla rete metallica installata qualche tempo fa proprio per impedire l’abbandono indiscriminato di rifiuti nell’area verde a ridosso della laguna».

Rifiuti che questa volta sono piuttosto voluminosi e difficili anche da trasportare e scaricare.

«Nella discarica abbiamo trovato di tutto – spiega Davide Formentello capo delegazione e responsabile provinciale del nucleo – mobilia da cucina, diverso materiale edile da demolizione e da costruzione, tegole rotte usate per la copertura dei tetti, intonaco e molto altro ancora. Una parte del materiale è stato anche scaricato dalla parte del canale dove passa il Bondante di sotto».

I Ranger hanno provveduto a circoscrivere l’area con reti arancioni per impedire ulteriori abbandoni abusivi di rifiuti.

Luisa Giantin

 

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