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DONADEL

MIRA. «La Regione non vuole completare l’Idrovia navigabile ma punta solo sul canale scolmatore. La prova? Non dà indicazioni al consorzio di Bonifica di cambiare i lavori per la botte-sifone inadeguati alla futura opera». Lo dice Mattia Donadel, consigliere comunale. «La nuova botte sifone sotto l’ idrovia» dice «serve a evitare allagamenti a Dogaletto e Gambarare. Ma in vista dell’idrovia navigabile i lavori andrebbero adeguati, cosa che invece non accade».

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Gazzettino – Mira, Scoperta un’altra discarica di eternit

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19

ago

2012

MIRA – Sopralluogo dei Ranger d’Italia a Dogaletto: il materiale a rischio vicino a una casa abbandonata. Presentato un esposto alla Procura della Repubblica.

«Sostanza pericolosa se dispersa nell’aria»

Ancora discariche abusive di eternit lungo i terreni agricoli in laguna a Mira scoperti dai Ranger D’Italia nucleo operativo ambientale. L’abbandono indiscriminato di rifiuti pericolosi a Mira lungo le aree attorno all’idrovia o verso la laguna non sembra avere fine nonostante il pericolo di sanzioni molto severe. Nei giorni scorsi i Ranger d’Italia guidati dal capo delegazione Davide Formentello durante un sopralluogo hanno individuato a Dogaletto di Mira, dalla parte dell’Argine Sinistro all’interno di una vecchia casa di contadini ormai diroccata ed abbandonata da molti anni, una discarica a cielo aperto contenente vari materiali di risulta tra cui, si suppone, dele lastre di eternit, ovvero materiali in fibra di cemento contenete amianto.

«Il sito circondato da terreni coltivati – spiegano i Ranger – si estende su un’area di circa 15 mq circa e comprende alcune lastre anche rotte a pezzi presumibilmente di fibra cemento ondulato. Sostanza molto pericolosa che, se ridotta in polvere e dispersa nell’aria, potrebbe essere letale per i polmoni delle persone che la inalano».

I Ranger oltre ad un riscontro fotografico hanno presentato un esposto – denuncia alla Procura delle Repubblica invitando gli enti competenti a circoscrivere la zona con delle reti metalliche per evitare che le persone vengano a contatto con i materiali pericolosi. Luisa Giantin

 

ROMEA COMMERCIALE  – Maniero: troppo invasiva per il territorio, presto un incontro con i tecnici di Dolo

Mira si mette di traverso ai tracciati proposti per la Romea commerciale compresa la «variante Gottardo». «La Giunta – ha annuncia il sindaco Alvise Maniero all’assemblea consigliare – presenterà quanto prima al Consiglio e poi agli organi competenti tre misure correttive di minor impatto, ma efficaci».               Rispondendo a un’interrogazione dei consiglieri del Pd sulla variante Gottardo – dal nome della proponente Maddalena Gottardo, sindaco di Dolo – Maniero ha illustrato l’iter, dal 2006 a oggi, della nuova strada Romea.

«La conferenza dei sindaci con capofila Dolo e Campagna Lupia ha proposto in questi giorni una alternativa di tracciato, denominata “B1″ – ha spiegato – che ricalca il tracciato esistente fino alla rotonda di Marghera. Dalla rotonda prosegue con un nuovo tracciato fino al passante di Mestre, passando a Nord di Forte Tron e in direzione Nord-Ovest a cavallo del confine tra Mira e Spinea. Il tratto che interessa il comune di Mira si configura come una autostrada a quattro corsie con un unico accesso sul sovrappasso dell’Idrovia».

Come l’ex sindaco Carpinetti, che aveva bocciato la variante Gottardo, il sindaco Maniero la critica proponendo però alcuni accorgimenti tanto che la prossima settimana un rappresentante della giunta mirese si incontrerà con i tecnici di Dolo per verificare le modifiche.             Secondo la “variante Gottardo”, l’autostrada sarebbe in viadotto all’incrocio di Giare e in rilevato fino al sovrappasso Idrovia. Il ponte sull’idrovia verrebbe rifatto più largo a una quota più alta. L’autostrada tornerebbe a raso da Via Bastie alla Pansac per poi sottopassare la rotonda Pansac e il Naviglio.

«Il progetto – ha annunciato Maniero – prevede la chiusura di tutte le immissioni locali sulla Romea. La rete stradale locale viene rinforzata con controstrade e sei nuove rotatorie».

Ipotesi che non piace però alla giunta del Movimento 5Stelle mirese per l’eccessivo impatto.

«Proporremo – annuncia Maniero – la realizzazione di attraversamenti in sottopasso o in sovrappasso; il mantenimento delle immissioni dirette nelle principali intersezioni del territorio e l’eventuale allargamento a raso della carreggiata della Romea esistente compatibilmente con gli insediamenti”.

Luisa Giantin

 

 

Mira. Striscioni davanti a Villa Widmann per la presentazione del Piano

Zorzato: «Condivisione fondamentale». Dalla Tor: «Stop allo spreco del suolo»

MIRA – Ptrc (Piano territoriale regionale di coordinamento) contestato ieri da circa 150 membri dei comitati veneti che si sono presentati a Mira davanti a Villa Widmann dove si teneva l’ultima delle sette assemblee in programma. «No al cemento in Riviera», «Basta grandi opere», «Stop alla speculazione»: questi alcuni degli slogan che campeggiavano sugli striscioni fuori della villa.

«Hanno anche il coraggio di parlare di difesa del paesaggio» sbotta Rebecca Ruvoletto dei comitati No Autostrada Romea «Nel Ptrc sono incluse tutte le grandi opere, dalla Pedemontana a Veneto City alla Romea commerciale alla Camionabile. Hanno organizzato questa farsa alle 9.15 di un lunedì. In che modo pensavano di dare voce alle istanze del territorio?».

Con i comitati “No autostrada Romea” Carlo Crotti del comitato di difesa idraulica del territorio veneziano e padovano. Fuori sulla brentana a protestare con dei presidi c’erano anche rappresentanti dei comitati contro la Pedemontana e quelli contro l’elettrodotto Dolo- Camin. Non mancava il movimento “Mira Fuori del Comune” con il consigliere Mattia Donadel. Il Movimento 5 Stelle per la prima volta si è trovato ad essere partito di lotta e di governo. Fuori militanti e consiglieri comunali che protestavano contro le grandi opere; dentro il sindaco Alvise Maniero al tavolo delle istituzioni. Maniero ha sottolineato l’importanza di difendere l’ambiente e ha criticato l’orario scelto per la discussione. Il vicepresidente della Regione Marino Zorzato ha parlato della necessità di cambiar registro a livello urbanistico. «Il lavoro che stiamo realizzando» ha detto Zorzato «dovrà dare soprattutto certezze su quello che si può fare e sui tempi. Insieme al Ministero per i Beni e le attività culturali, con cui è stato costituito un comitato paritetico per l’elaborazione congiunta del piano paesaggistico regionale, è in corso una catalogazione di tutti i vincoli di legge che riguardano il territorio veneto e risultano essere più di mille. È fondamentale, in ogni caso, che il percorso del Ptrc sia il più condiviso possibile». Per il vicepresidente provinciale e assessore all’urbanistica Mario Dalla Tor «l’obiettivo principale è quello di non sprecare più un metro quadro di terreno agricolo. La cubatura attualmente prevista dai piani vigenti, per la costruzione di nuovi edifici, avrebbe in previsione di circa 300 mila nuovi abitanti in provincia di Venezia. Ci sono circa 40 mila appartamenti invenduti. L’80% dei cittadini è già proprietario di una casa. L’attuale situazione economica ci impone una seria riflessione. Il paesaggio avrà, in futuro, un ruolo chiave per la crescita economica».

Alessandro Abbadir

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Gazzettino – Mira, Territorio, la protesta dei comitati

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24

lug

2012

PAESAGGIO – Illustrato il nuovo piano di sviluppo della Regione

LA CRITICA – Ma il metodo non convince il sindaco Alvise Maniero

Inatteso scontro istituzionale ieri a Villa Widman per l’incontro convocato dalla Regione per discutere di Paesaggio e programmazione. Alla sua uscita ufficiale, il nuovo Prtc “condiviso” annunciato dalla Regione ha subito incassato un’inattesa critica “nel metodo” avanzata dal sindaco «grillino» di Mira Alvise Maniero, presente in qualità di relatore.     Un corto circuito che ha elettrizzato la seduta. «Quello che illustriamo è un Piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc) rinnovato e aggiornato, nel quale è fondamentale, che il percorso sia il più condiviso possibile», ha dichiarato il vicepresidente della giunta regionale e assessore al territorio Marino Zorzato, all’apertura dei lavori illustrando il processo di aggiornamento del Ptrc.        «Le modifiche che riguardano il Ptrc, adottato nel 2009, e che assumerà anche valenza paesaggistica, aprono in primo luogo un nuovo dialogo con il territorio. Sono state previste sette azioni, tra cui mobilità e intermodalità, area metropolitana e nuove città, difesa idraulica e sismica, economia e rete del produrre e pianificazione paesaggistica illustrate nelle sette provincie con l’obiettivo del più ampio coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati». Nell’ultima tappa, illustrata ieri a Mira, è stato affrontato il tema della pianificazione paesaggistica nel processo di aggiornamento del Ptrc. «Non solo – ha aggiunto il vicepresidente della Regione – attraverso l’aggiornamento del Ptrc hanno cominciato a parlarsi e a collaborare due mondi, quello delle autonomie e quello del ministero, come non era mai avvenuto prima».        Di avviso diverso sulla copianificazione paesaggistica Stato-Regione in Veneto è stato il sindaco di Mira Alvise Maniero, presente al tavolo dei relatori insieme col vicepresidente della Provincia di Venezia Mario Dalla Tor e a Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto.

«Si continua a parlare di grandi opere che alla fine rappresentano sempre un consumo di territorio – ha sottolineato Maniero -. Non è così che si dà spazio però alla partecipazione, organizzando l’incontro in orario di lavoro, l’ultima settimana di luglio e in un una sede troppo piccola e inadatta per garantire la partecipazione a questi appuntamenti».

L’incontro è poi proseguito con il contributo dei tecnici ed esperti sugli aspetti giuridici e amministrativi della pianificazione e sugli ambiti di paesaggio e solo nella tarda mattinata quando ormai il presidio dei comitati ambientalisti era stato praticamente smantellato è stato concesso un momento di confronto.

 

CHI DICE NO

Subito una manifestazione con tutte le realtà regionali

MIRA – Bandiere, striscioni e slogan. Erano una sessantina, ieri mattina, i partecipanti al presidio di protesta indetto dai comitati. Chi si aspettava lo scontro è stato smentito da una protesta civile e pacata. NoTav compresi, presenti a ranghi ridotti.

«Il vaso è colmo. È ora di alzare l’attenzione sul consumo indiscriminato del territorio con una manifestazione a livello regionale».

Mattia Donadel tra i leader del Cat e organizzatore del presidio dei Comitati ambientalisti a villa Widmann ieri a Mira annuncia la prossima manifestazione di valenza regionale in Veneto.

«Siamo stanchi di essere abbindolati da parole come Concertazione, Partecipazione e Consultazione in convegni sulla difesa del paesaggio, quando la Regione continua a sostenere opere inutili e devastanti. Siamo stanchi e di essere espropriati del diritto alla partecipazione, con incontri fatti di lunedì mattina, che escludono di fatto i cittadini».

(L.Gia)

 

PROGRAMMAZIONE IN TRE MOSSE

L’iter sarà concluso entro l’autunno

MIRA – L’aggiornamento del Prtc potrebbe essere adottato con una specifica variante parziale, entro autunno, e poi inviato all’esame del Consiglio regionale. Questo è l’iter illustrato nel corso del convegno a Mira. Tra le novità del Ptrc: la costituzione di un comitato paritetico per l’elaborazione congiunta del piano paesaggistico regionale; la catalogazione di tutti i vincoli di legge che riguardano il territorio veneto, oltre un migliaio; attenzione ad uno sviluppo sostenibile mettendo in rete natura, paesaggio, cultura, turismo. (L.Gia)

 

Si annunciano presidi di protesta alla presentazione del piano di questa mattina a Mira con Dalla Tor e Vernizzi

La Regione presenta oggi, in villa Widmann Foscari a Mira, la sintesi conclusiva dei sette incontri sull’aggiornamento della pianificazione paesaggistica del Piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc) e i comitati annunciano proteste. La Regione ha avviato il processo di aggiornamento del Ptrc, adottato nel 2009, e a Mira ne illustrerà i risultati alla presenza del vicepresidente della Provincia di Venezia Mario Dalla Tor e del sindaco di Mira Alvise Maniero. Partecipano anche il vicepresidente della Giunta regionale e assessore al Territorio Marino Zorzato, Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto e Silvano Vernizzi, segretario regionale alle infrastrutture.

Alla mattinata di studio però parteciperanno anche i Comitati ambientalisti con un «presidio di protesta e di proposta contro la devastazione del territorio e la cricca della speculazione».«La Regione del Veneto continua nella sua opera di esproprio del territorio e dei beni comuni sia con strumenti di pianificazione che con escamotage vari – dichiara la “Rete No Autostrada Romea” – non vogliamo essere abbindolati da parole come concertazione, partecipazione e consultazione che nelle bocche di questi amministratori diventano solo fumo negli occhi e di essere presi in giro con convegni roboanti sulla difesa del paesaggio, quando la Regione continua a sostenere opere inutili e devastanti».

 

Nuova Venezia – Mira, Comitati in guerra con il Ptrc

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21

lug

2012

Mira. Lunedì alle 9 di mattina l’incontro della Regione: «Lo boicotteremo»

MIRA – Il Prtc, cioè il Piano territoriale regionale di coordinamento, adottato nel 2009 dalla Regione, sarà spiegato lunedì mattina alle 9.15 in Villa Widmann a Mira dai tecnici della Regione. Ma i comitati promettono: bloccheremo i lavori con proteste clamorose. «La Regione del Veneto ha avviato il processo di aggiornamento del Ptrc. Con questa operazione questo strumento urbanistico assumerà anche», spiegano i promotori del Ptrc, «valenza paesaggistica attraverso una variante parziale. La Regione ha previsto sette azioni di carattere pubblico con l’obiettivo del più ampio coinvolgimento. L’ultima riguarda il tema della pianificazione paesaggistica». Il programma prevede l’intervento del vicepresidente della giunta regionale e assessore al Territorio Marino Zorzato. Seguiranno Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Silvano Vernizzi, segretario regionale alle Infrastrutture.

I comitati giungeranno da tutto il Veneto per boicottare l’appuntamento con un presidio fuori da Villa Widmann e sulla Brentana.«La Regione», spiegano in un comunicato congiunto i comitati anti grandi opere del Veneto, «continua nella sua opera di esproprio del territori. È il caso della revisione-peggioramento del Ptrc bloccata da migliaia di osservazioni presentate da comitati e associazioni nel 2009. Ora tentano di nuovo: per arrivare ad un piano che legittima le peggiori operazioni immobiliari e infrastrutturali, la Regione sta predisponendo una variante che lo stravolge, attribuendogli addirittura “valenza paesaggistica”. Il processo di partecipazione è stato pensato in sette incontri ad uso e consumo di tecnici e politici regionali, ma ad esclusione dei cittadini, dei comitati e delle associazioni. L’ultimo, lunedì 23 luglio a Mira, in un giorno feriale di piena estate e in orario di lavoro. Per questo invitiamo a partecipare e dire no a questa farsa».

(a.ab.)

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Gazzettino – Mira. Piano territoriale, protesta in Villa

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20

lug

2012

MIRA – I comitati si mobilitano e annunciano una manifestazione per lunedì

CONVEGNO – La Regione presenta il nuovo Ptrc

INCONTRO – Villa Widmann ospiterà il convegno di lunedì

“Salviamo il paesaggio da asfalto e cemento”. Sarà questo lo slogan della grande manifestazione di protesta annunciata per lunedì mattina davanti a Villa Widmann da parte di Michele Boato e di Rete NO-AR, Ecoistituto del Veneto, Movimento Mira 2030, AmicoAlbero, MultiMediaRecord con il Coordinamento delle 47 associazioni “Per un altro Pat di Venezia”.

Perché in Villa Widmann?

«Perchè saremo lì per contestare il convegno organizzato dalla Regione del Veneto che ha avviato il processo di aggiornamento del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (Ptrc), adottato nel 2009»,

spiegano i promotori della manifestazione.            Quello di lunedì sarà infatti l’ultimo di sette incontri per illustrare la sintesi delle “azioni di carattere pubblico” promosse dalla Regione con l’obiettivo del più ampio coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati. In particolare, il convegno si soffermerà sulla pianificazione paesaggistica nel Ptrc, e il programma prevede, dalle 9.15, i saluti del vicepresidente della Provincia di Venezia Mario Dalla Tor e del sindaco di Mira Alvise Maniero, quindi l’intervento del vicepresidente della Regione e assessore al territorio, Marino Zorzato, di Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, e di Silvano Vernizzi, segretario regionale alle infrastrutture. Da parte loro i manifestanti esprimono il loro dissenso con un volantino molto polemico:

«La Regione continua nella sua opera di esproprio del territorio e dei beni comuni; sia con strumenti di pianificazione che con escamotage vari. È il caso della revisione del Piano Territoriale, bloccato da migliaia di osservazioni presentate da comitati e associazioni di tutto il Veneto nel 2009. Ora ci riprovano per arrivare ad un Piano che legittima le peggiori operazioni immobiliari e infrastrutturali, con una variante che lo stravolge, ma dovrebbe attribuirgli addirittura “valenza paesaggistica” approvando opere come Pedemontana, Camionabile, Romea commerciale, Veneto City, Tessera City, Tav, Polo logistico di Giare-Dogaletto».

Si preannuncia un lunedì mattina molto caldo.

Lino Perini

 

Gazzettino – Rifiuti, Dolo e Mira non sono “virtuosi”

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18

lug

2012

RIVIERA – Il concorso indetto da Legambiente rileva una doppia personalità dei Comuni nella differenziata

AL LIMITE – Camponogara fuori per poco

RICICLONI – Pianiga e Fossò guidano la lista

VIDEOSORVEGLIANZA – Telecamere per evitare l’abbandono selvaggio

Una Riviera del Brenta che sul fronte rifiuti mostra una doppia personalità. È questo quanto emerge dai dati sulla raccolta differenziata forniti da Legambiente in occasione della diciannovesima edizione di «Comuni Ricicloni». Se da un lato ci sono tantissimi comuni virtuosi, dall’altro preoccupa che nella classifica finale per quanto concerne il territorio rivierasco manchino all’appello comuni del calibro di Mira e Dolo. Le due realtà più popolose e con numeri di differenziazione importanti negli anni Novanta. Segno che qualcosa deve ancora cambiare. Il «concorso» indetto da Legambiente, premia i comuni che hanno raggiunto, già nel 2011, la quota di almeno il 65 per cento di raccolta differenziata, richiesta per legge solo dal 2012 (era del 60 per cento lo scorso anno). Il risultato, secondo l’associazione ambientalista, è positivo.

Della nostra zona, la Riviera del Brenta, sono presenti nel lungo elenco di comuni virtuosi con più di 10.000 abitanti.A Pianiga è andato il podio con il 74,7 per cento di differenziata; seguita da Campolongo Maggiore (66,2 per cento). Tra i comuni con meno di 10.000 abitanti, invece, il più bravo è stato Fossò con il 71 per cento; seguito da Stra (69,4 per cento), Campagna Lupia (68,1 per cento) e Fiesso d’Artico (65,7 per cento).

Camponogara è stato sulla soglia del riconoscimento, in quanto ha superato il limite fissato per legge del 60 per cento, pur non raggiungendo il 65 per cento necessario per essere considerato «Comune Riciclone» di Legambiente. All’appello mancano però i due comuni più popolosi ed importanti: Mira e Dolo. Un dato preoccupante, specie se considerato che quest’ultimo negli anni Novanta aveva ricevuto diversi riconoscimenti proprio per la sua gestione dei rifiuti. Sempre Dolo ha infatti installato un sistema di videosorveglianza, che coinvolge anche Fiesso, teso a contrastare il fenomeno dell’abbandono selvaggio dei rifiuti lungo le strade. Una piaga, comunque, ancora piuttosto sentita e che con i nuovi regolamenti adottati dai vari comuni della Riviera si sta cercando di contrastare. Specie a Mira, dove sono state diverse le discariche abusive di eternit scoperte da polizia locale e Rangers.

Gianluigi Dal Corso

 

 

Chicchi grossi come noci hanno colpito le colture orticole

Raffiche di vento a 44 chilometri orari. Caduti 343 millimetri di pioggia in un’ora

MIRANO. Ancora grandine su Miranese e Riviera, dove a piegarsi è stata ancora una volta l’agricoltura, già in ginocchio a causa dei fenomeni intensi delle scorse settimane.         Ieri all’ora di pranzo un nuovo violento temporale si è abbattuto nell’entroterra veneziano, poco dopo l’una, interessando le zone già colpite dal fortunale di due settimane fa. Raffiche di vento fino a 44 chilometri orari, poi una vera e propria bomba d’acqua con chicchi di grandine grossi come noci, fino a 3 centimetri di diametro in alcune zone. La stazione Meteosantangelo, a Sant’Angelo di Sala, ha rilevato un’intensità di precipitazioni pari a 343 millimetri di pioggia in un’ora. Gli esperti del centro meteo spiegano il fenomeno come un’improvvisa discesa di aria fredda dalle Alpi, che in pianura si è incuneata sotto a quella più calda presente da giorni. Un contrasto che ha generato nubi imponenti che hanno scaricato la loro potenza soprattutto tra le province di Padova, Venezia e Treviso. Il Miranese si è in pratica trovato al centro del ciclone. Vento, acqua e grandine hanno sferzato soprattutto Mirano, Noale, S. Maria di Sala, Scorzè e Martellago, senza particolari danni ma colpendo ancora una volta le colture già devastate dalla tromba d’aria del 22 giugno, soprattutto quelle orticole. È ancora presto per fare la conta dei danni, l’ennesima in questa stagione, dove a parte i temporali violenti si soffre ancora di problemi di siccità. L’acquazzone di ieri, intenso, ma per fortuna breve, ha anche creato qualche disagio in alcuni quartieri residenziali, con strade, scantinati e sottopassi allagati, ma la situazione è tornata velocemente alla normalità.       In Riviera la forte grandinata ha colpito i comuni di Mira, Pianiga, Dolo e Fiesso. In particolare le colture di mais e i vigneti nella zona di Dolo e Camponogara. «L’area che è stata più colpita» spiega Fabio Livieri di Coldiretti, «è stata quella a cavallo con il Miranese. Stavolta è stato danneggiato il mais in fase di crescita avanzata a causa del gran caldo degli ultimi giorni e le produzioni di ortaggi». Non si sono registrati in Riviera danni ad abitazioni o cose. I pompieri della caserma di Mira non hanno registrato chiamate di soccorso. Il gran vento ha fatto volare qualche grosso ramo d’alberi sulla provinciale 14 tra Dolo e Piove di Sacco. A Pianiga sono volati cartelloni pubblicitari di metallo in mezzo alla strada.

Filippo De Gaspari – Alessando Abbadir

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