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A Dolo e Mirano la percentuale di attesa oltre il previsto passa dal 23% al 9%

Dai 17 Comuni in arrivo ogni giorno oltre 1600 richieste di esami specialistici

MIRANO – Più del 90% delle richieste di prenotazione per visite ed esami in ospedale rispetta il codice di priorità indicato nella ricetta. Il dato emerge dal numero di segnalazioni negative arrivate negli ultimi mesi all’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Asl 13 e che dipinge per la prima volta un taglio netto delle storiche liste d’attesa. Merito soprattutto della riorganizzazione del Centro unico di prenotazione (Cup) e della sinergia tra i 180 medici di famiglia di Miranese e Riviera e i gli ospedali di Mirano e Dolo.

«In un anno», spiega il direttore del Cup, Stefano Vianello, «la percentuale delle prestazioni per cui è stata rispettata la priorità è passata dal 77,34% del primo trimestre 2013 al 91,71% del quarto. Se consideriamo tutto l’anno: le 25.165 prescrizioni con priorità B (cioè breve, da eseguire entro 10 giorni), sono state evase in media entro sette giorni. Le 44.630 richieste con priorità D (differibile, cioè visite da effettuarsi entro 30 giorni o prestazioni strumentali da farsi entro due mesi), in 22 giorni. Infine quelle P (programmabili, entro 180 giorni) sono state fatte in una quarantina di giorni».

Tempi che l’Asl sta monitorando giorno per giorno. Sotto la lente di ingrandimento ci sono soprattutto le cosiddette “prime visite”, circa un centinaio di esami codificati dal Ministero della Salute e dalla Regione come i più importanti dal punto di vista clinico, tra cui rientra la gran mole di esami radiologici.

«Riceviamo ogni giorno circa 1.600 richieste di prenotazione», continua Vianello, «di queste il 20% rimaneva fuori, allungando così i tempi di attesa per l’utente. Per evitare che il cittadino attendesse più del dovuto per la sua visita o decidesse di rivolgersi a un’altra struttura, abbiamo coinvolto i medici di famiglia, il Cup e i reparti».

In pratica l’Asl 13 sta ora lavorando su due fronti: il primo prevede che quel 20% di ricette che superano i tempi di attesa previsti dalla direttiva regionale venga valutato in base al quesito clinico e ai codici di priorità, fornendo un ritorno al medico prescrittore per migliorare la qualità delle successive richieste. Il secondo invece prevede che si potenzi la presa in carico del paziente per cui, una volta effettuata la prima visita, i controlli successivi possano essere prenotati direttamente dallo specialista, come accade a Cardiologia, Urologia e Oculistica.

Filippo De Gaspari

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Ogni giorno arrivano circa 1600 richieste

Al centro prenotazione dell’Asl 13 di Dolo e Mirano ridotti i tempi d’attesa per le visite. Ogni giorno arrivano circa 1.600 richieste di prenotazione di visite: oltre il 91% rispetta il codice di priorità. Grazie alla sinergia con i 180 medici di famiglia presenti nei comuni della Riviera e del Miranese e con i reparti ospedalieri di Dolo e Mirano, il Cup della 13 ha avviato un percorso di collaborazione per garantire la prenotazione degli esami nei tempi previsti dalla Regione.

«È nostro dovere garantire »il giusto tempo della salute” – ha sottolineato il direttore generale dell’Azienda sanitaria Gino Gumirato – un segno di civiltà e di attenzione verso i cittadini”.

In pratica le indicazioni regionali prevedono che nella codificazione della ricetta rossa, la «U» sta per Urgente e viene licenziata in giornata; la «B» sta per Breve e deve essere eseguita entro 10 giorni; la «D» significa Differibile (visite entro 30 giorni, prestazioni strumentali entro 60); infine la «P» per Programmabile (entro 180 giorni).

«Nell’ultimo anno – spiega Stefano Vianello, Cup manager e direttore del Distretto sociosanitario di Spinea – la percentuale delle prestazioni per cui è stata rispettata la priorità è passata dal 77,34% del primo trimestre 2013 al 91,71% del quarto trimestre. Se consideriamo tutto l’anno si possono misurare i progressi: le prescrizioni (25.165) con priorità »B” sono state evase entro una media di 7 giorni; le richieste (44.630) con priorità «D» entro 22 giorni; infine quelle «P» entro una quarantina di giorni”.

A testimoniare i progressi nel rispetto delle priorità c’è il numero di segnalazioni negative all’Urp che sono «più che dimezzate».

Particolare attenzione anche alla cosiddette «prime visite» per le quali l’Asl 13 sta lavorando su due fronti: con i medici di famiglia e con gli specialisti per valutare quesiti clinici e codici di priorità soprattutto per quanto riguarda alcuni reparti tra i quali il cardiologico, l’urologico e l’oculistico.

Luisa Giantin

 

MIRANO «Convenzione tra Cav e Anas avvolta nel mistero» e il deputato Emanuele Cozzolino (M5s) presenta un’interrogazione al Governo Renzi.

«In Italia è più facile conoscere un segreto di Stato che prendere visione di una convenzione autostradale», afferma il deputato a 5 stelle, «questa è la conclusione a cui sono arrivato dopo che da più di un mese e in via ufficiale ho chiesto di poter avere copia della convenzione autostradale tra Anas e Cav del 2010 e del relativo decreto ministeriale, senza ottenere alcun risultato».

Così giovedì Cozzolino ha presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e a quello della Funzione pubblica Marianna Madia, per chiedere se esista qualche forma di secretazione a impedire l’accesso agli atti da parte di un parlamentare della Repubblica.

Cozzolino ha da tempo puntato gli occhi sulla questione della A4 tra Venezia e Padova, in gestione a Cav, soprattutto dopo i rincari di inizio anno.

«La vicenda degli aumenti dei pedaggi e degli eventuali sconti impatta non poco sui cittadini», conclude Cozzolino, «ma ogni via ufficiale per ottenere informazioni a riguardo sembra sbarrata da un muro di gomma».

(f.d.g.)

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Santa Maria di Sala entra nell’Expo 2015. A dirlo è il sindaco Nicola Fragomeni dopo la delusione manifestata in seguito alla risposta evasiva da parte del sindaco Orsoni in merito alla richiesta di inserire il comune salese, la villa Farsetti e il castello di Stigliano nel programma Expo 2015. Orsoni infatti avrebbe risposto in modo non gradito a Fragomeni ma i due, assicura quest’ultimo, si sono chiariti. Santa Maria di Sala quindi con la sua villa, il suo parco monumentale, il suo graticolato e il castello di Stigliano entrano a far parte del percorso ideato per quella che alcuni già chiamano «la passeggiata più bella d’Europa». Passeggiata che partirà da Venezia con i suoi ponti, le sue calli e i suoi canali e raggiungerà i paesi della Riviera e del Miranese.

«L’Unione dei Comuni insieme a Santa Maria di Sala – dice il sindaco Fragomeni – sta presentando il progetto per riqualificare il territorio e per pubblicizzare le peculiarità del graticolato romano e di villa Farsetti grazie all’incontro avvenuto tra il Comune di Venezia e quelli di interesse turistico tra cui il nostro».

Incontro infatti avvenuto il 22 gennaio come attesta il Comitato Expo 2015. I turisti partiranno quindi da Venezia, proseguiranno, dice Fragomeni, per Spinea, Mirano, Salzano, Noale e arriveranno a Santa Maria di Sala.

«Per noi è un’ottima opportunità per far conoscere i prodotti del nostro territorio e tutti ne trarranno vantaggio» conclude Fragomeni.

Serenella Bettin

 

Nuova Venezia – Sconti al casello, ecco quanto si paga

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1

mar

2014

 

Prima settimana di agevolazioni: per i pendolari resta il rebus tra l’abbonamento nazionale e quello proposto da Cav

MIRANO – Due abbonamenti, quattro alternative. “Pezo el tacon del sbrego” è il commento più ricorrente dalle parti di Mirano, dove l’accavallarsi di agevolazioni e abbonamenti dopo il salasso storico ai caselli autostradali assume i contorni di un pasticcio in piena regola.

Cos’è successo? In pratica da martedì sono entrare in vigore le agevolazioni per i pendolari autostradali previste dall’accordo tra il Ministero dei trasporti presieduto da Maurizio Lupi e le concessionarie autostradali aderenti all’Aiscat. È prevista un’agevolazione sul pedaggio autostradale fino al 20% per i pendolari che usufruiscono del servizio Telepass per un tratto non superiore a 50 chilometri. Origine e destinazione fissa vanno dichiarate al momento della richiesta di agevolazione (come è ben spiegato su www.cavspa.it). La novità riguarda diversi tratti autostradali italiani.

Tra Mestre e Padova est, dove maggiori sono stati gli aumenti a inizio anno, l’abbonamento abbasserà la tariffa dai 2,80 euro fissati dal 1° gennaio a 2,24. Attenzione però: perché ai residenti di Mirano, Dolo, Mira, Spinea e Pianiga era già stata offerta un’agevolazione-sconto dopo gli aumenti di inizio anno. Attraverso un contratto Telepass Familiy e con almeno 20 transiti in un mese sulla tratta Padova est-Mirano Dolo, si ha diritto, infatti, alla riduzione del pedaggio pari al 40%, pagando 1,70 invece i 2,80 previsti.

Prima considerazione: conviene l’abbonamento pendolari voluto dal ministro Lupi e in vigore dal 25 febbraio o l’agevolazione per i pendolari proposta da Cav dal 1° gennaio?

Verrebbe da dire la seconda, in realtà nessuna delle due. Per un semplice motivo: al casello di Mirano-Dolo conviene pur sempre quello sul Passante di Spinea, località Crea. Che si può imboccare percorrendo una manciata di chilometri in più di viabilità provinciale, ma che offre tariffe più vantaggiose a parità di chilometri percorsi. Con lo sconto del 20% dell’accordo Ministero-Aiscat, infatti, un pendolare verrà a pagare 1,28 euro anziché l’1,60 senza agevolazione previsto per la tratta Spinea-Padova est.

In pratica l’abbonamento nazionale conviene solo imboccando l’autostrada a Spinea, quello di Cav mai.

Un pendolare miranese-tipo che effettui la tratta da casa a Padova tutti i giorni per lavoro, se entra in A57 a Mirano spende comunque almeno 1,70 euro (con sconto Cav), in A4 a Spinea non ne spenderà più di 1,60. E con sconto nazionale addirittura solo 1,28. In conclusione: nell’uno o nell’altro caso il pendolare deve sottoscrivere un contratto Telepass, poi fatti due conti, scoprirà che il casello di Spinea è più conveniente.

Terzo, tutti i pendolari abbandoneranno pian piano il tanto sbandierato abbonamento di Cav lanciato a inizio anno per smorzare le proteste contro il salasso del 2014, per il solo fatto che quello nazionale (da Spinea) dà diritto a uno sconto maggiore. In definitiva Spinea resterà il casello preferito dai pendolari, con conseguente aumento del traffico attorno alla barriera di Crea e sulla viabilità ordinaria.

Filippo de Gaspari

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ULSS 13 – Quasi 190mila screening gratuiti effettuati tra il 2003 e il 2013

Numeri da record nell’ultimo decennio grazie al lavoro di prevenzione

PREVENZIONE – Uno screening mammografico. Nell’Ulss 13 in 10 anni ne sono stati effettuati 42mila

«Sul tema della prevenzione l’Ulss 13 ha numeri da record: se la mortalità causata dai tumori è diminuita del 10%, il merito è soprattutto di quanto fatto negli ultimi dieci anni».

L’Ulss 13 taglia un importante traguardo e la direzione snocciola con orgoglio i risultati ottenuti: in questo decennio il dipartimento di Prevenzione ha promosso infatti tre screening oncologici gratuiti (mammografico, citologico e del colon retto) e adesso può sottolineare con grande soddisfazione la partecipazione della popolazione: tra il 2003 e il 2013 agli screening si sono sottoposte 42mila donne dai 50 ai 74 anni per quello mammografico, 67mila uomini e donne dai 50 ai 69 anni per quello del colon, 78mila donne dai 25 ai 64 anni per il citologico. Quasi 190mila persone.

«Sono numeri molto importanti che dimostrano come in questo territorio si sia formata una vera e propria cultura della prevenzione – spiega Adriana Montaguti, responsabile degli screening oncologici per l’Ulss 13 – Non solo è molto elevata l’adesione agli screening per i cosiddetti “primi inviti”, ma ottimo è pure il dato di fidelizzazione (91% per il mammografico, 85% per il colon e 74% per il citologico) che dimostra come le persone ripetano nel tempo l’esame di prevenzione».

E questi esami si dimostrano fondamentali per individuare le malattie e poter intervenire prima che sia troppo tardi, lo dimostrano i numeri: per quanto riguarda lo screening mammografico, nel 2013 ben 940 donne sono state invitate ad eseguire degli approfondimenti dopo la mammografia, grazie ai quali sono stati diagnosticati 80 tumori. Per il colon retto gli approfondimenti di secondo livello hanno riguardato circa mille persone e sono stati individuati 12 carcinomi, 53 adenomi (tumore di tipo benigno che può diventare pericoloso) avanzati, 90 adenomi a rischio intermedio e 142 a basso rischio. Infine, per quanto riguarda lo screening citologico, ben 1.125 donne hanno eseguito approfondimenti di secondo livello, grazie ai quali sono state individuate e subito curate 14 importanti lesioni pretumorali.

«Nell’ambito della prevenzione è fondamentale pure il lavoro dei 180 medici di famiglia – dichiara il direttore generale dell’Ulss 13, Gino Gumirato – Secondo le nostre previsioni grazie a questa cultura preventiva la mortalità per tumore continuerà a calare».

Gabriele Pipia

 

delegazione in visita a Mira

MIRA «Vogliamo fare della stazione di Porta Ovest un punto di snodo in cui lasciare l’auto per un accesso privilegiato a Venezia attraverso la ferrovia, per iniziare a percorrere la Riviera o il graticolato romano in bicicletta. Puntiamo alla realizzazione di un percorso in battello dalla Riviera a Venezia, con imbarchi e soste a Mira Porte, Oriago e Malcontenta. E inoltre stiamo lavorando con la Provincia e l’Istituto Regionale Ville Venete per offrire un circuito di ville che possano essere oltre che opportunità di visita al turista, anche luoghi ideali per eventi o vere e proprie esposizioni per gli operatori economici».

Questi progetti illlustrati ieri a Mira da Laura Fincato, presidente delegato del Comitato Expo Venezia, in vista dell’Expo 2015 di Milano.

«Expo 2015 sarà la grande opportunità da cogliere» ha osservato l’onorevole Fincato «per far conoscere e apprezzare la ricchezza di un territorio fatto di storia, cultura, arte, capacità produttiva, ospitalità. Sarebbe sciocco pensare di partecipare all’Expo portando a Milano le immagini delle nostre eccellenze, quando possiamo invece esporre concretamente il nostro territorio attirando qui il flusso di turisti italiani e stranieri che arriveranno in quei mesi. Per far visitare non solo la Venezia di sempre, ma anche un’altra Venezia che include un’area più vasta».

Una opportunità quindi di rilancio economico per il territorio, se saprà attirare una quota importante dei circa 20 milioni di visitatori che si prevede possano arrivare a Milano.

«Ma si dovrà soprattutto fare squadra» conclude Fincato «armonizzando e mettendo in sintonia i progetti per creare un percorso di visita che possa offrire proposte per tutta la durata della manifestazione».

(a.ab.)

 

Gazzettino – Riviera. Circuito di ville per l’Expo.

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28

feb

2014

MIRA – Il delegato Laura Fincato ha illustrato il masterplan agli amministratori locali

Tra i progetti l’uso del mega parcheggio e escursioni sul Brenta

Per l’Expo 2015 Mira punta a valorizzare le risorse ambientali e paesaggistiche riscoprendo anche quelle zone, come la Stazione Porta Ovest, dimenticate, ma che potrebbero diventare un’opportunità di rilancio del territorio. Ieri nella sala consiliare del Comune l’onorevole Laura Fincato, presidente delegato del Comitato Expo Venezia, ha presentato il master plan delle iniziative che coinvolgeranno l’area veneziana. Presenti all’incontro, oltre al vicesindaco di Mira con delega a Turismo e Cultura Nicola Crivellaro, l’assessore all’Urbanistica Luciano Claut, gli assessori alle attività produttive di Stra Andrea Bedon e di Vigonovo Franco Doro ed il vicedirettore di Confcommercio Francesco Antonich con i rappresentanti territoriali di Ascom Riviera.

«Sarebbe sciocco – ha sottolineato la Fincato – pensare di partecipare all’Expo 2015 portando a Milano le immagini delle nostre eccellenze. Meglio attirare qui il flusso di turisti italiani e stranieri che arriveranno in quei mesi. Far visitare Venezia ma anche l’area più vasta e metropolitana sul tema dell’acqua spaziando dalla laguna al delta del Po, dalle valli da pesca al parco del Sile, includendo le terme e le bonifiche rappresenta un’opportunità di rilancio economico».

Venezia e la Riviera puntano ad attirare una quota importante dei circa 20 milioni di visitatori previsto per l’Expo 2015 di Milano. Per Mira l’appuntamento significa proporre quei progetti ai quali l’amministrazione comunale sta lavorando da tempo, come la Stazione Porta Ovest, un parcheggio da 500 posti auto praticamente abbandonato.

«La Stazione sarebbe un punto di accesso privilegiato a Venezia – ha spiegato Crivellaro – attraverso la ferrovia, ma il nostro obiettivo è di valorizzare anche la percorrenza della Riviera o del graticolato romano in bicicletta. Altro progetto riguarda la realizzazione di un percorso in battello dalla Riviera a Venezia, con imbarchi e soste a Mira Porte, Oriago e Malcontenta. E inoltre – ha concluso Crivellaro – stiamo lavorando con la Provincia e l’Istituto Regionale Ville Venete per offrire un circuito di ville nel territorio comunale che possano essere oltre che opportunità di visita al turista, anche luoghi ideali per eventi o esposizioni per gli operatori economici».

 

NUOVO VIDEO FIRMATO DOLIWOOD

DOLO – «Semo in ritardo per andare a lavoro, speremo de non catare traffico al caseo de Vetrego». «Seto quanto che costa l’autostrada? 2.80 euro. Ma te par possibie? Te fasso veder mi come che se va a Padova senza pagare. Passo per Scaltenigo e taglio per Fiesso». Il filmato è stato lanciato da alcuni giorni e su Facebook spopola già.

Dopo il successo di “Un casello di ordinaria follia”, i celebri doppiatori di “Doliwood” hanno proposto in collaborazione con il comitato Opzione Zero una nuova parodia per protestare contro il rincaro dei pedaggi autostradali.

Questa volta il film è “Die Hard”, che diventa “Pay Hard”, duri a pagare. Con un esilarante doppiaggio Bruce Willis e Samuel Jackson sono protagonisti di una corsa forsennata per raggiungere Padova senza percorrere l’A4. Per poi arrivare alle porte della città e trovarsi imbottigliati nel traffico. Lo slogan che chiude il filmato è sempre lo stesso: «Mestre-Padova, un euro può bastare».

(g.pip.)

 

RAI TGR – Pedaggi scontati, poche le tratte utili

Posted by Opzione Zero in Filmati, Rassegna stampa | 0 Comments

27

feb

2014

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