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RAI TG3 Veneto – Pedaggi salati

Posted by Opzione Zero in Filmati, Rassegna stampa | 0 Comments

1

gen

2013

Domani scattano gli aumenti dei pedaggi autostradali. In Veneto (e Val d’Aosta) i più cari d’Italia

Si va da +13,55% a +13,19% per le altre tratte Autovie +12,63%

Per ora resta invariato il “tornello” di Mirano

IL TORNELLO – Funziona così: il tratto Mestre-Mirano è gratis, basta uscire a Mirano e rientrare per pagare fino a Padova 70 centesimi (da domani 80) anziché 2,90

LE SOCIETÀ – Il comunicato a tarda sera

«Questo metodo non va»

Preoccupazione non tanto per l’aumento delle tariffe autostradali, quanto per il metodo usato dal Governo è stata espressa dal presidente di Aiscat (l’associazione che riunisce le società autostradali), Fabrizio Palenzona: «Esprimo generale preoccupazione per il metodo con cui si affrontano provvedimenti così importanti che toccano e minano la credibilità di contratti con società quotate e controparti internazionali e che incidono sulla credibilità del Paese di fare e di attrarre investimenti».

 

Nuova Venezia – Mirano. “Card per entrare in autostrada”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

30

dic

2012

Il Comune di Mirano scrive a Regione e Cav: «Carta servizi per ridurre le tariffe»

MIRANO. La Privilege Card per risparmiare in autostrada. Si fa concreta la proposta del Comune di Mirano, avanzata ieri in particolare dalla sponda centrista della maggioranza: il vicesindaco Annamaria Tomaello e il consigliere Giorgio Babato scrivono a Regione e Cav avanzando la richiesta in vista degli aumenti dei pedaggi previsti per gennaio:

«A Mirano esiste già una carta servizi nominativa denominata Privilege Card 2012-2016 dotata di doppia banda magnetica e in distribuzione a tutti i cittadini», spiegano gli esponenti Udc, «la carta permetterebbe di individuare in modo univoco i soggetti miranesi ai quali riconoscere il beneficio di percorrere il tratto liberalizzato e di viaggiare in direzione di Padova a tariffe non sproporzionate rispetto alla tratta percorsa».

Secondo i centristi sarebbero infatti incomprensibili gli aumenti prospettati nei mesi scorsi, in particolare per chi percorre il tratto da Vetrego a Padova est:

«Anziché incentivare l’utilizzo della rete autostradale, rischiano di indurre gli automobilisti a preferire l’uso delle strade comunali e provinciali, congestionandole ancor più di quanto già accade e vanificando i sacrifici patiti con la realizzazione del Passante. Da cui, tra l’altro, Mirano avanza 19 milioni di euro per la realizzazione di opere complementari a beneficio del territorio. Non ha senso che la Regione protesti nei confronti dei provvedimenti restrittivi del governo quando è il Veneto il primo a raggirare i propri enti locali non rispettando gli accordi». L’azione di Tomaello e Babato è stata tra l’altro subito appoggiata anche dall’assessore alla Mobilità del Comune di Venezia, Ugo Bergamo: «Sarebbe una valida risposta al problema che riguarda il transito liberalizzato nel tratto Vetrego-Mestre, idonea a neutralizzare i disagi enormi derivanti dalle uscite ed entrate contestuali di tutti o quasi gli automobilisti al casello».

(f.d.g.)

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DOLO. Presa di posizione del sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, che interviene sul prospettato aumento del pedaggio nel tratto autostradale Padova Est-Mirano/Dolo dal primo gennaio. La questione, che aveva sollevato le proteste dei comitati e petizioni popolari, è stata discussa in Consiglio comunale dopo un’interrogazione di Giorgio Gei. «In quel Consiglio ho letto una lettera che il direttore di Cav aveva scritto in risposta ai cittadini», spiega Gottardo, «impegnandosi a trovare una soluzione al problema anche prevedendo card o prezzi calmierati. Se questa è la soluzione ci può andare bene ma non basta e ci aspettiamo di più». Si torna quindi a parlare della riapertura del casello autostradale di Roncoduro, il cui progetto era stato presentato nei mesi scorsi. «Quest’opera rappresenta uno snodo fondamentale per la Riviera del Brenta sia dal punto di vista economico e sociale per i nostri imprenditori e cittadini, che dal punto di vista turistico, perché il nostro territorio vive soprattutto di questo. Non possiamo permetterci di perdere un’altra stagione turistica. Inoltre la Bretella Est è in fase di realizzazione e necessità del Casello».

Giacomo Piran

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ATTENZIONE – La riapertura del vecchio casello di Dolo citata dal sindaco di Dolo, sarebbe solo in direzione Mestre e non verso Padova.

DOLO – Anche il sindaco Gottardo spinge per i prezzi calmierati nel tratto Mirano-Dolo-Padova

Gli amministratori del territorio vogliono tutelare i residenti in transito

Ben venga la «Privilege Card» per consentire ai rivieraschi di pagare la tratta autostradale Mirano-Dolo-Padova Est a prezzi calmierati. Ma senza perdere di vista la riapertura del casello di Roncoduro. Maddalena Gottardo, sindaco di Dolo, si schiera con l’assessore veneziano Ugo Bergamo, che si è detto disponibile a «trattare» con Cav perché applichi degli sconti ai residenti in Riviera del Brenta, impegnati a percorrere la tratta autostradale Dolo-Padova Est. «Accolgo con favore – afferma Gottardo – la disponibilità dell’assessore Bergamo perché Cav applichi degli sconti ai residenti in Riviera del Brenta. Trovo ingiusto, infatti, che debbano essere ancora una volta i miei concittadini a dover mettere mano al portafogli, dopo che hanno già dovuto sobbarcarsi i disagi di queste nuove infrastrutture». Quindi anche per Gottardo la «Privilege Card» potrebbe essere una soluzione: «Sicuramente sarebbe un passo in avanti. Anche se la problematica connessa al casello di Mirano-Dolo è più profonda. Proprio nel corso dell’ultimo consiglio comunale, sollecitata sull’argomento da un’interrogazione del consigliere Giorgio Gei, ho letto la lettera che Cav sta spedendo ai cittadini che scrivono per segnalare la situazione di disagio in cui versano». Per Gottardo, però, la questione è strettamente connessa anche alla mancata riapertura del vecchio casello di Roncoduro: «Quella che stiamo vivendo- rilancia Gottardo- è una situazione kafkiana. L’ex commissario al Passante, Silvano Vernizzi, ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente tutto l’incartamento necessario per la riapertura del casello. Purtroppo tutto si è bloccato in commissione e noi stiamo attendendo solo il via libera per un’opera già finanziata; quando i lavori sarebbero dovuti iniziare lo scorso 31 maggio». E chiarisce: «La riapertura del casello allenterebbe la morsa del traffico sulla zona di Cazzago ed Arino, consentendo agli automobilisti rivieraschi una maggior fluidità viaria. Ma alleggerirebbe anche la situazione lungo la ex SS11. La Bretella Ovest è quasi ultimata e la riapertura sarebbe il naturale completamento del progetto. Per caso, visto il momento di crisi, vogliamo perdere un’altra stagione turistica prima che questo venga riaperto?».

 

MIRANO. Doliwood in campo per il casello. Alla protesta contro i rincari si unisce ora il gruppo dolese divenuto famoso per le sue parodie di film doppiati in dialetto veneto e non nuovo a sconfinamenti in ambito sociale e locale. Stavolta è il casello autostradale a far satira, ma come sempre lo scopo è denunciare un problema reale, quello dell’imminente aumento della tariffa che dal 2013 colpirà soprattutto residenti e pendolari. Le immagini sono tratte dal celebre film d’azione “Un giorno di ordinaria follia”, diventato per l’occasione “Un casello di ordinaria follia”. Il protagonista Michael Douglas, alias Bill Foster, trova sulla sua strada la barriera di Dolo chiusa per lavori. «Cossa sio drio fare?» chiede con già una buona dose di crimine nel sangue. Gli risponde un operaio del cantiere: «L’innesto dea Romea commerciale». Ma Foster vuole entrare in A4. «Beh, no te ghè el caseo de Vetrego? Ciàpea là l’autostrada» lo provoca l’operaio. Ma Douglas non si lascia prendere in giro, anche perché nel frattempo le cose son cambiate: «A Vetrego vaghe ti», risponde, «na volta costava 70 centesimi, desso 2 euro e 90. Andata e ritorno ogni giorno xe 150 euro al mese. No lavoro miga in Parlamento». Apre il borsone ed estrae un bazooka: «Ve a dago mi na man a riverzere al caseo del Doeo». Online da pochi giorni il video ha già superato 7 mila visualizzazioni e infiniti “mi piace”. (f.d.g.)

link articolo

 

GLI AUMENTI DI CAV

MIRANO

«La proposta della Privilege Card mi sembra una prima valida risposta al problema del transito liberalizzato nel tratto Vetrego-Mirano e un valido strumento per permettere tariffe agevolate ai residenti».

L’assessore alla Mobilità del Comune di Venezia, Ugo Bergamo, si mostra favorevole alla proposta avanzata dal Comune di Mirano in relazione al probabile aumento da parte di CAV, a partire dall’inizio dell’anno, dei pedaggi autostradali, in particolare per il tratto Vetrego-Padova.

«Prendo atto della proposta della “Privilege Card 2012 – 2016″ formulata a CAV da alcuni amministratori comunali e illustratami in un recente incontro da loro promosso in Riviera del Brenta – afferma Bergamo -. Tale proposta mi sembra idonea a neutralizzare i disagi enormi derivanti da uscite ed entrate contestuali di tutti o quasi gli automobilisti al casello di Dolo, e potrebbe essere anche un valido strumento per permettere tariffe agevolate ai residenti che entrano al casello di Vetrego e percorrono la tratta Vetrego-Padova est”.

(d.cor.)

 

Gazzettino – Autostrade, Salasso di Capodanno per i veneziani

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29

dic

2012

ADICO PUNTA IL DITO SUI RINCARI DI AUTOVIE VENETE

«Un +13,5% assurdo a cantieri aperti per la terza corsia»

Un 2013 che svuota i portafogli delle famiglie, quello prospettato con lucida veridicità, dall’Adico veneziana, l’Associazione difesa consumatori. Questo il dettaglio del salasso: più 6% per le multe a carico degli automobilisti, adeguamento del 13,5% circa sui pedaggi di Autovie Venete (Venezia-Trieste) e aumento pure del tratto A4 fino al casello di Mirano-Dolo-Vetrego, inoltre 1,50 euro in più sul canone Rai e rincaro del 50% anche del contributo unificato per tutti i tipi di procedimento. «Serve un modello alternativo perché o cittadini sono allo stremo» avverte il presidente Carlo Garofolini. E in questo quadro di rincari generalizzati, i veneziani si trovano, appunto a sostenere anche l’aumento del pedaggio autostradale dal 1. gennaio 2013 su tutte le tratte di competenza di Autovie Venete, quindi la A4 (Venezia-Trieste), la A23 (Palmanova-Udine Sud) e la A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano), oltre alla A57 (ex tangenziale di Mestre) e al raccordo Ra 17 Villesse – Gorizia. «Il rincaro del 13,5% circa era previsto nel piano finanziario per la realizzazione della terza corsia ed è motivato con la necessità di allineare le tariffe a quelle del resto d’Italia – stigmatizza Garofolini – è davvero incredibile veder scattare un aumento simile a cantieri aperti, quando i disagi per lavori che vanno avanti da anni e che per altri anni proseguiranno sono lungi dall’essere finiti. Se andrà bene, vedremo la terza corsia realizzata fra Quarto d’Altino e San Donà, ma chissà se si troverà mai la copertura economica per proseguirla fino a Trieste. Risultato: i cittadini avranno subito anni di disagi e avranno pagato per un’opera monca e quindi, di fatto, sostanzialmente inutile».
Discorso analogo per i rincari sul tratto dell’A4 fino al casello di Mirano-Dolo-Vetrego: il tratto Mestre-Mirano continuerà a rimanere gratuito, mentre il tratto Mirano-Padova dovrebbe passare dai 70 centesimi attuali a 2,20 euro come conseguenza dell’arretramento “virtuale” della barriera dall’attuale a Villabona a, appunto, Mirano-Dolo-Vetrego: «I concessionari ripetono da mesi che sono allo studio sconti per i pendolari, ma finché i consumatori non vedono, ormai non credono più» spiega il presidente di Adico. Anche in questo caso il fatto che l’adeguamento fosse previsto da tempo non è per l’Associazione una motivazione sufficiente: «I cittadini cosa dovrebbero fare, ringraziare perché fino ad oggi non c’è stato, e arriva come una tegola proprio nel momento peggiore dall’inizio della crisi? Gli amministratori hanno un concetto ben discutibile di giustizia sociale».

 

MIRANO – L’aumento sulla tratta per Padova non scatterà subito. Pressing del sindaco

MIRANO – Tariffe ridotte per i pendolari, a gennaio arriverà la comunicazione definitiva.

Sono giorni decisivi per capire quanto dovranno pagare a breve i pendolari della tratta autostradale Mirano-Padova: l’amministrazione comunale è convinta che una sconto ci sarà, ed entro poche settimane potrebbe arrivare la conferma. «Abbiamo espresso la nostra posizione a Veneto Strade spiegando le problematiche dei cittadini – spiega il sindaco Maria Rosa Pavanello -. Ci è stato garantito che penseranno ad una riduzione e che a gennaio riceveremo una nota ufficiale». Il temuto aumento non scatterà dunque dal 1. gennaio, come sembrava fino a qualche giorno fa. Per risolvere il problema del casello di Vetrego, dove i pendolari della Mestre-Padova escono e rientrano per usufruire del tratto gratuito Mestre-Mirano e risparmiare così 2,10 euro, Cav aveva annunciato un aumento delle tariffe a partire dal nuovo anno. Si mormora che dagli attuali 70 cent si potrebbe passare ad oltre 2 euro, ma a Mirano non ci stanno e chiedono sconti ad hoc per i pendolari.
L’introduzione della nuova tariffa dovrebbe quindi slittare almeno di qualche settimana. Intanto sulla questione si concentra anche il Momento 5 Stelle, che ha presentato un’interpellanza ieri sera in Consiglio comunale a Mirano. «I vaghi e ventilati sconti per i pendolari – scrivono i consiglieri Marchiori, Milan e Pasqualetto – non tutelerebbero tutte quelle categorie sociali ed economiche che non sono strettamente riconducibili a quella dei pendolari».
G.Pip.

 

Risposta dell’Anas alle mail di protesta e proposta

Posted by Opzione Zero in Comunicati Stampa | 0 Comments

20

dic

2012

L’ Anas sta rispondendo alle mail di protesta e proposta comunicando che le richieste vanno inviate direttamente alla CAV S.p.A, perché le attività di concedente e quelle di vigilanza sulle concessionarie autostradali, per le autostrade a pedaggio, precedentemente esercitate dall’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali dell’Anas SpA, sono state trasferite al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Chi ha aderito all’iniziativa non deve fare nulla in quanto le mail che sono state inviate tramite il nostro sito web erano indirizzate anche alla CAV S.p.A e a Corrado Passera (Ministro Infrastrutture e Trasporti).

Se non ci dovessero essere riscontri positivi alle nostre richieste, saranno fatte ulteriori iniziative. 

 

Copia delle mail che sono state inviate tramite il nostro sito web

Presidente Regione Veneto L. Zaia, Assessore R. Chisso, Commissario S. Vernizzi

Consiglio di amministrazione di CAV S.p.A.
Consiglio di amministrazione di ANAS

Ministro Infrastrutture e trasporti Corrado Passera

per conoscenza:

Alla Corte dei Conti del Veneto
Ai Sindaci di Dolo e Mirano

Il problema del “tornello” presso il casello autostradale di Vetrego va risolto perché crea inquinamento e intasamento della viabilità locale. Come soluzione la società concessionaria CAV SpA, (ANAS-Regione Veneto) vuole incrementare il pedaggio autostradale Mirano-Padova Est, equiparandolo alla tratta Mestre-Padova Est con un aumento assolutamente spropositato rispetto agli attuali 70 centesimi.
Tutto questo è inaccettabile perché significa penalizzare pesantemente e ancora una volta cittadini e lavoratori che già devono fare i conti con la crisi. L’ aumento è tanto più inaccettabile se si tiene conto che CAV SpA nel 2011 ha incassato la ragguardevole cifra di 17 milioni di euro di utile, soldi pubblici.
CAV inoltre è inadempiente rispetto agli accordi sul Passante perché non ha proceduto ad arretrare la barriera di Villabona a Roncoduro, nonostante proprio nell’area di Roncoduro siano già stati spesi milioni di euro pubblici per realizzare rilevanti opere stradali in previsione della riapertura dell’accesso autostradale di Dolo.

Chiedo quindi che:
– Per risolvere il problema del “tornello” a Vetrego si utilizzino gli utili di CAV SpA per uniformare la tariffa in basso invece che in alto, fissando il pedaggio a 70 centesimi o al massimo ad 1 euro su tutta la tratta Padova Est – Mestre.
– Venga stralciato il progetto del nuovo casello di Albarea del costo di 28 milioni di euro e venga invece liberalizzato il tratto Dolo-Mestre arretrando la barriera di Villabona, così come previsto dagli accordi sul Passante (Delibera CIPE n. 80 del 7 novembre 2003);
– Si utilizzi una quota significativa degli utili di CAV SpA per migliorare e potenziare il trasporto pubblico locale a cominciare dal sistema di metropolitana di superficie (SFMR)

Distinti Saluti

 

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