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È alto 24 metri e pesa sedicimila tonnellate: un “condominio” già messo in acqua

Altri otto verranno poi calati sul fondo del canale chiuso alle grandi navi

Il Mose avanza nella sua realizzazione: posizionato ieri – dopo essere partito via mare dal cantiere di Malamocco, dove è stato costruito – il primo grande cassone che andrà a formare la barriera mobile della bocca di porto Lido sud, il canale che da sempre è la “porta” acquea di Venezia e che per questo, per i lavori in corso, è stato vietato sino ad aprile al passaggio delle grandi navi da crociera, dirottate in parte a Marghera.

Il cassone, il primo dei nove che verranno calati sul fondo del canale è di dimensioni gigantesche, alto 24 metri, come un palazzo e pesa circa peso 16 mila tonnellate. È stato movimentato in cantiere attraverso un sistema di rotaie e martinetti oleodinamici e trascinato fino alla piattaforma di varo, una sorta di grande ascensore, che ha consentito di calarlo in acqua. Quindi è stato trainato da rimorchiatori durante la notte fra il 28 e il 29 novembre fino alla bocca di porto di Lido, dove è stato calato, nella notte fra il 29 e il 30 novembre, nella trincea sul fondale. Le strutture scompariranno sott’acqua similmente a quanto è avvenuto, lo scorso anno, per quelle di Lido nord. Le operazioni per la movimentazione, il trasporto e l’installazione sono molto complesse e devono essere effettuate in assenza di vento, onda e corrente, dovendo manovrare e posizionare strutture di ingenti dimensioni. Esse possono avvenire solo all’interno di limitate finestre temporali, legate alla marea e alle condizioni meteo di contorno e per questo è stato necessario aspettare un paio di giorni per il trasporto. Una volta che i nove cassoni saranno tutti installati, essi andranno a costituire la base della barriera di paratoie mobili di lido sud, che conterrà gli impianti per il funzionamento e le gallerie percorribili dai tecnici specializzati. I limiti di precisione richiesti sono millimetrici e le operazioni devono essere eseguite con sistemi estremamente sofisticati. Varo, trasporto, installazione e connessione dei nuovi cassoni, iniziati il 28 novembre, dureranno fino alla prossima primavera; in questo periodo, il canale di Lido San Nicolò sarà appunto chiuso al transito delle grandi navi. Le bocche di porto di Lido, nord e sud, saranno le prime ad essere dotate di entrambe le barriere mobili funzionanti contro le acque alte. Contemporaneamente procedono i lavori per le altre bocche di porto. Allestito il corridoio subacqueo e fissati i cassoni uno all’altro arriveranno infine le paratoie, che saranno ancorate sul fondo con le cerniere. Intanto, in attesa di vedere come si comporteranno le paratoie in schiera, procedono i lavori di sistemazione dei fondali. I cassoni in calcestruzzo costruiti a Santa Maria del Mare sono destinati in gran parte al Lido, poi alla vicina bocca di Malamocco. Le paratoie in metallo, che andranno fissate ai cassoni, sono in tutto 78 (più due di riserva) e cominceranno ad arrivare nei prossimi mesi. La centrale operativa e anche di manutenzione del sistema Mose sarà all’Arsenale. Dove arriverà poi una paratoia al mese per essere ripulita e riverniciata.

(e.t.)

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