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«Ridateci un luogo sano è l’ultima occasione»

A Spinea il dramma degli abitanti della Fossa: inquinamento e rumore

SPINEA «Queste riunioni sono l’ultima possibilità per risolvere i problemi di inquinamento e rumore nella zona della Fossa di Spinea. Dovessero fallire, allora potremmo bloccare anche il traffico in via Costituzione o scegliere altre forme di protesta». Roberto Tozzato, rappresentante del comitato «La Fossa», è stufo. In questi annii, specie dall’apertura del Passante (febbraio 2009) gli hanno promesso tutto e mantenuto niente. Nella zona continuano a mancare del tutto le famose “aree verdi di compensazione” e le barriere antirumore fanno ridere; a questo aggiungiamo il “buco” all’altezza della rotonda dove l’autostrada scende in galleria e che fa da grancassa. Negli ultimi tempi ci sono state delle riunioni tra enti interessati e cittadini; alla fine si è deciso di istituire un gruppo di lavoro che dovrà partorire un progetto in grado di ridurre le polveri sottili e il frastuono. Vi faranno parte la Provincia, l’Anas, Concessioni autostradali venete (Cav), società Passante di Mestre, Asl 13, Arpav e lo stesso comitato «La Fossa». «Siamo davvero all’ultima possibilità», rimarca Tozzato «perché ai problemi sono interessate 4 mila persone. Questa zona è molto popolata e se da questa nuova iniziativa non si arriverà a un vero progetto per fine anno, allora porteremo avanti altre iniziative. Bloccare il traffico? Non è da escludere. Siamo preoccupati per la salute nostra e dei nostri figli». Le questioni aperte sono le stesse da oltre cinque anni, che rischiano di aggravarsi con la fine dei lavori in via Costituzione. Da qui l’ultimatum, che assomiglia a un invito a fare qualcosa in tempi rapidi. «Sono mancate le opere verdi lungo l’autostrada», continua Tozzato, «e a gennaio 2012 avevamo presentato un esposto alla Procura per avere le mitigazioni. Sul Passante transitano camion, anche di notte, ma qui è stato fatto poco o nulla». Insomma, il tavolo tecnico diventa l’ultima possibilità per trovare una soluzione a un problema che si fatica a risolvere. «Chiediamo un progetto efficace da un punto di vista tecnico » «e da fare prima che l’allargamento di via Costituzione sia completato. A quel punto, questa strada potrà supportare più traffico, cambierà di categoria, i livelli di rumore potranno salire e ci troveremo in mezzo al caos. Già abbiamo subito un deprezzamento delle case e viviamo in punto inquinato. Inoltre si parla anche di nuovi fabbricati e aree produttive da costruire lungo l’autostrada. Chiediamo solo di poter vivere una vita normale».

Alessandro Ragazzo

 

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