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STOP ORTE-MESTRE SUBITO – AGISCI ORA IN 2 MINUTI

Posted by Opzione Zero in Appuntamenti, Comunicati Stampa | 0 Comments

3

apr

2015

L’autostrada Orte-Mestre è al centro delle inchieste “Sistema” e “MOSE”, ma attenzione le condanne penali non fermano “le grandi opere”. Per farlo bisogna ottenere immediatamente il ritiro di questo progetto insensato e devastante.

Mercoledì 8 aprile la Camera dei Deputati è chiamata ad esprimersi su una Mozione (presentata dall’On Spessotto e altri) che chiede proprio questo, e la messa in sicurezza di Romea e E-45.

Facciamo tutti il massimo di pressione: invia subito una mail ai Deputati per chiedere il ritiro del progetto della nuova autostrada Orte-Mestre.

Hai tempo fino all’8 aprile, agisci ora!!!

 

PER INVIARE LA MAIL ESEGUIRE LE SEGUENTI OPERAZIONI:

 

1. Copia il testo della mail da inviare ai deputati che trovi sotto e incollalo su un nuovo messaggio mail da inviare;

2. Scrivi il titolo della mail su Oggetto (es. Stop Orte-Mestre subito, Vota per lo stralcio della Orte-Mestre, ecc…);

3. Clicca su QUESTO LINK e segui le istruzioni per copiare gli indirizzi mail dei deputati sul campo dei destinatari;

4. Clicca e invia

Attenzione: il numero di mail spedibili dalla tua casella di posta in un giorno è al massimo 500. Gli indirizzi dei deputati sono più di 600, per aggirare il problema segui le istruzioni che trovi al link di cui sopra inviando la seconda mail il giorno dopo.

Per chi usa LIBERO.IT (o altri account) che impediscono di inviare più di 100 mail contemporaneamente, può inviare  7 mail usando le seguenti 7 liste presenti in questo link

 

 

TESTO DELLA MAIL DA COPIARE E INVIARE

 

Oggetto: Mozione Spessotto n. 1-00531 per il ritiro del progetto preliminare autostradale Orte-Mestre.

Gentile Deputato, Gentile Deputata,

nella seduta della Camera prevista per il prossimo 8 aprile sarà chiamato ad esprimere il Suo voto sulla mozione presentata dall’On. Arianna Spessotto (n. 1-00531) e altri, con cui si chiede il ritiro del progetto preliminare per la realizzazione del nuovo corridoio autostradale Orte-Mestre.

In qualità di cittadino/a le chiedo di votare a favore di questa mozione per i motivi qui di seguito esposti e per i quali le chiedo di prestare la massima attenzione:

– E’ UNA DELLE OPERE PIU’ GRANDI E IMPATTANTI TRA QUELLE PREVISTE NELLA LEGGE OBIETTIVO: La nuova autostrada, lunga 396 km, attraversa 5 Regioni (tracciato E45-E55) e va ad impattare su numerosi siti SIC –ZPS e zone di pregio ambientale (es. Valle del Tevere, Parco delle Foreste Casentinesi, Valli del Mezzano, Delta del Po, Laguna di Venezia, Riviera del Brenta). Gravissimi sarebbero i danni sull’ambiente e sulla salute in termini di inquinamento atmosferico e acustico, consumo di suolo, rischio idrogeologico, perdita di paesaggio e di biodiversità, oltre che sulle economie locali.

– NON E’ UN’OPERA STRATEGICA: la Commissione Europea (nota ufficiale del nov 2013) ha smentito che la Orte-Mestre rientri tra i corridoi strategici della rete di trasporto TEN-T.

– E’ INUTILE E NON RISOLVE I PROBLEMI DEI TERRITORI: da rilevamenti ufficiali di diversi enti pubblici il flusso di traffico lungo le due arterie esistenti risulta assai modesto, e non giustifica una nuova autostrada che diventerebbe solo un doppione di A1-A14-A13. Il problema prioritario e inderogabile è la MESSA IN SICUREZZA di E-45 e SS 309 Romea. Il progetto non risponde a questa esigenza.

– DIVENTEREBBE UN ENORME SPRECO DI DENARO PUBBLICO: il costo ad oggi previsto è di 10 Mld di euro, di cui c.a. 8,2 Mld con Project Financing e Project Bond, e di 1,8 Mld a carico dello Stato in termini di defiscalizzazioni. Un costo che non sarà mai ripagabile con i pedaggi e che diventerà debito pubblico.

– LA ORTE-MESTRE RIENTRA NEL SISTEMA INCALZA: la cordata proponente è la GEFIP Holding di Vito Bonsignore, già condannato a 2 anni nella prima Tangentopoli, e ora indagato dalla Procura di Firenze proprio per Orte-Mestre. Della cordata fa parte anche la società ILIA spa, il cui amministratore delegato è Gioacchino Albanese ex affiliato alla loggia massonica P2; la Banca che dovrebbe finanziare l’opera è la CARIGE di Genova, dal 2013 coinvolta nello scandalo che ha portato all’arresto per truffa del suo ex presidente Giovanni Berneschi. La Orte-Mestre compare anche nell’inchiesta MOSE.

Contro la costruzione di quest’opera inutile e dannosa si sono attivati da tempo tanti cittadini e numerose organizzazioni locali e nazionali, molte di queste riunite nella Rete Stop Orte-Mestre.  Moltissime sono state le iniziative di sensibilizzazione e di opposizione al progetto ma anche di proposta di soluzioni meno impattanti, meno costose e più facilmente realizzabili.

E’ per questi motivi, rammentando la sua funzione di tutela dell’interesse pubblico, che le rinnovo l’invito a sostenere tutte le iniziative parlamentari volte al ritiro immediato del progetto autostradale Orte-Mestre e all’investimento dei fondi disponibili per la messa in sicurezza di E- 45 e SS 309. Auspico che questo sia il primo passo per un cambio di verso radicale nell’approccio alle opere pubbliche che dovrebbero nascere da un vero confronto con le popolazioni e da una programmazione seria e sostenibile, anziché da interessi privati.

Confidando in una sua seria riflessione sul tema, la saluto cordialmente

 

Cliccare sull’immagine per ingrandirla

 

 

Domenica 29 marzo 2015, c/o Centro sociale Bocciodromo – via Rossi, 195 – Vicenza

In un territorio che parte dalle Alpi orientali e arriva fino al Golfo di Trieste, intersecandosi con la pianura Veneta e toccando la Laguna di Venezia, il modello economico legato alle grandi e medie opere inutili continua a determinare meccanismi di governance basati sull’intreccio tra affari e politica.

Che si tratti dei tracciati del TAV, di nuove superstrade e autostrade, di urbanizzazione forzata, del Mose o di nuove strutture ospedaliere, sono molteplici i punti che accomunano le analisi e le pratiche delle tante esperienza di lotta e resistenza territoriali presenti nel Nord-Est italiano. Operando una sorta di screening su ogni singola opera ci troviamo di fronte a inchieste giudiziarie per corruzione o per infiltrazioni mafiose, alle solite aziende che a tavolino si aggiudicano gli appalti (Mantovani spa, Maltauro, varie sigle della Legacoop, ditte edili della Compagnia delle Opere ecc.), a ricadute impattanti sull’ambiente e sulle vite dei cittadini, a sospensione dei processi democratici di decisione e imposizioni violente dall’alto senza il benché minimo coinvolgimento delle comunità locali. Dal punto di vista infrastrutturale inoltre, i cantieri delle grandi opere spesso collegano geograficamente, sia in superficie sia in galleria, le regioni del Nord-Est.

E’ attorno a questa premessa che EcoMagazine propone una giornata di incontri e di approfondimenti, il 29 marzo a Vicenza, invitando tutti i comitati di Trentino Alto-Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia che si oppongono con forza ad un modello di sviluppo e di società giunto a saturazione.

La proposta è innescare una discussione che spazierà su tante questioni ma partendo da un focus sulle implicazioni economico-finanziarie dei progetti di grandi opere dopo i cambiamenti di strategia profilatisi negli ultimi anni e consolidatisi con il decreto-legge Sblocca Italia e la legge di stabilità 2015.

L’idea è quella di costruire un momento di formazione, scambio di conoscenze e messa in comune di pratiche per comprendere meglio i meccanismi di finanziamento che stanno dietro alla politica delle grandi opere.

L’obiettivo è quello di consolidare e ampliare i processi di opposizione a questi progetti attraverso la creazione di un networking virtuoso in grado di connettere realmente esperienze locali differenti e spesso distanti tra loro.

Il sito eco-magazine.info, oltre ad essere contenitore di approfondimenti specifici legati alle questioni ambientali, può diventare strumento comune di inchiesta, monitoraggio territoriale e di controllo sul rispetto dei requisiti formali economico-finanziari dei progetti delle grandi opere.

Infine, all’interno della discussione, verrà messo a tema anche l’impatto a livello globale di un modello di sviluppo basato su grandi opere, sfruttamento del suolo e privatizzazione delle risorse, in particolare rispetto ai cambiamenti climatici. Un impatto che non può essere circoscritto nei confini sempre più stretti di un ambientalismo così come veniva concepito nel finire dello scorso secolo, ma che oramai investe direttamente tematiche legate al sociale, al lavoro, ai diritti e alla stessa idea di democrazia.

Nel tempo della finanziarizzazione dell’economia, dove i nostri territori e le risorse naturali sono messi a valore ed espropriati dai poteri forti e dalla grande finanza per un nuovo processo di accumulazione capitalista, il prossimo vertice sul clima, che si svolgerà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre 2015, rappresenta un’importante occasione per i movimenti europei e mondiali di costruire una critica dal basso nei confronti delle istituzioni che continuano a non voler trovare soluzioni rispetto ad una crisi ambientale ed ecologica sempre più devastante.

L’appuntamento sarà organizzato del centro sociale Bocciodromo di Vicenza, nell’ambito dell’assemblea regionale veneta di Genuino Clandestino: per una contaminazione conviviale tra tutte le realtà che sono attive sulle stesse lotte.

Ore 10.30

Assemblea plenaria: i meccanismi di finanziamento delle grandi opere in Italia e nel Nord Est tra corruzione, affari, politica e potere.

interventi di:

* Gianfranco Poliandri – redazione scientifica notavbrennero.info

* Mattia Donadel – OpzioneZero

* Ernesto Milanesi – giornalista

* Sebastiano Canetta – giornalista

****

Pranzo conviviale con Genuino Clandestino del Veneto

****

Ore 14.30

Assemblea plenaria: interventi dei comitati territoriali

coordina Riccardo Bottazzo direttore di eco-magazine.info

I progetti delle grandi opere nel Nord Est: costi economici, ambientali e l’impatto sulla democrazia locale nella loro realizzazione. Ricerca di obiettivi e campagne comuni.

 

 

 

atlante_conflitti_ambientali

 

Il CDCA – Centro di Documentazione Conflitti Ambientali, in collaborazione con l’associazione A Sud presenta:

L’ ATLANTE ITALIANO DEI CONFLITTI AMBIENTALI
Evento di presentazione

https://www.facebook.com/events/448848925269808/

 

Scarica la locandina:
http://asud.net/wp-content/uploads/2015/03/locandina-lancio-mappa-2015-WEB1.pdf

venerdì 13 marzo 2015 | h.17.30
c/o Libreria Fandango | Via dei Prefetti n.22 – ROMA

MODERA
Marica Di Pierri | Presidente CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali

INTERVENGONO

Joan Martinez Alier | Economista | Dip. Economia Ecologica UAB – Univ. Autonoma Barcellona

Roberta Pirastu | dip. Biologia e Biotecnologia C. Darwin – La Sapienza | Vicepresidente Ass. Italiana Epidemiologia | Membro equipe di ricerca Studio epidemiologico Sentieri – ISS

Marco Cervino | Fisico | Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR-ISAC | Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima

Ferdinando Laghi | Vicepresidente Nazionale ISDE – Medici per l’Ambiente

Maurizio Torrealta | Giornalista | Direttore scuola giornalismo Lelio Basso | Giuria Premio Ilaria Alpi | Caporedattore Inchieste RaiNews24

Marianna Stori | Ricercatrice CDCA | Coordinatrice equipe di mappatura Atlante Italiano

Saranno presenti e interverranno rappresentanti delle realtà territoriali che hanno collaborato alla mappatura dei conflitti ambientali contenuti nell’Atlante.

Tra essi: Forum Italiano Movimenti per l’Acqua | Coordinamento Nazionale No Triv | Coordinamento Comitati Sardi | Comitato Passeggino Rosso Brindisi | Attitudine No Expo | Comitato Spezia Via dal Carbone | Comitato No Tap | Comitato No Muos Niscemi ed altri.

* * *

COMUNICATO STAMPA

Una mappa nazionale della (in)giustizia ambientale

Il Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, aperto a Roma nel 2007, è lieto di invitarvi all’evento pubblico di presentazione della prima piattaforma web italiana geo referenziata, di consultazione gratuita, costruita assieme a dipartimenti universitari, ricercatori, giornalisti, attivisti e comitati territoriali, che raccoglie le schede descrittive delle più emblematiche vertenze ambientali italiane. Dal Vajont a Casal Monferrato, da Taranto a Brescia, dalla Terra dei Fuochi alla Val di Susa, dalle zone di sfruttamento petrolifero alle centrali a carbone, dai poli industriali all’agroindustria, dalle megainfrastrutture alle discariche, un atlante delle emergenze ambientali italiane e delle esperienze di cittadinanza attiva in difesa del territorio e del diritto alla salute.

L’archivio, che al momento del lancio conterrà oltre 100 schede di conflitto, in continua espansione ma di rapida consultazione attraverso un sistema di filtri progressivi ed è pensato per essere utilizzato da ricercatori, giornalisti, docenti, studenti, cittadini, enti locali ed istituzioni pubbliche aventi come mission la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.

Mappatura partecipata

Una volta on-line, il portale diventerà strumento di mappatura partecipata: registrandosi come utenti, comitati territoriali, ricercatori, e società civile in qualunque forma organizzata potranno caricare direttamente sul portale, seguendo le semplici istruzioni e compilando il formulario predisposto, schede monografiche inerenti specifici conflitti ambientali che, previa validazione da parte dell’equipe di ricerca del CDCA, entreranno a far parte della mappatura visibile sulla home page dell’Altante.

In tal senso il portale mira ad essere non solo un archivio in continua crescita, ma strumento di produzione diffusa di documentazione, di partecipazione cittadina e di messa in rete di realtà territoriali oltre che strumento di visibilità e denuncia dei fattori di rischio ambientale presenti da nord a sud del paese.

Contributors

Le schede contenute nell’Atlante sono state realizzate da ricercatori universitari, giornalisti esperti di tematiche ambientali ed attivisti, a stretto contatto con le realtà territoriali attive sui singoli casi. Contengono inoltre una nutrita bibliografia utile ad approfondire ogni aspetto tematico o specifico del singolo conflitto.

L’Atlante Globale dei conflitti: EjAtlas

L’Atlante italiano è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo di ricerca Ejolt, finanziato dalla Commissione europea (7° Programma Quadro, DG Ricerca) che ha coinvolto per 5 anni di lavoro su conflitti e giustizia ambientale oltre 20 partner internazionali tra università e centri studi indipendenti. Il progetto (www.ejolt.org) ha elaborato report e raccomandazioni per la commissione europea sulle normativa ambientali e la gestione delle risorse e costruito l’Atlante Globale della Giustizia Ambientale, contenente circa 1.400 casi di conflitto in tutto il mondo, alla cui elaborazione il CDCA ha partecipato attivamente. L’atlante globale è consultabile alla pagina www.ejatlas.org.

L’Atlante italiano si configura come corposo focus paese della mappatura globale, coordinato dall’equipe di ricerca del CDCA e realizzato in lingua italiana per permetterne la fruizione all’interno del territorio nazionale.

 

venezia_campo_margherita

Sabato 7 marzo Fratelli d’Italia sfilerà per Venezia con la partecipazione di Giorgia Meloni e il saluto di Matteo Salvini.
Noi non lo accettiamo! Non siamo disposti a lasciare spazio nella nostra città al razzismo che essi portano avanti!
Vi aspettiamo quindi per un festoso happening in campo Santa Margherita per ribadire insieme che Venezia é e sarà sempre antirazzista, accogliente e solidale!

ADERISCI ALLA MANIFESTAZIONE, FIRMA L’APPELLO! Adesioni a: venezia.antirazzista@gmail

Sabato 7 marzo è prevista a Venezia una manifestazione di Fratelli d’Italia con la partecipazione di Giorgia Meloni e il “saluto” di Matteo Salvini.

Non è possibile che Venezia diventi palcoscenico per queste forze razziste e populiste. Forze che oggi fanno la voce grossa, paladini della legalità, quando, fino a ieri, governavano l’Italia in totale connivenza con malaffare e corruzione: dal Mose a Mafia Capitale. Un ceto politico populista che sfrutta la crisi e le nuove povertà per le proprie carriere, che ha abbandonato il federalismo, preferendo il razzismo più becero, strizzando l’occhio a organizzazioni violente di stampo neofascista.

Dobbiamo invece dimostrare che Venezia è una città di segno opposto. Che gli anticorpi della sua tradizione multietnica, multiculturale, accogliente e solidale sono vivi, vegeti ed attivi.

Diamo vita ad un grande happening antirazzista che affermi che i problemi di questa città non sono certo rappresentati da trenta migranti ospitati al Lido, ma piuttosto derivano dalle cricche politiche (in cui figurano a pieno titolo Lega e di Fratelli d’Italia) che per anni hanno governato questa regione, rubando miliardi di Euro pubblici, sottraendoli allo stato sociale e alla salvaguardia della città.
Facciamo appello a tutte le cittadine e i cittadini democratici, alle associazioni e alle organizzazioni. Diamo vita ad una piazza pacifica, multietnica, piena di musica, parole, di spettacoli.

La piazza di chi ama questa città contro l’odio dei razzisti di palazzo.

PRIMI FIRMATARI
LiSC Venezia
Coordinamento Studenti Medi Venezia e Mestre
Emergency – gruppo di Venezia e Mestre
Associazione Razzismo Stop Venezia
ANPI – Sette Martiri – Sezione di Venezia
ANPI provinciale Venezia
ANPI – Mirano
ANPI E. Ferretto -i Mestre
ANPI – S.Donà
Gianfranco Bettin
LOCO Mestre
Sale Docks
Laboratorio Occupato Morion
Centro Sociale Rivolta
Comitato Marghera Libera e Pensante
Awakening
ADL Cobas Venezia
Coop Sociale Caracol
Coop Sociale Controvento
ASC Assemblea Sociale per la Casa Venezia Mestre
ASC Assemblea Sociale per la Casa Treviso
Crabs Venezia
Palestra Popolare Rivolta
Laura Puppato
Beppe Caccia – Associazione In Comune 2020VE
Federazione Provinciale SEL Venezia
Circolo SEL Mestre
Circolo SEL Marghera
FIOM CGIL metropolitana di Venezia
Ass. Restiamo Umani con Vik
AssoPace Palestina
Cobas Scuola Venezia
Comitato Opzione Zero
Movimento Mira 2030
Lista Civica Mira fuori dal Comune
Circolo Arci P.Neruda, Lido di Venezia
Associazione Venezia Fondamente
Rifondazione Comunista, federazione di Venezia
BomChilom Sound
Ambiente Venezia
Comitato No Grandi Navi
Comitato Opzione Zero
Comitato Bandiera Italiana 17 Marzo
Circolo SEL P.P. Pasolini Venezia
Sebastiano Bonzio, Sinistra per l’Altra Venezia
Mario Ongaro, Sinistra per l’Altra Venezia
Medicina Democratica di Venezia
Centro Sociale Arcadia
Polisportiva Sans Papier
Coordinamento Studentesco Schio
ADL Cobas Schio
Asd Mushotoku Shirai Ryu
Pharmakos
Atom Tanks
The After Shave
Melting Pot Europa
Tra Le Righe Project
Ascanio Da Lecase
Venezia Cambia 2015
Autorganizzati COBAS del Comune di Venezia
Sanca Veneta
Scuola d’italiano Liberalaparola
Associazione sos diritti
Ztl wake up
cso Django – Treviso
Dormitorio autogestito Caminantes
palestra popolare Hurricane
casa dei beni comuni – Treviso
ADL Ccobas Treviso
associazione razzismo stop Treviso
osservatorio antifascista Treviso
Coordinamento studenti medi Treviso
Enrica Berti, consigliere Venezia Murano Burano
Chiara Marri, consigliere Venezia Murano Burano

 

Equonomia

Posted by Opzione Zero in Appuntamenti | 0 Comments

25

feb

2015

Una serie di 4 incontri, organizzati in collaborazione con Banca Etica, per parlare di finanza etica ed economia solidale; dell’economia che gestisce il cibo che arriva nel nostro piatto e dei rapporti fra sud e nord del Mondo, della finanziarizzazione della produzione e perdita di contatto con il mondo reale e di una proposta di soluzioni che possa rappresentare la finanza etica come gestione quotidiana dei nostri risparmi.

In allegato avete la programmazione dei 4 appuntamenti, che si svolgeranno tra Mirano, Mira e Scorzè.

VENERDI’ 27 FEBBRAIO, alle ore 20.45, c/o il Centro Civico “Masenello”, in v.Paganini a Mirano, si terrà il primo incontro. Sarà ospite DUCCIO FACCHINI, giornalista di Altreconomia, per parlare di come il Commercio Internazionale sottragga ricchezza al Sud del Mondo attraverso noi consumatori.

Gli appuntamenti successivi si terranno: venerdì 13 e 27 marzo e venerdì 10 aprile.

 

CLICCARE SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRLA

 

equonomia

 

 

 

Battimarzo 2015

Posted by Opzione Zero in Appuntamenti | 0 Comments

25

feb

2015

battimarzo_2015

 

blocca_italia

 

Giovedi’ 19 febbraio ore 20.30

via Molinella 1, Cazzago (ve)

SBREGA ITALIA

 

Il decreto sblocca Italia, spacciato dal Governo renzi come rimedio per uscire dalla crisi, è in realtà una minaccia per la democrazia e per il nostro futuro. Scopriamo tutte le insidie dell “Sbrega Italia” insieme a:

AUGUSTO DE SANCTIS (Forum italiano movimenti per l’Acqua)

REBECCA ROVOLETTO (portavoce Opzione Zero)

vi aspettiamo numerosi

 

Sabato 21 febbraio manifestazione popolare NoTav a Torino

Posted by Opzione Zero in Appuntamenti | 0 Comments

8

feb

2015

truffa_alta_velocita

Il Movimento No Tav:

Ogni euro speso per il Tav è un euro rubato a qualcosa di utile per tutti e tutte, per questo recentemente 48 notav sono stati condannati ad oltre 140 anni di carcere e al risarcimento di 131.140 euro.

Da oltre venticinque anni ci battiamo contro un’opera inutile e dannosa, non solo per il territorio e per la vita della Valsusa, ma per i bisogni e il futuro di tutti i cittadini.

Parliamo di un progetto di cui nessuno, presidenti del consiglio, ministri della repubblica, commissari di governo, tecnici e docenti, è mai riuscito a dimostrare realmente la effettiva necessità per il nostro Paese.

Al contrario, il movimento No Tav ha dimostrato in ogni sede, non solo come si possa fare a meno di una nuova linea veloce tra Torino e Lione, ma come questo progetto sia un attentato alle finanze pubbliche e che ogni risorsa dedicata al Tav sia sottratta alle vere esigenze della società.

Mentre la crisi economica miete vittime quotidianamente e tutti i governi che si sono succeduti hanno concorso all’impoverimento generale, il “sistema tav” non è mai stato messo in discussione, anzi ha sempre avuto un assenso continuo da parte dei vari inquilini dei palazzi del potere, a prescindere, con la motivazione recitata a memoria: “ormai è stato deciso” o addirittura “lo vuole l’Europa”.

Nessuna di queste due affermazioni è vera, l’opera è giorno dopo giorno sempre più messa in discussione proprio in Europa, l’organismo che dovrebbe cofinanziare il Tav.

Il movimento No Tav ha sempre fatto la sua parte in questa vicenda, osteggiando con ogni mezzo possibile la realizzazione dell’opera, e per questo da oltre due anni frequenta quotidianamente le aule di tribunale se non le patrie galere.

Non potendoci sconfiggere con altri mezzi, da oltre due anni è la magistratura a portare avanti con più determinazione gli interessi del “sistema Tav”, ingaggiando una campagna senza precedenti contro i No Tav, che ha visto solo negli ultimi due anni oltre mille indagati, decine di arresti, capi d’imputazione fantasiosi, risarcimenti esorbitanti, accuse di terrorismo, e solo poche settimane fa a 46 No Tav sono toccati 140 anni di prigione, ben 130 anni in più degli autori della strage del Vajont. 3 ragazzi sono ancora in carcere, 4 ai domiciliari e in decine non possono frequentare la Valle di Susa a causa dei fogli di via.

Una costruzione capillare del nemico pubblico No Tav utile a difendere un progetto che vale al centimetro quanto un buon stipendio mensile: milleseicento euro.

Questo quando ogni volta che piove ci tocca contare le vittime dell’incuria del territorio, quando cade il tetto di una scuola, quando una famiglia dorme in macchina, quando si taglia sul trasporto pubblico ma aumenta il biglietto per bus e tram, quando senza soldi non ci si può curare.

E nonostante questo le priorità del governo rimangono sempre altre: come l’Expo di Milano, un vero e proprio affare per mafie e lobby, che ha trasformato Milano in un cantiere a cielo aperto, mentre viene spacciato come un’ occasione di rilancio per il nostro Paese.

Se siamo colpevoli di batterci contro quest’immondo (quanto consapevole) spreco di denaro pubblico a favore di interessi di pochi non abbiamo problemi a dirlo: siamo tutti colpevoli, dal più anziano al più giovane, ed è per questo che invitiamo tutti alla manifestazione che si terrà sabato 21 febbraio a Torino.

Vogliamo essere in tanti quel giorno perché la libertà è una cosa seria e come tale va trattata. Perché tutti insieme siamo imbattibili, perché fermarci è veramente impossibile.

 

Mira – Sabato 15 novembre – Slot mob

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9

nov

2014

Slotmob Slotmob2

 

Cittadini e Associazioni mobilitati per il buon gioco contro le nuove povertà e dipendenza dall’azzardo

Associazioni Aderenti: • AGESCI MIRA 1 E MIRA 2• acli mira• ASSOCIAZIONE ARCO• AUSER MIRA “PEPPINO IMPASTATO”• BANDERA FLORIDA• CENTRO ITALIANO FEMMINILE• CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO PROV. VENEZIA • CITTADINANZA ATTIVA – TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO• CENTRO STUDI RIVIERA DEL BRENTA • CODACONS VENETO • COOPERATIVA OLIVOTTI • ASSOCIAZIONE CULTURALE “LA MALCONTENTA”• FEDERAZIONE NAZIONALE PENSIONATI CISL • GA (GIOCATORI ANONIMI) • GAM.ANON• GIOVANI PER UN MONDO UNITO• ASSOCIAZIONE CULTURALE IGRALI • ASSOCIAZIONE INCONTRO E PRESENZA • LEGA CONSUMATORI PROV. VENEZIA• LIBERA PRESIDIO RIVIERA DEL BRENTA E MIRanESE • MIRATTIVA• MOVIMENTO PER LA VITA RIVIERA DEL BRENTA • MOVIMENTO DEI FOCOLARI• MPPU • PROGETTO ECONOMIA NUOVA • ASSOCIAZIONE “SUOR ARMANDA” ONLUS DI ORIAGO

CON IL PATROCINIO DI COMUNE DI MIRA

COMUNICATO STAMPA

Slot Mob – Campagna Nazionale di cittadini e associazioni  mobilitati per il buon gioco contro le nuove povertà e la dipendenza dal gioco d’azzardo: il giorno 15 NOVEMBRE 2014 la campagna approda a MIRA!

Il dilagante e irrazionale affidarsi alla ‘dea fortuna’, sta creando nuove vittime, povertà e dipendenze. Si rovinano famiglie, si riempiono i centri di cura delle ASL, si arricchiscono le multinazionali del gioco d’azzardo e si crea un terreno fertile per l’azione della criminalità organizzata.

Non stiamo più a questo gioco!

Per questo vogliamo agire su tre fronti:

1. Richiedere una legge che limiti e regolamenti seriamente il gioco d’azzardo nell’interesse non delle lobby ma dei cittadini, soprattutto i più vulnerabili;

2. Non aspettare i tempi, a volte troppo lunghi della politica, ed agire subito, e soprattutto insieme, dando vita ad uno slot mob, recandoci insieme a consumare in un bar che ha scelto la disinfestazione dalle slot e/o altri giochi d’azzardo;

3.Curare il cattivo gioco con il buon gioco, che è sempre un bene relazionale.

La manifestazione prevederà due momenti:

–    mattino: dalle 10:00 in poi “giochi di una volta” insieme in Piazza Municipio e Flash MOB! Colazione insieme presso Bar “La Griffe” – via Nazionale, 173

–    pomeriggio: dalle 14:30 in poi “giochi di una volta” insieme in Piazza Mercato e Flash MOB! Caffè insieme presso Cicchetteria – Bar “Ea voja mata” – via Risorgimento, 16

Alle 16.30 presso Auditorium della Biblioteca di Oriago: conferenza sul tema “ludopatia e azzardo”. E’ previsto il saluto dei promotori, alla presenza delle Istituzioni Locali. Si alterneranno interventi di vari relatori sul tema ludopatia da vari punti di vista: sanitario, sociale, economico, legale. Non da ultime, sono previste delle testimonianze.

Contiamo sulla partecipazione di tutti i cittadini – di tutte le età – di Mira e dei comuni del Veneziano.

Per informazioni:
www.nexteconomia.org/slots-mob
http://www.economiafelicita.it/slotmob/
www.facebook.com/Slotmob
Twitter #slotmob

 

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