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LA NUOVA OPERA

A RISCHIO – La realizzazione del nuovo casello del Roncoduro è a rischio. Subirà dei pesanti ritardi

I primi numeri sul casello del Roncoduro, usciti in occasione della presentazione del progetto preliminare, parlavano di un’opera da compiere in poco più di tre anni, con costi pari ad 11,7 milioni di euro. Il progetto preliminare prevede la riapertura, all’altezza del preesistente casello Dolo- Mirano, di nuova barriera con possibilità di entrata ed uscita solo in direzione di Venezia. Piazzali per il pagamento del pedaggio, le rampe di ingresso e uscita autostradali, la modifica della rampa autostradale Mestre-Trieste ed i collegamenti della viabilità autostradale con la viabilità ordinaria esistente. Oltre a queste, si sarebbero dovute aggiungere, ormai il condizionale è più che mai d’obbligo, anche diverse «opere civili» ed impiantistiche sugli edifici di casello, sui manufatti idraulici che avrebbero dovuto assicurare la continuità della rete consortile esistente e opere di mitigazione con sistemazioni a verde, barriere antirumore e alberi schermanti. L’opera è stata concepita perché sia facilmente raggiungibile dalla ex SS11, conosciuta come Brentana, attraverso la già realizzata bretella ovest e la prevista est. Tutte opere che, nell’ottica dei sindaci Maddalena Gottardo e Massimo Calzavara, oltre che di Veneto Strade e Regione, sarebbero servite per rilanciare l’economia rivierasca e la mobilità dell’intera area. Adesso, con la decisione del governo centrale di non rinnovare le figure dei commissari straordinari, rischiano di vedere la luce con un pesante ritardo. Almeno stando alle considerazioni della sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo.

(G.Dco.)

 

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